Passa ai contenuti principali

Merluzzo al pomodoro e polenta

Oggi è stata una di quelle classiche giornate che anche a mettere il naso fuori di casa venivano i reumatismi. A Milano davano neve, ma alla fine, per la mia gioia immensa, non ne è caduto nemmeno un fiocchetto. Non che io sia contro la neve, tutt'altro, mi piace molto, è che a Milano, dove il livello di risoluzione delle "emergenze" è pari a 0, la neve è un gran casino e la tollero solo il giorno di Natale. 
Sicuramente tutti i milanesi ne avranno approfittato per intasare le strade intorno ai centri commerciali, per iniziare la corsa ai regali, io, che di regali quest'anno ne farò solo un paio, mi son guardata bene dall'aggregarmi alle spese folli prenatalizie e ne ho approfittato per rilassarmi un pò a casa al calduccio e all'asciutto.
Nonostante la giornata casalinga, mi sono legata le mani per non fare dolci e per preparare invece, qualcosa di un pò più sano, quindi colazione praticamente alle 11, fatta con il pane sfornato ieri e la marmellata, evitando così i più calorici biscotti, pranzo a base di tè caldo e un paio di biscotti, alle 4 del pomeriggio, e poi cena con un'abbinamento un pò insolito dalle nostre parti, ma che consiglio a tutti, davvero una scoperta (poi in effetti Filippo mi ha detto che polenta e baccalà è un piatto tipico della bergamasca, in effetti poi ho visto che è un piatto tipico in un sacco di posti e io che non ne sapevo niente!)
Comunque, questa è la mia versione, con il merluzzo fesco.


















Ingredienti per 4 persone:
Per il pesce:
500 g filetti di merluzzo nordico
500 g di polpa di pomodoro
2 acciughe
15/20 olive nere
1 manciata di capperi
olio
sale, pepe
Per la polenta:
150 g di farina di granoturco
100 g di farina di grano saraceno
1 lt d'acqua
1 cucchiaino abbondante di sale
1 noce di burro

Preparare la polenta mettendo un litro d'acqua in una pentola (io ne ho usata una antiaderente), quando l'acqua è tiepida, aggiungere il sale e poi versare le due farine a pioggia, continuando a mescolare, per evitare che si formino grumi. Cuocere per 40 minuti mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Aggiungere infine una noce di burro e mantecare il tutto. Tenere in caldo finché non è pronto il pesce.
Mettere dell'olio in un tegame, farvi soffriggere le acciughe, aggiungere i capperi e le olive e salare. Aggiungere la polpa di pomodoro e un goccio di acqua e far cuocere per circa 5 minuti. Tagliare i filetti di merluzzo a fette di un paio di cm e aggiungerli alla salsa, aggiustare di pepe e far cuocere per ulteriori 10 minuti.

Commenti

  1. anche io la neve la tollero solo a natale e sulla montagna.per il resto mi dispiace ma troppi casini in città.
    adoro il merluzzo e trovo il tuo abbinamento molto azzeccato!baci

    RispondiElimina
  2. Devo devidermi anche io a presentare la polenta nella forma a ciambella. Fa un figurone!! :D
    Adoro la polenta col baccalà, anche se lo mangiavo al verde. E adoro anche la neve in città! :>

    RispondiElimina
  3. Grazie per essere passata a trovarmi...mi ha fatto molto piacere!!! Che bel posticino qui!!!Smack!

    RispondiElimina
  4. Oggi qualche fioccchetto di neve si sta iniziando a far vedere...pazienza.. intanto mi godo questo sublime anello di polenta... che oltre ad essere bello mi scalda il cuore.. un bacione
    rispondo alla tua domanda le patate viola le ho trovate da un produttore piemontese ad una fiera.. un bacio

    RispondiElimina
  5. manco a dirlo, ecco tanta neve. :-(
    qui da me ce ne sono già 10 cm, mannaggia!
    Ma ne approfitto per fare pane e focaccia e anche una torta salata ai cardi con pasta di pane, chissà, magari sarò costretta a restare in ufficio perché sommersa dalla neve, meglio premunirsi :-P e approfittarne, oggi che mi hanno abbandonato proprio tutti.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Fegato, cuore e polmoni di capretto con le cipolle

Sono stata qualche giorno in giro e quasi quasi mi dimentico di pubblicare la seconda ricetta per questo MTC, ma corro subito ai ripari. Non avevo intenzione di farla, ma il capretto che avevo preso era tanto e la mattina di Pasqua ho incontrato mio cugino Sandro, che mi ha implorato di tenergli da parte del fegato da fare con le cipolle perché a lui piace da morire, ma sua moglie non lo cucina mai. E così mentre preparavo il fritto per il pranzo, ho affettato una cipolla e ho preparato la schiscetta richiesta. Che dire, con le cipolle, tante cipolle, non si sbaglia mai. Ingredienti per 3 persone: cuore, fegato, polmoni di capretto 1 cipolla 1/2 bicchiere di vino bianco farina q.b. olio evo  sale e pepe Sbucciare una cipolla e affettarla finemente.  Lavare accuratamente la carne, asciugarla con carta assorbente e tagliarla in piccoli boccocini di circa 2 cm. Infarinarla e  scrollare bene la farina. Soffriggere i bocconcini in un giro d'olio ev

Mini crackers alla farina di ceci

Quando ho visto questi crackers sul blog di Francesca , me ne sono davvero innamorata. Nel suo blog poi ho trovato anche una seconda ricetta , fatta mesi prima, di crackers fatti con il Philadelphia. Io non amo il burro e questo penso che ormai si sia capito, quindi ho preso la palla al balzo per unire le due creazioni di Francesca e ne ho fatto dei fantastici crackers super light con la farina di ceci e il formaggio spalmabile. Sono andata un pò a caso con gli ingredienti che avevo in casa, la farina di ceci era quasi finita, il formaggio era un avanzo da frigo, ma del risultato non sono soddisfatta, molto di più! Con la dose che ho usato io ho riempito quasi 2 teglie e purtroppo la metà sono spariti tra una cottura e l'altra tanto erano buoni! Quale migliore occasione per presentarli di una cena tra amici? Direi una cena particolare quella di ieri sera con persone che mi conoscono da una vita, con le quali si è instaurato un rapporto molto bello, tra momenti p

Involtini di sogliola ai profumi mediterranei

Un paio di mesi fa avrei voluto partecipare al non-contest di Cinzia " Dai! Ci scambiamo una ricetta? ", ma mi sono segnata troppo tardi e il primo sorteggio era già stato fatto, sono stata quindi pescata in secundis, venendo assegnata al blog di Fujiko,    La ricetta della felicità . Dopo le feste, avendo mangiato tanto e sentendomi ancora gonfia e piena, non è stato facile scegliere una ricetta; i dolci li ho esclusi a priori (e Fujiko nel blog ne ha fatti molti e di buonissimi) e le ricette salate, andando di pari passo con la stagionalità, non erano tutte fattibili, come ad esempio  questa zuppa  che ho adorato da subito e che farò appena sarà il periodo delle fave fresche. Mi ero lanciata sugli  involtini di verza , avevo già tutti gli ingredienti sul piano i lavoro, la verza a sbollentare in pentola, ma poi un paio di foglie mi si son rotte e quindi ho ripiegato su un buonissimo risotto con verza e speck. L'altro giorno però, sbirciando un po' più a fo