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Visualizzazione dei post con l'etichetta cozze

Keep calm and what's for dinner? Linguine con cozze, vongole e cime di rapa

Vi è mai capitato di non avere idea di cosa cucinare per cena? A me capita di continuo, arrivo a casa con le bimbe che ormai sono le 19 e si finisce sempre per mangiare qualcosa di veloce e poco salutare. Da qualche settimana però ci pensa la community di MTChallenge  che nella nuova rivista online Mag about food  propone una rubrica quotidiana Keep calm and what's for dinner? L'appuntamento è a mezzogiorno in punto sulla pagina facebook di MTChallenge  e le ricette che vengono proposte non solo sono fighissime ma sono anche buone da paura. Consideratelo come un paracadute che si apre a pochi metri dallo schianto, questa rubrica vi salverà la vita allo stesso modo. Torniamo a cucinare, prendiamoci il tempo di scegliere la ricetta, andare a fare la spesa e prepararla. Non lasciamoci portare via il piacere di cucinare per le persone che amiamo dalla vita frenetica che si è impossessata dei nostri momenti migliori. Keep calm... Io inizio con un must, per me,...

Canederli alle cozze

E pensare che fino a pochi anni fa non li avevo mai assaggiati e poi, appena l'ho fatto, è stato amore. In occasione di una sfida MTChallenge avevo preparato questi canederli alle cozze, un'impepata di canederli morbidi e gustosissimi.  Voglio riproporvi questa ricetta molto buona in occasione della giornata dei canederli del Calendario del cibo italiano  perché i canederli di mare sono insoliti rispetto a quelli che generalmente mangiamo ma sono sicuramente da provare e non deludono. Ingredienti per 4 persone: Per i canederli: 250 g di pane raffermo 150 g di pepato siciliano fresco 100 g di cozze sgusciate 2 uova 100 g di latte  1 cucchiaio di farina prezzemolo acqua di cottura delle cozze Per il brodo di pesce: teste e lische di 2 orate 3 litri d'acqua 1 cipolla 1 gambo di sedano 1 carota 4 grani di pepe nero 3 gambi di prezzemolo 80 g di brandy Per l'impepata di cozze: 2 kg d...

Contest Peperita: Profondo rosso

Chi sa quanti tipi di peperoncino esistono alzi la mano. Se come me non ne avete idea, non preoccupatevi, c e lo spiega Rita Salvatori dell'azienda agricola Peperita di Bibbona in provincia di Livorno intervistata in occasione della giornata dedicata al peperoncino del Calendario del cibo italiano .  In seguito all'intervista è stato lanciato un contest grazie al quale alcune blogger della community del calendario sono state omaggiate di alcuni prodotti Peperita da utilizzare per elaborare una ricetta. Io sono una della fortunate. Rita ci ha preso per mano e ci ha portato con passione e maestria nel mondo del peperoncino guidandoci in un percorso sensoriale tutto nuovo. Purtroppo ho sempre attribuito al peperoncino un ruolo di terz’ordine, in base al mio desiderio di mangiare un piatto piccante o non piccante. Partecipando a questo contest ho scoperto che il peperoncino non è tutto uguale ma che ogni varietà e tipologia ha un diverso sapore e un diverso grado...

Insolito di mare in salsa chardonnay di Giuliana

Questo mese per The Recipe-tionist siamo ospiti a casa di Giuliana del blog La gallina vintage . Zia Giuly, immaginavo che sarebbe andata a finire così, che mi sarei persa nei meandri più profondi della tua cucina, che avrei trovato mille spunti e mille idee e che avrei voluto fare mille e una ricetta. Ho scelto questa : volevo un piatto di pesce, un piatto complesso nella sua concezione, ma non troppo difficile da fare, perché se davanti ad una maestra ci si trova, non si può perdere l’occasione di sedersi al banco ad imparare. Ho comprato il pesce, l’ho pulito e sfilettato, ho fatto il fumetto e poi congelato tutto in attesa che gli impegni mi permettessero di cucinare, fotografare e poi mangiare nello stesso momento, per godere appieno del gusto di questo piatto meraviglioso. Zia Giuly questo piatto ha dentro tutta la tua esperienza: la salsa è delicata ma nello stesso tempo saporita, mai avrei pensato di mettere solo 3 champignon in una preparazione e invece danno un gusto...

Cozze ripiene al sugo di zia Vittoria

La maniglia della porta era lenta, veniva aperta talmente spesso che non faceva più resistenza alcuna sotto il peso delle piccole mani che la abbassavano. Dovevo fare solo quattro rampe della scala a chiocciola che girava intorno alla gabbia dell’ascensore e il silenzio di casa mia veniva sostituito da caos e disordine. Non avevo bisogno di annunciarmi, entravo a basta. Appoggiati alle pareti azzurre e tondeggianti della sala da pranzo c’erano mobili bianchi e blu: la credenza ad angolo e due poltrone foderate di una stoffa a quadretti sempre della stessa tonalità, il tavolo rotondo invece era al centro della stanza. Dietro la credenza, che per via delle pareti irregolari non era completamente accostata al muro, erano stipate montagne di giocattoli, ma io preferivo i giochi che ci inventavamo. All’epoca avevamo una fervida fantasia, i miei cugini e io, e non la mettevamo mai a tacere. Monica e Sirio erano entrambi più grandi di me e quindi i giochi che face...