lunedì 19 giugno 2017

Panzanella toscana e un viaggio

Giuro che ho seguito la dieta!
Evidentemente i 2 chili che mi sono ritrovata sulla bilancia ieri sera sono dovuti al carico di sorrisi che mi sono portata a casa da questo weekend lungo in Toscana.
Francesca e i tuoi piccoli gioielli Bianca e Alice: è stato come sentirmi a casa, accolta e coccolata.
Annarita e l’ometto che ti accompagna in ogni occasione mondana: Dario, lo so, sono piccolette e noiose ma abbi fede, come l’abbiamo noi, prima o poi cresceranno e la loro compagnia la cercherai o se la cercherai.
Gaia: fagiolino non è voluto venire e come dargli torto! Ma per me vederti anche solo per una mezzora è stato bello.
Sara e la tua nuvoletta appena nata: la serenità che ti ho letto sul volto ti porterà lontano e ti aiuterà nelle piccole fatiche che dovrai affrontare ogni giorno. Abbandonati al prosecco e alla compagnia delle amiche più pazze.
Patty e… Patty: perché ha ragione Giulia, sembra tu abbia il dono dell’ubiquità o una gemellina di 15 anni.
Il tuo sorriso è la cosa che più mi è cara, perché va oltre ogni tristezza e fatica. No, all’invidia che provo nel non averlo io ancora non va oltre, però se ci vediamo spesso posso anche farmene una ragione.
Ecco il carico che mi sono portata a casa, non devo stupirmi che la bilancia sia stata inclemente, se poi ci aggiungi anche la pagnotta da un chilo di pane toscano i conti son presto fatti.  




Oggi il Calendario del cibo italiano celebra la giornata della Panzanella, io ho voluto farne una versione destrutturata e un po’ irriverente rielaborando leggermente gli ingredienti base che compongono la versione classica.

E come dice Patty: tutto il resto è condito!




Ingredienti per 2 persone:
200 g di pane toscano secco o raffermo
6 pomodorini tipo Pizzutello
10 foglie di basilico fresco
1/2 cipolla rossa 
olio extravergine d'oliva 
sale e pepe q.b.
1 cucchiaio di aceto di vino bianco


Tagliare il pane a fette e poi a strisce e metterlo in ammollo in acqua.

Strizzarlo con forza e sbriciolarlo in una ciotola.
Lavare e tagliare a metà i pomodorini per il lungo e svuotarli dei semi.
Lavare il basilico e frullarlo velocemente con un cucchiaio d’olio extravergine e un pizzico di sale e condire il pane.
Sbucciare la cipolla e tagliarla a tocchetti e frullarla con l'aceto, un cucchiaio di olio, sale e pepe.
Creare una striscia di crema di cipolle sul piatto e disporvi i pomodori ripieni di pane condito con l’emulsione di basilico. 
Decorare con dei quadratini di cipolla tenuta da parte, una fogliolina di basilico e un filo d'olio extravergine.
Mettere in frigorifero per almeno un paio d’ore e poi tirar fuori almeno mezzora prima di servire.

“La panzanella non ama il frigorifero e va servita a temperatura ambiente per apprezzare al meglio la sua schietta semplicità.” (cit. Patty – Andante congusto)

sabato 17 giugno 2017

Pappa al pomodoro di Francesca

Ieri mattina sono partita carica a mille, mi aspettavano poco più di tre ore di viaggio, direzione Pistoia.
Arrivo all'imbocco della tangenziale ovest di Milano e mi trovo davanti un muro, il navigatore segnala 40 minuti di ritardo sulla tabella di marcia. Torno indietro, devo attraversare la città per prendere l'autostrada, ma ogni incrocio è una lunga fila di macchine in coda. Le bambine cominciano a chiedere "siamo quasi arrivati?". Come spiegar loro che siamo in macchina da un'ora ma a meno di un chilometro da casa?
Arrivata a Pistoia imposto il navigatore con la via del b&b, in pieno centro, ho il pass per entrare nella ztl, peccato che  il navigatore mi faccia svoltare in una via pedonale e... non ci voglio pensare!
Io e Francesca ci siamo strette finalmente in un grosso abbraccio.
Intanto che le nostre bimbe giocavano, si misuravano con qualche piccolo litigio e poi si scioglievano in amorevoli coccole, io e Francesca abbiamo chiacchierato e preparato la pappa al pomodoro.
Durante la cena in terrazza ci siamo concesse l'illusione di un po' di relax bevendo uno spritz.
Grazie amica mia, per essere così, semplicemente tu.


Con questa ricetta a 3 mani e mezzo (il suo contributo è stato decisamente più determinante del mio) vogliamo partecipare alla giornata del Calendario del cibo italiano dedicata alla pappa al pomodoro


Ingredienti per 4 persone:
1 kg di pomodori
700 g di ottimo pane toscano (vecchio di 2/3 giorni)
3 spicchi d'aglio
Una manciata di foglie di basilico
brodo vegetale q.b.
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe nero q.b.

Preparare un soffritto con dell'olio extravergine di oliva di ottima qualità e 3 spicchi d'aglio tritati, aggiungere qualche foglia di basilico spezzettato e poi i pomodori tagliati in quattro spicchi.
Far cuocere per circa mezz'ora girando di tanto in tanto.
Tagliare la pagnotta prima a fette spesse circa un centimetro e poi a striscioline.
Aggiungere un mestolo di brodo al pomodoro che sobbolle e poi cominciare ammollare i pezzi di pane.
L'importante è non metterli tutti insieme, metterne una manciata, bagnarli con poco brodo e poi iniziare a pestare il pane con la punta del cucchiaio di legno, in modo che si spezzi e che assorba la salsa. Continuare così fino ad averlo aggiunto tutto. Cuocere per 10 minuti e poi spegnere il fuoco e lasciar raffreddare.
Francesca consiglia di mangiarla il giorno dopo, quando tutti i sapori si saranno ben amalgamati.


Io l'ho trovata davvero spettacolare, saporita e ben equilibrata. La consistenza era perfetta, per niente viscida.
Indovinate dov'è finita quella avanzata?
Eddai, non potevo non farla assaggiare a Filippo, è stato solo per amore ;-)

sabato 10 giugno 2017

Crepe is the New Black: il sesto libro dell'MTChallenge

Pensavano stessimo organizzando un assalto alle cucine dei più importanti chef stellati e ci hanno messe tutte in galera.



Poi hanno capito che cosa stavamo tramando e ci hanno fatto uscire perché oggi è IL GIORNO e noi non potevamo mancare. 


DAL GASTROCARCERE PIU' FAMOSO DEL WEB 



E noi, nonostante i chiari indizzi di colpevolezza, siamo uscite in contemporanea al sesto libro targato MTC: Crepepe is the new black.



La teoria, con tecniche, ingredienti, attrezzature: crepes ma anche pancakes, waffles, blinis e cialde, di tutti i tipi. 



Il Giro del Mondo in 45 Crepes. 



La Dispensa: burri "vecchi" e nuovi, pralinati, creme, sciroppi, curd, confetture e pate' e creme spalmabili salate, per sondare tutte le infinite possibilita' di farcire queste preparazioni. 
Le ricette della sfida, per soddisfare le cuochine più creative.




La rubrica del "Facile e Veloce" con piu' di 100 ricette di facile realizzazione.




A cura di Alessandra Gennaro
Foto di Paolo Picciotto
Grafica di Mai Esteve
Edito da Gribaudo

Il libro da oggi e' in vendita solo nelle edicole, in anteprima, allegato a La Nazione, a Il Giorno e a Il Resto del Carlino, ad un prezzo scontatissimo
- nelle librerie di tutta Italia uscira' il 15 giugno
- e' prenotabile su Amazon e IBS col 15% di sconto. 



Acquistando una copia del libro, contribuirete alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri di Torino e Catania, un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l'atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta - dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco. La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della realtà, derivato proprio dall’apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all’arte, alla musica e al gusto.




Siamo COLPEVOLI!
Colpevoli di essere un gruppo di pazze che ieri hanno letteralmente SCATENATO L'INFERNO sul web e che si sono divertite come non mai.

E voi,non voltateci le spalle perchè...

#SIAMOUSCITI  #CITNB #MTC

venerdì 9 giugno 2017

Petali di merluzzo marinato al lime con fragoline di bosco e fiori di limone

Sono passati 4 anni da quando ho pubblicato questa ricetta, erano gli anni in cui si partecipava ai contest e sotto le ricette si trovava ancora qualche commento.
Mi piace l'idea di ricondividerla nella giornata nazionale del carpaccio del Calendario del cibo italiano perchè semplice e freschissima.


Ingredienti per 4 persone:
2 filetti di merluzzo nordico
2 lime (solo succo)
fragoline di bosco
fiori di limone
olio evo
sale e pepe


Lavare i filetti di merluzzo, eliminare eventuali spine residue e tagliarli a metà per il lungo. 
Con un coltello per il pesce ricavare delle fettine molto sottili tagliando i filetti in diagonale. 

Preparare la marinata con succo di lime, olio evo e sale, immergervi i petali di merluzzo e cospargere con qualche fragolina di bosco e petali di fiori di limone. 
Lasciare marinare in frigorifero per almeno 24 ore.
Impiattare formando un fiore con i petali di merluzzo, mettere al centro i pistilli dei fiori di limone, decorare con qualche fragolina e i petali di fiori di limone. Condire infine con un filo di olio evo e del pepe nero macinato al momento.

martedì 6 giugno 2017

Cheesecake alle pesche e amaretti

Abito nella capitale mondiale della moda e dove faccio i miei acquisti?
Online, ovvio. 
Ormai mi manca il tempo anche per andare a comprare un paio di scarpe a mia figlia e per questo ho iniziato ad amare follemente i vari Zalando, Amazon, Ovs, Desigual e compagnia cantante.
L'unica eccezione al vuoto che occupa il mio shopping nel mondo è rappresentata da un negozietto in Valle Imagna, si chiama Settimo Cielo, come lo stato d'animo che raggiungo io ogni volta che varco la soglia.
Innanzitutto si capisce subito che si è in Valle Imagna dall'assortimento dei vestiti: le nuove collezioni non esistono, si può comprare un piumino anche ad agosto e viceversa, un paio di bermuda anche a Natale. 
Se si intende entrare e comprare qualche capo è bene programmare la spesa settimanale al supermercato tra la prova dei vestiti e il pagamento della merce, perché quel fantastico aggeggino che bippa i codici a barre non esiste, e nemmeno che so un pc o anche semplicemente una cassa dove digitare tutti i prezzi e via la somma, no, esiste un block notes dove vengono scritti tutti i capi presi con tanto di descrizione e prezzo. 
Lo so, non avete capito ma per una persona normale non è nemmeno concepibile una cosa così: un foglio a quadretti con una scrittura fitta fitta in penna blu "vestito blu con motivo damascato rosa; smanicato; girocollo e cintura con gancetto. 38,50 euro scontato a 38 euro".
Immaginate se nello stesso conto avete 11 capi diversi!
La cosa figa però è lo specchio, smagrisce che è un piacere. Capite adesso da dove viene il nome del negozio?
Io lo amo, compro sempre cose graziose, di grande effetto e soprattutto non identiche a tutto quello che si trova nelle grandi catene che si sono impossessate dei nostri guardaroba.


Ingredienti
Per la base:
150 g di biscotti secchi
50 g di amaretti
100 g di burro
Per la crema:
300 di formaggio spalmabile
400 g di panna fresca
1 uovo
Per le pesche:
3 pesche noci gialle
50 g di zucchero
25 g di acqua
Sciroppo di pesche
Per la decorazione:
10 amaretti

Preparare innanzitutto la base unendo i biscotti e gli amaretti tritati con il burro fuso. Amalgamare bene e mettere alla base di uno stampo a cerniera foderato con carta forno. Pressare bene con il dorso di un cucchiaio e mettere in frigo a raffreddare per almeno 30 minuti.
Lavare e tagliare le pesche a spicchi e metterle in un pentolino con lo zucchero e l'acqua e cuocere a fiamma bassa per 15 minuti.
Nel frattempo preparare la crema.
In una ciotola montare l'uovo con il formaggio, versare a filo lo sciroppo ottenuto dalla cottura delle pesche ancora caldissimo e condinuare a montare per 3/4 minuti, fino a quando il composto non si raffredda.
Montare a parte la panna e incorporare lentamente i due impasti con una spatola.
Versare il tutto nello stampo e mettere in frigorifero per 3 ore.
Una volta rassodato togliere la cheesecake dal frigorifero e decorare con gli spicchi di pesca e qualche amaretto.
Lasciare in frigorifero fino al momento di servire.


sabato 27 maggio 2017

Master erbe spontanee: una triglia non fa primavera, ma tre si!

E' primavera.
La natura selvatica.
Che buon sapore.

Bastano le poche parole di un bucolico haiku per descrivere il miracolo che la natura compie ogni giorno sotto ai nostri occhi distratti.
Lo si sapeva bene quando si viveva in campagna e si mangiava tutto quello che la natura spontaneamente ci offriva, lo si sa meno adesso ma lentamente inizierà la decrescita felice e il nostro sguardo si allungherà a riscoprire quei piccoli tesori ormai dimenticati.  

Vivo in città ma ho la fortuna di frequentare la montagna e di essere un'appassionata raccoglitrice. Qualche anno fa, quando il tempo libero abbondava, andavo spesso a raccogliere erbe spontanee sotto la sapiente guida di Francesco ma con le bimbe non sono più riuscita. 


La masterclass organizzata da Calendario del cibo Italiano per la giornata nazionale delle erbe aromatiche e spontanee mi sembrava occasione troppo ghiotta per non essere colta:


la bellissima introduzione del Prof. Andrea Pieroni che ci ha spiegato il perchè valga la pena stare ogni tanto con la testa all'ingiù; le sue schede tecniche senza le quali non sarei mai riuscita ad individuare la maggior parte delle erbe e soprattutto concepire i sapori del piatto.
i consigli pratici dello chef Alessandro Dentone che ci ha guidati nell'abbinamento dei sapori e nella scelta stilistica dell'impiattamento;
l'appoggio di Sergio Rossi, esperto di cucina e grande conoscitore di erbe spontanee.

Ringrazio Mai, la mia compagna di banco in quest'avventura, perché il suo genio indiscusso e la sua bravura sono un'ispirazione continua e incentivano la voglia di fare cose straordinarie. 
Una squadra perfetta, ci siamo capite, completate e il risultato ottenuto è stato più che soddisfacente.

Triglia lì-Triglia-là Immagine di Mai Esteve

Ringrazio Annarita, per la sua cultura sconfinata e per avere molte più affinità con il mio modo di approcciarmi alla cucina di quanto io riesca ad immaginare.
Ringrazio Alessandra per la stima che nutre nei miei confronti, che questa sia un'ulteriore incoraggiamento a continuare a lavorare e migliorare.
Ringrazio Manuela per il brainstorming notturno e per i suoi preziosi consigli e gli altri membri della classe per l'entusiasmo condiviso.

Il piatto è stato pensato ed elaborato in base alle erbe trovate al Parco Nord di Milano durante un giro in bicicletta in pausa pranzo. 
Questo dimostra che anche per noi cittadini nulla è perduto, la salvezza è a portata di tutti.



Triglie al vapore in foglie di romice, cialde alle nocciole e tarassaco, purè alla grattalingua e romice agrodolce caramellato

Ingredienti per 4 persone

Per le triglie in vapore di romice: 
6/8 triglie
una dozzina di foglie di romice grandi
sale affumicato
olio extravergine

Lavare, eviscerare e sfilettare le triglie mantenendo la pelle.
Sagomare i filetti ottenendo delle fette a forma di rombo (un paio per ogni filetto), metterne un paio in ogni foglia di romice, condire con qualche grano di sale affumicato e chiudere le foglie posizionandole nel cestello per la cottura a vapore. 
Condire con un giro d'olio. 
Mettere il cestello su una pentola con acqua aromatizzata con grani di pepe e una foglia di alloro. Coprire e portare ad ebollizione l'acqua, poi cuocere per 5 minuti.
Poco prima di impiattare rimuovere le foglie. 



Per i gambi di romice in agrodolce caramellati:
gambi di romice
40 ml di aceto di mele
40 ml di acqua
15 g di zucchero

Pulire bene i gambi di romice, eliminando foglie e fiori e tagliarli in bastoncini di circa 5 centimetri.
Metterli in un pentolino con acqua, aceto e zucchero e far cuocere per 5 minuti a fuoco medio, fino a quando i gambi saranno morbidi ma ancora abbastanza croccanti e il liquido sarà diventato uno sciroppo. Tagliare i gambi in piccoli cilindi lunghi al massimo 1 centimetro. Tenere da parte. 



Per le cialde di albumi alle nocciole e tarassaco:
50 g di albumi
40 g di burro
20 g di farina di nocciole 
20 g di farina 00
25 g di miele di tarassaco
2 cucchiai di foglie di tarassaco tritate

Pesare gli albumi in un pentolino a bordi alti, aggiungere il miele e schiumare il composto 1 minuto con la frusta elettrica. Aggiungere le farine precedentemente setacciate. Amalgamare il composto con le fruste finché risulterà compatto ed omogeneo. Far sciogliere il burro ed aggiungerlo a filo incorporandolo mescolando di continuo a bassa velocità. Aggiungere le foglie di tarassaco tritate. Coprire con pellicola a contatto e mettere in freezer per 15 minuti o in frigorifero per 3 ore. Imburrare una teglia antiaderente perfettamente integra e liscia o utilizzare un tappetino da forno in silicone (non utilizzare carta da forno che inumidendosi renderebbe l'impasto rugoso). Stendere mezzo cucchiaio di impasto con il dorso di un cucchiaio formando un cerchio di circa 10 cm di diametro spesso 2/3 millimetri. 
Infornare a 175° per 6 minuti.
Prelevare delicatamente le cialde e metterle a raffreddare su un lungo mattarello, in modo che prendano la forma. 



Per il purè di patate e grattalingua:
2 patate medie
1 noce di burro
1 bicchiere di latte
10 foglie di grattalingua
sale q.b.

Lavare accuratamente le patate bucherellarle con una forchetta e mettetele in una ciotola.
Metterle nel microonde e cuocere per 8 minuti alla massima velocità. Sbucciarle e schiacciarle con lo schiacciapatate un paio di volte, quando sono ancora calde.
Mettere la purea di patate in una casseruola con il latte, salare e portare a bollore, continuando sempre a mescolare.
Aggiungere una noce di burro, cuocere per qualche altro minuto quindi spegnere la fiamma.
Sbollentare le foglie di grattalingua in acqua salata per 3 minuti, scolarle bene e tritarle finemente al coltello.
Aggiungere la gratta lingua al purè di patate e mettere il tutto in una sac à poche e formare dei ciuffetti di patate all’interno della cialda di nocciole e tarassaco. 



Montare il piatto:
Spennelare lo sciroppo agrodolce formato dalla caramellizzazione dei gambi di romice, mettere 2 trancetti di triglia, una cialda di nocciole con purè, ancora due trancetti di triglia, una cialda e finire con altri due trancetti di triglia.
Posizionare i gambi di romice e infine spargere qualche fiorellino di romice rosso.


La mia insalata di couscous, melone e gamberoni per il Club del 27

Un paio di settimane fa mia figlia Irene si è ammalata, una tosse fastidiosa e qualche lineetta di febbre. L'unico grosso problema è che è stata in ballo per quasi due settimane e di guarire proprio non ne voleva sapere.
Ovviamente la creatura sente quando mia zia parte per il mare e puntualmente sceglie quei giorni per ammalarsi dando vita ad una catena di aiuti umanitari per gestire la situazione.
La mia vicina di casa Milena è in odore di beatificazione, almeno per quel che mi riguarda.
Capita però che alla creatura non ci possa badare nessuno e che io, in una delle mirabolanti giornate di una mamma lavoratrice full time, debba stare a casa dal lavoro e occuparmi di lei e di portarla dal pediatra. Proprio lì accanto era giorno di mercato, abbiamo fatto un giro veloce per le bancarelle per comprare frutta e verdura e poi, pensando a questa insalata, anche i gamberoni.



Si dia il caso che il pescivendolo faccia il brillante con la creatura e le regali tre lumachine.
Si dia il caso che appena arrivata a casa io le metta in un barattolo adagiandole su un letto di foglie di insalata.
Si dia il caso che la mattina dopo le lumachine non siano più laddove le avevo lasciate e che io le abbia dovute cercare per tutta la cucina.
La sera dopo, vista la fuga della notte precedente, ho coperto l'imboccatura del vaso con pellicola trasparente e poi ho fatto dei piccoli taglietti con la punta di un coltello e ho messo il vaso in balcone.
Niente, sparite di nuovo.
Mi sono rassegnata, la notte queste scappano e la mattina vado a cercarle e le rimetto nel loro vaso, tanto son lumache, lontano non possono andare.




Insalata di Couscous, Melone e Gamberoni
Ricetta originale di Veronica Madonna tratta da Insalata daTiffany


Ingredienti per 4 persone
Per l'insalata:
1 mazzetto di Rucola
200 g di couscous crudo (originariamente bulgur)
300 g di pomodorini
8 gamberoni
30 ml di mirto
1 melone 
1 manciata di ciliegie
olio extra vergine di oliva
Per la citronette al peperoncino
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 limone, scorza e succo
2 peperoncini freschi (io secchi)
sale q.b.
Foglie di menta per decorare

Portare ad ebollizione 500 ml di acqua salata e versarvi il couscous, tutto in una volta. Lasciarlo cuocere per circa 5 minuti e mettetelo in una terrina. Condire con il couscous con un paio di cucchiai d'olio e sgranarlo bene con una forchetta.
In una ciotola unire a 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva il peperoncino tagliato a rondelle e lasciare in infusione per una decina di minuti.
Mondare il melone e scavare la polpa con uno scavino tondo a formare delle piccole sfere. Pulire i gamberoni sotto acqua corrente, eliminare delicatamente il budello e asciugarli bene con carta assorbente da cucina. Farli saltare in un’ampia padella con poco olio extra vergine di oliva sfumando con il mirto, a fiamma vivace.
Privare il limone della buccia facendo attenzione a raccogliere solo la parte gialla, e spremerlo, filtrando il succo.
Preparate la citronette emulsionando il succo di limone con il sale e l’olio al peperoncino filtrato.

Disporre un letto di rucola su un piatto da portata e mettere al centro 4/5 cucchiai di couscous.
Unire le sfere di melone, i pomodorini e le ciliegie tagliati a metà, i gamberoni, infine decorare con le foglie di menta e le scorze di limone tagliate a julienne.
Condire con la citronette al peperoncino.


Presa dalla storia delle mie amiche lumachine mi ero quasi dimenticata di dirvi che oggi si cucina insieme ai membri del Club del 27, riproponendo le insalate del tema del mese della sfida MTC nr. 31 sulla Cesar Salad.

mercoledì 24 maggio 2017

Girelle con salsiccia, porri e pomodorini di Luci (con lievito liquido)

Al raduno MTC di Napoli ho conosciuto un trio di squinternate, Sara, Vale e Luci.
Le osservavo da un po', ogni tanto sbirciavo i loro blog ma non avevo mai avuto il tempo di approfondire.
E' bastata una serata intorno ad un tavolo per innamorarmi di loro e per sentire la loro mancanza, spesso e volentieri.
Oggi Sara è diventata mamma e quindi il gineceo delle squinternate ha un nuovo membro ad honorem.
Benvenuta piccola Marta.

Queste girelle le ho copiate da Luci del blog Le ricette di Luci, lei ha fatto un ripieno che adoro con salsiccia e friarielli, io le ho preparate per la festicicola di compleanno di mia figlia, non potevo osare troppo. 


Ingredienti:
per l'impasto:
230 g di farina
150 g di latte intero
70 g di lievito liquido oppure 6 g di lievito di birra
4 g di miele
7 g di olio extra vergine di oliva
5 g di sale

Per il ripieno:
400 g di salsiccia di maiale
1 cipollotto
1 porro
200 g di pomodorini datterino



Mettere il lievito in una terrina capiente, aggiungere il latte tiepido e sciogliervi bene il lievito. Aggiungere il miele, la farina, il sale e mescolare. Aggiungere infine l'olio emulsionato con un cucchiaio di latte preso dal totale della ricetta e continuare ad impastare sulla spianatoia per 10-15 minuti fino a che risulti liscio e omogeneo o, come me, fate fare il lavoro pesante alle forti braccia della planetaria.
Formare una palla, coprire con la pellicola trasparente e lasciar lievitare per 3 ore in luogo asciutto. A questo punto sgonfiare l’impasto e stendere leggermente la pasta a formare un rettangolo e procedere con una serie di pieghe. Lasciar riposare per un'ora.
Nel frattempo preparare il ripieno. Affettare finemente il porro e il cipollotto e farli appassire dolcemente in un giro d’olio extravergine. Aggiungere la salsiccia privata del budello e sbriciolata e una volta rosolata sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco secco.
Aggiungere infine i pomodorini e continuare la cottura per 5 minuti. Mettere da parte a raffreddare.
Stendere l'impasto con il mattarello fino a formare un rettangolo di 4 mm di spessore della lunghezza di circa 40x30 cm, cospargere con il condimento di salsiccia e porri e pomodorini e finire con abbondante formaggio grattugiato, arrotolare nel senso della lunghezza, tagliare delle fette di circa 2-2,5 cm e disporle su una teglia rivestita di carta da forno tenendo le fette distanti l'una dall'altra circa un centimetro. Coprire con la pellicola e far lievitare per circa 5 ore (il tempo dipende da quanto è arzillo il lievito e dalla temperatura dell’ambiente).
Infornare a forno statico preriscaldato a 200°C per 25/30 minuti.
Sfornare e lasciare raffreddare su una gratella prima di servire.


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