mercoledì 16 maggio 2012

Pici alla carbonara con bruscandoli

E meno male che ieri ho scritto che non volevo mettere panna o formaggi nelle penne di farro risottate perché è una settimana che mi sono messa a "dieta" e poi va che piatti preparo. 
Che per dieta si deve intendere solo un piccolo cambiamento di abitudini che elimina, di fatto, il dolce a fine pasto che ormai, da qualche mese a questa parte, era diventato un'immancabile "coccola" o meglio, un'irrinunciabile abitudine deleteria.
Il weekend emiliano è stato ovviamente un'ottima occasione per non rispettare i buoni propositi e il rientro... lo lascio giudicare a voi!

Ma facciamo un piccolo passo indietro, eh si, perché non vi ho ancora raccontato dove sono stata, che già ho fretta di parlare del rientro... 

Qualche settimana fa, con Filippo, abbiamo prenotato la notte in un maneggio a Compiano, in provincia di Parma, era finalmente giunta l'ora di sfruttare il regalo che sua sorella Margherita gli aveva fatto per il compleanno dello scorso anno.
Il vortice di pensieri e impegni in cui sono precipitata nelle ultime settimane però, mi avevano impedito di fare piani per la breve fuga dalla città e ci siamo ritrovati, all'ultimo, senza avere nemmeno una meta. Poi mi sono ricordata di alcune foto che Dauly aveva pubblicato sulla sua pagina Facebook e il tragitto ha preso velocemente forma, saremmo andati per castelli, che di certo in quelle zone non mancano.

Siamo partiti da Parma, un piccolo giro del centro ad ora di pranzo e mi duole aver riscontrato la totale mancanza di tipicità in fatto di cibo, non che a Parma non ci siano ottimi prodotti tipici, peccato che non abbiamo trovato posti dove mangiarli, solo bar e ristoranti molto anonimi. Vi basti pensare che ho mangiato un panino con pane nero, speck, fontina e radicchio all'agro, buonissimo, ma non ero in Tirolo!

Siamo fuggiti e, seguendo le bellissime foto di Dauly, siamo approdati a Torrechiara, dove abbiamo visitato un maestoso castello perfettamente conservato e circondato dal suo piccolo borgo.

Poi te pareva che il navigatore non ci facesse fare la strada più lunga e impervia per raggiungere l'agriturismo, ci abbiamo messo più di 2 ore percorrendo una strada tutta curve e scavallando ben due passi. Bellissimo panorama, ma sapendo che potevamo metterci 40 minuti facendo la statale...

Il resto della serata è stato goliardico, una cena a tavola con altre venti persone, buon cibo, vino, bella compagnia e poi un sonno lunghissimo, privo di sogni o risvegli prematuri.



La mattinata l'ho dedicata alla raccolta dei bruscandoli, il proprietario dell'agriturismo, vedendomi con un mazzetto di vitalba tra le mani, ha appena accennato alla presenza di luppolo lì intorno, e mi è subito partito il trip da erba selvatica, costringendo Filippo a reggere il raccolto, mentre io tentavo di non precipitare nel fiume raccogliendo i preziosi germogli.
Con sua grande felicità abbiamo proseguito ben presto per l'imponente fortezza di Bardi con apprezzatissima tappa culinaria a base di tagliatelle con funghi prugnoli e stracotto d'asino e polenta grigliata e per la meno suggestiva (per due amanti del grottesco medievale) Castell'Arquato.


E così anche questo weekend avventuroso è finito, lasciando dietro di sè un fantastico profumo di pici alla carbonara.



















Ingredienti per 2 persone:
200 g di pici
100 g di pancetta dolce a cubetti
80 g di bruscandoli bolliti
30 g di parmigiano grattugiato
2 uova
sale e pepe

Lavare e lessare i bruscandoli in acqua salata, una volta scolati trasferirli in una ciotola con acqua ghiacciata, in questo modo non perderanno il loro verde brillante.
Far bollire i pici in abbondante acqua salata. Cuociono in più di 20 minuti, quindi è utile iniziare subito la cottura.
Nel frattempo mettere in una padella i cubetti di pancetta e far cuocere nel loro grasso fino a che non diventeranno croccanti, trasferirli in una ciotolina, lasciando il grasso in eccesso nella padella e soffriggervi i bruscandoli per un paio di minuti.
Rompere le uova in una ciotola capiente e sbatterle, aggiungere il formaggio, il pepe e aggiustare di sale.
Scolare i pici e unirli al composto di uova, mescolando bene, aggiungere i bruscandoli, continuando a mescolare ed infine i cubetti di pancetta croccanti.
Impiattare e finire il piatto con una grattata di pepe fresco e una spolverata di parmigiano.

10 commenti:

  1. Ecco come i chiamano Bruscandoli?! :) Li raccolgo spesso!Sono sempre in punti impossibili vero??! ma come se passata da Parma e non sei venuta in quel di Bologna?? Qui si che avresti trovato tutto ciò che cercavi :) comunque io la dieta dei buoni propositi la sto per iniziare, come dici tu si parla di piccolezze, ma ce se prova! ;) Questo è un primo degno di una vera ricercatrice di erbe e se permetti te la copierò presto se farò un salto giù in Liguria! ;)

    Baci Vevi :)

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  2. Che bel piatto ! e una vera fortuna trovare ancora dei bruscandoli mangiabili in questa stagione ( normalmente son già un po 'avanti' )

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  3. ma sei stata fortunatissima, che bel bottino!! ogni tanto una gita fuori città ci vuole e la dieta... può aspettare!
    quanto vorrei una forchettata di quei pici meravigliosi adessoooooooo!!!

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  4. ma come, sei venuta a parma e non mi hai chiamata? mannaggia, ma perchè???
    ti avrei anche detto dove andare a mangiare, o mangiavi da me!
    non so cosa cercassi ma qui di ristoranti tipici è pieno, di salumerie con i nostri prodotti pure.
    uffffi, quanto mi dispiace!!

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  5. Io ti invidio, come sempre! Io non sono mai riuscita a distinguere tutte le erbe. Ho cominciato a conoscerle da poco, da quando una signora in campagna mi ha cominciato ad insegnare i primi rudimenti. Il problema maggiore sta nel cercare il nome *vero* e non dialettale di alcune erbe.
    I bruscandoli li ho sempre mangiati ma MAI riconosciuti *vivi*.
    Bellissima la tua carbonara... e sensazionale l'espressione entusiasta di Filippo.... :-) Assomiglia a quella di mio marito quando lo coinvolgo nei miei pasticciamenti.
    Buona giornata
    Nora

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  6. Bello andare per erbette spontanee.. è rilassante e bello trovare del tempo per imparare a conoscerle e riconoscerle!! buonissimi i pici.. davvero!

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  7. Questa ricetta è super appetitosa :P

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  8. Adoro i bruscandoli, peccato non averne più per le mani perchè questa carbonaa è un'idea fantastica! La segno!

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  9. Parentesi chiusa?? Sai che non lo so. In questo periodo di sicuro si, ma non è detto che si riapra. Certo è che che quando viaggio tra le vostre pagine un po' di nostalgia mi viene...
    Guardicchiavo il fatto che le tue foto e le tue presentazioni hanno davvero guadagnato qualcosa in più, brava!
    Mi son soffermata su questo post perchè ho provato un senso di allarme vedendo l'hommo col mazzetto di luvertin (da noi si chiamano così) in mano. L'ultima mia caccia ai germogli si è risolta con una bella dermatite proprio tra pollice e indice dove tenevo il mazzetto. Ovvio che il tuo hommo jè hommo duro e non sarà intaccato, ma tu sappi che si è preso una bella pallottola di prurito al tuo posto! :D
    Detto questo, continua così Chicchetta :*** :)

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