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Visualizzazione dei post con l'etichetta pecorino

Costolette di agnello con pane verde e frutta secca

Mi piace tanto cucinare, per me è un antistress, un antidepressivo, uno sfogo, un passatempo. Farlo a pranzo e a cena per 4 persone però...  Quando potrò andare in ferie?  Le mie figlie di quasi 5 e 7 anni mangiano come adolescenti nel picco di crescita, per fortuna il marito si contiene. Ma che gli cucino 2 volte al giorno 7 giorni su 7? E poi non si riesce a fare la spesa, online è impraticabile, le consegne oltre al 3 aprile non sono nemmeno visualizzabili, mi tocca uscire e fare la spesa, altro che #iorestoacasa.  Non mi lamento troppo però, dai, qualcosa per i prossimi giorni mi invento, per fortuna le scorte in casa non mancano, per ora.  Al massimo faremo la dieta, mi pare una buona occasione.  Quasi 3 settimane fa ho preparato queste costolette di agnello ispirandomi ad una ricetta dello chef Bruno Barbieri, è stata pubblicata sul sito del Calendario del cibo italiano per celebrare la giornata nazioale dell'agnello . Per 4 persone ...

Broccoli affogati di Elvira

La prima volta che visitai Siracusa ne rimasi affascinata, era marzo, ormai sono passati 15 anni. Ricordo la macchina fotografica sempre al collo, il cielo grigio, il marmo bianco, gli amici. La prima sera conobbi Massimo e Lucy, cena a casa loro con specialità siciliane, il mio primo arancino degno di questo nome. Quella sera ho trovato una cara amica, ancora adesso è rimasta tale, nonostante 15 anni, 5 figli e 1500 km di distanza. Ci sono tornata spesso a Siracusa, anche in estate, quando il caldo ti si attaccava alla pelle e l’unico modo per ristorarsi era tuffarsi tra le acque blu al Plemmirio o mangiare la gratina alle mandorle del chiosco all’Arenella. Ogni luogo vissuto, ogni piatto assaggiato si porta dietro un volto amico, un sorriso, una storia da raccontare. A Siracusa ho lasciato una famiglia, non lo è diventata sulla carta, ma lo è rimasta nel cuore. Dei piatti che cucinava Elvira, i broccoli affogati era quello che preferivo, la ricetta è tra le bozze de...

Patè di lenticchie rosse e biscotti salati

Per anni ho vissuto il Natale come un periodo pesante. Non lo sentivo, facevo fatica a pensare ai regali da fare, non cucinavo, a stento sopportavo l’idea di essere invitata a festeggiare con qualcuno che non fosse la mia famiglia di origine. Quest’anno avevo già finito di comprare i regali ad inizio dicembre, ho sfornato una valangata di biscotti anche dopo il mio annuale incontro con Paoletta, a Sant’Ambrogio, e per la prima volta ho festeggiato il pranzo di Natale lontano dalla mia adorata zia Vittoria. La mattina di Natale è sempre una festa, devo ammetterlo, le bambine aprono i regali, i loro occhi si illuminano ad ogni fiocco slegato, ad ogni pezzo di carta strappato. Quest’anno ci si è messo anche il marito, tutto felice per i regali ricevuti e sono stata davvero contagiata. Ho persino cucinato, poco, solo un paio di cosine per l'antipasto.  Ho voluto giocare d'azzardo preparando una cosa inusuale per i commensali valligiani, temevo di dovermelo mangi...

Linguine con pesto di fave e pecorino

Ieri abbiamo festeggiato il compleanno di Irene a casa di nonna Lucia. Una piacevole giornata in famiglia durante la quale abbiamo mangiato prelibatezze preparate da mia nipote, scartato regali e soffiato la candelina che troneggiava su una semplice crostata con cremoso al cioccolato e fragole. A fine giornata ho fatto un giretto nell'orto e raccolto un mazzetto di erbe aromatiche, tra cui coloratissimi fiori di erba cipollina. La cena, con un paio di amici, prevedeva crostini con pesto di fave e scaglie di pecorino, con l'avanzo ci abbiamo ricavato anche questo gustosissimo primo piatto per il pranzo del giorno successivo. Per 4 persone: 400 g di linguine 1 kg di fave fresche (300 g al netto degli scarti) 1/2 cipolla 5 fili di erba cipollina 50 g di pecorino romano Olio extravergine Sale e pepe nero Fate stufare la cipolla in due cucchiai d'olio extravergine, unite le fave e fate cuocere per una decina di minuti. Aggiustate di sale. M...

La mia pasta all'amatriciana per il Club del 27

“Ho girato e rigirato senza sapere dove andare…” Ancora non ero nata e Baglioni già sapeva che di fronte a   questa carrellata di bontà che Il club del 27 ci offre , non avrei saputo che pesci pigliare. Ma facciamo un piccolo passo indietro perché tutti possiate capire: il 27 di ogni mese, grazie al Club del 27 vengono riproposte alcune ricette legate alle sfide dell’MTChallenge del passato inerenti al tema della sfida appena conclusa. Cristina   questo mese ci ha portato nel fantastico mondo della pasta col pesce e per il Club abbiamo scelto di riproporre   il tema del mese della sfida n° 48 , in cui era stato fatto un giro tra le ricette di pasta tipiche di alcune regioni italiane. L’indecisione è stata fortissima fino alla fine, le avrei volute fare tutte, per lo meno quelle ancora non presenti sul blog, quindi ho da subito escluso   la cacio e pepe ,   la pasta con le sarde   e   la trabaccolara . Avrei voluto provare qualcosa di nuovo...

Cosce di quaglia caramellate su crema di asparagi e cialde di pecorino

Sono una donna testarda e determinata, quasi ostinata direi. Sono un po’ patologica, amo incasellare cose, persone ed emozioni. Non mi piacciono i cambi di programma, soprattutto se non giustificati da motivi seri e ancor di più se non riconducibili a scelte di me medesima. Non è positivo, lo so, ma così ho il controllo e ho la netta sensazione che se lo perdessi diventerei un gran casino. E non me lo posso permettere. Dopo questo profilo da serial killer (o psicolabile), che manco Freud, passiamo alle cose serie. Oggi è la giornata nazionale dell’ asparago del Calendario del cibo italiano  e il mio contributo viaggia con un volo diretto Berlino-Alghero. Ho scelto di tornare nella mia amata Germania e di utilizzare gli asparagi bianchi, li trovo più delicati della nostra versione con nuance verdi/violacee e quindi più adatti a non coprire il gusto delicato delle quaglie caramellate. Ed ecco che arriviamo in Sardegna dove ad accogli...

Coniglio ripieno con guanciale, tarassaco e pecorino di Cristiana

Avevo bisogno di togliere le ossa a qualcuno. Per convenzione sociale, la vittima prescelta non poteva essere squartata, ho quindi riversato la mia macabra necessità verso un povero ed innocente coniglio piemontese. In casa di Cristiana questa pratica è ben nota, lei è già avvezza ad animali di pezzatura più grossa e ne utilizza ogni parte, facendo gelatine da teste di maiale, mettendo fegati vitello sottovuoto e perché no, strappando il loro cuore con le mani, mangiandoselo crudo e sanguinolento. No l’ultima è uno scherzo, però rendeva bene l’idea. In un commento proprio alla sua ricetta del fegato alla veneziana per il Master di Alta Cucina sulla B12 le scrivevo questo: “Questo piatto parla di te, di come io vedo te. Semplice, essenziale in superficie, ma di sostanza, una delle più ricche. Sono felicissima che tu sia riuscita a mantenere intatta la tua idea iniziale di fare il fegato alla veneziana senza aggiungere nessun altro elemento al piatto.” Il mio pensiero non ...

Seadas salate ai carciofi, con vongole, bottarga e pomodori confit #mtc52

Piano piano mi sto rendendo conto che le tradizioni culinarie in casa mia sono tutto fuorché radicate. Ok, c'è qualche ricordo della Puglia, terra dalla quale provengono i miei nonni materni, ricette sporadiche che la zia Vittoria cucinava spesso in passato, soprattutto nei giorni di festa; ma da qualche anno mi sembra che si siano acquisite più che altro ricette altrui, riadattandole ai nostri gusti. E così è per i ravioli che mangiamo il giorno di Natale. Mia zia ha lavorato tanti anni in un famoso ristorante di cucina tipica milanese e lì i ravioli erano fatti a regola d'arte, l'impasto preparato appositamente dalla padrona del ristorante con una ricetta "segreta". Andata in pensione, la zia ha mantenuto ottimi rapporti con la sua ex titolare, tanto buoni che per il nostro pranzo di Natale, per anni, è arrivato il ripieno per fare i ravioli, si quello con la ricetta "segreta". Poi a quanto pare il rapporto tra le due signore è diventato talmente st...