sabato 31 dicembre 2011

Muffins ai cachi e cioccolato

Qualche settimana fa mi son stati donati, con mio immenso piacere, dei buonissimi cachi. Io e Filippo con un cesto pieno zeppo abbiamo preso il treno e siamo tornati a Milano.
Ne ho fatto una marmellata con le mele, della quale però non sono molto soddisfatta, eppure ho assaggiato ogni singolo frutto prima di farla, ho tolto la buccia, il centro che generalmente è più astringente, ma niente, allappa! La userò per fare una crostata, perché il gusto non mi dispiace per niente.
Ovviamente non ho usato tutti i cachi per fare la marmellata, me ne sono restati moltissimi e per non rischiare di doverli buttare prima che fossero troppo maturi, ne ho fatto dei buonissimi muffins da mangiare stasera con glia amici con qui saluterò questo fantastico 2011.

Auguro a tutti un fantastico 2012!


















La ricetta l'ho trovata nel blog Menta&Liquirizia.

Ingredienti:
250 g di farina
180 g di zucchero semolato
100 g di latte
50 g di olio di semi 
50 g di cioccolato fondente
2 uova intere
30 g di cacao amaro
2 cachi medi (circa 300 g di polpa)
2 cucchiai di rum scuro
1 limone
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Lavorare le uova con lo zucchero fino a farle diventare chiare e gonfie, unire a filo l’olio e aggiungere un pizzico di sale. 
Frullare la polpa dei cachi con il latte e aggiungerla al composto  con la buccia grattugiata del limone e i due cucchiai di rum. 
Unire il cacao e parte del cioccolato a tocchetti e infine setacciare sul composto la farina e il lievito, mescolando bene il tutto. 
Versare l’impasto in 10 stampi da muffins, cospargere la superficie con le gocce di cioccolato rimaste e infornare a 180° per circa 30 minuti.

martedì 13 dicembre 2011

Certosini di Bologna di Bea

Ed ecco la seconda puntata della magnifica giornata passata con Paola nella cucina piccolina, dopo avervi raccontato dei nostri biscotti di vetro, vorrei continuare a mostrarvi la nostra iper prduzione di dolci natalizi presentandovi i Certosini di Bologna di Bea (meglio detti Panoni di Natale). 
La cosa davvero divertente è stata la decorazione, io e Paola (presto le ricette anche sul suo blog) continuavamo a sbirciare e scopiazzarci a vicenda e alla fine son venuti dei panoni davvero deliziosi, ben lievitati e bellissimi da vedere e anche profumatissimi.
















Ingredienti per 8/10 certosini:
Per l'impasto:
600 g di farina
400 g di mostarda (attenzione, è una marmellata bolognese, niente a che vedere con
quella di Cremona)
250 g di zucchero
150 g di uvetta
100 g di mandorle pelate
100 g di noci sgusciate
50 g di cioccolato fondente
50 g di burro
2 uova
1 bicchierino di liquore dolce
1 cucchiaino di spezie miste (chiodi di garofano, zenzero, paprika dolce)
2 bustine di lievito per dolci 
Per decorare:
350 g di canditi misti 

Setacciare la farina con il lievito, le spezie e lo zucchero, mettete al centro la mostarda, le uova, il liquore e il burro ammorbidito e mescolare, poi aggiungere tutti gli ingredienti tritati grossolanamente e impastate il tutto (meglio se con l'impastatrice, data la collosità dell'impasto).
Infarinare abbondantemente la spianatoia e versarvi l’impasto appiattendolo con le mani infarinate ed usare una spatola per porzionare nei vari stampi. 
Decorate con frutta secca e canditi a fettine.
Cuocere a 170/180° per circa mezzora con forno ventilato, toglierli dal forno, spennellarli con un po’ di miele scaldato e rimetteteli in forno per due minuti.

La dose di Bea è per 10 certosini (peso della pasta cruda circa 180 g l'uno), noi ne abbiamo fatti solo 8 suddividendo la pasta rimasta per tutti gli stampi, ma vi lascio comunque qualche sua utilissima dritta per non combinare guai:
"Mi raccomando, metteteli in uno stampo imburrato ed infarinato, non direttamente sulla placca, anche se la pasta sembra consistente, perché altrimenti si allargano e appiattiscono.
Le quantità di frutta secca sono comprensive di quelle da utilizzare per la decorazione, quindi tenetene da parte un po' da mettere sopra, poi tritate il resto per l'impasto. I canditi vanno solo sopra, l'uvetta solo dentro.
Si conservano a lungo, anzi andrebbero preparati con notevole anticipo, diciamo una
ventina di giorni prima di Natale. Beatrice Sarti"

Il mio 1° Contest
Con questa ricetta partecipo al contest di Patrizia del blog I dolci nella mente, "Regali dalla mia cucina".

Ho preparato la confezione mettendo il certosino su un piatto natalizio per poi incartarlo con carta trasparente con stelline argentate e infine chiudendo il tutto con un biscotto di panpepato a forma di stella.

giovedì 8 dicembre 2011

Biscotti di vetro e una giornata tra amiche

Ieri è stata una giornata meravigliosa, beh non solo perché a Milano non si lavorava, questo è un piccolo dettaglio (come il fatto che a lavorare si tornerà solo lunedì :-P), la cosa bella è stata l'organizzazione lampo di un incontro con Paola per sfornare biscotti e prelibatezze natalizie. 
Sveglia presto, archiviazione di pratiche menose che quando si lavora non si possono fare e via di corsa con una fettona di torta di grano saraceno in borsa e le formine per i biscotti. Sono arrivata e subito siamo andate a fare un giro in centro per comprare le caramelle e bere un dolcissimo ed energico caffè al gingseng e poi al lavoro. 

Abbiamo lavorato a cottimo, ci siamo fermate solo per il pranzo a base del meraviglioso risotto al limone e salvia con il quale Paola aveva appena vinto il contest della Rigoni Asiago, e per la torta, per il resto abbiamo impastato, infornato, decorato e ci siamo divertite tantissimo tra chiacchiere e fotografie. 
Stravolte, ma felicissime di aver finito tutto quello che ci eravamo preposte e per aver fatto dei dolci buonissimi che poi regaleremo ai nostri cari per Natale e con i quali decorerò il seppur minuscolo alberello a casa. Ho anche avuto l'onore di conoscere le sue belve, ormai esemplari espertissimi di tutto ciò che si svolge all'interno della cucina piccolina.


Per i biscotti di vetro abbiamo seguito la ricetta trovata sul blog Nella tana del coniglio e presto posteremo entrambe anche le altre ricette che hanno reso così piacevole e divertente la nostra giornata insieme. 

Solo un piccolo appunto, noi le caramelle le abbiamo messe solo 2/3 minuti prima di sfornare i biscotti, altrimenti creavano le bollicine d'aria, perdendo così la loro fantastica lucentezza e trasparenza.

Ingredienti:
280 g di farina 00 
200 g di zucchero semolato
115 g di burro a temperatura ambiente
1 uovo
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1/4 cucchiaino di sale fino
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
200 gr circa di caramelle dure traslucide e colorate 

Setacciare farina, sale e lievito in una ciotola. 
Sbattere energicamente il burro e lo zucchero per almeno 3 minuti fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro, incorporare l'uovo e continuare a sbattere nuovamente per un altro minuto, fino a quando non si sarà bene amalgamato con il resto degli ingredienti. Unire un cucchiaino di estratto di vaniglia (potete eventualmente sostituire con qualche semino di vaniglia). Aggiungere quindi la farina e mescolate bene fino a quando non otterrete un impasto compatto ed omogeneo. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola per alimenti e porla a riposare in frigorifero per almeno 1 ora.
Preriscaldare il forno a 160°. Stendere la pasta con circa 4-5 mm di spessore. Ritagliare le forme desiderate e ricavare poi il centro del biscotto con un ulteriore taglia biscotti, di dimensioni inferiore. Sarà necessario lasciare un certo bordo (almeno 3-5 mm) tra la finestrella e il bordo del biscotto. Una volta intagliati i biscotti, porli su una teglia, ricoperta di carta forno e posizionarla in frigorifero per circa 15 minuti.
Nel frattempo frantumare le caramelle in pezzi molto piccoli, senza mischiare i vari colori.
Far cuocere i biscotti per circa 10 minuti, toglierli dal forno e distribuire nella finestrella un cucchiaino di caramelle sbriciolate (in cottura la caramella si distribuirà creando l'effetto vetro). Infornare nuovamente e proseguite con la cottura per altri 2-3 minuti o comunque fino a quando i biscotti non saranno lievemente dorati e la caramella non si sarà ormai sciolta. Qualora lo spazio della finestrella non fosse completamente ricoperto dalla caramella, durante la seconda fase di cottura potrete rimediare posizionando qualche altro pezzetto di caramella sulla zona interessata.
Sfornare i biscotti e praticare un foro su ognuno con un grosso stuzzicadenti, dove poi verrà posizionato il nastro e lasciarli infine raffreddare completamente prima di toglierli dalla teglia. Staccarli con delicatezza dalla carta forno e conservarli in una scatola ermetica per mantenerne la fragranza.


Con questa ricetta partecipo al contest di Zucchero e Fantasia, "Il dolce di Natale"

martedì 6 dicembre 2011

Torta di grano saraceno

La ricetta l'ho vista tante volte su tantissimi blog ed altri siti di cucina e amando il grano saraceno l'ho sempre voluta fare, era diventato un pallino fisso, ma come è possibile tenere sotto controllo il colesterolo se poi faccio torte che nell'impasto prevedono l'utilizzo di ben 6 uova???? Per non parlare poi del burro... e delle mandorle ne parliamo??? 
Ma ieri, contro ogni aspettativa, e contro tutte le mie fisime mentali che mi impongono dosi al di sotto delle 3 cifre per tutto ciò che è grasso, l'ho fatta. 
E se del male dobbiamo farci, facciamo le cose per bene!
Ho scelto quindi la ricetta trovata sul blog di Vaniglia, che mi sembrava un po' più rustica di altre, apportando solo delle piccolissime modifiche.

Il risultato è davvero sorprendente, una torta morbidissima e piena di sapore, anche se ad essere proprio sincera sincera, per i miei gusti il sapore del burro è troppo presente.
E poi a dirla proprio tutta (peccando terribilmente di immodestia), sono appena stata all'Artigiano in Fiera a Milano e le torte di grano saraceno dello stand del Trentino non erano nemmeno paragonabili a questo splendore, sembravano tutte rinsecchite!

Ingredienti:
250 g di farina di grano saraceno
250 g zucchero 
250 g burro 
200 g mandorle 
50 g di noci
6 uova
1 bustina di lievito
confettura di mirtilli rossi (io more)
zucchero a velo q.b.

Lavorare il burro con 150 g di zucchero, poi aggiungere i tuorli e continuare a lavorare fino a montare il composto.
Aggiungere manmano la farina già mescolata con il lievito, poi le mandorle tritate.
Montare le chiare a neve semifissa, poi aggiungere il restante zucchero, e continuare a montarle fino a neve ferma.
Inglobare le chiare all'impasto, con molta delicatezza, versare l'impasto in una teglia a cerniera precedentemente imburrata ed infarinata e cuocere per circa un'ora a 180°.
Sfornare e far freddare prima di procedere al taglio e alla farcitura e decorare con zucchero a velo.

lunedì 28 novembre 2011

Omini di pandizenzero di Alda Muratore

I matrimoni nel periodo natalizio mi son sempre piaciuti, ad uno di essi, quello della mia migliore amica, ho persino trovato l'amore... ma non tergiversiamo, i matrimoni reali, passati e futuri, poco hanno a che fare con quello a cui sono stata invitata ieri (così nessuno si fa prendere dal panico!!!).
La chiesa era gremita, in prima fila i testimoni, alcuni commossi fino alle lacrime, alcuni sprizzanti di gioia e poi loro, gli sposi, circondati dall'affetto delle persone care, a giurarsi amore eterno. 
La cornice poi era un'incanto, le luminarie natalizie già accese, gli abeti addobbati a festa e poi la meravigliosa melodia delle campane al momento del tanto sospirato SI...
Anche la festa è stata bellissima, canti, balli e infine il dolce... 

Il fatto che mi sia mangiata tutti gli invitati è terribile? Bè dai, erano buoni! :-P


















Ingredienti:
100 g burro
250 g miele 
175 g zucchero
600 g di farina
2 cucchiaini di spezie in polvere (1/2 cucchiaino x ciascuno di: cannella (io no), zenzero, chiodi di garofano , anice)
noce moscata 
8 g cacao
1/2 bustina di lievito 
1 uovo
Per la glassa:
zucchero a velo
coloranti alimentari
acqua q.b.

Mettere in una pentolina il cacao e lo zucchero setacciati insieme; il miele, gli aromi e il burro a pezzetti ; fare fondere insieme a fuoco basso, amalgamare e far raffreddare a temperatura ambiente (non deve indurire). Mescolare la farina e il lievito in una terrina capace, fare il pozzo nel centro, battere leggermente le due uova, metterle nel pozzo, mescolarle con un po' di farina e aggiungere il composto di miele tutto in una volta; con il cucchiaio di legno o le fruste a gancio amalgamarlo con la farina, poi continuare ad impastare con le mani o nel robot da cucina. Quando la pasta e’ ben liscia, metterla in una terrina, coprire con pellicola trasparente e fare riposare una notte o mezza giornata. Stendere la pasta non troppo sottile (5-7 mm) e ritagliare le forme; per il buchino attraverso cui far passare il filo per appenderli, inserire un pezzo di stuzzicandenti e lasciarlo per tutta la cottura. Cuocere a forno moderato (180-200 gradi) per 15min, senza lasciare brunire.

Importante e’ la decorazione: glassa bianca o cioccolato, zuccherini colorati o argentati, canditi. Attenzione a non cuocerli troppo: diventano duri per effetto del miele. Meglio sfornarli appena morbidi, poi induriscono comunque. Se la decorazione e’ fatta con la glassa, meglio farla subito prima di appenderli; se invece li decori con mandorle e canditi, puoi farlo prima della cottura (le mandorle non devono dorarsi in cottura). Farli raffreddare su una gratella e quando sono ben freddi conservarli nelle scatole di latta fino a Natale. Appenderli all’albero non piu’ di 8 giorni prima, per evitare che prendano polvere.

sabato 26 novembre 2011

Zuppetta di baccalà e cozze alla livornese

Ancora un po' che aspettavo e sto mese mi toccava saltare la sfida dell'MTC di novembre proposta da Cristina di Insalata Mista, il baccalà alla livornese.
Una ricetta mai provata, anche se il baccalà in altri modi lo avevo già fatto, quindi ho cercato di attenermi il più possibile alla ricetta proposta da Cristina, aggiungendo solo le cozze.


















Ingredienti per 2 persone:
1 filetto di baccalà da 400 g
10/15 cozze
500 g di polpa di pomodoro
2 spicchi d'aglio
farina q.b.
olio evo
sale, pepe
basilico

Lasciare il baccalà a mollo in acqua per almeno 2 giorni, cambiando l'acqua di tanto in tanto. Passato il tempo necessario sciacquarlo e tagliarlo a pezzi da 2 o 3 cm, infarinarli e soffriggerli in 3 cucchiai di olio evo. Togliere il baccalà e soffriggere 2 spicchi d'aglio nello stesso tegame, aggiungere la polpa di pomodoro, mezzo bicchiere d'acqua, un pizzico di sale grosso e lasciar cuocere a fuoco lento per una ventina di minuti. 
Nel frattempo far aprire le cozze, dopo averle lavate con cura e private della barbetta, in una padella con il coperchio, una volta aperte separarle dal guscio e metterle nel sugo insieme al baccalà e far cuocere per una decina di minuti. 
Aggiustare di sale, pepare con un'abbondante spolverata di pepe nero e aggiungere infine delle foglioline di basilico fresco ed un filo d'olio evo a crudo.

 Con questa ricetta partecipo all'MTC di novembre

venerdì 25 novembre 2011

Torta mele e noci di Pompea

Da quando ho cambiato lavoro non manca giorno in cui la mia natura di essere umano goloso non venga soddisfatta.
In azienda è usanza che chi compie gli anni porti qualcosa di dolce in tutti i reparti e io mangio! Spesso portano dolci industriali, e di certo questa cosa non mi ferma dal mangiare, però l'altro giorno una collega ha portato finalmente una torta fatta in casa.
Si scioglieva in bocca, aveva un colore scuro che le dava un gran tocco di rusticità e poi che buona...
Era stata Pompea a farla e io ovviamente non ho atteso un minuto, mi son fatta scrivere la ricetta e ho sfornato una torta perfetta. E non sapete la gioia quando ho scoperto che non c'era un grammo di burro, ma solo olio di semi.


















Ingredienti per 8/10 persone:
200 g di farina 00
150 g di zucchero semolato
100 g di noci/nocciole tritate (io noci)
100 ml di latte
70 ml di olio di semi
2 uova
1 mela
1 bustina di vanillina
1/2 bustina di lievito
sale

Mescolare a farina con lo zucchero, aggiungere il latte. l'olio e le uova e continuare a mescolare.
Sbucciare e privare del torsolo una mela, tagliarla a piccoli dadini e aggiungerla al composto.
Tritare le noci/nocciole grossolanamente e unirle al tutto insieme al lievito, alla vanillina e ad un pizzico di sale.
Foderare una tortiera con carta da forno, versare al suo interno l'impasto e infornare a 180° per 40/45 minuti. 
Lasciare la torta a forno spento per 10 minuti e spolverarla con abbondante zucchero a velo.

giovedì 24 novembre 2011

Cocotte di patate, funghi e Casera

Sottotitolo: come preparare un piatto sfizioso con ciò che è rimasto in frigorifero.
Molti dicono che ho fantasia, io la chiamo sopravvivenza! :-P


















Ingredienti per 1 persona:
1 patata media
30 g di Casera
1 spicchio d'aglio
olio evo
sale, pepe
pan grattato

Sbucciare la patata e tagliarla a fette sottili e farla bollire in acqua salata per 5 minuti.
Mondare il fungo, affettarlo per il lungo e passarlo in padella con olio evo e uno spicchio d'aglio, salare e pepare.
Tagliare fette sottili o a scaglie anche il formaggio e tenere da parte.
Ungere d'olio il fondo di una piccola cocotte monoporzione e spolverarla di pan grattato.
Scolare le patate e metterne uno strato nella cocotte,  aggiungere il formaggio e poi fare uno strato con le fettine di fungo, poi ancora il formaggio ed infine un'abbondante spolverata di pepe e un goccio d'olio.
Infornare per una decina di minuti a 180°, stando attenti a non far bruciare il formaggio... cosa che a me stava riuscendo alla grande! Se nel vostro frigorifero avete ancora un po' di parmigiano, una spolverata gioverebbe al piatto.

martedì 22 novembre 2011

I miei 7 links

Ormai sono giorni che in giro per i blog che seguo vedo questo bellissimo post “i miei 7 links”,
un viaggio a ritroso nei blog di ciascuna che spinge a fare una riflessione sul lavoro fatto fino
ad ora e perché no, di rispolverare un po’ di cose del passato che spesso rischiano di cadere
nel dimenticatoio, quando invece meriterebbero di essere coccolate e riscoperte, come i ricordi, come le vecchie fotografie o le pagine dei nostri diari.

Ringrazio Cinzia e Verdiana per avermi passato il testimone

1. Il post il cui successo mi ha sorpresa


















Il semifreddo agli amaretti è un grande classico e forse è quello il perché delle tante visite, ma mi piace pensare che la vera attrazione sia stata l'aggiunta della crema di cachi.

2. Il post più bello


















Un post che racconta di una persona amata, pietra miliare nella mia infanzia, che mi
ha insegnato ad affrontare la vita con decisione e positività e che racconta anche di
una “sfida”, un’avventura nella quale personalmente non credevo (e che adesso invece
mi appassiona… fatta da altri), ma che mi ha permesso di conoscere Paola e Silvia a cui
mi sento ora molto legata e con le quali non si parla solo di cosa bolle in pentola.

3. Il post più popolare 


















Un post per celebrare dei grandi musicisti e i primi passi con le loro gambe. Da allora
hanno fatto anche dei notevoli progressi, lavorando a pezzi inediti che già stanno
proponendo al loro pubblico. Una torta mangiata in loro compagnia ed un abbinamento
insolito ma strepitoso! La prossima volta la ricoprirò di glassa al cioccolato!!!

4. Il post che non ha avuto il successo che meritava 


















Uno dei primi post del blog, una cena tra amici, una favola da raccontare attraverso il cibo, un'immagine romantica, la mia prima volta con la ganache e le scorzette d'arancia... un bastimento carico di... 

5. Il post più controverso


















Un disastro evitato per un pelo anzi, un disastro recuperato in extremis creando qualcosa che non era assolutamente previsto. Io ho postato l'errore, anche ben riuscito, ma la vera ricetta non l'ho mai fatta, chiedo a voi di mandarmi una foto, giusto per farmi vedere l'effetto che fa :-P

6. Il post più utile


















La mia prima volta con l'MT Challenge, un gioco che mese dopo mese mi messo alla prova con la preparazione di piatti mai provate prima, che ha saputo scatenare la mia fantasia, mettermi in crisi, ma anche darmi tantissime soddisfazioni. Grazie a questo gioco ho conosciuto persone meravigliose, che amo leggere e tenere d'occhio e dalle quali mi lascio sempre ispirare.

7. Il post di cui vado più fiera


















Mi piace tanto la foto , una delle prime di cui sono stata davvero soddisfatta. Una ricetta che non mi delude mai e che ha creato dipendenza in un sacco di amici che li fanno a casa anche da soli.

Lascio il testimone a...
Tizi di (parentesiculinaria), anche se so che difficilmente farà questo giochino, ma lo faccio nella speranza che la parentesi non sia chiusa, 
Silvia di Una stella tra i fornelli, un'amica piena di energia positiva che, nonostante sia a dieta, riesce a preparare cose meravigliose,
Paola di La cucina piccolina, una cucina affollatissima dove non mancano mai di farti compagnia per un caffè,
Benedetta di Fashion flavors una recente scoperta che non smette mai di stupirmi, con ricette sane e fantasiose
Chiara di Le pupille gustative, una gran cuoca, una gran donna, una grande amica
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