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Visualizzazione dei post con l'etichetta tarassaco

Gnocchi di zucca e ricotta con pesto di tarassaco

Quando siamo rientrati dalle nostre vacanze abruzzesi abbiamo fatto tappa nelle Marche, a Monterubbiano, per un pranzo da Lara e Vincenzo. Siccome il bagagliaio della macchina non era abbastanza pieno, abbiamo ricevuto in dono e stipato due zucche del loro rigogliosissimo orto e una piantina, che ho ribattezzato Ciuffina e che ora fa la guardia alla casetta di pietra nella bergamasca cercando di tener lontane le lumache che di notte escono dai loro nascondigli e si mangiano tutte le nostre piante, zucca compresa.  La settimana scorsa c'erano temperature ancora buone, quindi ci siamo dedicati alla pulizia del giardino e invece di tagliare il prato, lo abbiamo "raccolto". Ho fatto scorta di tenerissime foglie di tarassaco che ero sicura sarebbero venute buone per qualche ricetta e di aromi.   Per onorare degnamente i graditissimi doni di Lara e Madre Natura, ho deciso di rispolverare la reflex per cercare di fare una foto decente.  Per la serie: riprova e sarai più fortunat...

Master erbe spontanee: una triglia non fa primavera, ma tre si!

E' primavera. La natura selvatica. Che buon sapore. Bastano le poche parole di un bucolico haiku per descrivere il miracolo che la natura compie ogni giorno sotto ai nostri occhi distratti. Lo si sapeva bene quando si viveva in campagna e si mangiava tutto quello che la natura spontaneamente ci offriva, lo si sa meno adesso ma lentamente inizierà la decrescita felice e il nostro sguardo si allungherà a riscoprire quei piccoli tesori ormai dimenticati.   Vivo in città ma ho la fortuna di frequentare la montagna e di essere un'appassionata raccoglitrice. Qualche anno fa, quando il tempo libero abbondava, andavo spesso a raccogliere erbe spontanee sotto la sapiente guida di Francesco ma con le bimbe non sono più riuscita.  La masterclass organizzata da Calendario del cibo Italiano per la  giornata nazionale delle erbe aromatiche e spontanee  mi sembrava occasione troppo ghiotta per non essere colta: la bellissima introduzione del...

Coniglio ripieno con guanciale, tarassaco e pecorino di Cristiana

Avevo bisogno di togliere le ossa a qualcuno. Per convenzione sociale, la vittima prescelta non poteva essere squartata, ho quindi riversato la mia macabra necessità verso un povero ed innocente coniglio piemontese. In casa di Cristiana questa pratica è ben nota, lei è già avvezza ad animali di pezzatura più grossa e ne utilizza ogni parte, facendo gelatine da teste di maiale, mettendo fegati vitello sottovuoto e perché no, strappando il loro cuore con le mani, mangiandoselo crudo e sanguinolento. No l’ultima è uno scherzo, però rendeva bene l’idea. In un commento proprio alla sua ricetta del fegato alla veneziana per il Master di Alta Cucina sulla B12 le scrivevo questo: “Questo piatto parla di te, di come io vedo te. Semplice, essenziale in superficie, ma di sostanza, una delle più ricche. Sono felicissima che tu sia riuscita a mantenere intatta la tua idea iniziale di fare il fegato alla veneziana senza aggiungere nessun altro elemento al piatto.” Il mio pensiero non ...

Soufflè di primavera a km 0

Domenica siamo stati a casa della nonna Lucia, abbiamo approfittato del bel sole per fuggire dalla città e dalla tosse che non mi abbandonava da più di una settimana. Complice il sonno mattutino della nanerottola, mi sono armata di coltello e sporta e sono andata a raccogliere le cicorie selvatiche (tarassaco) per Filippo, che ne va ghiotto. Mentre ero nel prato dietro casa, immersa nei miei fantastici e rilassanti pensieri bucolici, mi sono trovata a pensare alla 37° sfida dell'MTC indetta da Fabiana, che con il suo strudel salato tatuato , ha vinto la sfida nel mese scorso. Il prato era costellato di piccoli e colorati fiorellini di campo, delicate primule gialle, violette dal profumo intenso, margherite e occhi della Madonna e con un movimento quasi automatico, mi sono trovata a raccoglierli, pensando a infusi, salse, creme, nuvole soffici di albume aromatizzato... Poi ho trovato delle nocciole, alcune ancora integre, sopravvissute al passaggio dei piccoli scoiattoli, ...

Minestra di riso e erbe selvatiche

In questi giorni freddi una minestra corroborante è proprio quel che ci vuole. Mi attende una settimana di pieno relax e spero di potermi godere anche un po' di sole, così, giusto per spezzare la monotonia. La carrellata delle ricette preparate con le erbe selvatiche raccolte dopo Pasqua continua... e non è finita qui (minaccia sottintesa). Se l'argomento vi interessa andatele a vedere le altre ricette che ho preparato: pesto di erba cipollina ,  gnocchi alla romana con ortiche ,  cicorie selvatiche arrostite , risotto alle ortiche e mirtilli rossi , pasta risottata agli asparagi selvatici , ravioli di tarassaco con ricotta e ortiche , reginette di tarassaco con vitalba e pomodorini confit Ingredienti per 2 persone: 160 g di riso Carnaroli 1 mazzetto di germogli di silene 1 mazzetto di germogli di callio 1 mazzetto di cime di ortiche 1 mazzetto di foglie di tarassaco 1 mazzetto di cime di lamio bianco 1...

Reginette di tarassaco con vitalba e pomodorini confit

E prima che la primavera lasciasse posto, con mio grande disappunto, ad un rinnovato ed anticipato autunno, ho passato una romantica e bucolica giornata nei prati a raccogliere erbe spontanee, ma se avete già visto la ricetta dei ravioli di tarassaco all'ortica già lo sapete. Ho raccolto tante erbe e per un'intera settimana ho provato accostamenti nuovi, assaporato gusti diversi e preparato tante ricette sfiziose. Domenica dovrei replicare la giornata nei prati con Cinzia e Marinella, incrocio le dita e spero che non piova. Per 2 persone Per la pasta: 75 g di semola rimacinata di grano duro 30 g di acqua 25 g di tarassaco bollito Per il condimento: 1 mazzetto di cime di vitalba 15 pomodori datterini olio evo sale e pepe maggiorana semi di papavero erba cipollina zucchero Lavate e tagliate i datterini a metà per il lungo, metteteli in una teglia unta d'olio e conditeli...