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Visualizzazione dei post con l'etichetta patate

Gnocchi all'aglio orsino su crema al gorgonzola e noci

Qualche settimana fa siamo andati a perlustrare un sentiero che è stato da poco ripulito, un antico  sentiero , ormai quasi dimenticato, che costeggia la valletta denominata   Al del Casì ,  un piccolo paradiso immerso nel verde con un vigoroso torrente, straordinarie cascate ed un inebriante profumo di aglio orsino tutt'intorno. Come tutte le volte che mi si presenta l'occasione di raccogliere qualche erba spontanea, sono letteralmente impazzita ed in uno stato ossessivo compulsivo ho raccolto quanto più aglio potessi trasportare, non avendo portato con me un contenitore e volendo raccogliere anche qualche fiorellino colorato per abbellire la tavola per pranzo. Se considerate che in alcune regioni, come l'Alto Adige, se ne può raccogliere solo qualche foglia, io ne avevo una quantità da spaccio, posso ritenermi fortunata e grata.  Ho impuzzolito tutta la macchina di Filippo, che ancora mi maledice, ma ne ha beneficiato anche lui in tantissime preparazioni che ne son...

Filetto di maiale con pesto di pomodori secchi

Il filetto di maiale lo snobbano tutti, forse perché in macelleria o al supermercato lo nascondono sempre sotto a tagli pregiati di manzo o a succulente salsicce. Io lo vado sempre a scovare, perché penso sia una carne versatilissima, costosa il giusto e anche magra, a modo suo. L'unico problema a casa mia è che solo un pezzo non basta e quindi mi ritrovo sempre a fare scorta di quasi tutto quello che trovo nel banco della macelleria. Oggi vi propongo una versione con un saporito pesto di pomodori secchi, ma con le salse e i condimenti vi potete davvero sbizzarrire. Per 2 persone 500 g di patate sale 2 cipolle 1 peperoncino 1 rametto di rosmarino 600 g di filetto di maiale pepe 2/3 cucchiai d’olio Per il pesto di pomodori: 50 g di pomodori secchi 1 spicchio d’aglio 20 g di parmigiano 3 rametti di prezzemolo 1 cucchiaio di pinoli tostati 100 ml di olio extravergine Lavate le patate e fatele bollire con la buccia per 20 minuti in acqua salata.  Scolatele, pelatele e tagliatele ...

Costine di maiale con miele al limone

Questo fine settimana ho fatto una piccola vacanza con la famiglia a Limone sul Garda. Ricordate bene, ci sono stata anche a fine ottobre con Francesca e le nostre donzelle e in quella bellissima occasione eravamo stati a pranzo da Manuela e Luigi, nel loro castagneto a Nago. Tra i tanti piatti preparati dalla fata della cucina , c'erano anche queste costine, che tanto mi erano piaciute e che ho deciso di rifare a casa. Sono state preparate forse il mese scorso, ma dal cucinare e mangiare al preparare un post per il blog, ci vuole ormai un tempo infinito. Ma torniamo alla mini vacanza, ne avevo bisogno, tantissimo. Qui da un paio di settimane non si faceva altro che organizzare eventi: il compleanno di Irene, la sua Comunione e infine il compleanno di Elisa.  Ero stanca, la vacanza in un 4 stelle con piscina e mezza pensione, io me la meritavo! Abbiamo trovato tempo incerto sia il primo che il secondo giorno, ma questo non ci ha impedito di visitare Villa Bettoni (mentre fuori...

Ravioli con trota e patate agli agrumi e nocciole

Quest'estate a Sant'Omobono Terme in Valle Imagna, in occasione di Naturambientexpo, abbiamo partecipato ad una gara di pesca non competitiva. I bambini potevano pescare fino a 5 trote, che poi avrebbero potuto portare a casa. Avendo io 2 figlie, immaginate il carico che ci siamo ritrovati a fine mattinata. A casa ho subito eviscerato i pesci, alcuni sono stati cucinati subito mentre altri sono finiti nel congelatore. Dovete sapere che in inverno all'interno della casetta di pietra si raggiungono temperature glaciali, temperature grazie alle quali anche il frigorifero, nella sua primitiva intelligenza, in autonomia si spegne, d'altronde perché funzionare se l'ambiente esterno è più freddo di quello interno? Quando è scattata la corsa allo svuotamento del freezer mi sono ritrovata quei 6 occhioni languidi che mi guardavano e ammetto di aver provato un po' di pena per quei 3 pescioloni che nessuno smaniava di vedere in tavola e così ho iniziato a pensare che avrei...

Crema di carote e patate con straccetti di pollo speziato

Nuvole, solo nuvole e pioggia! Ero così felice di poter lavorare qualche giorno da casa, ho portato le bimbe in montagna e sognavo il tavolo in giardino con la brezzolina vista valle e invece niente, in casa, vista camino. Sabato siamo stati graziati, il sole ci ha permesso di fare un pic nic sul fiume con un amichetto di Ire ed Eli.  La sera, però, è venuta giù la peggiore grandinata che io ricordi. Chicchi talmente grossi che ci hanno sfondato le 3 tegole di plexiglass a copertura del lucernario, facendo piovere in casa cascate di acqua gelida. Per fortuna eravamo in casa e abbiamo limitato i danni. La mattina successiva l'irrinunciabile Alberto ci ha sostituito le tegole rotte mettendoci al sicuro dalle piogge dei prossimi giorni. In cucina assecondiamo il tempo e mangiamo corroboranti piatti caldi che mai ci sogneremmo di cucinare in estate e c'è del bello anche in questo. Per 4 persone Per la crema: 1 cipolla rossa 2 patate 4 carote   1 spicchio d'aglio  2 foglie di ...

Pizzoccheri della Valtellina

Sono felice. Finalmente è iniziato il servizio mensa anche alla scuola primaria. Non avete idea di cosa significhi non dover pensare a preparare un pasto in più durante la giornata. Una liberazione. "Ti piace cucinare, hai anche un blog", mi dicono tutti. Eppure la cosa mi crea uno stress che non so nemmeno descrivere. Intorno al mio ufficio ci sono un sacco di ristoranti dove si può mangiare davvero bene a prezzi contenuti e io amo andarci in pausa pranzo. Amo che qualcuno cucini per me, amo mettere le gambe sotto il tavolo e alzarmi da tavola senza dover nemmeno sparecchiare, se poi non lavo nemmeno i piatti... Bè a voi il verdetto. E quando non posso godere di questo privilegio, di questo relax di un'ora, io mi stresso. E quindi ben venga la mensa scolastica e soprattutto la mia ora di relax e coccole in pausa pranzo. Peccato che la creatura esca ancora alle 14.30, ma facciamo un passo alla volta. E per festeggiare ho preparato un burrosissimo piatto di pizzoccheri. Pe...

Teglia di verdure gratinate

Sono costretta a stare a Milano. Vai a capire perché proprio nel mese di agosto si debba ritornare tutti in ufficio. Ma quella bella usanza chiamata smart working non è piaciuta a nessuno? Per fortuna mancano solo due giorni e poi parto per ben due settimane. Mi aspetta una casa in campagna non distante dal mare del sud delle Marche. Voglio solo riposare e godermi la mia famiglia, visto che nelle ultime due settimane non li ho praticamente visti se non di corsa nel weekend.  Quando torno in valle non faccio altro che cucinare, cerco di lasciare qualcosa di pronto, di buono e sfizioso, che possa essere semplicemente scaldato. Domenica ho fatto due teglie di lasagne al ragù e poi ho preparato questa teglia buonissima con le verdure.  Pensavo che ne restasse qualcosa ma no, ce la siamo spazzolata tutta. La ricetta è della sempre mitica Chiara Pallotti, che mi dà questi begli spunti, tutti da replicare. Per una teglia da 30 cm di diametro: 1 melanzana  4 zucchine 4 carote 8 f...

Nokedli e pörkölt ungherese

Sono passati 3 anni da quando venne pubblicato "Facciamo gli gnocchi", il sesto libro targato MTChallenge, curato da Alessandra Gennaro ed edito da Gribaudo. Libro con contenuti bellissimi (come poteva essere altrimenti vista la squadra che ci stava dietro?), grafica geniale affidata a Mai Esteve e le solite foto poetiche di Paolo Picciotto. Questa volta, a fare la differenza, erano Cinzia e la sua nipotina Bianca, che hanno dato una profonda umanità a delle pagine già di loro molto belle. L'unica grande pecca di questo libro fu la copertina, mai concordata con gli autori e scelta dall'editore. Copertina completamente sconnessa dal filo conduttore del libro che fece innescare una specie di rivolta silenziosa.  Il libro non lo pubblicizzammo mai. Non un post sui social, non un post sui blog, niente. Mantenemmo una sorta di silenzio irreale. A 3 anni di distanza però penso che parlarne sia doveroso e lo facciamo con Il club del 27, rifacendo alcune ricette de...

Zuppa di fagioli e cavolo nero

Ero bambina la prima volta che visitai la toscana, era una colonia estiva. Dopo due anni passati al mare, non troppo esaltanti, da quel che ricordo, mia madre optò per un campo nell'entroterra toscano. Ricordo ancora la preparazione prima della partenza, dovemmo cucire delle sacchette (le ricavammo da un vecchio lenzuolo) nelle quali andavano riposti, in modo perfettamente organizzato, vestiti, scarpe, asciugamani e tutto l'occorrente per le 3 settimane di vacanza che mi aspettavano. La colonia si trovava in un bosco, non saprei localizzare in che zona della Toscana, sulla cima della collina c'era un edificio in pietra, noi eravamo alloggiati leggermente più a valle in 5 tende poggiate su palafitte di legno, tutte costituite da un unica stanza con dei letti a castello ed un piccolo porticato esterno con il tavolo e delle panche. Avevo 8 anni, la sensazione dominante era di essere immersa in un ambiente buio e lugubre, gli alberi altissimi che facevano a malapena entrar...

Tortiera di carciofi e patate

4 anni. Tanti ne sono passati da quando ho iniziato questa avventura nell’azienda dove lavoro. Ricordate quella botta di culo a 300 metri da casa facendo un lavoro che mi piace? Tante le cose positive, soprattutto nell’ultimo anno, dove il rapporto tra colleghi è diventato più forte e famigliare; con alcuni si organizzano aperitivi serali, con altri il Pranzo Sociale (o degli Orfanelli). Appuntamenti diventati quasi indispensabili e che rafforzano inevitabilmente la voglia di collaborare anche nel lavoro. Nicola è uno dei colleghi a cui sono più affezionata. Sono il classico personaggio asociale che per 2 anni ha mangiato con il suo Kindle, non aspettatevi troppe effusioni, con nessuno, però... a Nicola sono affezionata. Lui è un grande amante della buona cucina, è spiritoso, abbastanza incazzoso e di ottima compagnia. Quando capita di incontrarlo al caffè, inevitabilmente parliamo di cibo. Lo scorso anno, o forse di anni ne sono passati già due, mi raccontava di un piatto...

Vellutata di spinaci speziata

Sono una grandissima fan di zuppe e vellutate. Ho passato lunghi periodi della mia vita in cui cucinavo la qualsiasi e poi frullavo senza pietà. Non so il motivo, ma trovavo la cosa confortante. Una volta avute le bambine, che odiavano le cose liquide, forse per la difficoltà nel mangiarle senza imbrattare la tovaglia e loro stesse, con conseguente sgridata della mamma e la voglia di consistenze un po’ diverse anche della sottoscritta, mi ha fatto abbandonare questa pratica tanto amata.   Ho preparato questa vellutata di spinaci per il  Calendario del cibo italiano  con un po’ di scetticismo, lo ammetto, mi sembrava poco degna di nota, sulla carta, ma al gusto l’ho trovata davvero sorprendente.   Faccio outing dicendo che mi è scappato un po’ troppo sale e per riparare alla cosa ho aggiunto, una volta mangiata la prima porzione, della zucca stufata con curcuma e aromi vari e devo dire che il risultato mi è piaciuto ancora di più. Per 2/4 persone ...