La prima volta che visitai Siracusa ne rimasi affascinata, era marzo, ormai sono passati 15 anni. Ricordo la macchina fotografica sempre al collo, il cielo grigio, il marmo bianco, gli amici. La prima sera conobbi Massimo e Lucy, cena a casa loro con specialità siciliane, il mio primo arancino degno di questo nome. Quella sera ho trovato una cara amica, ancora adesso è rimasta tale, nonostante 15 anni, 5 figli e 1500 km di distanza. Ci sono tornata spesso a Siracusa, anche in estate, quando il caldo ti si attaccava alla pelle e l’unico modo per ristorarsi era tuffarsi tra le acque blu al Plemmirio o mangiare la granita alle mandorle del chiosco all’Arenella. Ogni luogo vissuto, ogni piatto assaggiato si porta dietro un volto amico, un sorriso, una storia da raccontare. A Siracusa ho lasciato una famiglia, non lo è diventata sulla carta, ma lo è rimasta nel cuore. Dei piatti che cucinava Elvira, i broccoli affogati era quello che preferivo, la ricetta è tra le bozze de...