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Visualizzazione dei post con l'etichetta torte

Torta di mele e noci

"Gli amici che ti fai quando hai quindici, diciassette, vent’anni hanno una specialità che nella vita poi sarà irripetibile. Avrai altre amicizie, anche molto qualificate, ma qualcuno che ti fosse testimone quando potevi ancora essere tutto... quello non si ripete" Michela Murgia. Quanta verità c'è in questa frase di Michela Murgia, una verità che ti rende forte, soprattutto se pensi che nella tua vita tante di quelle persone della tua adolescenza, sono ancora accanto a te; forse non sempre nel tragitto quotidiano, forse non sempre con la stessa intensità, ma certe persone potresti non vederle per lunghi periodi, anche lunghi anni e scoprire che l'intensità di quei rapporti resta immutata. Domenica, a pranzo a casa di Leda e Tiziano, genitori di un'amicizia di cui sopra, ho portato questa torta, inconsapevole che per Leda, allergica alle mele e alla frutta secca, fosse praticamente criptonite.  Per fortuna anche lei aveva preparato un dolcetto buonissimo, che tut...

Crostata morbida alle mandorle con ganache e pere caramellate

Sono proprio sparita, lo so e mi dispiace. Da quando sono iniziate le scuole è stato un continuo rincorrere gli eventi; sono rimasta totalmente traumatizzata. Da un lato gli orari ridotti della piccola, dall'altro, seppur da subito a regime, gli impegni della grande, che con l'inizio della scuola media ha disintegrato tutte le mie abitudini. Io, che amavo andare a mangiare fuori anche nei giorni di smart working, mi sono ritrovata a preparare pranzi a casa, pranzi al sacco, pranzi per amichette... Dal non voler cucinare mai, mi son trovata a doverlo fare sempre. E sembra assurdo da scrivere sulla pagina di un blog di cucina, ma tant'è. L'aggravante è la spesa, fai quella settimanale e dura 2 giorni e quindi è sempre una corsa all'acquisto. Se decido di comprare un po' di più per non fare i miei quotidiani pellegrinaggi nei supermercati della zona, mi ritrovo ad avere le provviste anche al fresco sul balcone per mancanza di spazio e comunque dopo 3 giorni sono an...

Devil’s food cake con pralinato alle nocciole di Ottolenghi

A mezzanotte mi è arrivato il primo regalo: un libro. La dedica non l'ho capita subito, ma poi mi sono davvero commossa e ti ringrazio, Ste, per esser sempre presente e per ricordarmi cosa sono adesso, grazie anche quello che sono stata. Ho cercato di dormire, raggiungendo scarsi risultati per via del forte raffreddore della figlia n.1, dell'incessante russare del marito e di un libro interessante. La mattina è arrivata come sempre troppo presto, ma con lei anche i festeggiamenti in famiglia: i disegni, le poesie e i bellissimi regalini fatti a mano da Ire e Eli, che da un paio di settimane si rinchiudevano in stanza per lavorare e quello tanto apprezzato e necessario di Filippo, che promette un intero giorno di relax. Parto sempre con l'idea di non voler festeggiare e poi invece mi coccolo tutto il giorno con le dimostrazioni d'affetto degli amici, lontani e vicini, di chi sul web si ricorda di farmi gli auguri e di chi non manca di telefonare. E poi vado a farmi cocco...

Crostata morbida con ganache fondente e fichi

Oggi finalmente si può dire che è iniziato l'autunno. Brusco calo delle temperature qui a Milano, che mi ha spinto a mettere da parte le infradito per indossare delle scarpe chiuse e dei pantaloni a coprire le caviglie. Sarà stato tutto merito del FAI e delle sue giornate d'autunno, una due giorni di visite nei siti curati dall'associazione. Sabato abbiamo visitato Villa Necchi Campiglio in centro a Milano, una villa progettata nei primi anni '30 da Piero Portaluppi per conto delle sorelle Necchi e di Angelo Campiglio, marito di una delle due. La villa con giardino, piscina e ben nascosta dal caos delle vie principali, era luogo di incontri della colta borghesia di quegli anni, è stata donata al FAI nel 2001 perché restasse un luogo da vivere e frequentare. Domenica abbiamo seguito inconsapevolmente un fil rouge visitando la centrale idroelettrica di Vaprio d'Adda progettata sempre da Piero Portaluppi, nella parte architettonica e da Marco Semenza, in quella ingegne...

Crostata di fichi d’india

E’ quasi ora di pranzo, non so come facciano quelli che arrivano in spiaggia a quest’ora, io già non resisto più, il limite giornaliero è raggiunto. Eppure il mare calmo e pulito del mattino mi rigenera, il rumore lento delle onde, il sole che si alza piano verso il cielo, l’acqua fresca che impone un’immersione calma ma senza ripensamenti. Ci sono due bambini che fanno un castello di sabbia con il loro papà, si sono messi proprio sulla battigia e continuano a correre per prendere l’acqua del mare con il loro secchiello colorato per riempire i fossi intorno alla costruzione pericolante, già consapevoli che si svuoteranno velocemente e allora subito via veloci con i piedini di nuovo in acqua a prenderne ancora. La signora che occupa l’ombrellone di fianco al mio fa le parole crociate, è seduta su una piccola seggiolina di plastica su cui ha poggiato un telo leggero, sicuramente comprato da un venditore ambulante sulla spiaggia. Il marito è sdraiato accanto a lei, nonostante l’età ha an...

Crostatine al cioccolato, fichi e noci

Sono arrivati anche i 49.  Ieri facevamo il calcolo degli anni passati da quando ci siamo conosciuti, è vero che la conoscenza effettiva parte da quando sono approdata in colonia al Villaggio Resegone nel lontano 1988, ma in realtà ci siamo scoperti qualche anno dopo, più capaci di intendere e volere.  E comunque fanno 33! Se penso a quante ne abbiamo vissute... la musica del jukebox spiaggiati sul pouf, la mia prima notte fuori casa, il mio primo viaggio in autostop, le mie prime feste "da grandi", i Capodanno sveglia fino al mattino, le serate in Bovisa, le ferie "top secret" per vedere i lavori alla Lucciola in costruzione, le pause pranzo con le tue camicie a righe che mi davano alla testa, i balli a piedi scalzi nel fango, le chiacchiere davanti ad un bicchiere di rosso, te alla mia sinistra al mio matrimonio, te sempre accanto in tutto ciò che è venuto dopo, quando sono diventata grande, io e vecchio, tu. Ieri ti ho scritto che sei spesso lontano ma sempre pre...

Torta rovesciata alle pere e caramello al cardamomo

Settembre porta sempre con sé una serie nuovi inizi: le ragazze hanno ripreso la scuola, tra poco ricominceranno le attività sportive, Filippo ha iniziato un nuovo lavoro e a me è toccata aihmè una nuova dieta. 4 chili, 4 maledetti chili che non accennano a voler lasciare questo corpo, sembrano pochi ma sono quelli che non demordono, sono dei tipi fedeli. Una piccola porzione di dolce alla settimana, ecco cosa mi è stato concesso. Dottore, dove sono finiti i miei 5 biscotti? E chi si mangerà i miei 100 g di cioccolato, sì, proprio  quelli che mi avevi concesso nella dieta di qualche anno fa? Ho 45 anni e tu lo sai che il mio metabolismo ha già iniziato la sua parabola discendente ed è per questo che ti sei votato all'austerità.  Ma sai che ti dico? Io sono superiore, i dolci non li mangio, resisto!   E poi li guardo... Questa mattina Patrizia ha postato la ricetta di una torta di pere rovesciata con caramello profumato alla salvia, ricetta tratta dal libro Tava di  I...

Clafoutis con pesche e more e un ferragosto "in famiglia"

Di recente ho ascoltato un' intervista di Michela Murgia , che poi sono andata a leggere  integralmente su Vanity Fair . Devo ammettere che non la conoscevo molto, se non per qualche suo intervento in alcune delle trasmissioni televisive che seguo, ma non posso definirmi sua estimatrice, fan o che dir si voglia.  La sua intervista però mi ha mosso delle corde che sapevo esser state già toccate, in passato, ma mai in modo così profondo e lucido. Il suo concetto di famiglia queer è molto lontano ideologicamente da tutto ciò che razionalmente mi è stato insegnato, ma di fatto tutto ciò che io ho vissuto nella mia vita, con una madre single e senza un padre, gli si avvicina molto. Ho vissuto in una famiglia allargata, con zii e cugini sempre a portata di mano e di cuore, con una madre che non ha mai avuto paura di dire "aiutami, da sola non ce la faccio". Sotto lo stesso tetto siamo sempre state solo io e lei, ma le persone su cui fare affidamento ne ho avute sempre tante e d...

Torta di mele e il Bianconiglio

Sabato sera siamo stati a cena con due cari amici.  Ci hanno ospitato in una vecchia casa vacanze nei boschi non lontano da casa, in montagna. Cena all'aperto con cibi freschi e poco cucinati, solo qualche verdura grigliata al volo. Appena arrivati siamo stati accolti da un oste davvero inaspettato; dimenticato o volontariamente abbandonato (non è dato sapersi) dagli ospiti che avevano appena lasciato la struttura, lo abbiamo accolto inizialmente con timore e poi con entusiasmo. Un dolcissimo batuffolo bianco con un morbidissimo pelo tutto da accarezzare. Cosa farne però di un così dolce animale? Lasciarlo lì avrebbe voluto significare darlo in pasto alle volpi, ma dove portarlo allora? Teo e Rossella vivono in appartamento e non avrebbero potuto accoglierlo e noi, che in teoria in montagna abbiamo un bel giardino, non avremmo potuto garantire costanza e presenza. Mangiando una frolla con la Nutella e poi un piccolo cannoncino ripieno, ho avuto l'illuminazione: Alberto!  ...

Pastiera napoletana

Anche nella mia famiglia di origini pugliesi, ad un certo punto, a Pasqua, abbiamo iniziato a mangiare la pastiera.  A prepararla era mia cugina Daniela, con la ricetta di sua suocera, poi anche la zia Vittoria, siccome tutti la gradivano, ha iniziato a farla, quindi una fettina arrivava sempre, anche qualche giorno dopo, magari conservata in freezer appositamente per me. Quest'anno nulla, la zia non ne aveva voglia, a Pasqua eravamo via e quindi niente pastiera. Sono sincera, ho visto che spopolava su internet, l'hanno preparata davvero tutti, ma io, mio malgrado, ne avevo fatto a meno. Poi durante il pranzo con i parenti del ramo bergamasco, è venuto fuori che anche loro avrebbero voluto mangiarla e mi hanno chiesto se l'avevo mai fatta. Ho risposto sinceramente, che no, mai fatta prima perché mi pareva una cosa difficilissima. Ma in quell'istante ho deciso che anche io mi sarei cimentata per la prima volta e che l'avrei portata loro da assaggiare. La sc...