Passa ai contenuti principali

Triglie ripiene al lardo su crema di piselli

L’ansia da Coronavirus non si placa. Spero che i più ottimisti non sbaglino a considerarla una semplice influenza e quindi poco rischiosa per soggetti prevalentemente sani, come mi ritengo di essere.
In Lombardia si è fermato quasi tutto, le mie figlie saranno a casa da scuola sicuramente tutta la settimana e si spera la cosa non si debba prorogare.
Una cosa positiva c’è, però. Nella mia azienda, generalmente molto attenta al benessere dei lavoratori, hanno mostrato apertura verso un orario flessibile più ampio. E quindi hanno dato il via libera all’inizio dell’attività lavorativa dalle 7.30 e fine della stessa alle 15.30.
Spero che questa buona abitudine, visti i benefici che potrebbe portare alle famiglie e all’umore, non venga abbandonata con la fine della crisi.
Io sono fiduciosa.
Detto questo, dobbiamo pur mangiare e quindi tanto vale farlo bene, con piatti gustosi.

Oggi il Calendario del cibo italiano celebra la giornata nazionale del lardo, io dò il mio contributo con una ricetta che mi è piaciuta tantissimo per l’accostamento dei sapori e dei colori.


Per 4 persone
12 triglie
12 fette di lardo di Arnad
1 piccolo rametto di rosmarino secco
Per la polenta:
200 g di polenta taragna
500 ml di acqua 
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di olio extravergine d'oliva
Per i pomodorini confit:
10 pomodorini datterini
timo secco
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
Per la crema di piselli:
200 g di piselli
1/2 cipolla rossa affettata finemente
acqua q.b.
sale

Preparate la polenta. Fate bollire 500 ml di acqua in una pentola abbastanza capiente, salate, aggiungete un cucchiaino di olio extravergine e versate la polenta a pioggia, mescolando con una frusta. Una volta assorbita tutta l'acqua, mettete il fuoco al minimo e fate cuocere per 40 minuti, girando di tanto in tanto. 
Una volta pronta, rovesciatela su un vassoio e fatela raffreddare.

Nel frattempo, lavate e tagliate i pomodorini per il lungo, disponeteli su una placca rivestita di carta forno e conditeli con sale, zucchero e timo. 

Infornateli a 100° C per 40 minuti.

Affettate finemente la cipolla e fatela appassire in un tegame con un giro d'olio, aggiungete i piselli freschi o surgelati e fate cuocere 2 minuti. Coprite con acqua bollente, salate e fate cuocere per 10/15 minuti, fino a quando non saranno teneri. 

Frullate il tutto con un cucchiaio d'olio aggiunto a crudo e tenete in caldo.

Eviscerate le triglie, eliminate la testa, la lisca centrale e apritele a libro, cercando di non separare completamente i filetti. Lavateli e tamponateli con carta assorbente.

Preparate un battuto di lardo e aghi di rosmarino e riempite le triglie, chiudetele e avvolgetele nella fetta di lardo.
Fate scaldare una padella antiaderente e rosolatevi le triglie a fuoco vivo, un minuto per lato, poi disponetele su una teglia e tenete in caldo.

Tagliate la polenta, ormai fredda, a cubetti di un centimetro e fatela rosolare nella stessa padella in cui avete cotto le triglie.


Impiattate mettendo la crema di piselli sul fondo del piatto, poi disponete le triglie, i pomodorini e infine la polenta.



Commenti

  1. STU-PEN-DO!!!! Il piatto è stupendo sia nella presentazione, sia nell'esecuzione.
    Mamma mia che voglia mi hai fatto venire... io amo le triglie, ma detesto diliscarle e quindi le cucino raramente. Mi sa che dovrò cambiare registro. :)
    Un abbraccio carissima!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. leggere i tuoi commenti sul mio blog mi fa sempre un immenso piacere.
      Ti ringrazio cara Mapi.
      Le triglie te le pulisco io, sono un po' come le acciughe, molto facili da eviscerare.

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Involtini di sogliola ai profumi mediterranei

Un paio di mesi fa avrei voluto partecipare al non-contest di Cinzia "Dai! Ci scambiamo una ricetta?", ma mi sono segnata troppo tardi e il primo sorteggio era già stato fatto, sono stata quindi pescata in secundis, venendo assegnata al blog di Fujiko, La ricetta della felicità. Dopo le feste, avendo mangiato tanto e sentendomi ancora gonfia e piena, non è stato facile scegliere una ricetta; i dolci li ho esclusi a priori (e Fujiko nel blog ne ha fatti molti e di buonissimi) e le ricette salate, andando di pari passo con la stagionalità, non erano tutte fattibili, come ad esempio questa zuppa che ho adorato da subito e che farò appena sarà il periodo delle fave fresche. Mi ero lanciata sugli involtini di verza, avevo già tutti gli ingredienti sul piano i lavoro, la verza a sbollentare in pentola, ma poi un paio di foglie mi si son rotte e quindi ho ripiegato su un buonissimo risotto con verza e speck. L'altro giorno però, sbirciando un po' più a fondo, ho trovato quest…

Fegato, cuore e polmoni di capretto con le cipolle

Sono stata qualche giorno in giro e quasi quasi mi dimentico di pubblicare la seconda ricetta per questo MTC, ma corro subito ai ripari.
Non avevo intenzione di farla, ma il capretto che avevo preso era tanto e la mattina di Pasqua ho incontrato mio cugino Sandro, che mi ha implorato di tenergli da parte del fegato da fare con le cipolle perché a lui piace da morire, ma sua moglie non lo cucina mai. E così mentre preparavo il fritto per il pranzo, ho affettato una cipolla e ho preparato la schiscetta richiesta. Che dire, con le cipolle, tante cipolle, non si sbaglia mai.

Ingredienti per 3 persone: cuore, fegato, polmoni di capretto 1 cipolla 1/2 bicchiere di vino bianco farina q.b. olio evo  sale e pepe
Sbucciare una cipolla e affettarla finemente.  Lavare accuratamente la carne, asciugarla con carta assorbente e tagliarla in piccoli boccocini di circa 2 cm. Infarinarla e scrollare bene la farina. Soffriggere i bocconcini in un giro d'olio evo, aggiungere le cipolle e sfumare con mezzo bicch…

Mini crackers alla farina di ceci

Quando ho visto questi crackers sul blog di Francesca, me ne sono davvero innamorata. Nel suo blog poi ho trovato anche una seconda ricetta, fatta mesi prima, di crackers fatti con il Philadelphia. Io non amo il burro e questo penso che ormai si sia capito, quindi ho preso la palla al balzo per unire le due creazioni di Francesca e ne ho fatto dei fantastici crackers super light con la farina di ceci e il formaggio spalmabile. Sono andata un pò a caso con gli ingredienti che avevo in casa, la farina di ceci era quasi finita, il formaggio era un avanzo da frigo, ma del risultato non sono soddisfatta, molto di più! Con la dose che ho usato io ho riempito quasi 2 teglie e purtroppo la metà sono spariti tra una cottura e l'altra tanto erano buoni! Quale migliore occasione per presentarli di una cena tra amici? Direi una cena particolare quella di ieri sera con persone che mi conoscono da una vita, con le quali si è instaurato un rapporto molto bello, tra momenti più intensi e lunghi…