mercoledì 13 aprile 2011

Zabaglione al moscato di Chef Marcello

Nel weekend ho festeggiato il mio compleanno, si lo so che è già passato un mese da quando ho compiuto gli anni, ricevendo in regalo un weekend in Val di Susa, ma dato il bruttissimo tempo il 13 marzo (alla fine è sempre in inverno), avevamo deciso di posticipare il mio regalo giusto al compleanno di Filippo.
Non serve dire che abbiamo trovato un tempo meraviglioso, e che la mia soddisfazione, per tutto ciò che abbiamo fatto e vissuto, è stata superiore a qualsiasi aspettativa.
Siamo partiti sabato, nel tardo pomeriggio, direzione Rosta (TO), per fortuna di traffico non ne abbiamo trovato molto e in macchina son riuscita addirittura a farmi un pisolino, di quelli rigeneranti. Arrivati in paese ci siamo diretti subito al B&B La Curandera, visto da fuori non sembrava un granché, ma appena abbiamo aperto il portone ci siamo catapultati in un mondo parallelo. Una piccola corte, in fondo alla quale c'era una scala in legno che portava alle camere di ringhiera al primo piano. Sembrava di aver fatto un salto nel passato, c'era un grande pozzo, profondo 25 metri e un orto, con alberi da frutta in fiore, racchiuso in un giardino. E poi la camera, le pareti color vinaccia, i mobili anticati marrone scuro, le lenzuola e gli asciugamani in lino non stirati, grandi specchi e un letto comodissimo.
Per la cena ci siamo fermati nel ristorante adiacente il B&B, un posto adorabile gestito da una famiglia molto giovane, lo chef Marcello in cucina, sua moglie Rita nella piccola sala e il papà, sapiente ristoratore, che ci ha consigliato un ottimo vino.
Eravamo i primi ospiti in assoluto e il ristorante era tutto per noi.
Abbiamo cominciato con l'antipasto, un tagliere di salumi e formaggi del posto, acciughe al verde, carne cruda all'albese, quiche ai porri, carpaccio di spada e tonno affumicati...
Capirete anche voi che, anche con tutta la buona volontà di questo mondo, altro cibo non saremmo riusciti a mangiarlo, quindi, molto a malincuore, abbiamo rinunciato ai tagliolini con cernia e pinoli e ai secondi che ci son stati proposti. Siamo passati al dolce, volevamo rimanere sulle cose locali, quindi non poteva mancare il bonet e poi uno zabaglione al moscato con i cantucci fatti in casa. 
Sono persino stata invitata in cucina, con tanto di macchina fotografica, mentre lo chef Marcello preparava lo zabaglione, ecco quindi qualche foto della preparazione e la sua ricetta.









Ingredienti per 2 persone:
2 tuorli d'uovo
2 cucchiai di zucchero 
2 gusci di moscato (utilizzare il guscio d'uovo come unità di misura)

Mettere i tuorli d'uovo, lo zucchero e il moscato in una casseruola, lavorare con la frusta direttamente sulla fiamma, fino ad ottenere una spuma.
Servire caldo, accompagnando con degli ottimi cantucci fatti in casa.


Consiglio vivamente di andare a mangiare al Ristorante La Curandera, l'accoglienza è davvero da favola e il cibo non vi deluderà.


6 commenti:

  1. Ma che belli gli scatti in cucina!
    Bella la valle di susa vero? Ma se riapsserai fai un giro nelle valli di Lanzo... più strette e misteriose... :>
    Certo che il tagliolino alla cernia non è proprio del territorio, eh... però ogni tanto una variante di menù ci sta...

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  2. Kika, un sogno questo tuo racconto, quanto mi piacerebbe, un weekend come questo! Belle le tue fotine, sei brava eh!

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  3. Che bello Kikina mia!!! Che bel regalo vi siete fatti!!!!
    Terro' presente le tue dritte, grazie!
    Un bacione e un grosso in bocca al lupo per oggi...

    Ciao stellina!

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  4. Non conosco queste zone, ma la cucina so che è fantastica e anche il paesaggio. Spero di poterci fare un w.e anch'io un giorno. Grazie alle tue dritte sarà anche più semplice. Uttimi piatti e golosissimo lo zabaione.
    Un bacio

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  5. Bellissime foto! Non sono mai stata da quelle parti.. ma per il menù quasi quasi un salto ce lo farei! :-D ottimo zabaglione! ciaoo!

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  6. Che bel fine settimana che avete passato!! Li vicino ci dovrebbe essere la Sacra di san Michele, per me un vero capolavoro di architettura! E poi che bello poter entrare in una cucina con un vero chef e vederlo all'opera.......baci

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