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Pomodori gratinati

Quest'estate siamo tornati a Monterubbiano, nelle Marche, ospiti di Vincenzo e Lara e dei loro fantastici figli nel loro super accogliente appartamento in collina. E' stato come tornare a casa, in famiglia, di quelle con cui vuoi passare tanto tempo, sempre. Ci siamo trovati subito, già lo scorso anno si era creata una bella sintonia, consolidatasi nei lunghi mesi di distanza e per poi tornare sotto lo stesso cielo a bere un bicchierino di mistrà dopo il caffè.  Tra le tante cose apprezzabili del soggiorno a casa Valerien , c'è la possibilità di assaggiare verdure buone e biologiche, Vincenzo e Lara, infatti, offrono ai loro ospiti i deliziosi prodotti del loro orto. Oggi vi propongo una semplice ricetta preparata proprio con i profumati e saporiti pomodori San Marzano che abbiamo trovato nel cesto di benvenuto che ci hanno donato. Per 4 persone 12 pomodori San Marzano sale origano fresco basilico pangrattato olio extravergine di oliva Preriscaldate il forno a 180°. Tagliat...

Purè di patate dolci con scorzonera

Mancano solo due giorni a Natale e quest'anno, tutti sappiamo, non sarà un Natale come tutti gli altri. Sarò un po' una voce fuori dal coro, vi avviso, quindi non stupitevi di quello che sto per scrivere. Non mi dispiace l'idea di un Natale in famiglia, intimo e calmo. Ho passato tanti anni a correre da una parte all'altra: - Vigilia dalla zia, aspettando la cugina che finisse di lavorare, mangiando di corsa, per poi vedere mio marito andare via perché precettato per suonare al veglione in chiesa - Natale, a pranzo sempre dalla zia, la sera dalla suocera (ci sono stati un paio d'anni che a pranzo ho recuperato mia mamma alla casa di riposo per poi riportarla indietro nel pomeriggio, prima di andare dalla suocera) - Santo Stefano... cerco di rinchiudermi in casa senza vedere nessuno, non sempre ci riesco. Quest'anno invece passerò a casa la gran parte del tempo, solo il pranzo di Natale lo condivideremo con la nonna, per poi rientrare a Milano la sera stessa e go...

Teglia di verdure gratinate

Sono costretta a stare a Milano. Vai a capire perché proprio nel mese di agosto si debba ritornare tutti in ufficio. Ma quella bella usanza chiamata smart working non è piaciuta a nessuno? Per fortuna mancano solo due giorni e poi parto per ben due settimane. Mi aspetta una casa in campagna non distante dal mare del sud delle Marche. Voglio solo riposare e godermi la mia famiglia, visto che nelle ultime due settimane non li ho praticamente visti se non di corsa nel weekend.  Quando torno in valle non faccio altro che cucinare, cerco di lasciare qualcosa di pronto, di buono e sfizioso, che possa essere semplicemente scaldato. Domenica ho fatto due teglie di lasagne al ragù e poi ho preparato questa teglia buonissima con le verdure.  Pensavo che ne restasse qualcosa ma no, ce la siamo spazzolata tutta. La ricetta è della sempre mitica Chiara Pallotti, che mi dà questi begli spunti, tutti da replicare. Per una teglia da 30 cm di diametro: 1 melanzana  4 zucchine 4 carote 8 f...

Fiori di zucchina ripieni

Capita che una domenica mattina io sia sola con le bimbe perché il marito è andato a fare la sua 3-giorni annuale sulle Dolomiti. Capita di leggere sul giornale che a Corna Imagna, paesino a pochi chilometri dalla casetta verde, ci sia il mercatino dei produttori locali e che Slow Food organizzi una degustazione gratuita di vini e formaggi e poi capita che il pensiero vada al marito mannaggiallasua3giorni per questa bella occasione persa. Per fare una cosa diversa dal solito al mercatino ci siamo andate lo stesso, abbiamo comprato biete, fiori di zucchina, qualche frutto di bosco appena colto e poi qualche pezzo di formaggio e ricotta. Prima di tornare a casa abbiamo visto dei bambini sedersi intorno ai tavoli preparati dalla delegazione di Slow Food e subito quelle due mangione sono andate a chiedere se anche loro potevano partecipare. Per farvela breve, abbiamo fatto una bellissima degustazione di 4 formaggi: un vaccino giovane, un pecorino, un caprino ed infine un altro vaccino, ma ...

Parmigiana di melanzane

Qualche giorno fa vi raccontavo del moto perpetuo nella dimora di una smart workers. L'unica cosa veramente positiva di tutta sta storia, a parte il viversi la famiglia in modo totale e appagante, è avere tempo per cucinare cose che di solito non si "incastrano" nella routine famigliare. La parmigiana è una di queste, ci sono tanti passaggi, anche se di per sé non è complicata, ma necessita di tempo che di solito non ho. E quindi parmigiana di melanzane sia. La solita Chiara, nel suo quotidiano showcooking su Instagram, mi ha insegnato un modo semplice e sanissimo per cuocere le melanzane senza friggerle, ma al tempo stesso renderle della giusta consistenza per preparare una parmigiana da porca figura. Per 6 persone 4 melanzane 750 g di sugo di pomodoro cotto 250 g di mozzarella fiordilatte 1 manciata di basilico 150 g di parmigiano grattugiato sale olio extravergine di oliva Preparate innanzitutto il sugo di pomodoro, Mettete un giro generoso di ...

Tortiera di carciofi e patate

4 anni. Tanti ne sono passati da quando ho iniziato questa avventura nell’azienda dove lavoro. Ricordate quella botta di culo a 300 metri da casa facendo un lavoro che mi piace? Tante le cose positive, soprattutto nell’ultimo anno, dove il rapporto tra colleghi è diventato più forte e famigliare; con alcuni si organizzano aperitivi serali, con altri il Pranzo Sociale (o degli Orfanelli). Appuntamenti diventati quasi indispensabili e che rafforzano inevitabilmente la voglia di collaborare anche nel lavoro. Nicola è uno dei colleghi a cui sono più affezionata. Sono il classico personaggio asociale che per 2 anni ha mangiato con il suo Kindle, non aspettatevi troppe effusioni, con nessuno, però... a Nicola sono affezionata. Lui è un grande amante della buona cucina, è spiritoso, abbastanza incazzoso e di ottima compagnia. Quando capita di incontrarlo al caffè, inevitabilmente parliamo di cibo. Lo scorso anno, o forse di anni ne sono passati già due, mi raccontava di un piatto...

Broccoli affogati di Elvira

La prima volta che visitai Siracusa ne rimasi affascinata, era marzo, ormai sono passati 15 anni. Ricordo la macchina fotografica sempre al collo, il cielo grigio, il marmo bianco, gli amici. La prima sera conobbi Massimo e Lucy, cena a casa loro con specialità siciliane, il mio primo arancino degno di questo nome. Quella sera ho trovato una cara amica, ancora adesso è rimasta tale, nonostante 15 anni, 5 figli e 1500 km di distanza. Ci sono tornata spesso a Siracusa, anche in estate, quando il caldo ti si attaccava alla pelle e l’unico modo per ristorarsi era tuffarsi tra le acque blu al Plemmirio o mangiare la gratina alle mandorle del chiosco all’Arenella. Ogni luogo vissuto, ogni piatto assaggiato si porta dietro un volto amico, un sorriso, una storia da raccontare. A Siracusa ho lasciato una famiglia, non lo è diventata sulla carta, ma lo è rimasta nel cuore. Dei piatti che cucinava Elvira, i broccoli affogati era quello che preferivo, la ricetta è tra le bozze de...

I 100 menù di Veronelli: "L'intelligente"

Un cuoco intelligente ha fatto affiggere sulla porta del suo locale, in riva al lago, la frase ammonitrice: “non vi sono cattivi pesci, vi sono cattivi cuochi” (cit. Veronelli) Parto da qui per spiegarvi come mai ho scelto questo menù per celebrare la giornata dedicata a Luigi Veronelli per il Calendario del cibo italiano , parto dal mio essere una cattiva cuoca, almeno per ciò che concerne il pesce di lago, protagonista di questo menù che prevede come primo piatto i casonsei alla bergamasca, un secondo a base di filetti di pesce persico in salsa di pomodoro e come contorno delle carote marinate. La mia migliore amica quest’estate mi ha donato un sacchetto con una dozzina di pesci persici pescati da suo papà nel lago di Garda, a Sirmione. Dato che lei non ama molto il pesce di lago, le ho detto baldanzosa che li avrei cucinati io, neanche fossi una cuoca navigata che trasforma in oro quello che cucina... a volte succede, sia chiaro. Il verdetto è stato impietoso, diciamo no...

Pollo ripieno con mandorle e fichi, funghi ripieni e gravy all'arancia #mtc51

Ha vinto ancora! si parlo proprio di  lei  che zitta zitta da anni mi incanta con il suo flauto magico e mi porta a scoprire le ricette tradizionali della sua Toscana (sempre una garanzia) e anche oltre, che mi fa riflettere su cosa significhi cucinare, fotografare e scrivere di cibo e che vorrei come mamma e cuoca personale o anche come datrice di lavoro, dai mi accontenterei solo di questo. Questo mese Patty, sulle note degli America con You can do magic, ci fa "diventare grandi", "toccare la fibra, onorare la materia" con la promessa che  al nostro blog nasceranno i peli sul petto!   Cara Patty, a me sono cresciuti i peli, tanti pure e ti sono grata per questo (poi però ti manderò anche il conto dell'estetista eh!). Questo mese, coltelli alla mano, disossiamo il pollo (o il pennuto di turno), quindi concentratevi perché c'è da seguire la ricetta passo passo. Ovviamente per me era la prima volta e non ho voluto discostarmi molto dalla ricetta proposta...