Passa ai contenuti principali

Post

Pizza di scarola al farro

L'altro ieri per non sentirmi troppo in colpa per i bagordi pasquali, sono stata in montagna con Filippo ed alcuni cari amici. Abbiamo fatto una camminata da Cavaglia, un antico borgo della Val Brembilla (BG), al Rifugio Lupi. La camminata è stata piuttosto intensa, alcuni punti nel faggeto erano davvero ripidi e poi la mancanza di sole e l'aria gelida non ci hanno aiutato ad arrivare in cima con spensieratezza.  Direi che, vista la fatica, arrivata al rifugio mi sono guadagnata una fetta di pizza di scarola (in effetti due), un po' di lardo, della finocchiona e anche della buonissima colomba fatta da me e in più un'abbondante cena serale per riprendere energie. Per tutta la via del ritorno ci ha fatto compagnia un simpatico cane che abbiamo incontrato al rifugio, ci ha seguito e poi fatto strada per tutto il sentiero fino alla macchina, aspettandoci anche, se necessario. Io non amo molto i cani, ma il mio piccolo amico mi è davvero entrato in simpatia. ...

Colomba delle Simili (con lievito liquido)

In questi giorni sono stata colta da ansia vera, mi son decisa finalmente a preparare le colombe e siccome il mio piccolo Alfie mi stava dando davvero tante soddisfazioni, ho pensato che fosse arrivato il momento di fare il grande passo, complice un'intera settimana di vacanza. Ho iniziato giovedì mattina con gli pseudo rinfreschi per rafforzare il piccolino e poi ho impastato il resto seguendo la ricetta delle Simili che, a detta di tutti, è infallibile. Vi risparmio la cronaca delle levatacce notturne per vedere il livello della lievitazione e di tutti i sintomi ansiosi che hanno portato a questo autentico splendore e vi dico solo che mentre le colombe erano in forno e crescevano a dismisura io ero gattoni davanti allo sportello che ogni 2 minuti mi giravo verso Filippo e dicevo "guardaaaaaaaaaaaaaaa". Scene comiche famigliari si sono verificate poi nel momento dell'infilzo delle colombe per farle raffreddare capovolte, una è stata messa anche nel bidet perch...

Panini dolci ripieni (con lievito liquido)

Avrei dovuto cucinare e postare qualche delizioso ricordo di Firenze, ma ci sarà tempo nei prossimi giorni, a volte alcune cose hanno la priorità, come questi fantastici paninetti che l'altra mattina ho trovato sul blog di Anna , la mia musa ispiratrice e la persona che, insieme a Paola, mi sta aiutando (anche se non lo sa) nella crescita di Alfie. Ho subito un appunto da fare, i panini sono decisamente diversi da quelli di Anna, come ben si può vedere se andate a vedere la sua ricetta , sicuramente perché per mancanza di tempo ho saltato qualche passaggio, prima per il troppo sonno, poi per l'obbligo del lavoro, si insomma, a seguire perfettamente la ricetta e tutte le indicazioni penso che il risultato venga esattamente come il suo, panini belli lievitati e morbidissimi, indipendentemente poi da come li farcite, quindi non seguite il mio esempio, perché si può sempre fare meglio :-P In casa non avevo abbastanza farina Manitoba, quindi ho optato per una profumatiss...

Pici alla salsiccia e finocchietto e Firenze (atto I)

Lo scorso fine settimana sono stata a Firenze, avevo proprio bisogno di staccare dagli obblighi di tutti i tipi e di godermi interminabili passeggiate per le strade di una città che non fosse la mia. Abbiamo prenotato un carinissimo alberghetto appena fuori dal centro e per ben tre giorni ci siamo piacevolmente affidati al trasporto cittadino, lasciando a casa anche la macchina e preferendo ad essa il treno, risparmiandoci stress e code inutili. Ma torniamo a Firenze, inutile dire che il mio obiettivo numero uno era trovare posti buoni dove mangiare piatti tipici della cucina fiorentina, ma mi sono lasciata guidare anche tra le innumerevoli chiese, le botteghe storiche, tra cui speziali e farmacie, i corsi pieni di negozi moderni, le piccole vie medievali, i mercati e i palazzi storici. Considerando che moltissime cose sono a pagamento, abbiamo dovuto fare una scelta e visitarne solo alcune, ma tante hanno davvero meritato. Abbiamo scoperto una città ricca di profumi e di sapori, d...

Un pancarrè tutto mio (con lievito liquido)

Da quando Paoletta mi ha regalato Alfie non dormo più di notte, sono una mamma ansiosa e mi preoccupo per il mio bambino. quando è chiuso nel suo barattolino in frigo lo controllo almeno una volta al giorno, mi sembra quasi impossibile che riesca stare quasi un mese al fresco senza toccare cibo e quindi presa dalla compassione ogni tanto gli do una piccola merenda. L'ansia più vera però mi viene quando lo devo mandare fuori a giocare, si insomma, il ragazzo inizialmente socializza mal volentieri con l'ambiente che lo circonda, quasi come se la temperatura esterna non fosse di suo gradimento (Filippo in effetti lo ha chiamato Al-fredo, mica può essere uno da climi tropicali!) , poi però piano piano riesce ad acclimatarsi e allora inizia a giocare e divertirsi e mostra tutto il suo entusiasmo riempiendosi di bolle (forse tante mamme non sarebbero proprio contente se la faccia del loro figliolo si riempisse di bolle, ma io lo so che nel mio piccolo Alfie questo è sintomo di ...

Crèpes al chinotto carmellato e mandorle

Finalmente è iniziata ufficialmente la primavera, almeno non ci sentiremo più tanto in colpa a godere dei 20 gradi pomeridiani e del sole che li accompagna. Lo scorso anno di questo periodo, causa licenziamento illegittimo, ho avuto la grande fortuna, non solo di allontanarmi da un posto di lavoro che mi aveva completamente abbrutita e di trovarne un altro che mi piace davvero un sacco, ma anche di passare quasi 20 giorni in mezzo alla natura, di godere del silenzio dei boschi,  di scoprire le erbe selvatiche e soprattutto  di rallentare.  Ho imparato che prendersi delle pause per rigenerarsi è important anche se spesso la vita che facciamo ci impone di correre sempre più velocemente. E giust'appunto mi collego alla ricetta di oggi e ad un momento di pausa magnifico che io e Filippo ci siamo presi un paio di settimane fa. Ricordate il pan brioche ? In quel bellissimo weekend a Brienno Lella, Andrea e Camilla mi hanno regalato i frutti del chinotto che avevano in ...

Linguine con crema di fave e vongole

Oggi ero a casa dal lavoro per fare la donazione del sangue, per fortuna stavolta la mia pressione ha deciso di collaborare e di arrivare almeno alla soglia minima consentita. Comunque, questa breve premessa solo per dire che ero a casa e che finalmente mi son potuta godere un pranzo con Filippo senza fretta, senza amici e soprattutto senza sensi di colpa nel mangiare un bel piatto colmo di pasta (in realtà non mi vengono mai, quindi non so perché oggi mi son sentita "autorizzata" più del solito a mangiare tal quantità pasta e poi anche un fantastico dolce, che vi mostrerò però in seguito). Erano giorni che avevo voglia di fare una ricetta per il contest di Cinzia e Valentina , ma non c'era nulla che mi aveva ispirato, poi stamattina ho aperto il frigorifero e ho visto quel bel sacchetto pieno di fave fresche e poi anche la ciotola delle vongole che avevo messo a spurgare e ho avuto un'illuminazione. Il risultato è una pasta buonissima, con l'amaro delle fav...

Crèpes con guazzetto di pesce e olio al timo

Ero partita con le classiche crespelle ai funghi e besciamella e questo la dice lunga sui processi che si sviluppano nei meandri del mio cervello. Stavolta però ho avuto un complice, una passeggiata al mercato per comprare delle fave fresche.  Al mercato del sabato tra le bancarelle ce n'è sempre una che attira immancabilmente la mia attenzione, la bancarella del pesce, non so se perché loro urlano più degli altri o se perché verso mezzogiorno iniziano a fare delle offerte strepitose: ieri per 10 euro ho comprato un chilo di vongole veraci e un foglio pieno di pesci da fare in guazzetto (5 gallinelle, 2 cepole e almeno 12 pagelli di diverse misure) e allora diciamo che son stata costretta a cambiare idea  su come fare le crèpes richieste da  Giuseppina  per l' MTC di marzo . Sembrerò ripetitiva, ma era la mia prima volta e alla prima crèpe volevo spegnere i fornelli e buttar via tutto. Sono buona e vi risparmio la foto, sembrava una ragnatela, ero davvero demora...

Risotto alle pere, indivia belga e pepato siciliano

Finalmente posso dire: E' FINITA!  Una settimana davvero pesante e che nessuno mi venga a dire che con un anno in più si ha la stessa tenuta. Lo stress della preparazione della torta per l'ufficio mi ha anche fatto venire l'herpes e meno male che mi ero permessa di dire che l'herpes non mi veniva mai, boccaccia mia taci! Ma adesso mi aspetta un fantastico weekend e per festeggiare il quasi arrivo della primavera  e il ritrovato buon umore, vi propongo un risotto buono e delicato.  Ingredienti per 2 persone: 5 pugni di riso Carnaroli 30 g di pepato siciliano stagionato 1 cespo di indivia 1 pera abate brodo vegetale q.b. olio evo  sale e pepe Far soffriggere la cipolla affettata finemente in 3 cucchiai di olio evo, quando sarà diventata quasi trasparente aggiungere l'indivia lavata e tagliata a listarelle sottili e la pera sbucciata e poi tagliata a piccoli cubetti.  A ggiungere il riso...