Mi sono lanciata in un azzardo. Erano giorni che avevo voglia di usare quei due ultimi Ricciarelli rimasti per fare dei muffins per la colazione, puntualmente mi dimenticavo e li facevo in altro modo. L’altra sera però, pensando alla seconda proposta per l’ MTC #67 dedicato alla pasta col pesce di Cristina , mi sono tornati in mente quei due Ricciarelli. Ho pensato alle mie amiche toscane, a Patty che di quei Ricciarelli mi ha fatto dono e poi ad Annarita eal meraviglioso pesto di cavolo nero che avevo assaggiato in Garfagnana. Temporaneamente sono passata anche ad altre idee, mi è balenato in testa il caffè, ma poi sono tornata sulla retta via. Avevo ancora un filetto di ombrina e il suo fumetto , che avrebbe dato sapidità al piatto, il pesto di cavolo nero avrebbe conferito la nota amara, la panatura di Ricciarelli il dolce e poi, cosa poteva dare acidità? Mi si è aperto un cassetto nella memoria, magari ho confuso le cose e per questo chiedo a voi se ho preso un abbaglio,...