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Visualizzazione dei post con l'etichetta mirto

La mia insalata di couscous, melone e gamberoni per il Club del 27

Un paio di settimane fa mia figlia Irene si è ammalata, una tosse fastidiosa e qualche lineetta di febbre. L'unico grosso problema è che è stata in ballo per quasi due settimane e di guarire proprio non ne voleva sapere. Ovviamente la creatura sente quando mia zia parte per il mare e puntualmente sceglie quei giorni per ammalarsi dando vita ad una catena di aiuti umanitari per gestire la situazione. La mia vicina di casa Milena è in odore di beatificazione, almeno per quel che mi riguarda. Capita però che alla creatura non ci possa badare nessuno e che io, in una delle mirabolanti giornate di una mamma lavoratrice full time, debba stare a casa dal lavoro e occuparmi di lei e di portarla dal pediatra. Proprio lì accanto era giorno di mercato, abbiamo fatto un giro veloce per le bancarelle per comprare frutta e verdura e poi, pensando a questa insalata, anche i gamberoni. Si dia il caso che il pescivendolo faccia il brillante con la creatura e le regali tre lumachine. Si ...

Seadas salate ai carciofi, con vongole, bottarga e pomodori confit #mtc52

Piano piano mi sto rendendo conto che le tradizioni culinarie in casa mia sono tutto fuorché radicate. Ok, c'è qualche ricordo della Puglia, terra dalla quale provengono i miei nonni materni, ricette sporadiche che la zia Vittoria cucinava spesso in passato, soprattutto nei giorni di festa; ma da qualche anno mi sembra che si siano acquisite più che altro ricette altrui, riadattandole ai nostri gusti. E così è per i ravioli che mangiamo il giorno di Natale. Mia zia ha lavorato tanti anni in un famoso ristorante di cucina tipica milanese e lì i ravioli erano fatti a regola d'arte, l'impasto preparato appositamente dalla padrona del ristorante con una ricetta "segreta". Andata in pensione, la zia ha mantenuto ottimi rapporti con la sua ex titolare, tanto buoni che per il nostro pranzo di Natale, per anni, è arrivato il ripieno per fare i ravioli, si quello con la ricetta "segreta". Poi a quanto pare il rapporto tra le due signore è diventato talmente st...

Torta di mele al mirto e il primo esempio di food/street photography

Un invito gradito ma in aspettato, delle mele nel frigorifero e la voglia di gustare con gli amici un dolce stra classico, ma con quel tocco in più: un bicchierino di mirto. E fin lì è stato facile, ma poi c'era da prendere il treno, di corsa e allora sforna la torta e con tanto di tortiera rovente, mettila su un piatto di cartone decente per essere poi presentata, copri con carta d'alluminio, infilala in un sacchetto della spesa bio (ma chi cazzo ha avuto l'idea di quei così che si rompono dopo 2 minuti o si accartocciano se al contatto con il calore?) corri a prendere la macchina, parcheggia sulle strisce blu senza il grattino, prendi il primo treno, scendi alla stazione, prendi il secondo treno, siediti lontano da tutti quelli che hanno un telefono a portata di mano e si metteranno ad urlare con il loro interlocutore di turno, cerca di riprenderti dalla corsa forsennata e infine cerca di liberare la torta dalle grinfie del sacchetto e falle prendere aria prima che la c...