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Tortilla de patatas e le nozze #mtc72

E vissero tutti, a lungo, felici e contenti... lo sapete già, ma facciamo un passo indietro.

Il giorno delle nozze tra la bella Florencia e Jordi, celebrate il 23 aprile, fu una festa per tutti gli abitanti del regno, la cerimonia ebbe luogo nella corte del castello, che fu completamente addobbato a festa.
I due innamorati si scambiarono commossi le loro promesse d'amore e gli anelli, giurandosi amore eterno.
Per l'occasione fu preparata una torta nuziale davvero speciale. Il re e la regina vollero fare un regalo alla loro adorata figlia, a cui i dolci proprio non piacevano, quindi fecero preparare una grande tortilla di patate a forma di cuore, con all'interno delle ortiche, le erbe selvatiche che lei tanto amava raccogliere nei prati. 

Il loro amore durò per sempre ed in loro onore, proprio il 23 aprile, fu istituita la giornata degli innamorati, nel giorno dedicato a Sant Jordi.

In realtà la santità se la meritava di più Florencia, ma questa sarebbe una favola moderna e non è certo questo il momento di raccontarvela...


Tortilla di patata

Ingredienti per una padella da 25 cm
1,2kg di patate, già pulite
9 uova
1 cipolla dorata grande
olio extravergine q.b.
sale e pepe
1 generosa manciata di ortiche 

Sbucciare, lavare le patate e tagliarle a pezzi irregolari. Mettere abbondante olio in una padella e far soffriggere le patate per 5 minuti a fuoco vivo, poi aggiungere la cipolla affettata finemente. Salare e continuare la cottura girando spesso. Le patate dovranno avere una bella crosticina croccante e dorata.
Rompere le uova in una ciotola, sbatterle ed aggiungere l'ortica tritata al coltello. Regolare di sale e aggiungere una generosa macinata di pepe. Una volta cotte, aggiungere le patate alle uova ed amalgamare bene il tutto.
Ungere bene la padella e versarvi il composto di patate e uova e cuocere a fuoco basso stando attenti che la tortilla non si attacchi alla padella. 
Inumidire un piatto e posizionarlo sopra la padella, a questo punto, stando attenti a non spatasciare tutto per terra, rovesciare la padella sul piatto e poi far scivolare la tortilla di nuovo in padella e continuare la cottura per altri 5/7 minuti rimboccando verso il basso con una spatola, in modo che si crei un bel cuscinetto imbottito.
Rovesciare nuovamente la tortilla sul piatto da portata.


Visto che in Catalunya la tortilla di patata si mangia "babosa", cioè non completamente cotta all'interno, con l'uovo leggermente liquido, io ho pensato di farla facile e semplificarmi la vita mettendo la bava direttamente tra ingredienti, si sa mai che non avessi azzeccato la cottura.
Le ortiche le ho raccolte a casa di un daino, sicuramente correndo di qua e di là per il suo campo avrà mangiucchiato delle ortiche e sbavato a più non posso ed ecco che ho risolto il problema della tortilla "babosetta" direttamente a monte.



Per accompagnare la mia tortilla ho scelto una fresca e nutriente insalata, d'altronde il fidato destriero ne ha fatta di strada, anche lui ha diritto ad una prelibata ricompensa


Insalata di songino e rabarbaro caramellato

Ingredienti
300 g di insalata tipo songino
1 manciata di noci
30  g di pecorino in scaglie
3 coste di rabarbaro
1 noce di burro
1 cucchiaio di zucchero
sale q.b.
olio extravergine
20 ml di Vermut bianco

Mondare e tagliare il rabarbaro a fette da circa 1 centimetro, metterlo in padella con una noce di burro e far rosolare per 3/4 minuti, aggiungere un pizzico di sale, un cucchiaio di zucchero e sfumare con il Vermut. Lasciar asciugare i liquidi e poi far intiepidire prima di aggiungere all'insalata con le noci tritate grossolanamente e le scaglie di pecorino.
Condire con un filo d'olio e un pizzico di sale.

Con questa ricetta partecipo all'ultima sfida MTC lanciata da Mai Esteve del blog Il colore della curcuma

Commenti

  1. no, va be'... la autentica, originale bava di daino! Mai tortilla fu più surreale.

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  2. Ad un certo punto ho pensato che ci avessi messo le lumache :-D
    Comunque non ho capito perché la santità l'avrebbe meritata più Florencia :-D

    Fabio

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  3. Mi farai morire!!! La bava di daino !!! Ma come te le pensi? E Florencia e Jordi, un mito vero. Sei grande!

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  4. In realtà non è che le penso troppo, le cose mi capitano e poi le associo. :-P

    RispondiElimina
  5. Anche io leggendo ho pensato che avresti messo le lumache e la loro bava all'interno, ma a quella del daino non ci sarei proprio arrivata! molto carina a forma di cuore, avendo uno stampo da forno antiaderente e non molto grande la prossima volta potrei provare direttamente lì :-)

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  6. Qui mi ci ritrovo di più, non tanto perche è la proposta tradizionale ma perche è fatta con tutti gli acorgimenti spiegati nel post, mi piace perche anche se non è babosa come intendevo io, ci hai messo simpatia con l'aggiunta delle ortiche e la baba del daino!!!
    Sai che amo le ricette con storia, non importa sia da 1000 anni o dei 2 giorni fa mentre nasceva la ricetta, mi piaciono perche significa che chi ha la padella per mano si sta divertendo e di sicuro lo fa con interesse ed amore"
    Proprio per quello tu hai ricavato una forma a cuore con un stampo (a punto, tu almeno lo stampo l'hai usato dopo aver fatto la tortilla come si comanda, e hai sperimentato il famoso rimboco non facile per tutti!..) Brava, Chiara! E ora scendi dalle montagne e mola i daini le ortiche e le babe!!!! ti voglio qui giù in cità che comincia la scuola!!!! besossssss!

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