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Purea di fave con finocchi e nocciole

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Taralli alla curcuma con rosmarino e timo limone

Penso che dovrei dare la cittadinanza onoraria a Paoletta in questo mio piccolo spazio virtuale. Se non fosse per lei avrei da tempo smesso di cucinare tante cose e anche di pubblicarle qui, ma lei mi ispira, mi istiga, quasi. Colpa sua è anche l'ultima dipendenza di casa nostra: i taralli. Le mie figlie amano portarli a merenda, magari con un pezzetto di formaggio grana o di altro tipo, ho quindi spesso comprato le confezioni in monoporzioni.  Durante le feste di Natale, un pomeriggio che eravamo a casa e che avevo tanto lievito per via del pandoro, Paoletta mi ha girato la ricetta dei taralli. Li ho preparati con le bambine e mi sono rovinata la vita, letteralmente. In casa adesso non possono mancare, vengono portati a scuola anche da assaggiare alle compagne di classe e perché no, alla maestra e io sono sempre lì a fare serpentelli. La cosa più grave è che sono piccoli, friabili, buonissimi e che ne provi uno appena cotto, poi ne saggi la consistenza appena raffreddato

Brutti ma buoni alle mandorle e pistacchi

Siamo già nel 2024, oggi riprende la solita routine e quasi non me ne sono resa conto. Sarà perché all'anno appena trascorso io non ho molto da recriminare, il mio bilancio è abbastanza positivo. Anche la bilancia, a dirla tutta, dato che finalmente ho perso quei maledetti chili che mi portavo dietro da un paio di anni. E durante le feste non mi sono nemmeno fatta troppe menate a mangiare un po' di più e a stare in compagnia, con tutto ciò che ne consegue. Anno bisesto anno funesto? Incrocio tutte le dita e faccio io la prima mossa prendendolo per la gola, sperando di addolcirlo con questi biscottini che rispecchiano ciò che mi auguro per questo nuovo anno, ovvero meno apparenza e più sostanza.  Per circa 30 biscotti 80 g di albumi 180 g di zucchero 150 g di granella di mandorle 50 g di granella di pistacchi   Montate gli albumi a temperatura ambiente poi aggiungete lo zucchero in tre volte fino a ottenere una meringa spumosa. Unite la granella di mandorle e pistacc

Gnocchi di zucca e ricotta con pesto di tarassaco

Quando siamo rientrati dalle nostre vacanze abruzzesi abbiamo fatto tappa nelle Marche, a Monterubbiano, per un pranzo da Lara e Vincenzo. Siccome il bagagliaio della macchina non era abbastanza pieno, abbiamo ricevuto in dono e stipato due zucche del loro rigogliosissimo orto e una piantina, che ho ribattezzato Ciuffina e che ora fa la guardia alla casetta di pietra nella bergamasca cercando di tener lontane le lumache che di notte escono dai loro nascondigli e si mangiano tutte le nostre piante, zucca compresa.  La settimana scorsa c'erano temperature ancora buone, quindi ci siamo dedicati alla pulizia del giardino e invece di tagliare il prato, lo abbiamo "raccolto". Ho fatto scorta di tenerissime foglie di tarassaco che ero sicura sarebbero venute buone per qualche ricetta e di aromi.   Per onorare degnamente i graditissimi doni di Lara e Madre Natura, ho deciso di rispolverare la reflex per cercare di fare una foto decente.  Per la serie: riprova e sarai più fortunat

Crostata morbida con ganache fondente e fichi

Oggi finalmente si può dire che è iniziato l'autunno. Brusco calo delle temperature qui a Milano, che mi ha spinto a mettere da parte le infradito per indossare delle scarpe chiuse e dei pantaloni a coprire le caviglie. Sarà stato tutto merito del FAI e delle sue giornate d'autunno, una due giorni di visite nei siti curati dall'associazione. Sabato abbiamo visitato Villa Necchi Campiglio in centro a Milano, una villa progettata nei primi anni '30 da Piero Portaluppi per conto delle sorelle Necchi e di Angelo Campiglio, marito di una delle due. La villa con giardino, piscina e ben nascosta dal caos delle vie principali, era luogo di incontri della colta borghesia di quegli anni, è stata donata al FAI nel 2001 perché restasse un luogo da vivere e frequentare. Domenica abbiamo seguito inconsapevolmente un fil rouge visitando la centrale idroelettrica di Vaprio d'Adda progettata sempre da Piero Portaluppi, nella parte architettonica e da Marco Semenza, in quella ingegne

Filetto di maiale con pesto di pomodori secchi

Il filetto di maiale lo snobbano tutti, forse perché in macelleria o al supermercato lo nascondono sempre sotto a tagli pregiati di manzo o a succulente salsicce. Io lo vado sempre a scovare, perché penso sia una carne versatilissima, costosa il giusto e anche magra, a modo suo. L'unico problema a casa mia è che solo un pezzo non basta e quindi mi ritrovo sempre a fare scorta di quasi tutto quello che trovo nel banco della macelleria. Oggi vi propongo una versione con un saporito pesto di pomodori secchi, ma con le salse e i condimenti vi potete davvero sbizzarrire. Per 2 persone 500 g di patate sale 2 cipolle 1 peperoncino 1 rametto di rosmarino 600 g di filetto di maiale pepe 2/3 cucchiai d’olio Per il pesto di pomodori: 50 g di pomodori secchi 1 spicchio d’aglio 20 g di parmigiano 3 rametti di prezzemolo 1 cucchiaio di pinoli tostati 100 ml di olio extravergine Lavate le patate e fatele bollire con la buccia per 20 minuti in acqua salata.  Scolatele, pelatele e tagliatele

Crostata di fichi d’india

E’ quasi ora di pranzo, non so come facciano quelli che arrivano in spiaggia a quest’ora, io già non resisto più, il limite giornaliero è raggiunto. Eppure il mare calmo e pulito del mattino mi rigenera, il rumore lento delle onde, il sole che si alza piano verso il cielo, l’acqua fresca che impone un’immersione calma ma senza ripensamenti. Ci sono due bambini che fanno un castello di sabbia con il loro papà, si sono messi proprio sulla battigia e continuano a correre per prendere l’acqua del mare con il loro secchiello colorato per riempire i fossi intorno alla costruzione pericolante, già consapevoli che si svuoteranno velocemente e allora subito via veloci con i piedini di nuovo in acqua a prenderne ancora. La signora che occupa l’ombrellone di fianco al mio fa le parole crociate, è seduta su una piccola seggiolina di plastica su cui ha poggiato un telo leggero, sicuramente comprato da un venditore ambulante sulla spiaggia. Il marito è sdraiato accanto a lei, nonostante l’età ha an

Crostatine al cioccolato, fichi e noci

Sono arrivati anche i 49.  Ieri facevamo il calcolo degli anni passati da quando ci siamo conosciuti, è vero che la conoscenza effettiva parte da quando sono approdata in colonia al Villaggio Resegone nel lontano 1988, ma in realtà ci siamo scoperti qualche anno dopo, più capaci di intendere e volere.  E comunque fanno 33! Se penso a quante ne abbiamo vissute... la musica del jukebox spiaggiati sul pouf, la mia prima notte fuori casa, il mio primo viaggio in autostop, le mie prime feste "da grandi", i Capodanno sveglia fino al mattino, le serate in Bovisa, le ferie "top secret" per vedere i lavori alla Lucciola in costruzione, le pause pranzo con le tue camicie a righe che mi davano alla testa, i balli a piedi scalzi nel fango, le chiacchiere davanti ad un bicchiere di rosso, te alla mia sinistra al mio matrimonio, te sempre accanto in tutto ciò che è venuto dopo, quando sono diventata grande, io e vecchio, tu. Ieri ti ho scritto che sei spesso lontano ma sempre pre

Torta rovesciata alle pere e caramello al cardamomo

Settembre porta sempre con sé una serie nuovi inizi: le ragazze hanno ripreso la scuola, tra poco ricominceranno le attività sportive, Filippo ha iniziato un nuovo lavoro e a me è toccata aihmè una nuova dieta. 4 chili, 4 maledetti chili che non accennano a voler lasciare questo corpo, sembrano pochi ma sono quelli che non demordono, sono dei tipi fedeli. Una piccola porzione di dolce alla settimana, ecco cosa mi è stato concesso. Dottore, dove sono finiti i miei 5 biscotti? E chi si mangerà i miei 100 g di cioccolato, sì, proprio  quelli che mi avevi concesso nella dieta di qualche anno fa? Ho 45 anni e tu lo sai che il mio metabolismo ha già iniziato la sua parabola discendente ed è per questo che ti sei votato all'austerità.  Ma sai che ti dico? Io sono superiore, i dolci non li mangio, resisto!   E poi li guardo... Questa mattina Patrizia ha postato la ricetta di una torta di pere rovesciata con caramello profumato alla salvia, ricetta tratta dal libro Tava di  Irina Georgescu

Insalata di fagioli di Nino

Da qualche anno le mie vacanze si concludono all'inizio di settembre, è come se sforando in un nuovo mese durassero di più, anche se solo per un paio di giorni. E quasi sorrido a leggere di chi a metà agosto è già disperato perché è tempo di tornare in città, mentre io non ho ancora preparato le valige per partire.  Avevamo un po' paura, dopo 3 anni nelle Marche a casa di Vincenzo e Lara avremmo dovuto affrontare una nuova avventura, in Abruzzo. "E se non ci troviamo bene?" "E se non ci piace?" E invece l'Abruzzo ci ha regalato delle emozioni incredibili. Eravamo ospiti di Mario e la sua famiglia al B&B Il Secolo Breve, una casa un po' rustica in una piccola frazione di Ortona, circondata da vigneti, alberi di fico e uliveti. L'appartamento basico ma molto funzionale, in stile un po' bucolico come piace a noi, con un terrazzino pergolato e spazi aperti per giocare. La Maiella è stata la nostra prima meta, in una giornata con mare mosso ci