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Visualizzazione dei post con l'etichetta mandarini

Torta alla ricotta con pere speziate caramellate e cremoso fondente

Quest'anno rischiavamo di non festeggiare il suo compleanno.  Ci siamo abituati ormai, a festeggiamenti tra pochissimi intimi; io sono stata la prima del gruppo, quasi un anno fa. Però 45 sono tanti, sono speciali, come lo è Teo per la mia famiglia.  E allora, rispettando tutte le regole dell'arcobaleno e delle massime presenze intorno al tavolo, abbiamo goduto del fantastico pranzo preparato da Rossella per l'occasione: spiedini di pesce, spaghetti con sugo di moscardini e polpo grigliato con purè di patate. La torta non era proprio prevista dalla mia dieta, ma in mattinata mi ero ripromessa di correre almeno 10 km per poterla mangiare. La corsa l'ho portata a termine, quindi... La torta, devo ammettere, era buonissima. L'ho pensata in un breve viaggio in auto sabato mattina, non rischiando troppo con abbinamenti azzardati, ma assemblando preparazioni con dei gusti super collaudati, che mi piacciono particolarmente: pere, ricotta e cioccolato. In corso d'opera ...

Mostaccioli milanesi per il Club del 27

Questo mese Il club del 27 ci ha fatto accendere il forno e profumare le case di pasta frolla ed impasti speziati e agrumi. Ad ognuno è stata assegnata una ricetta di biscotti ed una persona a cui inviarli e dedicarli. Vista la situazione del nostro paese, a causa della pandemia, molti di noi sono stati impossibilitati a partecipare ad uno scambio fisico, che avrebbe previsto la spedizione del pacchetto e lunghe code negli uffici postali, ci siamo quindi limitati a fare uno scambio virtuale. I miei biscotti li ho preparati per Annalù e Fabio del blog Assaggi di Viaggio , amici virtuali, inizialmente, e vissuti, col tempo. Ho la fortuna di incontrarli un paio di volte l'anno e di stringerli in forti abbracci scaldacuore (ci rifaremo del mancato incontro di giugno, statene certi). Li stimo tanto, per quello che sono e fanno e abbiamo anche tante passioni in comune. Purtroppo non gli stessi talenti, viste le manine sante della mia pasticcera preferita.   I miei biscotti sono qui...

English afternoon tea #mtc71

Era il 1997, ero a Londra per uno stage di 15 giorni con la scuola ed ero stata ben istruita da una cara amica su dove andare a bere il miglior tè della città. La mia memoria al momento non riesce a risalire al nome del caffè, né tanto meno al parco dentro il quale si trovava ma non fa differenza, ai fini del mio racconto. Era una giornata di sole ma il freddo di metà marzo era comunque pungente e al pomeriggio il buio non tardava troppo ad arrivare.  Decidemmo, con alcune compagne di classe, che avremmo potuto riscaldarci con una tazza di buon tè e qualche biscotto. Ci addentrammo nel parco e di lì a poco divenne buio, per un’ora cercammo il caffè ma trovammo solo sentieri che portavano al nulla, ci mettemmo un’altra ora buona per trovare la strada di casa. Non lo bevvi mai quel tè e mai ne bevvi nei 20 anni successivi. Valeria vive a Bath e lo scorso mese ha finalmente vinto l’MTChallenge . Avevo scommesso sulla sua vittoria ma con la ricetta sbagliata, solo per farvi...

Pollo arrosto con clementine e arak di Yotam Ottolenghi

Le spezie.  Il segreto è tutto nascosto dentro quei piccoli semi o tra i granelli di quelle polveri magiche che, se miscelate nel modo giusto, possono rendere superlativo un piatto. Ottolenghi è la mia finestra su quel modo segreto, alla scoperta di profumi e sapori sconosciuti. Ricetta tratta da "Jerusalem" di Yotam Ottolenghi Ingredienti per 4 persone: 100 ml di arak, ouzo o Pernod (io Sylvaner e semi di anice) 4 cucchiai di olio d’oliva 3 cucchiai di succo di arancia spremuto al momento 3 cucchiai di succo di limone   2 cucchiai di senape in grani 3 cucchiai di zucchero bruno chiaro 2 finocchi di misura media (500 g in tutto) 1 grosso pollo ruspante di circa 1,3 kg, diviso in 8 pezzi, oppure l’equivalente del peso in cosce con la pelle e le ossa 4 clementine con la scorza (in tutto 400 g), tagliate orizzontalmente in fette da 0,5 cm 1 cucchiaio di foglie di timo 2 cucchiaini e mezzo di semi di finocchio leggermente pestati sale e pepe nero ...

Canederli di spinaci al burro d'arancia

Il fatto di lavorare così vicino a casa ha milioni di risvolti positivi: si eliminano le perdite di tempo legate agli spostamenti nel traffico, ho il dottore vicino, le bambine vicine, mi basta il monopattino per correre di qua e di là a fare le commissioni più varie... correre... ecco corro sempre e non mi riposo mai. Il fatto di lavorare così vicino casa ha un unico grandissimo difetto, non mi permette mai di riposarmi. Ho un vago ricordo di viaggi in macchina ad ascoltare la radio e telefonare agli amici, di viaggi in treno a leggere libri, di pause pranzo al parco in compagnia di un buon libro seduta nel prato o di qualche cara amica, di corse nel bosco costeggiando il fiume, di lunghe camminate in solitaria…  Ho un vaghissimo ricordo di quello che un tempo era riposo e adesso invece si riassume così, con il racconto di una pausa pranzo tipo, nello specifico quella in cui ho fotografato e mangiato questo piatto: 12:30 esco dall’ufficio 12:35 sono a casa e…  pas...