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Visualizzazione dei post con l'etichetta verze

Pizzoccheri della Valtellina

Sono felice. Finalmente è iniziato il servizio mensa anche alla scuola primaria. Non avete idea di cosa significhi non dover pensare a preparare un pasto in più durante la giornata. Una liberazione. "Ti piace cucinare, hai anche un blog", mi dicono tutti. Eppure la cosa mi crea uno stress che non so nemmeno descrivere. Intorno al mio ufficio ci sono un sacco di ristoranti dove si può mangiare davvero bene a prezzi contenuti e io amo andarci in pausa pranzo. Amo che qualcuno cucini per me, amo mettere le gambe sotto il tavolo e alzarmi da tavola senza dover nemmeno sparecchiare, se poi non lavo nemmeno i piatti... Bè a voi il verdetto. E quando non posso godere di questo privilegio, di questo relax di un'ora, io mi stresso. E quindi ben venga la mensa scolastica e soprattutto la mia ora di relax e coccole in pausa pranzo. Peccato che la creatura esca ancora alle 14.30, ma facciamo un passo alla volta. E per festeggiare ho preparato un burrosissimo piatto di pizzoccheri. Pe...

Zuppa di fagioli e cavolo nero

Ero bambina la prima volta che visitai la toscana, era una colonia estiva. Dopo due anni passati al mare, non troppo esaltanti, da quel che ricordo, mia madre optò per un campo nell'entroterra toscano. Ricordo ancora la preparazione prima della partenza, dovemmo cucire delle sacchette (le ricavammo da un vecchio lenzuolo) nelle quali andavano riposti, in modo perfettamente organizzato, vestiti, scarpe, asciugamani e tutto l'occorrente per le 3 settimane di vacanza che mi aspettavano. La colonia si trovava in un bosco, non saprei localizzare in che zona della Toscana, sulla cima della collina c'era un edificio in pietra, noi eravamo alloggiati leggermente più a valle in 5 tende poggiate su palafitte di legno, tutte costituite da un unica stanza con dei letti a castello ed un piccolo porticato esterno con il tavolo e delle panche. Avevo 8 anni, la sensazione dominante era di essere immersa in un ambiente buio e lugubre, gli alberi altissimi che facevano a malapena entrar...

Lasagne o pizzoccheri?

Un paio di settimane fa ho iniziato a fare una dieta, una di quelle fighissime, dove un dietologo ti fa l'esame del Dna e poi ti dice quali cibi metabolizzi meglio e quali proprio non devi mangiare, perché ti fanno ingrassare solo a guardarli. Una dieta fighissima dove non si pesa nulla, l'unica cosa importante è rispettare l'associazione dei cibi che ti è stata prescritta, eliminando tendenzialmente tutti i cibi "rossi", prediligendo i cibi "verdi" (che si possono mangiare a volontà) e quelli "gialli" (da mangiare con più moderazione). Ci sono addirittura degli extra settimanali: i miei ammontano a 5 biscotti (non è specificato quali, quindi di solito mangio i più zozzi che ci sono) e 100 g di cioccolato (anche qui non ci vado mica per il sottile, eh!). La mia dieta di oggi prevede pasta fresca condita e quale migliore occasione per preparare le lasagne per la 42° sfida dell'mtc? La domanda era come le faccio e cosa ci metto de...

Verze affogate con salamella mantovana

Sabato ho ricevuto in dono da Filippo un libricino di ricette della tradizione bergamasca, uno di quelli comprati nelle bancarelle di libri usati, con le pagine spesse in carta riciclata, che sembrano scritti a mano, corredati di semplici disegni anziché fotografie fashion da foodbloggers. Un libricino che mette in padella fagiani, piccioni, quaglie, ma anche più semplici polente o stufati di verdure. Ho voluto iniziare con queste verze affogate, arricchite da salamella mantovana, che a mio parere completa divinamente questo piatto pieno di sapore. La ricetta originale prevedeva 100 g di lardo e niente olio, io non ho voluto strafare, almeno fino a quando non rimetterò le scarpe da ginnastica ai piedi. Ingredienti per 2 persone: 1 verza media 50 g di lardo di Arnad 4 salsicce Mantovane 1 scalogno olio evo sale Pulire la verza eliminando le foglie più esterne e tagliarla a listarelle. Tritare il lardo e soffriggerlo in una casseru...

Pesce spada alle nocciole su vellutata di verza

L'unica cosa bella di pranzare da soli è che le sperimentazioni ai fornelli possono essere delle più estreme, che tanto l'unica a mangiare sono io, senza il rischio di far morire le piccole cavie che, di solito, sanno dare anche tante soddisfazioni. A volte mi capita di tirar fuori le cose dal frigorifero un po' a caso, diciamo anche a priorità, chi è entrato per primo, deve uscire per primo! ... e così la verza ha preso la porta ed è uscita ... e così anche il pesce spada ... et voilà Per 2 persone: 2 tranci di pesce spada 1 verza piccola 1 cipolla rossa granella di nocciole olio evo sale e pepe Affettare finemente la cipolla e farla dorare in 2 cucchiai di olio extravergine, nel frattempo lavare e tagliare la verza a listarelle sottili e unirla alla cipolla, salare e far stufare con il coperchio, finché non sarà abbastanza morbida, circa una ventina di minuti. Tagliare il pesce spada a tocchetti non troppo piccoli e impanarli con la granella di nocciole. F...