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Visualizzazione dei post con l'etichetta estratto di vaniglia

Torta di mele e quark

Oggi è il primo giorno di autunno. Diciamocela tutta, non amo i primi freddi, il non avere idea di cosa mettermi il mattino perché appena usciti fa un freddo becco, ma poi alle 13 si rischia un'insolazione. Non amo rimettere i calzini e coprirmi le gambe ancora belle abbronzate, in fondo vado in vacanza a fine agosto, si dovrà pur tenerne conto prima dei cambi di stagione! Mi dispiace abbandonare le mie verdure preferite: le zucchine, le melanzane e soprattutto i pomodori, che hanno scandito il tempo della mia estate. Però, perché in tutto questo c'è un però, non vedo l'ora di mettermi i maglioncini di cotone, di ammirare i colori dell'autunno e di mangiare le mie amate mele. Le mie ranocchie adorano le mele, quando erano piccole non perdevano occasione di rubarmene un pezzo appena mi vedevano intenta ad addentarne una, ma aihmé cotte, in una burrosissima torta, fanno fatica ad accettarle. Se fosse per me, in questo periodo, non farei altro  mescolare ingredienti profum...

Torta di mele di Eleonora

Non ho mai conosciuto mia nonna Chiara, in realtà non ho mai conosciuto nessuno dei miei nonni e quindi da casa mia non è mai passata nemmeno nonna Papera. In sostanza, non si cucinava.  Si racconta che mia mamma, l'unica di 8 fratelli a restare a vivere con la nonna, la domenica si trovasse la casa invasa da cognate e cognati e che proprio lei dovesse cucinare per tutti.  Morta la nonna, due anni prima che nascessi io, mia madre deve aver cambiato la serratura di casa e inchiodato la porta della cucina.  La sua voglia di cucinare restò con le sue ricette di famiglia, nella cucina vuota.  La tradizione culinaria di casa mia fu salvata da una meno traumatizzata sorella minore, l'ormai famosa zia Vittoria, che in repertorio ha sì una fantastica torta di mele, ma nulla di riconducibile a ricette tramandate nel tempo.  Niente, della torta di mele di casa Picoco non si hanno proprio notizie.  È venuta in mio aiuto Eleonora, con le sue pagine fitte di storia, ric...

Barrette all'avena e mirtilli rossi

Finalmente ieri è iniziata anche per Irene la seconda elementare. 4 ore inchiodata al banco, intervallo compreso, ma almeno lì è l'unico luogo dove può non indossare la mascherina su naso e bocca, ma tenerla sul mento. Mi ha raccontato che per sgranchirsi un po' le gambe è andata in bagno 3 volte e pensare che non ha bevuto nemmeno un goccio d'acqua, la borraccia è ritornata a casa piena. Penso che la creatura sia furba al punto giusto. Il 5 ottobre inizierà il servizio mensa, a quel punto le ore inchiodata al banco saranno 8. Non so cosa si inventerà per farsi un giretto ogni tanto. La sua classe è più fortunata di altre, il pranzo glielo serviranno in mensa anziché al banco. Considerando che la mensa è nell'ala opposta dell'istituto rispetto alla sua classe, avrà ben 2 lunghi corridoi e 4 rampe di scale per fare un po' di moto. Spero vivamente che le razioni di cibo diminuiscano, altrimenti entro 3 mesi da quelle scale inizieranno a rotolare. Ci hanno detto ch...