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Flan di cavolfiore viola e strachitunt

Sabato sono stata al mercato, insieme ad un pò di altra verdura, ho comprato, per la prima volta, un cavolfiore viola. A vedersi era bellissimo, di un viola chiaro molto acceso, coronato di foglie verdi, un contrasto perfetto.
Decido quindi utilizzarlo per fare la crema invernale monocromatica (in autunno l'avevo fatta arancione), ma mentre lo faccio bollire non mi perde mica tutto il colore? Ma dico io, e quel bellissimo colore acceso che tanto stava bene in contrasto con la coroncina di foglie verdi? 
DELUSIONE, TREMENDA DELUSIONE!

Per protesta mi sono messa a fare uno dei miei intrugli (la streghetta con il pentolone è troppo buffa, la foto l'ho trovata in rete, spero nessuno mi denunci per violazione dei diritti d'autore), ho frullato, mischiato, assaggiato, rimischiato, riassaggiato, imprecato (perché no?) e infornato. 
Alla fine mi è piaciuto persino il risultato, chi l'avrebbe mai detto?
Quindi ho fatto una bella foto ed eccola qui.
Non chiedetemi le dosi della ricetta, perché oggi proprio non ci sono, già è tanto se mi ricordo cosa ci ho messo dentro, scusate, ma ero in preda a delirio da delusione.
Giuro che il gusto è buono e la crosticina in superficie è da manuale, per il resto, ci vediamo nel post-delirio.


















Ingredienti per 2 persone:
1 cavolfiore viola (non troppo grande)
1 uovo
farina 00
pangrattato
olio
sale, pepe
strachitunt

Bollire il cavolfiore in abbondante acqua salata per una ventina di minuti, scolare e frullare con olio, sale e pepe. Aggiungere, a piacere, un pugno di farina, pan grattato e 1 uovo. Mescolare bene il tutto e mettere il composto ottenuto, in uno stampo da forno.
Tagliare lo strachitunt a tocchetti e affondarli nel composto, creando una decorazione a piacere.
Infornare a 200 °, finché non si sarà formata una crosticina croccante in superficie.

Commenti

  1. nnnnnnnnnuuuuuuuuuoooooooooo!!!! io ci speravo di vedere una bella crema violina. sigh!
    va beh ma poi alla fine l'importante è che ti sia piaciuto comunque il risultato :)
    (domani missione mercato con mamma leda per cercare il cavolfiore viola, eheheh)

    RispondiElimina
  2. hem......sì, io aspettavo di vedere un piatto viola e.... vabbè...capita!
    un po' di colorante..
    hihihihi

    un abbraccio!

    RispondiElimina
  3. Kika!! Eccerto che perde il colore! Lo si bolle in acqua.. e li mi si demineralizza giovando all'acqua stessa.
    Ma lo strachitunt è un nome "onomatopeico" della valle Imagna?
    Per mantenere la cadenza.. l'impurtan l'è che l'è gnì bu!

    RispondiElimina
  4. @Subsina:se lo trovi prova a stufarlo, anzichè bollirlo, magari rimane viola
    @Eleonora: già, non infierire però :-P
    @Alessandro:la prox volta non lo faccio bollire, se si decolora lo stesso, giuro che uso l'acchiappacolore e poi per cena ti do quel foglietto nascosto nelle lasagne. muah!
    Lo strachitunt è un formaggio della Val Taleggio.

    RispondiElimina

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