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Calamari ripieni all'arancia

Dato che ieri per fare gli sformatini ho tirato le 2 di notte, stamattina mi sono concessa una decina di minuti in più nel letto, prima di uscire per andare al lavoro. Arrivo puntuale alla stazione per prendere il treno, mi affretto a raggiungere il binario perché mancava un minuto alla partenza, vengo letteralmente investita da una folla di gente impressionante, che è scesa giusto dal treno che devo prendere io, mi faccio largo, riesco a riemergere, il treno è lì, mancano 30 secondi, secondo l'orario in banchina, raggiungo le porte, schiaccio il bottone di apertura e la porta resta chiusa, guardo l'ora, mancano 20 secondi e il treno si muove, se ne va, in anticipo e io lì che impreco, "Ma come è possibile, di solito fanno tardi, in anticipo non può partire, è il loro orologio che guardo, non il mio, che può essere sbagliato..." Se ne va e io rimango basita sui binari, con la consapevolezza che il prossimo passa dopo 40 minuti e io sono in tremendo ritardo!
C'è una chance, prendo il treno per Varese che passa dopo 5 minuti, entrambi fanno la prima fermata a Saronno, magari il mio per qualche motivo è in ritardo e riesco a prenderlo al volo (è già successo), quindi salgo sul treno, dopo 10 minuti arrivo a Saronno, ma in stazione non ci sono treni in attesa.

Vabbè, mi armo di ottimismo e vado a perlustrare la zona intorno alla stazione, trovo un supermercato, entro e mi aggiro tra gli scaffali come se fossi una bambina alle giostre, a quell'ora è già pieno di gente che compra, il banco della panetteria ha la coda e anche quello dei salumi... Poi vedo tutto solo il pescivendolo e mi dirigo al suo banchetto pieno di occhietti che mi guardano, cerco il Pesce Soldato (da quando ho visto un servizio in tv che mi ha fatto scoprire i suoi occhi enormi, mi sono affezionata), ma non lo trovo, ovviamente e poi vedo dei bei calamari, non hanno nemmeno un costo esagerato, li voglio!

A Natale di qualche anno fà li avevo fatti con l'arancia, i miei parenti li avevano divorati e così, eccomi qui.
La ricetta che avevo usato (se l'avevo usata) è andata ovviamente persa in qualche librone o in qualche bidone della carta, no aspettate, adesso che ricordo non esisteva una ricetta, i calamari li avevo mangiati in un ottimo ristorante di Sennori (SS) Ristorante da VITO, dove solo a finire gli antipasti si faceva fatica, un tripudio di colori e sapori, idee sfiziose e quantità esagerate. Il menù riporta una frase molto simpatica: "se siete soddisfatti ditelo a tutti... Se non siete contenti ditelo a Vito!"
Io con questo Vito non ci ho proprio mai parlato!!!
Dopo questa divagazione in terre sarde, torniamo a noi, ora vi propongo una rivisitazione di quei fantastici calamari, bè, di quel che ne ricordo...

Ah, il treno che poi ho preso è arrivato addirittura con 10 minuti di ritardo... ma perché capitano tutte a me???


























Ingredienti per 4 persone:
500 g di calamari
Per il ripieno:
1 arancia
1 uovo
2 fette di pan carrè
2 filetti d'acciuga sott'olio
30 g di parmigiano
30 g di pan grattato
6 olive nere
prezzemolo
sale, pepe, olio

Lavare accuratamente i calamari, svuotarli della sacca interna ed eliminare l'osso, togliere la testa ed eliminare la pelle esterna. Metterli ad asciugare su carta assorbente.

Tagliare la testa ai calamari all'altezza degli occhi, tenendo solo i tentacoli, metterli  in un mixer con il pan grattato, il parmigiano, le acciughe, le olive, il prezzemolo e il succo di mezza arancia, aggiungere sale e pepe.
Sbattere un uovo e mescolarlo con il pan carrè fatto a pezzettini, aggiungerlo all'impasto.

Riempire i calamari solo fino a 3/4 onde evitare che in cottura non si rompano, chiuderli con uno stuzzicadenti e bucherellarli lungo tutto il corpo. Porli in una pirofila con un pò d'olio e spolverarli con il prezzemolo.

Infornare per 40 minuti a 180°.

Se per caso avanza del ripieno, fare delle piccole polpette e passarle nel pan grattato. Metterle in una pirofila unta d'olio e infornarle con i calamari, girandole a metà cottura.

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