martedì 25 settembre 2018

MTC S-cool: Il cestino del pane

Settembre è il mese dei grandi inizi dopo la pausa estiva. 
Mi è sempre piaciuto ritornare a scuola dopo le vacanze, vedere i compagni lasciati per 3 mesi, tornare alla routine, raccontarsi le esperienze vissute tra le onde o le  
Mtc s-cool è un ritorno sui banchi di scuola, la sensazione, a 20 anni di distanza è un po' cambiata, e spero anche la serietà nell'approccio allo studio, rispetto a quella che avevo allora.
La 1° lezione prevedeva la preparazione di un cestino del pane abbinato ad un ipotetico menù. 
Io ho scelto di partire dalle basi e fare le ricette esattamente come indicato nelle dispense fornite dai professori Maria Pia Bruscia, Manuela Valentini, Annarita Rossi e Antonietta Golino, senza modifiche (tranne l'utilizzo di parte di farina integrale nei cazzotti), così da "sentire" l'impasto di ogni preparazione, senza stravolgerlo con ingredienti che ne avrebbero, molto probabilmente, alterato la consistenza. 
Non ho scelto nessun menù in particolare, i lievitati che ho preparato possono essere abbinati a qualsiasi piatto.


Il cestino: biove, focaccia, grissini con semi di sesamo, cazzotti integrali

Biove
Per 4-6 persone: 
500 g di farina 0 
280 ml di acqua 
20 g di olio extravergine di oliva 
10 g di lievito di birra 
10 g di miele 
8 g di sale fino 


Setacciate la farina e formate una fontana sulla spianatoia; fate una fossetta su un lato e mettetevi il sale, sbriciolate il lievito di birra al centro.
Versate l’acqua con delicatezza per non farla tracimare. Raccogliete un po' di farina partendo dall'interno della fontana e cominciate a impastare, aggiungendo via via altra farina; unite il sale, l'olio e il miele, continuando a incorporare farina fino a quando non avrete ottenuto una pastella abbastanza consistente, quindi coprite con la farina restante. 
Aiutandovi con la raschia sollevate parte della pastella e premetela sulla cima della montagnetta; proseguite in questo modo lungo tutto il perimetro della fontana, in modo da fare assorbire l’acqua dalla farina.
Cominciate a impastare con le mani e valutate se è il caso di aggiungere ancora un po' di acqua: dovrete ottenere un impasto morbido, ma non appiccicoso. Lavorate e battete la pasta con forza sul piano di lavoro per 8/10 minuti, infine formate una palla, copritela a campana con una ciotola e fate riposare per 20 minuti.

 

Trascorso questo tempo dividete l’impasto in due, stendete ogni metà in un rettangolo, arrotolate strettamente ogni rettangolo dal lato lungo ottenendo due salsicciotti lungi circa 35 cm. Stendete con il mattarello in rettangoli molto lunghi (1,5-2 metri) e sottili (3-4 mm di spessore), larghi 6 o 7 cm. A mano a mano che stendete l’impasto, arrotolatelo come se fosse una garza, facendo attenzione a che la larghezza sia regolare. 
Infarinate abbondantemente un canovaccio pulitissimo. 
Appoggiate sul piano di lavoro un pacco di farina o zucchero, copritelo con un lembo del canovaccio infarinato, che stenderete sul piano di lavoro dal lato lungo. Adagiate sul canovaccio un rotolo di impasto, tenendo la falda sotto e appoggiando la chiocciola contro il lato dove c’è il supporto. Sollevate un lembo di tessuto dall’altra parte della chiocciola creando un divisorio. Appoggiate la chiocciola del secondo rotolo di pasta contro il divisorio di tessuto infarinato, sollevate il canovaccio all’altezza della seconda chiocciola e appoggiateci contro il secondo supporto. Questa disposizione consentirà di dare all’impasto una spinta anche in verticale, in fase di lievitazione.


Coprite gli impasti con l’altro canovaccio e fate lievitare, al riparo da correnti d’aria, per 30/40 minuti. 
Preriscaldate il forno a 200 ° in modalità statica. 
Prendete delicatamente i rotoli di impasto e tagliateli a metà per il lungo (la chiocciola dovrà risultare divisa a metà) aiutandovi con la raschia o con un coltello a lama liscia. 
Sistemate i pani su una teglia con il taglio rivolto verso l’alto e incidetelo ulteriormente con una lametta 1 cm in profondità. 
Infornate il pane e fatelo cuocere per 25/30 minuti. 
Estraetelo dal forno e bussate con le nocche sul fondo: se suona vuoto è cotto, altrimenti rimettetelo in forno, abbassate la temperatura di 10 ° e terminate la cottura. 
Fatelo raffreddare su una gratella prima di servirlo.  


Focaccia
Per 2 teglie 30x40:
600 g di farina 0 
340 g di acqua 
8 g di miele 
48 g olio extravergine 
6 g lievito di birra fresco
6 g di sale fino


In un ciotola, mettete l’acqua, il miele e il lievito e sciogliete bene, aggiungete l’olio di oliva e amalgamate. 
Aggiungete metà della farina, precedentemente setacciata, e amalgamate ai liquidi velocemente con una forchetta. Aggiungete il sale ed incorporate. 
Versate la restante farina e, aiutandovi con una spatola, fate dei tagli sull'impasto incorporandola. 
Rovesciate l’impasto su un piano di lavoro non infarinato. Massaggiatelo facendo pressione con il polso della mano, basta in tre punti in orizzontale, poi rovesciate l’impasto chiudendolo su se stesso aiutandovi con la spatola. 
Fate questo passaggio altre due volte. Dopo la terza volta vi accorgerete che l’impasto inizia ad avere un po’ di elasticità (premendo con un polpastrello non rimarrà la fossetta ma l’impasto tende a rialzarsi) vi dovete fermare. 
Date all’impasto una forma leggermente ovale e iniziate ad arrotolarlo dall’alto verso il basso facendo una leggera pressione. 
Ruotate l’impasto, appiattitelo leggermente, quel tanto da renderlo un po’ ovale e ripiegatelo su se stesso fino a chiuderlo bene. Rimboccate sotto anche i lati del rotolo, con i palmi delle mani, creando una palla.
Trasferite l’impasto in una ciotola leggermente infarinata e coprite con pellicola e fate lievitare per un'ora. 
Rovesciate l’impasto lievitato sul piano di lavoro leggermente infarinato. Con delicatezza con i polpastrelli picchiettate su tutta la superficie formando delle fossette. 
Arrotolate l’impasto su se stesso partendo dall’alto e chiudendolo senza stringere. 
Trasferite l’impasto nella ciotola, con la chiusura in basso e fatelo lievitare coperto per un'ora.
Ripetete l'ossigenazione della pasta per altre due volte a distanza di un'ora. 
Prima della terza ossigenazione dividete l’impasto per le teglie che userete. Per una teglia 30x40 bastano 650 g.
Trascorsa un'ora dalla terza ossigenazione l’impasto è pronto per essere messo nella teglia. Ungetele bene con olio e rovesciatevi con attenzione l’impasto. Con i polpastrelli picchiettate tutto l’impasto, partendo dal centro verso i quattro angoli della teglia, premendo solamente senza allargare. La pasta un po’ alla volta si allargherà. 
A questo punto è il momento di girarla. Con attenzione appoggiare un lembo d’impasto sull’avambraccio e ribaltatelo sulla teglia. Picchiettate nuovamente su tutta la superficie se vi sembra che non si allarghi lasciatela riposare 10 minuti prima di stenderla nuovamente.
Coprite e fate riposare per 30 minuti.
Cuocete in forno a 250 °C per 13 minuti circa Appena cotta spostatela dalla teglia e mettetela su una griglia. 

Cazzotti integrali 
Per 7 panini grandi o 14 più piccoli:
250 g di farina 0
250 g di farina integrale
2 g di lievito di birra 
1 cucchiaino di sale 
350 ml di acqua 
1 o 2 cucchiai di olio, facoltativo 


Sciogliete il lievito in due dita di acqua. 
In una bacinella grande mescolate la farina con il sale e l'olio, aggiungete tutta l'acqua e quella con il lievito e mescolare velocemente con una forchetta. 
Coprite con della pellicola lasciate questo impasto grezzo e appiccicoso a riposare per circa 18/20 ore a temperatura ambiente (in estate ne bastano 12/15). Dopo il riposo l'impasto si sarà alzato e riempito di bolle. Rovesciatelo su un piano di lavoro infarinato e spolveratelo di farina. 
Con una spatola, dividete l'impasto in 7 pezzi e procedete alle 3 o 4 pieghe per ogni singolo pezzo: prendere un lembo di impasto, allungatelo verso l'esterno e poi ripiegatelo al centro, prendete un lembo opposto di impasto, tiratelo e ripiegatelo al centro, e fate lo stesso con un altro (o un paio se ci si riesce) lembo di impasto. 
Disponete un canovaccio pulito su un vassoio o sul piano di lavoro, spolverate con farina o semola rimacinata e, aiutandovi con una spatola, mettete ogni panino con la parte delle pieghe a contatto del canovaccio,. Spolverate ogni panino con della semola, coprite con un altro canovaccio e lasciate riposare un paio di ore. 
Preriscaldate il forno a 230°. Velocemente ribaltate ogni panino sulla teglia calda in modo che le pieghe ritornino sopra e cuocete i panini per circa mezzora. 
Dopo 15/20 minuti abbassate il forno a 210° e continuate la cottura.
Fate raffreddare su una gratella.


Grissini al sesamo 
300 g di farina 0 
200 g di farina tipo 2
230 ml di acqua 
60 g di olio extra vergine di oliva 
15 g di sale 
5 g di lievito di birra
semi di sesamo


Mettete la farina, precedentemente setacciata, a fontana su una spianatoia.
Aggiungete l’acqua in cui avrete sciolto il lievito di birra, l’olio e su un lato, sopra la farina, il sale e un paio di manciate di semi di sesamo. Impastate fino ad ottenere una massa morbida, che si stacchi facilmente dalle mani. Trasferite in una ciotola, coprire e fate lievitare fino al raddoppio.
Ribaltate l’impasto sul piano di lavoro, appiattitelo delicatamente senza sgonfiarlo e con una spatola ricavate dei tronchetti. Arrotolate e contemporaneamente allungate la pasta spolverando con della farina di semola, facendo attenzione a non lavorarla eccessivamente. 
Spennellate i grissini con il latte a temperatura ambiente e rotolateli nel semi di sesamo, in modo che si attacchino uniformemente.
Trasferite su una teglia rivestita di carta da forno. 
Infornare a 200° e cuocere per 10 minuti, fino ad ottenere una doratura uniforme. 
Togliete dalla teglia e lasciate raffreddare completamente. 

giovedì 26 luglio 2018

Calamari ripieni di ricotta e provolone su salsa di peperoni gialli per MAG about FOOD

Di fronte a questa ricetta ero un po' timorosa, ero quasi certa che avrei combinato un disastro, che i miei calamari sarebbero stati immangiabili, gommosi, duri o comunque non buoni come quelli che di solito cucinano gli altri, ecco.
E invece ho seguito la ricetta di Ernesto Jaccarino in ogni suo minimo dettaglio e il risultato è davvero sorprendente.
I calamari affumicati, con il loro ripieno di formaggio saporito, sulla crema di peperoni gialli molto delicata e infine quelle pepite colorate che si incontrano ogni tanto, con sapori e consistenze molto diverse tra loro...

Do il massimo dei voti a questa ricetta che trovate oggi su MAG about FOOD per la rubrica Che ci faccio con... I peperoni sono i grandi protagonisti e sono stati declinati in tantissime varianti. 



lunedì 9 luglio 2018

Passiamole in rivista: crema di fagioli bianchi e chorizo

Per la prima volta ho comprato il chorizo. 
Nelle riviste di cucina ormai viene preparato in mille modi diversi e io non lo avevo mai comprato, vi rendete conto?
Ci voleva MAG about FOOD con la mia amatissima rubrica Passiamole in rivista per farmi provare l'ebrezza di mangiare il chorizo!

La crema è molto semplice da preparare, in alternativa ai fagioli secchi, possono essere utilizzati quelli in scatola. Ci è piaciuta moltissimo, noi l'abbiamo gustata tiepida, con il chorizo appena tolto dal fuoco.


Ingredienti per 6 persone:
450 g di fagioli bianchi secchi
2,25 l di acqua
60 ml di olio extravergine
4 spicchi d’aglio
15 g di prezzemolo, tritato grossolanamente
340 g di chorizo, tagliato a metà e affettato finemente

Mettere i fagioli in una ciotola capiente, coprirli con l’acqua e lasciarli riposare tutta la notte, scolarli.
Mettere i fagioli e l’acqua in una pentola capiente e lasciar sobbollire coperto per 50 minuti o fino a quando i fagioli non saranno teneri. Scolare i fagioli conservando 1 litro del liquido di cottura. Frullare il tutto fino ad ottenere una crema morbida.
Scaldare 2 cucchiai di olio nella stessa padella, pulita, aggiungere l’aglio, metà del prezzemolo e la purea di fagioli. Far sobbollire per 5 minuti senza coperchio. Aggiustare di sale.
Nel frattempo scaldare l’olio rimanete in una padella capiente e soffriggere il chorizo fino a quando non sarà dorato e croccante.
Servire la zuppa con in superficie il chorizo e cospargere con il prezzemolo e l’olio di frittura del chorizo.





mercoledì 27 giugno 2018

Open sandwich alle pesche, blue cheese e sciroppo balsamico per il Club del 27

Questo mese avevo deciso di non partecipare al Club del 27, tra le tante cose da fare ne dovevo per forza sacrificare qualcuna.
Poi però, con i compagni del corso di francese, complice l'insegnante, abbiamo deciso di fare l'ultima lezione prima dell'estate en plein air e di portare ognuno qualcosa per mangiare tutti insieme.
Ho pensato che questi open sandwiches, tratti dall'omonimo libro di Trine Hahnemannsarebbero stati davvero perfetti per l'occasione.


Ingredienti per 4 persone:
1 cucchiaio di miele
4 cucchiai di aceto balsamico
4 pesche
2 cucchiaini di burro salato
4 fette di pane multicereali
50 g di blue cheese (io gorgonzola piccante)
Fiori di timo o maggiorana (io foglioline di cedrina)

In una piccola casseruola far sciogliere il miele, aggiungere l’aceto balsamico e lasciar cuocere a fuoco lento per 2-3 minuti.
Tagliare le pesche a metà, rimuovere il nocciolo e tagliarle a fette. In un padellino friggere le fette nel burro da entrambi i lati a calore moderato, fino a quando non saranno dorate.
Tostare il pane e suddividere su ogni fetta le fettine di pesca.
Sbriciolare il blue cheese e cospargerlo sulle pesche.
Irrorare leggermente con lo sciroppo balsamico e decorare con i fiori.

In alternativa al blue cheese possono essere usati sia parmigiano reggiano, sia cheddar, io ho preferito utilizzare del gorgonzola piccante, perché il blue cheese non sono riuscita a trovarlo.



E poi #quelgrangeniodellamai disegna proprio il mio open sandwich e voi mi spiegate come faccio a non amarla?

sabato 23 giugno 2018

Si, viaggiare... Beauty fai da te per MAG about FOOD

Le vacanze.
Ci state pensando tutti vero? E non da poco, immagino.
Oggi, con la rubrica L'ho fatto io di MAG about food vi diamo qualche idea carina da portare con voi in vacanza: alcune cose utili per preparare la vostra valigia e altre per far si che il vostro viaggio resti indelebilmente nei vostri ricordi.

Io ho pensato di riutilizzare un vecchio asciugamano trasformandolo, in poche mosse, in un beauty con diversi scomparti. Un contenitore morbido, che può essere tenuto steso o arrotolato, in modo da rispettare le esigenze di spazio nella vostra valigia e adatto a tener ordinate le vostre cose, perché siano sempre e facilmente a portata di mano.

Non perdiamo altro tempo, è ora di partire!



Cosa ci serve:

-          1 asciugamano piccolo
-          1 cordicella o 1 nastrino
-          1 bottone
-          1 ago e filo di cotone
-          Macchina da cucire

Prendete un asciugamano piccolo e posizionatelo in verticale davanti a voi.
Piegate 1/3 dell’asciugamano verso il centro e fermate le estremità con degli spilli, in modo che i bordi combacino perfettamente.

Se avete un metro misurate la lunghezza del lato corto e dividete per 4, altrimenti piegate a metà l’asciugano, mettete uno spillo lungo la piega e poi fate la stessa cosa ripiegando entrambe le estremità verso il centro.
Il vostro asciugamano dovrà essere suddiviso in 4 scomparti larghi uguali.
E’ arrivato il momento di cucire per chiudere i vari scomparti. Se avete dimestichezza con la macchina da cucire, procedete alla cucitura delle 4 tasche guidandovi solo con gli spilli che avete posizionato in precedenza, è molto semplice, la macchina tende a cucire linee dritte, quindi farà praticamente tutto da sola. Cucite prima i bordi e poi le due tasche centrali.


Se invece non possedete la macchina da cucire, potete fare le cuciture a mano, magari tracciando la linea di cucitura con un gessetto bianco, ci metterete un po’ più di tempo, ma il risultato non cambierà di molto.
Per non far sparpagliare tutti i nostri oggetti nella valigia è importante chiuderlo, noi faremo una chiusura doppia: un bottone per chiudere la pateletta e un cordino per poterlo arrotolare.
Con ago e filo applicare un bottone esattamente al centro della cucitura a metà dell'asciugamano.


Piegate la cordicella a metà e giratela intorno al bottone incrociando i lembi e fissate il punto in cui si incrociano con ago e filo, cucendo in modo che il filo non si veda.


Cucite il cordino lungo tutto l'orlo dell'asciugamano, da ambo i lati.


Riempire le tasche con gli oggetti che porterete in viaggio, allacciare il bottone, richiudere le due estremità verso il centro e annodare la cordicella.


Come ogni mese, Gaia, Eliana e Manuela mi accompagnano in questa pazza avventura con i loro bellissimi lavoretti.
E poi c'è lei, quel gran genio della Mai che con i suoi banner ci porta in luoghi lontani ed inesplorati... siete pronti a partire?


sabato 9 giugno 2018

MysTery Cloche: Cannoli di riso al caffè e mousse di triglia

Il mese scorso non mi sono classificata. 
Sapevo di non aver perfettamente centrato il tema della prova creativa della sfida n°72 di MTChallenge, la mia tortilla per Mai... ma si sa, al cuor non si comanda e alla testardaggine neppure, quindi è stato un mezzo fallimento, ma sono felice di quello che ho fatto.

La delusione scottante, però, mi ha fatto incaponire ancora di più e nonostante io sia già all'interno della classe perché membro della redazione, ci tenevo a dimostrare a me stessa sarei potuta entrare in classe anche per merito. 
Ai posteri l'ardua sentenza!


Cannoli di riso al caffè e mousse di triglia e pistacchi



Scoperchiamo la MysTery Cloche!


Ci sono stati dati 7 ingredienti principali tra cui scegliere: fragole, riso, triglie, faraona, caffè, limone, pistacchio



Per comporre il nostro piatto ne dovevamo utilizzare almeno 4, in più, avevamo accesso ad una dispensa: olio, burro, farina di granozuccherosaleuova di gallinaerbe (fresche e secche) spezie1 cipolla, 1 carota, 1 gambo di sedano, aglio, gelatina o colla di pesce, vino e/o alcoolici, aceto, latte, panna.
In questa prova potevamo dar sfogo alla creatività e qui il primo campanellino d'allarme e il grillo parlante che mi intimava di non lasciarmi prendere la mano. 
E quindi ho scelto i miei ingredienti e ho ideato un piatto semplice. Sono stata tentata di aggiungere elementi, ma poi ho lasciato solo la struttura del piatto, senza fronzoli.

Per la mousse di triglia alla cedrina e melissa
Per la marinatura:
150 g di filetti di triglie
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
10 foglie di cedrina
5 foglie di melissa
10 bacche di coriandolo, pestate
succo di 1/2 limone
sale e pepe
20 ml di Vermouth bianco
80/100 ml di panna fresca, montata

Deliscare i filetti di triglie e metterli all'interno di un piatto con l'olio, il succo di limone. Cospargere con foglie di melissa e cedrina e con le bacche di coriandolo pestate. Condire con sale e pepe e lasciar riposare in frigorifero per almeno 2 ore.
Versare un filo d'olio in una padella e cuocervi le triglie per 3 minuti. Sfumare con il Vermouth e il succo della marinata e far completamente evaporare. Spegnere il fuoco e far raffreddare completamente.
Mettere le triglie e i liquidi di cottura nel bicchiere del frullatore e frullare fino ad ottenere un composto liscio e spumoso.

Unire la panna montata, mescolando delicatamente con una spatola e mettere in frigorifero a rassodare per almeno 1 ora.


Per il riso cannolo di riso al caffè
100 g di riso Arborio
1 cucchiaio abbondante di caffè solubile
sale
1 albume

Mettere il riso in una pentola col fondo spesso e coprire con acqua circa 2 cm dal riso. Portare a bollore poi coprire, abbassate la fiamma e cuocere per 10-12 minuti.
Una volta cotto, stendere il riso su una teglia rivestita di carta forno e far asciugare in forno a 85° per 2 ore.
Ritagliare dei pezzi di carta forno in modo che il vostro cilindro per cannoli venga completamente avvolto.
Stendere un pezzo di pellicola trasparente su una tovaglietta di bambù, distribuire un parte del riso formando un rettangolo della stessa grandezza dei ritagli di carta forno, compattandolo bene. Coprire con il ritaglio di carta forno e arrotolare sul cilindro per cannoli, premendo più volte con l'aiuto della tovaglietta e creando una caramella stretta stretta con la pellicola. Mettere in freezer per 30 minuti. 
Eliminare la pellicola, spennellare il riso con albume d'uovo sbattuto e friggere in olio profondo fino a doratura.
Per evitare che si attacchi alla padella adagiarlo sul fondo avvolto da un pezzo di carta forno.
Scolare e lasciar asciugare su carta assorbente. Una volta freddo, eliminare il cilindro e rimuovere il foglio di carta forno. (qualora la parte interna non risultasse perfettamente croccante, a me è successo con un cannolo, una volta eliminato il cilindro tuffarlo nuovamente in olio bollente per 1 minuto) 




Per finire il piatto
pistacchi tritati
foglie di cedrina

Trasferire la mousse di triglia in una tasca da pasticcere dotata di bocchetta a stella e riempire il cannolo. 
Spolverare le estremità con pistacchi tostati e salati e guarnire con delle piccole foglie di cedrina.

Con questa ricetta partecipo alla MisTery Cloche per MTC S-cool
.

lunedì 28 maggio 2018

Passiamole in rivista: Macedonia di mango piccante e yogurt gelato

Questi tedeschi mi stanno stupendo davvero!
E chi se lo sarebbe mai immaginato che tra le pagine delle loro riviste di cucina, Rezepte mit Pfiff di maggio per esser precisi, si nascondessero delle ricette così deliziose?
Mai voi l'avete mai annusata la melissa? Io la conoscevo solo per la tisana che bevo quando ho mal di pancia ma non mi ero mai accorta del suo inebriante profumo di limone.
Selezionando le ricette di Rezepte mit Pfiff per la rubrica Passiamole in rivista di MAG about FOOD, mi sono imbattuta in questa macedonia di mango e ho pensato a quel vasetto profumato che avevo visto il giorno prima al negozio di piante vicino casa e sono corsa immediatamente a comprare tutti gli ingredienti.

Lo yogurt gelato è qualcosa di veramente buonissimo ed anche facile da fare, anche senza la gelatiera. Purtroppo l'impiattamento doveva essere molto diverso ed elegante ma la mancanza della bocchetta giusta mi ha fatto maneggiare talmente tante volte il gelato che alla fine è finito.
L'acquisto di nuove bocchette a stella è stato il passo successivo, ma questo ve lo racconto la prossima volta.



Ingredienti per 4 persone:
Per lo yogurt: 
100 g di zucchero
100 ml di acqua
2 vasi di melissa
1 cucchiaino di buccia di limone
500 g di yogurt greco (10 % di grassi) 
1 albume d'uovo
Per il croccante:
1 fetta di pane di segale integrale (Pumpernikel)
20 nocciole
1/2 cucchiaio di zucchero
Per il mango: 
1 Mango 
2 cucchiai di succo di lime
1/4 di cucchiaino di peperoncino in fiocchi 

Per preparare lo yogurt far cuocere lo zucchero in 100 ml di acqua per 5 minuti, poi far raffreddare lo sciroppo ottenuto.
Preriscaldare il forno a 200°.
Mettere il pane e le nocciole nel tritatutto e tritarle finemente. Aggiungere lo zucchero e sbriciolare l'impasto ottenuto su una teglia rivestita di carta forno.
Infornare sul secondo ripiano del forno del forno per 8/10 minuti fino a quando non sarà croccante. Togliere dal forno e lasciar raffreddare sulla teglia.
Sbucciare il mango, tagliarlo a dadini e metterlo in una ciotola, spruzzare con succo di lime ed aggiungere il peperoncino.
Per lo yogurt, staccare le foglie di melissa dagli steli. Mettere 12 foglie in acqua fredda e tenere da parte. Tritare il resto della melissa grossolanamente e metterla nel bicchiere del frullatore con lo sciroppo di acqua e zucchero e la buccia di limone e frullare bene. Unire lo yogurt.
Semi montare l'albume d'uovo con una presa di sale e incorporarlo al composto di yogurt.
Mettere nella gelatiera e lavorare per 30 minuti oppure mettere in un contenitore ben chiuso in freezer e mescolare ogni ora per 3 volte, poi coprire con carta forno a contatto e lasciar raffreddare per tutta la notte. Togliere dal freezer 5 minuti prima di servire e mescolare brevemente.
Suddividere il mango in 4 ciotole. Mettere lo yogurt gelato in una sac à poche con il beccuccio a stella e distribuirlo sulla macedonia di mango. Guarnire con foglioline di melissa e con il croccante di nocciole.


venerdì 25 maggio 2018

Tartufi al cioccolato e rose di Karen Burns-Booth per il Club del 27

Mai fui meno entusiasta di un tema proposto al Club del 27, questo mese, infatti, si cucina con le rose.
Non amo molto l'odore dei fiori, quel profumo forte e dolciastro che emanano e quindi non li ho mai usati in cucina. Mi è assalito il panico quando ho letto che servivano rose edibili, non trattate e ho anche paventato l'idea di non partecipare. Ma poi ho visto quei due bellissimi cespugli di rose, accanto alla statua della Madonnina, non troppo vicini alla strada e mi son detta che ci potevo provare.
Ho chiesto il permesso di cogliere qualche fiore, a patto che lasciassi una piccola offerta alla Madonna e sono tornata a casa con il mio mazzetto profumato.
Ho scelto appositamente una ricetta semplice che non implicasse troppo lavoro e troppi ingredienti e a dirla tutta sono proprio soddisfatta del risultato ottenuto.
Sono stranamente anche riuscita a ricoprire perfettamente i tartufini con il cioccolato fuso, mai successo prima, che roba incredibile.


Ingredienti per 12 tartufini
115g di torta al cioccolato*
150g di cioccolato fondente suddiviso in 2 parti da 75g, sciollto
1 cucchiaino di acqua di rose
petali di rosa cristallizzati**

Frullate la torta al cioccolato molto finemente, aggiungere 75 g di cioccolato fondente fuso e l'acqua di rose e mescolare bene fino ad ottenere un composto compatto.
Far raffreddare per almeno 1 ora in frigorifero.
Suddividere l'impasto in porzioni grandi come noci e formare delle palline, poi ricoprirle di cioccolato fondente.
Cospargere di petali cristallizzati e far solidificare in un contenitore in frigorifero.
Possono anche essere congelati, in questo ca scongelare 6 ore prima di servirli.


* Torta al cioccolato
250 g di farina 00
30 g di cacao amaro in polvere
150 g di zucchero
100 g di burro
120 ml di latte
2 uova medie
1 bustina di lievito

Preriscaldare il forno a 180°
In una ciotola mescolare le uova con lo zucchero, aggiungere il latte e il burro fuso.
Aggiungere la farina e il cacao setacciati ed amalgamare il tutto.
Foderare uno stampo da plum cake con carta forno e versarvi l’impasto.
Infornare per circa 35-40 minuti.


**Petali di rosa cristallizzati
12 petali di rosa
albume d'uovo
zucchero semolato

Staccare delicatamente i petali dalla rosa, sciacquarli e tamponarli su carta assorbente. Tuffare i petali nell'albume d'uovo leggermente sbattuto e scolarli bene prima di passarli nello zucchero semolato e mettere su un foglio di carta forno a far asciugare per 24 ore.



E ovviamente non può mancare il banner della mitica Mai Esteve.



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