Mancano solo due giorni a Natale e quest'anno, tutti sappiamo, non sarà un Natale come tutti gli altri. Sarò un po' una voce fuori dal coro, vi avviso, quindi non stupitevi di quello che sto per scrivere. Non mi dispiace l'idea di un Natale in famiglia, intimo e calmo. Ho passato tanti anni a correre da una parte all'altra: - Vigilia dalla zia, aspettando la cugina che finisse di lavorare, mangiando di corsa, per poi vedere mio marito andare via perché precettato per suonare al veglione in chiesa - Natale, a pranzo sempre dalla zia, la sera dalla suocera (ci sono stati un paio d'anni che a pranzo ho recuperato mia mamma alla casa di riposo per poi riportarla indietro nel pomeriggio, prima di andare dalla suocera) - Santo Stefano... cerco di rinchiudermi in casa senza vedere nessuno, non sempre ci riesco. Quest'anno invece passerò a casa la gran parte del tempo, solo il pranzo di Natale lo condivideremo con la nonna, per poi rientrare a Milano la sera stessa e go...