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Visualizzazione dei post con l'etichetta #calendar52

Cous cous di farro con polpettine di sarde e pesto di zenzero e acciughe

Ricordo quando andai a San Vito Lo Capo, era il 2005. Nella totale incoscienza dei nostri 27 anni, io e Stefy partimmo per 15 giorni di vacanza con due perfetti sconosciuti incontrati una sera per strada a Milano. Lorenzo e Mario, due ingegneri brillanti e simpatici di cui ci eravamo invaghite in un istante. Il nostro viaggio itinerante ci portò sulla costa tirrenica, Cefalù, San Vito Lo Capo e Palermo, poi ad Agrigento, per continuare sulla punta più a sud est, tra Pachino e Marzamemi ed infine a Catania e Taormina, quindici giorni di sole, risate e buon cibo. Anche litigate, lo ammetto, non tutto andò come previsto, ma ci divertimmo davvero tanto. Il cous cous che mangiammo a San Vito Lo Capo lo ricordo ancora, era di pesce, al nero di seppia.  Oggi, per la giornata nazionale del farro , celebrata dal Calendario del cibo italiano, ho deciso di preparare un cous cous, affidandomi all'esperienza di un siciliano doc, Filippo La Mantia. Per 4 persone Per il...

Triglie ripiene al lardo su crema di piselli

L’ansia da Coronavirus non si placa. Spero che i più ottimisti non sbaglino a considerarla una semplice influenza e quindi poco rischiosa per soggetti prevalentemente sani, come mi ritengo di essere. In Lombardia si è fermato quasi tutto, le mie figlie saranno a casa da scuola sicuramente tutta la settimana e si spera la cosa non si debba prorogare. Una cosa positiva c’è, però. Nella mia azienda, generalmente molto attenta al benessere dei lavoratori, hanno mostrato apertura verso un orario flessibile più ampio. E quindi hanno dato il via libera all’inizio dell’attività lavorativa dalle 7.30 e fine della stessa alle 15.30. Spero che questa buona abitudine, visti i benefici che potrebbe portare alle famiglie e all’umore, non venga abbandonata con la fine della crisi. Io sono fiduciosa. Detto questo, dobbiamo pur mangiare e quindi tanto vale farlo bene, con piatti gustosi. Oggi il Calendario del cibo italiano celebra la giornata nazionale del lardo , io dò il mio contribut...

Zuppa di fagioli e cavolo nero

Ero bambina la prima volta che visitai la toscana, era una colonia estiva. Dopo due anni passati al mare, non troppo esaltanti, da quel che ricordo, mia madre optò per un campo nell'entroterra toscano. Ricordo ancora la preparazione prima della partenza, dovemmo cucire delle sacchette (le ricavammo da un vecchio lenzuolo) nelle quali andavano riposti, in modo perfettamente organizzato, vestiti, scarpe, asciugamani e tutto l'occorrente per le 3 settimane di vacanza che mi aspettavano. La colonia si trovava in un bosco, non saprei localizzare in che zona della Toscana, sulla cima della collina c'era un edificio in pietra, noi eravamo alloggiati leggermente più a valle in 5 tende poggiate su palafitte di legno, tutte costituite da un unica stanza con dei letti a castello ed un piccolo porticato esterno con il tavolo e delle panche. Avevo 8 anni, la sensazione dominante era di essere immersa in un ambiente buio e lugubre, gli alberi altissimi che facevano a malapena entrar...

Tortiera di carciofi e patate

4 anni. Tanti ne sono passati da quando ho iniziato questa avventura nell’azienda dove lavoro. Ricordate quella botta di culo a 300 metri da casa facendo un lavoro che mi piace? Tante le cose positive, soprattutto nell’ultimo anno, dove il rapporto tra colleghi è diventato più forte e famigliare; con alcuni si organizzano aperitivi serali, con altri il Pranzo Sociale (o degli Orfanelli). Appuntamenti diventati quasi indispensabili e che rafforzano inevitabilmente la voglia di collaborare anche nel lavoro. Nicola è uno dei colleghi a cui sono più affezionata. Sono il classico personaggio asociale che per 2 anni ha mangiato con il suo Kindle, non aspettatevi troppe effusioni, con nessuno, però... a Nicola sono affezionata. Lui è un grande amante della buona cucina, è spiritoso, abbastanza incazzoso e di ottima compagnia. Quando capita di incontrarlo al caffè, inevitabilmente parliamo di cibo. Lo scorso anno, o forse di anni ne sono passati già due, mi raccontava di un piatto...

Broccoli affogati di Elvira

La prima volta che visitai Siracusa ne rimasi affascinata, era marzo, ormai sono passati 15 anni. Ricordo la macchina fotografica sempre al collo, il cielo grigio, il marmo bianco, gli amici. La prima sera conobbi Massimo e Lucy, cena a casa loro con specialità siciliane, il mio primo arancino degno di questo nome. Quella sera ho trovato una cara amica, ancora adesso è rimasta tale, nonostante 15 anni, 5 figli e 1500 km di distanza. Ci sono tornata spesso a Siracusa, anche in estate, quando il caldo ti si attaccava alla pelle e l’unico modo per ristorarsi era tuffarsi tra le acque blu al Plemmirio o mangiare la gratina alle mandorle del chiosco all’Arenella. Ogni luogo vissuto, ogni piatto assaggiato si porta dietro un volto amico, un sorriso, una storia da raccontare. A Siracusa ho lasciato una famiglia, non lo è diventata sulla carta, ma lo è rimasta nel cuore. Dei piatti che cucinava Elvira, i broccoli affogati era quello che preferivo, la ricetta è tra le bozze de...

Tagliatelle alle castagne con salsiccia e funghi porcini

Mi sono lanciata nell’ignoto, o quasi. A Natale dello scorso anno a Filippo hanno regalato una bellissima scatola in legno piena di prodotto di eccellenza della toscana. Legumi, prevalentemente, ma anche cereali, farina di castagne e olio extravergine di oliva. “Userò questi prodotti eccezionali per qualche ricetta speciale”, mi son detta e poi nulla, tutto è rimasto nella scatola. La farina di castagne non sapevo come utilizzarla, a me neanche piacciono le castagne e poi, non ricordo bene per quale motivo, ho pensato alla giornata delle tagliatelle delCalendario del cibo italiano e mi son detta “saranno tagliatelle alle castagne”. Ho chiesto a Paoletta, mi ha dato una super ricetta per una sfoglia perfetta e ho preparato uno dei primi più golosi di sempre. La dolcezza della farina di castagne si sposa benissimo con un condimento deciso come salsiccia e porcini. da una  ricetta di Paola Balconi del blog La cucina Piccolina Per 4 persone Per le tagliatel...

Crema di finocchi allo zenzero con mazzancolle e arancia

Faccio coming out: adoro i finocchi gratinati che fa mia suocera. Li fa bollire, poi li ripassa in padella con burro olio e cipolla e poi li mette a gratinare in forno con il formaggio grattugiato. Capirete anche voi che, in fondo in fondo, sono anche fortunata che non ci inviti tutte le domeniche a pranzo, altrimenti sai quanti chilometri dovrei correre per smaltire quel po' di verdura cotta? A casa mia si mangiano solo crudi ultimamente, nemmeno un filo d'olio, perché, in realtà, i finocchi sono buoni anche così, al naturale.  Per il Calendario del cibo italiano, che oggi celebra proprio la giornata del finocchio , ho voluto preparare un piatto sano e sfizioso. E se non siete per la goduria più totale dei finocchi gratinati di Lucia e nemmeno per quelli casti di casa mia, potete lasciarvi andare ad una via di mezzo, questo piatto fa proprio al caso vostro. Per 4 persone: 2 finocchi 16 mazzancolle 1 arancia+ 1 cucchiaio di scorza 30 ml di Vermouth 1/2 cucc...

Sarde a beccafico alla senese

Siamo giunti al capolinea di questo meraviglioso trittico di ricette in occasione del flash mob organizzato dal  Calendario del cibo italiano  in collaborazione con CNA Siena e CNA Food & Tourism  per far conoscere i tipici dolci senesi.  Abbiamo iniziato con il  Panpepato , per poi continuare con i  Ricciarelli  e oggi concludiamo con il Panforte.   Dopo aver proposto due ricette dolci, ho pensato, visti i risultati eccellenti ottenuti dai miei compagni di viaggio, che avrei potuto avventurarmi anche nella preparazione di un piatto salato.  Ho pensato immediatamente alle sarde a beccafico alla palermitana, che adoro, e di sostituire la nota dolce dell’uvetta e dei pinoli, con il Panforte. Nella versione palermitana le sarde vengono farcite, arrotolate su sé stesse e poi cotte in forno; la versione catanese invece prevede che il ripieno sia più sapido, l’uvetta non c’è ed è sostituita dal caciocavallo, inoltre la farcia vi...

Crostata frangipane con marmellata di susine selvatiche

Inaspettatamente è arrivato un invito per pranzo da mia suocera. "Filippo, portiamo una bottiglia di vino?" "No dai, tanto poi lo beviamo solo noi. Perché non fai un dolce?" Giusto per la cronaca, erano le 21 di sabato sera, il pranzo sarebbe stato la domenica e domenica mattina avevo previsto la mia corsa del weekend. Tutto questo per dire che di tempo praticamente non ne avevo e mi dovevo arrangiare con gli ingredienti che avevo in casa.  Per fortuna ho pensato a quel pacchettino di ricciarelli arrivati proprio il giorno prima da Siena, con il  panpepato  e il panforte del Forno Rivacciano e dal sentire il profumo inebriante sprigionarsi dal pacchetto al farne una golosissima crema frangipane, il passo è stato assai breve. Continua dunque la collaborazione tra il Calendario del cibo italiano ,  CNA Siena e CNA Food & Tourism che hanno promosso un blog tour per far conoscere l’eccellenza dei dolci senesi ed un flash mob con alcuni blogger per p...

Biscotti all'avena, cranberries e cioccolato bianco di Yotam Ottolenghi

Lo scorso anno abbiamo rotto la tradizione. Niente biscottata di Sant’Ambrogio, io e Paoletta, abbiamo preferito andare al cinema con le bimbe a vedere Lo schiaccianoci. Quest’anno però avevamo voglia di passare del tempo insieme, solo noi due, come ai vecchi tempi. Neanche a dirlo, preferiamo farlo davanti ad un impasto burroso, con le mani che profumano di buccia d’arancia e di limone. Tutti i biscotti che avevamo deciso di fare sono stati poi cambiati a ridosso dell’incontro: voglia di cucinare sì, ma senza impegnare troppo la testa, meglio dedicarsi a ricette semplici e tante chiacchiere. Oggi il Calendario del cibo italiano celebra la  giornata dei biscotti  e io la celebro con dei fantastici biscotti di Yotam Ottolenghi.                     Ingredienti per ca. 30 biscotti  150 g di mandorle intere con la pelle 150 g di farina 00 + extra per infarinare 75 g di farina integrale 150 g di fiocch...