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Visualizzazione dei post con l'etichetta pinoli

Pici al finocchietto con sarde e zafferano

Il dolore a volte ti coglie talmente di sorpresa che fai fatica anche a riconoscerlo. Ad un certo punto ti guardi dentro e ti ritrovi un buco. E cerchi di riempirlo quel buco, ci metti dentro la musica, ci metti dentro le emozioni, ci metti dentro gli abbracci, i sorrisi e tutto ciò che sai potrebbe farti stare meglio. Però poi ti riguardi dentro e ti ritrovi sempre lo stesso buco. Alle pareti però ci trovi cose nuove, un arredamento diverso, dei piccoli tesori che non ti attraversano da parte a parte lasciando uno spazio vuoto, ma che trovano il loro posto e fanno spessore. A volte pensi solo di rifugiarti in quei piccoli gesti che sai essere casa e conforto, dedizione e passione. A volte cucini… e ti ritrovi. Per 4 persone Per la pasta: 350 g di semola di grano duro 165 g di acqua tiepida 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva 5 g di finocchietto selvatico secco, tritato Per condire: 350 g di sarde pulite (eviscerate e private della testa e della lisca centrale...

Filetto di maiale con pesto di pomodori secchi

Il filetto di maiale lo snobbano tutti, forse perché in macelleria o al supermercato lo nascondono sempre sotto a tagli pregiati di manzo o a succulente salsicce. Io lo vado sempre a scovare, perché penso sia una carne versatilissima, costosa il giusto e anche magra, a modo suo. L'unico problema a casa mia è che solo un pezzo non basta e quindi mi ritrovo sempre a fare scorta di quasi tutto quello che trovo nel banco della macelleria. Oggi vi propongo una versione con un saporito pesto di pomodori secchi, ma con le salse e i condimenti vi potete davvero sbizzarrire. Per 2 persone 500 g di patate sale 2 cipolle 1 peperoncino 1 rametto di rosmarino 600 g di filetto di maiale pepe 2/3 cucchiai d’olio Per il pesto di pomodori: 50 g di pomodori secchi 1 spicchio d’aglio 20 g di parmigiano 3 rametti di prezzemolo 1 cucchiaio di pinoli tostati 100 ml di olio extravergine Lavate le patate e fatele bollire con la buccia per 20 minuti in acqua salata.  Scolatele, pelatele e tagliatele ...

Cous cous di farro con polpettine di sarde e pesto di zenzero e acciughe

Ricordo quando andai a San Vito Lo Capo, era il 2005. Nella totale incoscienza dei nostri 27 anni, io e Stefy partimmo per 15 giorni di vacanza con due perfetti sconosciuti incontrati una sera per strada a Milano. Lorenzo e Mario, due ingegneri brillanti e simpatici di cui ci eravamo invaghite in un istante. Il nostro viaggio itinerante ci portò sulla costa tirrenica, Cefalù, San Vito Lo Capo e Palermo, poi ad Agrigento, per continuare sulla punta più a sud est, tra Pachino e Marzamemi ed infine a Catania e Taormina, quindici giorni di sole, risate e buon cibo. Anche litigate, lo ammetto, non tutto andò come previsto, ma ci divertimmo davvero tanto. Il cous cous che mangiammo a San Vito Lo Capo lo ricordo ancora, era di pesce, al nero di seppia.  Oggi, per la giornata nazionale del farro , celebrata dal Calendario del cibo italiano, ho deciso di preparare un cous cous, affidandomi all'esperienza di un siciliano doc, Filippo La Mantia. Per 4 persone Per il...

Rotoli di pasta con robiola e zucchine

Mia figlia Irene ha iniziato la prima elementare. Dopo un paio di giorni le ho chiesto: "Ire, com'è andata oggi a scuola?", mi ha risposto: "Mamma, lasciami tranquilla, lo sai che non ne voglio parlare!" Sia chiaro, ho sempre apprezzato il suo carattere forte, il suo essere indipendente, a volte anche un po' impertinente, ma adesso la cosa, lo ammetto, mi è un po' sfuggita di mano. Vi terrò aggiornati su come procede il suo percorso alla scuola elementare, qui ogni giorno ce n'è una nuova. Oggi il Calendario del cibo italiano celebra la giornata della pasta al forno , ho dato il mio contributo con questi deliziosi rotoli di pasta fresca. Davvero semplici da preparare, molto eleganti per le occasioni importanti. Possono essere preparati in anticipo e scaldati poco prima di essere serviti. Per 4 persone: 3 lasagne fresche di 15x22 cm 20 fiori di zucca privi del gambo e del pistillo 200 g di robiola 10 foglie di basilico 3...

Pici con ombrina, pesto di cavolo nero e Ricciarelli di Siena #mtc67

Mi sono lanciata in un azzardo. Erano giorni che avevo voglia di usare quei due ultimi Ricciarelli rimasti per fare dei muffins per la colazione, puntualmente mi dimenticavo e li facevo in altro modo. L’altra sera però, pensando alla seconda proposta per l’ MTC #67 dedicato alla pasta col pesce di Cristina , mi sono tornati in mente quei due Ricciarelli. Ho pensato alle mie amiche toscane, a Patty che di quei Ricciarelli mi ha fatto dono e poi ad Annarita eal meraviglioso pesto di cavolo nero che avevo assaggiato in Garfagnana. Temporaneamente sono passata anche ad altre idee, mi è balenato in testa il caffè, ma poi sono tornata sulla retta via. Avevo ancora un filetto di ombrina e il suo fumetto , che avrebbe dato sapidità al piatto, il pesto di cavolo nero avrebbe conferito la nota amara, la panatura di Ricciarelli il dolce e poi, cosa poteva dare acidità? Mi si è aperto un cassetto nella memoria, magari ho confuso le cose e per questo chiedo a voi se ho preso un abbaglio,...

I miei pomodori ripieni di bulgur e peperoni ripieni di riso per il Club del 27

Nell'ultimo mese abbiamo avuto a casa un ospite, per la serie "aggiungi un posto a tavola". La varicella ha prima contagiato Irene, in forma decisamente lieve, poi è passata ad Elisa. Se dovessi contare le crosticine che ha ancora sul corpo quella povera bambina, penso che raggiungerei un numero a 6 zeri. L'ospite si sa, dopo 3 giorni puzza, il nostro se n'è andato brevemente, ma poi è tornato e si è accampato per quasi 2 settimane e con lui la mammite. Elisa è diventata una piccola cozza, tra ciuccio e blaccio non so cosa abbia detto più spesso e questo non solo ha reso lei una bimba lagnosa, ma ha decisamente ridotto anche la mia mobilità. Martedì sono riuscita ad alzarmi dal divano e cucinare. Ho preparato questo piatto con una litania di sottofondo, Elisa sul divano che piangendo diceva "blaccio, blaccio". Sono una madre tremenda! Incredibile, è già passato un mese dall'ultima ricetta per il Club del 27. Questo mese ...

Strudel di mele con zabaione al vin santo

Questo mese Mari e le ragazze dell'MTC mi hanno fatto davvero un bel regalo. Non avevo mai preparato lo strudel e da ignorante pensavo che la pasta che lo avvolgeva fosse una specie di pasta fillo e non una più sbarazzina pasta matta. E pensare che anni fa mangiavo quello surgelato che compravo al supermercato, 30 minuti in forno e via, i miei amici dell'epoca lo adoravano e quindi nei ritrovi del sabato sera non mancava mai. Per fortuna quegli amici non li frequento più e lo strudel surgelato con loro. Ci è voluta Mari ad aprirmi un mondo fantastico, ad insegnarmi a fare la pasta matta, una pasta davvero semplice e versatile, ideale per tutti i tipi di ripieno, croccante se cotta al forno o più morbida e avvolgente se bollita "in stanza", ovvero nel canovaccio. Una pasta ideale per contenere un ripieno salato di branzino e carciofi  o un ripieno dolce, di mele, secondo la ricetta classica. E per questo regalo che hai fatto a me, cara Mari, io ne faccio uno a te...