lunedì 21 maggio 2018

Passiamole in rivista: caponata di melanzane veloce

Voi vi starete chiedendo come mai vado a prendere la ricetta della caponata di melanzane da una rivista inglese?
Semplice, perché oggi è lunedì ed è il mio giorno preferito della settimana perché su MAG about food  esce l'articolo di Alice per rubrica Passiamole in rivista. 
Oggi sotto i riflettori c'è l'inglese BBC Good Food che già dalla copertina esprime tutta la sua voglia di caldo e di sole con colori vivaci ed accesi.
Ho scelto di preparare una caponata di melanzane veloce, pronta in 30 minuti, in una domenica che per pranzo prevedeva solo una semplice bistecca, di ritorno dalla spesa settimanale.
Ricetta semplice, veloce e davvero molto buona. Diversa dalla caponata siciliana a cui siamo abituati, niente melanzane fritte e proprio per questo una validissima alternativa per questo periodo che vede avvicinarsi l'inesorabile countdown per la temutissima prova costume.


Ingredienti per 4 persone:
2 cucchiai di olio extravergine + una spruzzata
2 cipolle rosse, tritate finemente
2 melanzane, tagliate a dadini da 1 cm
2 spicchi d'aglio, pelati e schiacciati
1 cucchiaino di origano
2 cucchiai di capperi 
600 ml di pomodorini pelati
1 mazzetto di basilico
succo di 1 limone
Mia aggiunta:
2 cucchiai di olive taggiasche denocciolate

Mettere l'olio in una padella, versarvi le melanzane e la cipolla e soffriggere a fuoco vivace per 10 minuti o fino a quando non saranno entrambe morbide e ben dorate.
Aggiungere l'aglio e l'origano  e cuocere per un minuto, poi aggiungere i capperi, i pomodorini e un bicchiere di acqua; portare ad ebollizione, abbassare la fiamma e continuare la cottura per fino a quando la salsa non si sarà ristretta e le verdure non saranno completamente cotte.
Schiacciare i pomodorini con il dorso di un cucchiaio ed aggiungere la metà del basilico e mescolare.
Condire con sale e pepe ed insaporire con il succo di limone.
A piacere aggiungere anche le olive taggiasche denocciolate.
Servire con fette di pane casereccio tostate e irrorate di olio extravergine di oliva.



martedì 15 maggio 2018

Muffins al farro e gocce di cioccolato

Lo scorso anno, in coincidenza del compleanno delle mie figlie fui colta da muffinmania, ogni 3 giorni mi mettevo intorno ad un tavolo con le mie nanerottole e sfornavamo dolcetti.
Operazione facile da gestire: una mischia gli ingredienti secchi, l'altra i liquidi e poi la mamma mette tutto insieme. E ancora, la piccola sistema i pirottini, la grande versa dentro l'impasto e poi via in forno, una catena di montaggio perfetta. 
Quello che ancora non vi avevo raccontato è che la mia muffinmania nacque da questo post di Luci.
Difficile non ammettere che nell'anno appena passato molte cose sono cambiate, che alcuni rapporti si sono interrotti, altri diradarti, altri semplicemente sono stati messi in stand by perché... chi lo sa poi perché.
Fatto sta che la simpatia che si aveva di alcune persone non va semplicemente ad esaurirsi così, perché si frequenta un giro di amicizie piuttosto che un altro e quindi eccomi qui a dare a Cesare quel che è di Cesare, o meglio a dare a Luci quel che è di Luci.
Grazie alla sua ricetta, quella che trovate qui sotto, dove io ho sostituito la farina integrale con quella di farro, i muffins sono diventati i nostri dolcetti per la colazione, sono velocissimi da fare e ci si può sbizzarrire a decorarli con gli zuccherini colorati. 



Ingredienti per 12 muffins
200 g di farina 00
100 g di farina di farro
80 g di zucchero
1 bustina di lievito
80 g di gocce di cioccolato
80 g di burro
2 uova
100 g di latte
125 ml di yogurt bianco
1 cucchiaio di estratto di vaniglia

Mettere in una ciotola gli ingredienti secchi: setacciare le farine con il lievito, poi aggiungere lo zucchero e mescolare bene.
In un’altra ciotola unire tutti gli ingredienti liquidi: il burro fuso, il latte, lo yogurt, l'estratto di vaniglia e le uova e mescolare bene.
Unire gli ingredienti secchi e liquidi mescolando appena, poi trasferire l’impasto nella teglia per muffins foderata con pirottini colorati.
Infornare a 180° per 20 minuti poi trasferire su una gratella per far raffreddare.

Con questa ricetta partecipo a The Recipe-tionist di maggio-giugno, gioco organizzato da Flavia del blog Cuocicucidici, durante tutto il prossimo mese è protagonista il blog Le ricette di Luci.



mercoledì 9 maggio 2018

Cake pops

Fino ad un paio di anni fa ero allergica alle feste di compleanno.
I traumi subiti nell'infanzia ce li portiamo dietro più di quanto siamo disposti a credere e uno dei miei più grandi è legato alla festa del mio 8° compleanno, poi il buio.
Quando si hanno dei figli si tenta insistentemente di dar voce al proprio vissuto, per poi cedere miseramente alla gioia di quei musetti dolci con gli occhi che brillano di fronte ad un lecca lecca o a delle candeline accese.
E allora, festa sia, una però, che per fortuna i compleanni sono vicini e gli amici gli stessi. 
Ovviamente all'aperto.


Ingredienti 30 Cake pops
Per la torta:
250 g di farina 00
30 g di cacao amaro in polvere
150 g di zucchero
100 g di burro
120 ml di latte
2 uova medie
1 bustina di lievito
2/3 cucchiai di confettura di albicocche
2/3 cucchiai di confettura di ciliegie
Per la copertura:
100 g di cioccolato fondente
Zuccherini e confetti colorati


Preriscaldare il forno a 180°
In una ciotola mescolare le uova con lo zucchero, aggiungere il latte e il burro fuso.
Aggiungere 220 g di farina e amalgamare il tutto.
Suddividere l’impasto in 2 parti, in uno aggiungere i restanti 30 g di farina, nell’altro 30 g di cacao.
Foderare uno stampo da plum cake con carta forno e posizionare un foglio di carta forno ripiegato al centro, in verticale. In metà stampo versare l’impasto al cacao e nell’altra versare quello bianco.
Infornare per circa 35-40 minuti
Una volta raffreddata, sbriciolare la torta in due ciotole distinte: in quella al cacao aggiungere la confettura di albicocche e in quella bianca la confettura di ciliegie ed impastare il tutto.
Formare delle palline da 20 g circa e mettere in frigorifero a raffreddare per un paio d’ore.
Infilare ogni pallina con uno stecco di legno o in plastica.
Sciogliere 50 g di cioccolato fondente a bagno maria o al microonde, poi aggiungere i restanti 50 g a freddo.
Ricoprire le palline con il cioccolato e decorare, a piacere, con zuccherini o confettini colorati.



martedì 1 maggio 2018

Linguine con pesto di fave e pecorino

Ieri abbiamo festeggiato il compleanno di Irene a casa di nonna Lucia. Una piacevole giornata in famiglia durante la quale abbiamo mangiato prelibatezze preparate da mia nipote, scartato regali e soffiato candeline.



A fine giornata ho fatto un giretto nell'orto e raccolto un mazzetto di erbe aromatiche, tra cui coloratissimi fiori di erba cipollina.



La cena, con un paio di amici, prevedeva crostini con pesto di fave e scaglie di pecorino, con l'avanzo ci abbiamo ricavato anche questo gustosissimo primo piatto per il pranzo del giorno successivo.



400 g di linguine
1 kg di fave fresche (300 g al netto degli scarti)
1/2 cipolla
5 fili di erba cipollina
50 g di pecorino romano
Olio extravergine
Sale e pepe nero

Far stufare la cipolla in due cucchiai d'olio extravergine, unire le fave e far cuocere per una decina di minuti. Aggiustare di sale.
Mettere nel boccale del frullatore con l'erba cipollina e il pecorino poi frullare aggiungendo olio a filo fino ad ottenere una crema.
Cuocere le linguine in abbondante acqua salata, scolare leggermente al dente conservando mezzo bicchiere di acqua di cottura e spadellare con il pesto di fave per rendere cremoso il tutto
Suddividere le linguine in quattro piatti, grattugiare abbondante pecorino, condire con una macinata di pepe fresco e guarnire con fiori di erba cipollina.

Oggi il Calendario del cibo italiano dedica la sua giornata proprio a fave e pecorino, un'accoppiata che è una garanzia.

lunedì 30 aprile 2018

Passiamole in rivista: panna cotta speziata con sciroppo al rabarbaro e cedrina

Il volo è alle 8.55, abbiamo tutto il tempo.
Facevo la figa quando ho detto a mio marito di prendersela comoda mentre ci preparavamo per recarci all’aeroporto di Berlin Schönefeld all’alba del 15 aprile.
Quando ho visto sul tabellone la scritta BOARDING lampeggiare in corrispondenza del nostro volo ho iniziato a sudare, erano le 7.55.
Ho preso per mano Elisa e ho iniziato a correre come una posseduta, chiedendo permesso ai viaggiatori in coda per i controlli. 
Un serpentone lunghissimo di gente, ma dove vanno tutti a quell’ora del mattino?
Se fossi stata alle olimpiadi avrei vinto la corsa ad ostacoli, questo è poco ma sicuro.
Eccoci, è finalmente il nostro turno per spogliarci, svuotare tasche e borse e poi il primo bip sotto al metal detector, mi fanno il controllo e poi ecco anche il secondo bip ed è il turno di Filippo. Per fortuna le bambine passano indenni sotto la macchina infernale e possiamo riniziare a correre.
Gli scalini che abbiamo fatto in salita e in discesa non li ho contati, fatto sta che se avessero semplicemente fatto un buco nel muro saremmo arrivati al gate 10 minuti prima.
Le tre donnine che ci guardavano con disappunto all’ingresso del desk non facevano presagire a nulla di buono, dietro di loro le porte chiuse di un bus che aveva appena iniziato la sua marcia verso casa, la nostra, peccato che noi si sia rimasti a terra.
A niente sono servite le suppliche, il volo non lo abbiamo preso e le tre donnine non hanno mostrato nessuna pietà, nonostante il primo volo con disponibilità per Milano fosse ben 4 giorni dopo.
Alla fine siamo arrivati a casa 14 ore dopo il previsto e con il portafoglio decisamente più leggero, il volo per Treviso e il rientro in macchina prima su Bergamo e poi su Milano tutto sommato ci ha permesso di allungare la nostra vacanza e stare insieme e poi il rabarbaro era già in valigia, cosa potevo desiderare di più?

Affondando il cucchiaio in questa profumatissima panna cotta cercherò di espiare tutte le mie colpe per non aver controllato gli orari del volo di ritorno. D'altronte la penitenza è penitenza!













Eccoci tornati al mio giorno preferito della settimana da un po' di tempo a questa parte, Passiamole in rivista, la rubrica di MAG about food che ogni lunedì mette a confronto 2 diverse riviste di cucina.
Oggi torniamo nella mia amata Germania e ad uno strepitoso numero di Essen & Trinken verso un più modesto numero di Lea Kochspass. 
Non perdete tempo, correte a leggere la redenzione sul sito MTChallenge e soprattutto non perdetevi le fantastiche ricette realizzate dalle ragazze della Community, ce n'è davvero per tutti i gusti.



Ingredienti per 4 bicchierini
(o 3 bicchieri da 300 ml)
Per la panna cotta:
2 fogli di colla di pesce
4 bacche di cardamomo
4 grani di pepe nero
1/2 bacca di vaniglia
500 ml di panna fresca
30 g di zucchero
1/2 cucchiaino di curcuma
Per lo sciroppo al rabarbaro:
600 g di rabarbaro
200 g di zucchero
250 ml di succo d'arancia
150 ml d'acqua
1/2 bacca di vaniglia
30 foglie di cedrina (erba luigia o verbena odorosa)

Ammollare la gelatina in acqua fredda per 10 minuti.
Pestare il pepe e le bacche di cardamomo nel mortaio grossolanamente. Incidere la bacca di vaniglia verticalmente e prelevare i semi.
Versare la panna in un pentolino, aggiungere lo zucchero, il pepe, il cardamomo, la bacca e i semi di vaniglia e la curcuma, portare a bollore e far cuocere per 5 minuti.
Filtrare in una ciotola ed aggiungere la gelatina ben strizzata.
Suddividere la panna in 4 bicchieri da 300 ml l'uno, coprirli con pellicola e mettere in frigorifero a raffreddare.
Mondare il rabarbaro e tagliarlo in pezzi di circa 2 cm e metterlo in una grande pentola con lo zucchero, 250 ml di succo d'arancia e 150 ml di acqua, portare ad ebollizione e far cuocere coperto per 20 minuti a fuoco medio.
Scolare il rabarbaro e metterlo in un colino sopra la pentola per 30 minuti.
Incidere la bacca di vaniglia verticalmente e prelevare i semi. Aggiungere sia la bacca che i semi al succo di rabarbaro e far restringere a fuoco medio per 20 minuti, schiumando di continuo. Aggiungere la verbena allo sciroppo tenendo un paio di foglie per la guarnizione e continuare la cottura per altri 30 minuti. Eliminare la verbena e la bacca di vaniglia e lasciar raffreddare.
Mettere ¾ cucchiai di sciroppo in ogni bicchiere e decorare con le foglie di verbena tenute da parte.
Servire con i biscotti al caffè.


Per i biscotti al caffè:
120 g di farina 00
2 g di caffè solubile
60 g di zucchero
sale
40 g di farina di mandorle
70 g di burro

In una ciotola mischiare la farina, il caffè, lo zucchero un pizzico di sale e la farina di mandorle. Unire il burro freddo a piccoli tocchetti e impastare velocemente con le mani creando delle briciole. Versare l’impasto su una teglia foderata di carta forno ed infornare per 20 minuti. Lasciar infine raffreddare fuori dal forno.

Questa panna cotta è davvero buonissima, prende il massimo dei voti e forse anche di più.
Lo sciroppo al rabarbaro e cedrina è qualcosa di sconvolgente, che invoglia ad avere una piantagione di entrambi sul balcone.
Anche i biscottini al caffè sono una droga, non ci si ferma finché non sono finiti e si raccolgono anche le briciole con il cucchiaino.

Herzlichen Glückwunsch zu deinem 77. Geburtstag mein lieber Gerd.
Die Panna Cotta musst du unbedingt probieren!

venerdì 27 aprile 2018

Il mio hummus di peperoni rossi speziato per il Club del 27

Ho sempre adorato gli eventi in cui ognuno portava qualcosa e poi si mangiavano una vagonata di carboidrati perché nessuno mai pensava a preparare qualcosa di salutare.
Un'infinità di torte salate, pizzette e focaccine, per non parlare delle patatine in busta e del salame... il mio nutrizionista penso sia diventato milionario così, l'ho detto che avevo scelto la professione sbagliata e che mi dovevo concentrare sui sensi di colpa da cibo.
E poi, mannaggia, arriva lei, Ali Rosen, con il suo libro Bring it! e mi insegna una serie infinita di ricette SANE per il potluck. 
Niente sarà più come prima. 
Ho iniziato con l'hummus speziato, ma ho in lista l'insalata di cavolfiori alla curcuma, il ginger beef, i truffle al sesamo e la pie al rabarbaro e fragole.

Se ho stuzzicato la vostra curiosità non aspettate oltre, fate un giro tra le ricette preparate questo mese dai membri del Club del 27 e poi correte a preparare quelle che più vi stuzzicano e iniziate la rivoluzione del concetto di potluck come lo abbiamo sempre conosciuto.


Ingredienti per 4/6 persone
1 peperone rosso
450 g di ceci in scatola  
1 limone
2 cucchiai di tahina
3 spicchi d’aglio tritati
½ cucchiaino di sale
¼ cucchiaino di pepe bianco
½ cucchiaino di coriandolo
¼ cucchiaino di cumino
¼ cucchiaino di pepe cayenna
2 cucchiai di olio extravergine
Per servire:
Pane nero multi cereali

Arrostire il peperone direttamente sulla fiamma per 8 minuti (2 minuti per lato). Mettere da parte e lasciar raffreddare.
Scolare i ceci dal loro liquido conservandone una piccola parte, metterli nel boccale del frullatore ed unire tutti gli altri ingredienti.
Frullare fino a quando la salsa non sarà cremosa e soffice.
Spellare il peperone, eliminare il picciolo ed i semi e tagliarlo a dadini. Unirlo all’hummus e mescolare bene.

Come portarlo:
La crema può essere fatta una settimana in anticipo e conservata in frigorifero in un contenitore ermetico. Mescolare velocemente prima di servire con pita o chips o pane.


Imagine di Mai Esteve

mercoledì 25 aprile 2018

L'acchiappasogni per MAG about food

Aprile dolce dormire...
Questo detto è proprio vero, chissà come mai si vorrebbe sempre riposare mentre la natura si risveglia, strani sti esseri umani.
Nonostante poco realistico passare un mese in branda a dormire e a dedicarsi al tanto sospirato relax, per una volta abbiamo deciso di assecondare questa naturale inclinazione e dedicarci al riposo. Anche se per un giorno soltanto, noi di MAG about food ci proviamo, nel nostro piccolo, a darvi qualche idea.

Che ci fosse un gruppo di creative pazzerelle amanti del fai da te già ve ne eravate accorti, vero? 
Ecco allora qualche idea semplice e facilmente realizzabile per i vostri momenti di riposo, di lettura, di sonno e di dolce far niente.



foto di Mai Esteve

Eliana del blog Il gamberetto Eli ha disegnato due bellissimi segnalibri ispirati alla fiaba di Alice nel paese delle meraviglie e ci mostra un tutorial per realizzare Alice con il fimo
Manuela del blog A dieta da lunedì si dedica al cucito e ha fatto custodie di tutti i tipi e per tutti i gusti: per lettore di e-book, per gli occhiali da lettura e un carinissimo segnalibro a forma di zampina
Gaia del blog Profumo di mamma ha ceduto al sonno con la mascherina dolci sogni, indossata da un buffo amico verde. 

E quando ormai avrete ceduto al sonno trovandovi nel paese delle meraviglie in compagnia di Alice e del Brucaliffo, il mio acchiappasogni vi aiuterà a fare dei bei sogni.
Secondo la tradizione indiana, infatti, gli incubi che vagano nell’aria, di notte, vengono intrappolati in una ragnatela posta vicino al letto, finché la luce dell’alba non li porta via. 



Ma andiamo con calma, fare un acchiappasogni non è cosa impossibile quindi non abbiate paura, ecco cosa vi serve:
fil di ferro sottile
spago o fili di lana o cotone colorati abbastanza spessi
nastrini, perline o qualunque cosa vi piacerebbe appendere


Formare un cerchio con il fil di ferro del diametro desiderato avvolgendo almeno 3 giri di filo. Fermare un capo dello spago con dello scotch di carta ed iniziare ad avvolgerlo tutt'intorno al fil di ferro, molto stretto, per coprire tutta la superficie, chiudere con un doppio nodo.



Tagliare un altro pezzo di spago abbastanza lungo, quanto dipende dal diametro del vostro cerchio e fare un doppio nodo in prossimità della chiusura.
Faremo una stella a 5 punte quindi misurate la lunghezza dello spago fissando 5 punti intorno al cerchio.
Individuato il primo punto, girate lo spago intorno al cerchio poi passatelo all'interno della mezzaluna che si è creata, così da creare un nodino e continuate così per tutta la circonferenza. 


Iniziate il secondo giro procedendo nello stesso modo, facendo il nodino al centro di ogni lato della stella precedentemente creata.


Procedere fino al centro e fissare con un nodo.


A questo punto possiamo passare alla decorazione.
Non vi spiegherò come fare, io ho scelto tre nastrini colorati con perline ed applicazioni di legno, però potete dar sfogo alla fantasia attaccando ai vostri fili o nastri tutto quello che vorrete: perline, conchiglie, piume, ecc.


Questo è il mio primo acchiappasogni e sinceramente si vede, non è di certo perfetto, ma con un po' di pratica so che faremo delle bellissime cose.

lunedì 23 aprile 2018

Tortilla de patatas e le nozze #mtc72

E vissero tutti, a lungo, felici e contenti... lo sapete già, ma facciamo un passo indietro.

Il giorno delle nozze tra la bella Florencia e Jordi, celebrate il 23 aprile, fu una festa per tutti gli abitanti del regno, la cerimonia ebbe luogo nella corte del castello, che fu completamente addobbato a festa.
I due innamorati si scambiarono commossi le loro promesse d'amore e gli anelli, giurandosi amore eterno.
Per l'occasione fu preparata una torta nuziale davvero speciale. Il re e la regina vollero fare un regalo alla loro adorata figlia, a cui i dolci proprio non piacevano, quindi fecero preparare una grande tortilla di patate a forma di cuore, con all'interno delle ortiche, le erbe selvatiche che lei tanto amava raccogliere nei prati. 

Il loro amore durò per sempre ed in loro onore, proprio il 23 aprile, fu istituita la giornata degli innamorati, nel giorno dedicato a Sant Jordi.

In realtà la santità se la meritava di più Florencia, ma questa sarebbe una favola moderna e non è certo questo il momento di raccontarvela...


Tortilla di patata

Ingredienti per una padella da 25 cm
1,2kg di patate, già pulite
9 uova
1 cipolla dorata grande
olio extravergine q.b.
sale e pepe
1 generosa manciata di ortiche 

Sbucciare, lavare le patate e tagliarle a pezzi irregolari. Mettere abbondante olio in una padella e far soffriggere le patate per 5 minuti a fuoco vivo, poi aggiungere la cipolla affettata finemente. Salare e continuare la cottura girando spesso. Le patate dovranno avere una bella crosticina croccante e dorata.
Rompere le uova in una ciotola, sbatterle ed aggiungere l'ortica tritata al coltello. Regolare di sale e aggiungere una generosa macinata di pepe. Una volta cotte, aggiungere le patate alle uova ed amalgamare bene il tutto.
Ungere bene la padella e versarvi il composto di patate e uova e cuocere a fuoco basso stando attenti che la tortilla non si attacchi alla padella. 
Inumidire un piatto e posizionarlo sopra la padella, a questo punto, stando attenti a non spatasciare tutto per terra, rovesciare la padella sul piatto e poi far scivolare la tortilla di nuovo in padella e continuare la cottura per altri 5/7 minuti rimboccando verso il basso con una spatola, in modo che si crei un bel cuscinetto imbottito.
Rovesciare nuovamente la tortilla sul piatto da portata.


Visto che in Catalunya la tortilla di patata si mangia "babosa", cioè non completamente cotta all'interno, con l'uovo leggermente liquido, io ho pensato di farla facile e semplificarmi la vita mettendo la bava direttamente tra ingredienti, si sa mai che non avessi azzeccato la cottura.
Le ortiche le ho raccolte a casa di un daino, sicuramente correndo di qua e di là per il suo campo avrà mangiucchiato delle ortiche e sbavato a più non posso ed ecco che ho risolto il problema della tortilla "babosetta" direttamente a monte.



Per accompagnare la mia tortilla ho scelto una fresca e nutriente insalata, d'altronde il fidato destriero ne ha fatta di strada, anche lui ha diritto ad una prelibata ricompensa


Insalata di songino e rabarbaro caramellato

Ingredienti
300 g di insalata tipo songino
1 manciata di noci
30  g di pecorino in scaglie
3 coste di rabarbaro
1 noce di burro
1 cucchiaio di zucchero
sale q.b.
olio extravergine
20 ml di Vermut bianco

Mondare e tagliare il rabarbaro a fette da circa 1 centimetro, metterlo in padella con una noce di burro e far rosolare per 3/4 minuti, aggiungere un pizzico di sale, un cucchiaio di zucchero e sfumare con il Vermut. Lasciar asciugare i liquidi e poi far intiepidire prima di aggiungere all'insalata con le noci tritate grossolanamente e le scaglie di pecorino.
Condire con un filo d'olio e un pizzico di sale.

Con questa ricetta partecipo all'ultima sfida MTC lanciata da Mai Esteve del blog Il colore della curcuma
Related Posts Plugin for Blogger...