lunedì 30 aprile 2012

Arista di maiale con lardo e prugne

Non posso proprio dire di vivere un brutto periodo della mia vita, il lavoro va bene, l’amore ancora di più, la salute anche (i piccoli acciacchi non si contano mica, anche se sommandoli…).
Però devo dire che quando sono in ferie e programmo qualcosa, ecco lì che arriva la mamma a non star bene, niente di grave, per carità, un problema noto che però per almeno un’intera settimana la mette ko, e a me pure, che le devo stare dietro.
Essere figla unica per me non è mai stato un problema, ho ben 21 cugini (solo da parte di mamma) e da bambini vivevamo addirittura in cinque nello stesso palazzo e abbiamo sempre giocato insieme, ma poi ognuno a casa propria e quindi nessuna convivenza forzata, nessuna condivisione, suddivisione, mia mamma era tutta per me, nel bene e nel male.
In questi momenti di "assistenza" però rimpiango di non aver qualcuno che mi dia il cambio e condivida parte della fatica, fatta con piacere., per carità, ma pur sempre fatica.
La cosa più brutta in questi giorni è stato il ritiro forzato in una casa che non era la mia, dove tutto è familiare (ci ho vissuto 30 anni) ma niente mi appartiene e soprattutto la rinuncia ad una giornata con Ale per i carrugi genovesi. Ma così è e non lamentiamoci troppo.


















Ingredienti per 4 persone:
500 g di arista (o lonza) di maiale
5/6 prunge secche
4/5 fette di lardo di Colonnata
2/3 foglie di salvia
timo, rosmarino
1 spicchio d'aglio
olio evo
sale e pepe

Tagliare il pezzo di arista a metà dal lato più lungo creando una tasca, foderare l'interno con fette di lardo, salvia e prungne secche denocciolate tagliate a metà, richiudere e legare l'arrosto con lo spago. Salare e pepare.
Far soffriggere l'aglio e gli odori in un tegame, aggiungere l'arista e far dorare da tutti i lati per sigillare la carne e non permettere ai succhi di fuoriuscire in cottura.
Aggiungere un mestolo di acqua bollente e continuare così ogni volta che il liquido si asciuga e far cuocere per almeno un'ora.
Far raffreddare la carne su un tagliere e ricavarne delle fette sottili.
Adagiare le fette di carne nuovamente nel tegame, coprire con acqua bollente, aggiustare di sale e far cuocere ancora un'ora, un'ora e mezza, fino a che il sughetto si sarà ridotto creando una crema (se l'acqua non dovesse esser sufficiente, aggiungerne ancora, poco per volta).

7 commenti:

  1. forza tesoro! Ci risarà sicuramente l'occasione! Ora accudisci la tua mammina e continua pure a sfornare delizie come questa! Ottimo piatto!
    un bacio e buon 1 maggio!

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  2. Ciao Chiara!
    Mi spiace sapere tua mamma in difficoltà e spero che si stia ristabilendo.
    Mi piace la tua ricetta con l'arista e le prugne. Faccio anch'io un arrosto simile ma le prugne le metto nel tegame e non nella carne. Proverò certamente la tua variante.
    Un bacione a te e tieni durooooo!!!!
    Nora

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  3. Mi spiace che la mamma stia poco bene, spero si rimetta presto!Ecco qui il bellissimo arrosto che ho adocchiato su FB stamattina, complimenti, prugne, lardo e erbe aromatiche sono una garanzia … squisito!Un bacione

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  4. mi spiace per la mamma...dai tieni duro!
    ottimo il tuo arrosto...devo provare anche io a farlo con le prugne, il tuo mi attira da matti!

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  5. Se ti può consolare io ho delle sorelle che non servono a un c...o!
    Auguri per tua mamma!
    Un altro pic nic lo organizzeremo a breve!
    bacio

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  6. Ohoooo... ecco, ti ho appena scritto e leggo ora il post! Mi spiace per la mammetta.... spero che nel frattempo si sia rimessa! E allora vuol proprio dire che a genova ci andremo insieme, che dici???? :-)
    Un abbraccio tesoro!

    PS. quest'arrosto e' un sogno! Gnam!!!!

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  7. Ciao, sono Rachele, grazie per esserti unita ai miei sostenitori!
    Io il maiale lo mangiarei tutti i giorni! Buon weekend.

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