domenica 24 aprile 2016

Puzzle 3 frolle per il tuo 3° compleanno #mtc56

Tra pochi giorni la mia bellissima peste compirà 3 anni e io ho voluto dedicare a lei questa 56° sfida dell'mtc. Non sono una grande pasticcera, lo si sa, e nemmeno mi piace usare ingredienti strani e super fighi di cui non riesco a pronunciare nemmeno il nome; ma allora come rendere interessanti dei semplici biscotti? 
Dovevo usare la fantasia, come già molte di voi hanno fatto in modo eccelso, e così da uno spunto della mia nuova collega Giusi ho creato un puzzle, perché a Irene i puzzle piacciono molto e ovviamente anche i biscotti.


 La sfida lanciata da Dani e Juri del blog Acqua e Menta è appunto sui biscotti, si potevano utilizzare 3 tipi di frolle, quella classica, quella sablè e quella montata. 
La prima a piacere scegliendo tra le 3, la seconda scegliendo una tecnica diversa, ma utilizzando l'olio al posto del burro (Dani è intollerante ai latticini) e infine la terza ad esclusione, con la ricetta mancante.

Per formare il mio puzzle ho usato le 3 tecniche ammesse alla sfida in un sol colpo: una frolla classica all'olio all'arancia, una sablè al cacao e una frolla montata alla mandorla con inserti di caramelle all'arancia e granella di pistacchi.

Frolla all’olio all’arancia di Dani Pensacuoca

Ingredienti:
250 g di farina debole W 130-170
150 grammi di olio di riso (o 75 g di olio extravergine di oliva delicato + 75 g di olio di riso)
100 g di zucchero a velo
40 g di tuorli (2 tuorli e mezzo)
la scorza di 1 arancia
un pizzico di sale
2 cucchiai di succo d’arancia

Mescolare l’olio con la scorza di limone, lo zucchero e i tuorli, fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungere il sale e infine la farina. Lavorare fino a ottenere un impasto omogeneo. Quando la farina si sarà unita perfettamente all’impasto, aggiungere uno o due cucchiai di succo d'arancia spremuto.
Cercare di lavorare la pasta il meno possibile, con la punta delle dita o con la planetaria con la foglia, formare una palla e metteterla in frigo per almeno un’ora, avvolta nella pellicola (o in un sacchettino di plastica per alimenti), prima di utilizzarla per successive lavorazioni. 

Stendere la frolla tra due fogli di carta da forno (o con sotto il tappetino di silicone e sopra la carta forno). Se l’impasto si sbriciola troppo, aggiungere un cucchiaio di acqua e impastare di nuovo. 


Frolla sablè alle mandorle e cacao di Gianluca Fusto

Ingredienti:
105 g di burro
2,5 g di fior di sale
87,5 g di zucchero a velo
30 g di farina di mandorle
50 g di uovo intero
60 g di farina W 170
90 g di farina W 170
55 g di cacao amaro
  
Pesare separatamente gli ingredienti.
Ammorbidire il burro a 25° C. Aggiungere le uova, lo zucchero a velo e la farina di mandorle in una planetaria munita di foglia. Amalgamare senza giungere bolle d’aria. Legare il tutto con la prima quantità di farina. Amalgamare ancora e aggiungere gradatamente il resto della farina, sempre mescolando in planetaria. Conservare in frigorifero a 4° C per almeno 3 ore. (meglio sei, meglio ancora una notte).
Stendere allo spessore di 3-4 mm, coppare e riporre in congelatore per 40 minuti se pezzi piccoli, un’ora per parti grandi.
Cuocere in forno ventilato a 160° a valvola aperta o statico a 170° C con un cucchiaio di legno nello sportello per 12-13 minuti per biscotti piccoli fino ad arrivare a 19-20 minuti per le crostate.




Frolla montata alla mandorla di Leonardo di Carlo

Ingredienti:
208 g di burro a 18°-20°C
200 g di farina debole W 130/150
105 g di zucchero a velo
50 g farina di mandorle
62,5 g di uova intere a 20-22°C (circa un uovo e un tuorlo)
10 g di granella di pistacchi
caramelle all'arancia

Mescolare o montare leggermente con la frusta la materia grassa con sale e aromi. Unire lo zucchero e montare leggermente la massa. Aggiungere poco per volta le uova. Inserire in più volte le polveri (farina, cacao, lieviti…) e lavorare fino a completo assorbimento.


Da utilizzare immediatamente.

Ho preparato la frolla all'olio e la sablè il giorno prima e le ho lasciate in frigorifero quasi 24 ore.
Ho steso entrambi gli impasti e li ho coppati con del cartoncino sagomato per formare il puzzle. 
Ho messo in freezer i singoli pezzi per 2 ore e poi li ho uniti a formare la cornice del puzzle.
Ho preparato la frolla montata e ho scritto al centro del puzzle il nome Irene con l'aiuto di una sac à poche ho poi riempito gli spazi con caramelle all'arancia frullate e granella di pistacchi.
Ho lasciato in frigorifero tutta la notte e ho infornato la mattina successiva a 180° per 20 minuti.



Note:
- le frolle erano talmente buone che ho davvero rischiato di non riuscire a partecipare alla gara perché le stavo mangiando ancor prima di metterle in forno
- la frolla all'olio di Dani è fragilissima ma nonostante sembri praticamente sabbia mentre la si lavora, magicamente è restata insieme e ha tenuto bene la cottura. 
- la sablè di Fusto è perfetta, in cottura non si scompone, da brava dama della Corte di Versailles. Se non vi piace un biscotto che sa troppo di cacao, quindi leggermente amaro, seguite il consiglio di questo post e aggiungete un po' di zucchero e il vostro biscotto sarà perfetto.
- la frolla montata devo imparare a spararla con la spara biscotti, questa volta non ci sono riuscita. Poco male, per il mio progetto dovevo usare la sac à poche e quindi la cosa è andata via liscia. Unico neo è che i biscotti in cottura si lasciano un po' andare e non mantengono la forma perfetta. Da considerare anche che nella ricetta di Di Carlo è scritto di usare immediatamente, la mia ha fatto addirittura un passaggio preventivo in frigorifero, ma comunque ha ceduto. Sicuramente è da perfezionare. Se non avessi messo gli inserti di caramelle e pistacchi penso che sarebbe diventato un unico biscottone, ma Kikina è previdente e ha fatto una prova cottura, quindi a differenza di quando avevo fatto i biscotti di vetro e aggiunto le caramelle quasi a fine cottura, qui le ho messe subito ed è servito.





La sorpresa per Irene l'ho nascosta perché la vedrà solo al suo compleanno, però il resto degli impasti li abbiamo formati e infornati insieme. 
Ovviamente per pezzature così piccole bisogna considerare tempi di cottura decisamente inferiori, bastano 7/8 minuti a 180°.

Dani oltre a regalarci un post da incorniciare sui biscotti, una ricetta alternativa per intolleranti (la mia amica Steffi ringrazierà), mette anche i panni di "Dani maipiusenza" e ci fa dono della più fighissima infografica di sempre, stavolta impreziosita dall'umorismo Giulia e Federica,


Questo mese ci ha visto itineranti per la presentazione del nostro libro TORTE SALATE edito da Gribaudo e ancora una volta, noi di MTC abbiamo dimostrato di essere una grande squadra e io sono fiera di far parte del gruppo.
Ah, se cliccate sulle 2 magiche paroline TORTE SALATE, vi si apre il link di Amazon per acquistare il libro che, oltre ad essere fighissimo, con le illustrazioni di Mai, ha anche delle ricette super buone da fare ad ogni occasione e per fare una porca figura ad ogni occasione.
E poi aiutiamo i ragazzi di Piazza dei mestieri, cosa aspettate?


Con queste 3 ricette partecipo all'mtc di aprile

mercoledì 13 aprile 2016

Tarte al caramello salato e ganache fondente di Dauly

Pochi giorni fa mio marito ha compiuto 39 anni. Di solito non amiamo festeggiare troppo, ma questa volta ci tenevo a fare qualcosa di semplice, ma di particolare.
Ho fatto fare un bellissimo biglietto ad Irene, ho preparato i regalini da parte mia con cura e poi ho pensato anche ad un menù semplicissimo, ma di cose che a lui piacciono molto.
A metà pomeriggio mi arriva un suo messaggio: “non stare a preparare chissà che per stasera che ho ancora lo stomaco per aria…”
Poco male, mi son detta, la torta poteva rimanere nel frigo e il resto non era ancora stato preparato, quindi abbiamo festeggiato un paio di giorni dopo.
Lui non ha mai nascosto il suo amore per le crostate e quindi, consigliata da Paoletta, ho fatto la tarte al caramello salato e ganache. Ricordavo la ricetta di Dauly, mi era rimasta in un cassettino della memoria, con quel caramello che colava sul piatto… un’immagine libidinosa.
Puntualmente il cassetto si è aperto e questo è il risultato.


















Grazie Dauly per questa fantastica ricetta (letteralmente copiata dal tuo blog), finalmente ho provato un tuo dolce e non sono rimasta delusa.

Ingredienti:
Per la frolla:
250 g di farina 00
100 g di burro freddo
50 g di zucchero a velo
1 uovo 
un pizzico di sale
Per il caramello salato:
150 g di zucchero
100 g di panna fresca
50 g di burro salato
Per la ganache fondente:
250 g di cioccolato fondente
170 g di panna fresca
30 g di nocciole

Mettere nel mixer la farina e il burro freddo a dadini, dare qualche giro fino a che diventa un composto bricioloso, unire lo zucchero, l’uovo e il pizzico di sale e impastare velocemente fino ad ottenere una palla, stenderla subito col mattarello e foderare lo stampo da tarte e metterla in frigorifero per 30 minuti o anche di più, rivestire la frolla con carta forno e riempire di fagioli secchi per non farla gonfiare in cottura, cuocere a 180° per 20 minuti, togliere carta e fagioli e continuare la cottura per altri 10 minuti a seconda del vostro forno.
Mettere lo zucchero in un pentolino con un fondo spesso e farlo sciogliere a fuoco basso senza mescolarlo fino a che diventerà un caramello biondo, nel frattempo far bollire la panna e quando il caramello è pronto toglierlo dal fuoco e versarvi sopra poco per volta la panna bollente facendo attenzione ad eventuali schizzi, rimettere sul fuoco e mescolare fino a che sarà tutto perfettamente amalgamato, se dovessero formarsi dei grumi continuate a mescolare fino a che si scioglieranno, togliere dal fuoco ed aggiungere il burro salato, mescolare vigorosamente per farlo sciogliere e versare la crema in una boule di vetro o in un vasetto e farla raffreddare.
Scaldare la panna e nel frattempo spezzettare il cioccolato, quando la panna sarà quasi a bollore toglierla dal fuoco e unirvi il cioccolato mescolando fino a che sarà completamente sciolto, farla raffreddare a temperatura ambiente. 
Una volta cotto il guscio di frolla e raffreddato il caramello versarlo sulla tarte e metterla in frigorifero per 15-20 minuti a indurire un po’ quindi versarvi la ganache e rimettere in frigorifero ricordandovi di toglierla e lasciarla a temperatura ambiente almeno mezz’ora prima di servirla. Decorare con nocciole tritate grossolanamente al coltello.

Note:
ho usato uno stampo tondo con fondo removibile da 26 cm di diametro
per la frolla ho utilizzato lo zucchero semolato anziché lo zucchero a velo e l'ho impastata a mano
per la ganache ho utilizzato un mix di cioccolato al latte e fondente, avanzi delle uova di Pasqua



BUON COMPLEANNO

giovedì 31 marzo 2016

SIAMO TOURNATI - Le torte salate & l'MTChallenge in tour

Anche i più grandi si sono accorti della forza di questo gruppo, anche i più grandi hanno deciso di scommettere su di noi. 
L' MTChallenge è di nuovo in libreria con 

TORTE SALATE


Edito da GRIBAUDO - GRUPPO FELTRINELLI

Dopo la fortunata avventura con Sagep Editori i libri dell' MTChallenge cambiano casa, ma preservano lo stesso spirito di sempre.
Ma per il resto, come si suol dire, "squadra che vince non si cambia", ritroviamo quindi le foto di  Paolo Picciotto, le sempre più belle e divertenti illustrazioni di Mai Esteve il tutto sotto l'attenta supervisione di Alessandra Gennaro.

Da oggi il libro lo potete trovare finalmente in tutte le librerie d'Italia, le tappe del tour di presentazione le trovate invece nell'ormai immancabile infografica della Dani.


Vale la pena ribadire che acquistando una copia del libro, contribuirete alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri, un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l'atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta - dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco. La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della realtà, derivato proprio dall’apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all’arte, alla musica e al gusto.

Cosa state aspettando? 
Venite a trovarci in libreria!
Stasera vi aspettiamo a Milano, alla libreria Mondadori Megastore in via Marghera 28



mercoledì 30 marzo 2016

Canederli di spinaci al burro d'arancia


Il fatto di lavorare così vicino a casa ha milioni di risvolti positivi: si eliminano le perdite di tempo legate agli spostamenti nel traffico, ho il dottore vicino, le bambine vicine, mi basta il monopattino per correre di qua e di là a fare le commissioni più varie...
correre...
ecco corro sempre e non mi riposo mai.
Il fatto di lavorare così vicino casa ha un unico grandissimo difetto, non mi permette mai di riposarmi.
Ho un vago ricordo di viaggi in macchina ad ascoltare la radio e telefonare agli amici, di viaggi in treno a leggere libri, di pause pranzo al parco in compagnia di un buon libro seduta nel prato o di qualche cara amica, di corse nel bosco costeggiando il fiume, di lunghe camminate in solitaria… 
Ho un vaghissimo ricordo di quello che un tempo era riposo e adesso invece si riassume così, con il racconto di una pausa pranzo tipo, nello specifico quella in cui ho fotografato e mangiato questo piatto:
12:30 esco dall’ufficio
12:35 sono a casa e… 
passo l’aspirapolvere in sala/cucina, lavo il pavimento, nel frattempo metto l’acqua a scaldare… 
tolgo i panni stesi dallo stendino e metto quelli sporchi in lavatrice… 
metto il succo di mandarino nel pentolino sul fuoco, si brucia e rifaccio da capo…
tuffo i canederli nell’acqua, recupero la macchina fotografica (per il cavalletto non c’è tempo). preparo il set e faccio la foto...
scolo i canederli e li metto nel piatto sullo specchio di salsa al burro, formaggio, pepe e fotografo alla bell’è meglio…
13:20 mangio le 4 palline magiche in 3 secondi netti… 
rifaccio il letto, corro in bagno a far pipì e poi via di corsa a prendere il monopattino per tornare in ufficio
13:30 varco la soglia del luogo dove passerò le prossime 4 ore… proprio vicino a casa.
Purtroppo non si tratta del racconto di una giornata un po’ particolare, da 2 mesi a questa parte i ritmi sono questi, basti pensare che questa ricetta è in attesa di essere pubblicata da più di 15 giorni.
Non mi sembrava vero di avere un po' di ricette in programmazione, ultimamente il blog è tenuto in piedi dalla sfida mensile dell’MTC e invece questo mese non sono riuscita a partecipare nemmeno a quella, in compenso però spero di riuscire a farvi assaggiare questi morbidissimi canederli, che hanno sempre sapore di MTC, dato che la ricetta a cui mi sono ispirata è quella dei Canederli di Monica del blog One in a Million tema della sfida di gennaio 2015


















Ingredienti per 4 persone:
Per i canederli:
300 g di pane raffermo
125 g di parmigiano reggiano
100 g di spinaci
2 uova
200 g di latte
1 cucchiaio di farina
noce moscata
sale e pepe q.b.

Per condire:
4 mandarini 
30 g di burro
30 g di parmigiano reggiano
sale
pepe nero

Prendere un terrina capiente e versarvi il pane raffermo tagliato a cubetti di 1 cm massimo.
In una ciotola unire le uova ed il latte a temperatura ambiente e sbattere leggermente per rendere il liquido omogeneo; versare sul pane, mescolare bene e lasciar riposare, mescolando ogni tanto, per almeno 20 minuti.
Prendere la ciotola col pane ammorbidito e saggiarne la consistenza con le mani; dev'essere morbido, umido, ma non inzuppato, e compattandolo non dev'essere troppo appiccicoso.
E' un passaggio fondamentale, non fatevi ingannare dall'apparenza asciutta versando altri liquidi, pena la disfatta in cottura.
Aggiungere il parmigiano grattuggiato grossolanamente, gli spinaci lessati e strizzati, il sale, il pepe e la noce moscata.
Mescolare velocemente, quindi unire la farina.
Impastare a fondo con le mani, compattando e distribuendo in maniera omogenea gli ingredienti, pressando bene.
Il composto sarà leggermente colloso, rimarranno dei piccoli residui sulle mani, ma pochissimi.
Inumidirsi leggermente le mani e formare una sfera, prima roteando e poi pressando a fondo con le mani, che abbia un diametro di 4 cm.
Fare subito la prova di cottura, facendo bollire il canederlo in acqua salata per 4/5 minuti.

Inrtanto che i canederli cuociono preparare la salsa al burro facendo scaldare il succo di mandarino, aggiungere il burro e cuocere fino a quando non si sarà le addensato un pochino. Togliere dal fuoco e continuare a girare fino a quando la salsa non avrà raggiunto la densità desiderata.
Scolare bene e mettere su uno specchio di salsa al burro al mandarino, cospargere di formaggio grattuggiato e pepe nero e decorare con qualche fogliolina di basilico
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