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Ceci cremosi con uova e prosciutto

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Plumcake alla ricotta con mirtilli rossi e nocciole

Alice è un mio appuntamento fisso del mattino.  Appena sveglia e di solito succede molto presto, controllo le novità su Instagram, il suo post è quasi sempre il primo che vedo. Generalmente sono dolci, ricette nuove o riproposte dall'immenso archivio del suo blog, fatto sta, che le ricette sono sempre attualissime e quasi sempre vale la pena rifarle. P oi lei ha un'innata grazia nel fotografarle, nel trovare la luce giusta, il set giusto, i colori giusti. Ed è qui, che un semplice plumcake da colazione diventa una voglia irresistibile e irrinunciabile. Poi, dai, non lo avreste fatto anche voi con giusto giusto 3 albumi in frigorifero avanzati dalla torta fatta il giorno prima? L'ho detto, sono una persona fortunata, la vita mi presenta sempre le occasioni giuste, anche in cucina. Cara Alice, la torta ci è piaciuta davvero tanto, anche Irene, che solitamente ne mangia una fetta e poi abbandona i dolci al loro triste destino, l'ha mangiata per 3 colazioni di fila. Il prim

Torta alla ricotta con pere speziate caramellate e cremoso fondente

Quest'anno rischiavamo di non festeggiare il suo compleanno.  Ci siamo abituati ormai, a festeggiamenti tra pochissimi intimi, io sono stata la prima del gruppo, quasi un anno fa. Però 45 sono tanti, sono speciali, come lo è Teo per la mia famiglia.  E allora, rispettando tutte le regole dell'arcobaleno e delle massime presenze intorno al tavolo, abbiamo goduto del fantastico pranzo preparato da Rossella per l'occasione: spiedini di pesce, spaghetti con sugo di moscardini e polpo grigliato con purè di patate. La torta non era proprio prevista dalla mia dieta, ma in mattinata mi ero ripromessa di correre almeno 10 km per poterla mangiare. La corsa l'ho portata a termine, quindi... La torta, devo ammettere, era buonissima. L'ho pensata in un breve viaggio in auto sabato mattina, non rischiando troppo con abbinamenti azzardati, ma assemblando preparazioni con dei gusti super collaudati, che mi piacciono particolarmente: pere, ricotta e cioccolato. In corso d'opera

Torta albero di Natale al cioccolato

Lo so che Natale è finito, ma non ho resistito. Ieri è stata a casa nostra Martina, un'amichetta di Irene, una bimba davvero adorabile. Le tre biondine hanno giocato tutto il giorno praticamente senza farsi sentire, tra canti, balli, interviste, giochi con le carte e compiti. Dopo tutte queste attività non potevamo esimerci dal preparare un bel dolce per la merenda e ho pensato che un albero di Natale poteva ancora fare al caso nostro. Avevamo gli zuccherini per fare le palline e il colorante per colorare la grassa di verde, sì, insomma è stato un bellissimo gioco di squadra e ciò che ne è uscito, è un vero capolavoro. Per uno stampo da 20/22 cm: 250 g di farina 180 g di zucchero 150 g di cioccolato fondente 100 g di burro 4 uova 1 bustina di lievito per dolci 40 g di mascarpone Per la glassa: Zucchero a velo q. b. Colorante alimentare verde Zuccherini a forma di palline di Natale Ingredienti per una teglia da 20/22 cm: Mettete il cioccolato a bagnomaria o nel microonde per 3 minut

Purè di patate dolci con scorzonera

Mancano solo due giorni a Natale e quest'anno, tutti sappiamo, non sarà un Natale come tutti gli altri. Sarò un po' una voce fuori dal coro, vi avviso, quindi non stupitevi di quello che sto per scrivere. Non mi dispiace l'idea di un Natale in famiglia, intimo e calmo. Ho passato tanti anni a correre da una parte all'altra: - Vigilia dalla zia, aspettando la cugina che finisse di lavorare, mangiando di corsa, per poi vedere mio marito andare via perché precettato per suonare al veglione in chiesa - Natale, a pranzo sempre dalla zia, la sera dalla suocera (ci sono stati un paio d'anni che a pranzo ho recuperato mia mamma alla casa di riposo per poi riportarla indietro nel pomeriggio, prima di andare dalla suocera) - Santo Stefano... cerco di rinchiudermi in casa senza vedere nessuno, non sempre ci riesco. Quest'anno invece passerò a casa la gran parte del tempo, solo il pranzo di Natale lo condivideremo con la nonna, per poi rientrare a Milano la sera stessa e go

Gnocchi di zucca alla romana

La mia amica Mirella si è trasferita in Emilia. Ha fatto una scelta coraggiosa, ha lasciato il lavoro, la casetta in cui abitava ed è andata a vivere in un piccolo borgo in collina, in Val di Ceno.  Nel suo paese non ci sono semafori, ma a quanto pare c'è una trattoria molto apprezzata anche da chi viene da fuori. Quando le ho chiesto come stavano i nonnini del suo paesello, mi ha detto che ci sono ancora tutti e che da quest'anno c'è anche un asilo. Sono spuntati dal nulla 8 bambini e adesso c'è un asilo. Il pensiero è subito volato verso un bel progetto legato ai più piccoli, quello di una fattoria didattica con le pecore, i pulcini, i conigli, le galline, tutti animali che alleva nel suo piccolo terreno. Questa pandemia ha portato anche qualcosa di buono in quelle realtà dell'entroterra che venivano abbandonate per l'opportunità di un lavoro nei grandi centri urbani. Le piccole realtà stanno tornando a vivere perché adesso si sa che il lavoro lo si può fare a

Mostaccioli milanesi per il Club del 27

Questo mese Il club del 27 ci ha fatto accendere il forno e profumare le case di pasta frolla ed impasti speziati e agrumi. Ad ognuno è stata assegnata una ricetta di biscotti ed una persona a cui inviarli e dedicarli. Vista la situazione del nostro paese, a causa della pandemia, molti di noi sono stati impossibilitati a partecipare ad uno scambio fisico, che avrebbe previsto la spedizione del pacchetto e lunghe code negli uffici postali, ci siamo quindi limitati a fare uno scambio virtuale. I miei biscotti li ho preparati per Annalù e Fabio del blog Assaggi di Viaggio , amici virtuali, inizialmente, e vissuti, col tempo. Ho la fortuna di incontrarli un paio di volte l'anno e di stringerli in forti abbracci scaldacuore (ci rifaremo del mancato incontro di giugno, statene certi). Li stimo tanto, per quello che sono e fanno e abbiamo anche tante passioni in comune. Purtroppo non gli stessi talenti, viste le manine sante della mia pasticcera preferita.   I miei biscotti sono quindi p

Polpette al finocchio di Jamie Oliver

Lunedì ho iniziato la dieta. 3 kg, solo sti maledetti 3 kg mi mancano per raggiungere il mio peso forma. Sono 7 anni che provo a perderli, ma sono così affezionati a me, che non c'è verso di farli andare via. Qualche chilo si allontana ogni tanto, ma poi torna e si mette comodo comodo e guai a farlo andare via di nuovo. Stavolta però ci provo sul serio, ho rispolverato la dieta che mi aveva preparato il nutrizionista, qualche anno fa, e cercherò di mettermi d'impegno. Ieri la cena prevedeva, tra varie scelte, polpette e verdura. Mi sono ricordata di una gustosissima ricetta di Jamie Oliver preparata per la rubrica Passiamole in rivista di Mag about food, che avrebbe proprio fatto al caso mio.                                                                                            Per 4 persone: Per l’impasto: 1 finocchio (ca. 200 g) pulito  25 ml di olio di oliva + un po’ per la cottura 2 scalogni sbucciati e tagliati a rondelle sottili 1 peperoncino rosso privato dei semi e

Pizzoccheri della Valtellina

Sono felice. Finalmente è iniziato il servizio mensa anche alla scuola primaria. Non avete idea di cosa significhi non dover pensare a preparare un pasto in più durante la giornata. Una liberazione. "Ti piace cucinare, hai anche un blog", mi dicono tutti. Eppure la cosa mi crea uno stress che non so nemmeno descrivere. Intorno al mio ufficio ci sono un sacco di ristoranti dove si può mangiare davvero bene a prezzi contenuti e io amo andarci in pausa pranzo. Amo che qualcuno cucini per me, amo mettere le gambe sotto il tavolo e alzarmi da tavola senza dover nemmeno sparecchiare, se poi non lavo nemmeno i piatti... Bè a voi il verdetto. E quando non posso godere di questo privilegio, di questo relax di un'ora, io mi stresso. E quindi ben venga la mensa scolastica e soprattutto la mia ora di relax e coccole in pausa pranzo. Peccato che la creatura esca ancora alle 14.30, ma facciamo un passo alla volta. E per festeggiare ho preparato un burrosissimo piatto di pizzoccheri. Pe

Torta di mele di Eleonora

Non ho mai conosciuto mia nonna Chiara, in realtà non ho mai conosciuto nessuno dei miei nonni e quindi da casa mia non è mai passata nemmeno nonna Papera. In sostanza, non si cucinava.  Si racconta che mia mamma, l'unica di 8 fratelli a restare a vivere con la nonna, la domenica si trovasse la casa invasa da cognate e cognati e che proprio lei dovesse cucinare per tutti.  Morta la nonna, due anni prima che nascessi io, mia madre deve aver cambiato la serratura di casa e inchiodato la porta della cucina.  La sua voglia di cucinare restò con le sue ricette di famiglia, nella cucina vuota.  La tradizione culinaria di casa mia fu salvata da una meno traumatizzata sorella minore, l'ormai famosa zia Vittoria, che in repertorio ha sì una fantastica torta di mele, ma nulla di riconducibile a ricette tramandate nel tempo.  Niente, della torta di mele di casa Picoco non si hanno proprio notizie.  È venuta in mio aiuto Eleonora, con le sue pagine fitte di storia, ricette ed emozioni.  La