Passa ai contenuti principali

Coscette di quaglia caramellate all'abbamele con asparagi bianchi e cestino di pecorino

Oggi avevo voglia di mangiare le quaglie.
Nonostante le previsioni parlassero chiaro, mi sono infilata le ballerine e ho deciso di fare una passeggiata fino al supermercato. Ovviamente a meno di metà strada ha iniziato a piovere pesantemente e ancora più ovviamente dell'ombrello nemmeno l'ombra (e pensare che appena uscita di casa mi sono accorta di non averlo preso, ma di riaprire la porta proprio non ne avevo voglia).
Torno a casa con le mie adorate quaglie nel sacchetto e bagnata, ma felice, mi metto a cucinare.
Per questa ricetta, che ho tentato di rendere un po' più "raffinata" del solito, mi piaceva l'idea di utilizzare due prodotti sardi che di solito mangio "a crudo". Amo l'abbamele con il pecorino stagionato, ma non avevo mai pensato di utilizzarli insieme in una ricetta, ma devo dire che non ne sono rimasta delusa.
I protagonisti del piatto sono le quaglie e gli asparagi? Ah si, ma a me piace parlare anche dei ballerini di fila :-P


























Ingredienti per 2 persone:
8 coscette di quaglia
700 g di asparagi bianchi
100 g di pecorino sardo dop grattugiato
8 foglie di salvia
1 cucchiaio di abbamele
sale affumicato della Danimarca
olio evo
sale e pepe

Lavare gli asparagi e pelarne i gambi con un pelapatate.
Farli bollire in abbondante acqua salata in un pentolino alto e stretto con le punte verso l'alto fino a quando i gambi non saranno morbidi.
Nel frattempo lavare accuratamente le cosce di quaglia, eliminando i residui di piume, se necessario.
Mettere su ogni coscia di quaglia una foglia di salvia e farle cuocere a fuoco lento in una padella con un filo d'olio evo rigirando di tanto in tanto, fino a quando la pelle non sarà bella dorata. Togliere le foglie di salvia ormai croccanti e metterle da parte. Aggiungere un pizzico di sale affumicato della Danimarca, un cucchiaio abbondante di abbamele e far caramellare. 
Scolare gli asparagi, tagliarne le punte e frullare i gambi con un goccio di latte. Aggiungere sale e pepe e far asciugare in padella a fuoco vivo.
Scaldare un piccolo padellino, spennellarne la superficie con olio evo e cospargere di pecorino grattugiato. Una volta sciolto compattare i bordi esterni con con un cucchiaio di legno e cuocere per 2/3 minuti da entrambi i lati. Toglierlo delicatamente dalla padella e appoggiare in una piccola ciotola per dargli la forma.
A questo punto montare il piatto mettendo sulla base del cestino di pecorino la purea di asparagi, adagiare le coscette di quaglia e le punte di asparagi, bagnare con l'abbamele ed infine decorare con la salvia croccante.

Con questa ricetta partecipo al contest delle Carambole, con  Claudio Sadler e Wonderbox "La sfida del 2"

Commenti

  1. Che brava! Ti inventi sempre ricette buonissime! Un abbraccio.

    RispondiElimina
  2. Quelle coscette sembrano dire mangiami, mi piace molto il contrasto di consistenze e di sapori.

    Buona serata

    loredana

    RispondiElimina
  3. Chiara.. sei proprio una fuoriclasse: abbamele (e chi sa cos'è?! lo sono andata a vedere su wikipedia) e cialda di pecorino. fantastica!
    Sai che ho fatto un altro panozzone, con il mio JR? domenica ho fatto uno pseudo rinfresco al vasetto che mi hai dato, l'ho travasato in un alro contenitore e con il residuo che restava attaccato ai vetri, che non volevo buttare , ho fatto 4 rinfreschi e poi un belissimo pagnone, con dello zucchero muscovado nell'impasto e sulla superficie del sale affumicato: il gusto che aveva era sensazionale! Baci :)

    RispondiElimina
  4. innanzi tutto oggi ho conosciuto una cosa nuova : l'abbamele, grazie a te!
    non amo cucinare la carne e non ne sono capace ma questa tua ricetta la potrei fare anche perchè amo molto il contrasto dolce /salato! ottima idea! un abbraccio

    RispondiElimina
  5. Kikina..... sei la migliore!!!!!

    RispondiElimina
  6. Sai che non so che sia l'abbamele???? Vedi cosa vuol dire esser 'gnoranti!
    Se passi da me ho un regalo per te!
    Buona settimana e .... mi hai fatto venir voglia di cucinare quaglie.
    Nora

    RispondiElimina
  7. Signora ricetta davvero! Complimenti Chiara...e grazie anche per aver fatto scoprire anche a noi un ingrediente sconosciuto come questo oggetto misterioso chiamato abbamele (nome splendido, peraltro!). In bocca al lupo e grazie per aver partecipato!
    simo e sonia

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Fegato, cuore e polmoni di capretto con le cipolle

Sono stata qualche giorno in giro e quasi quasi mi dimentico di pubblicare la seconda ricetta per questo MTC, ma corro subito ai ripari. Non avevo intenzione di farla, ma il capretto che avevo preso era tanto e la mattina di Pasqua ho incontrato mio cugino Sandro, che mi ha implorato di tenergli da parte del fegato da fare con le cipolle perché a lui piace da morire, ma sua moglie non lo cucina mai. E così mentre preparavo il fritto per il pranzo, ho affettato una cipolla e ho preparato la schiscetta richiesta. Che dire, con le cipolle, tante cipolle, non si sbaglia mai. Ingredienti per 3 persone: cuore, fegato, polmoni di capretto 1 cipolla 1/2 bicchiere di vino bianco farina q.b. olio evo  sale e pepe Sbucciare una cipolla e affettarla finemente.  Lavare accuratamente la carne, asciugarla con carta assorbente e tagliarla in piccoli boccocini di circa 2 cm. Infarinarla e  scrollare bene la farina. Soffriggere i bocconcini in un giro d'olio ev

Mini crackers alla farina di ceci

Quando ho visto questi crackers sul blog di Francesca , me ne sono davvero innamorata. Nel suo blog poi ho trovato anche una seconda ricetta , fatta mesi prima, di crackers fatti con il Philadelphia. Io non amo il burro e questo penso che ormai si sia capito, quindi ho preso la palla al balzo per unire le due creazioni di Francesca e ne ho fatto dei fantastici crackers super light con la farina di ceci e il formaggio spalmabile. Sono andata un pò a caso con gli ingredienti che avevo in casa, la farina di ceci era quasi finita, il formaggio era un avanzo da frigo, ma del risultato non sono soddisfatta, molto di più! Con la dose che ho usato io ho riempito quasi 2 teglie e purtroppo la metà sono spariti tra una cottura e l'altra tanto erano buoni! Quale migliore occasione per presentarli di una cena tra amici? Direi una cena particolare quella di ieri sera con persone che mi conoscono da una vita, con le quali si è instaurato un rapporto molto bello, tra momenti p

Involtini di sogliola ai profumi mediterranei

Un paio di mesi fa avrei voluto partecipare al non-contest di Cinzia " Dai! Ci scambiamo una ricetta? ", ma mi sono segnata troppo tardi e il primo sorteggio era già stato fatto, sono stata quindi pescata in secundis, venendo assegnata al blog di Fujiko,    La ricetta della felicità . Dopo le feste, avendo mangiato tanto e sentendomi ancora gonfia e piena, non è stato facile scegliere una ricetta; i dolci li ho esclusi a priori (e Fujiko nel blog ne ha fatti molti e di buonissimi) e le ricette salate, andando di pari passo con la stagionalità, non erano tutte fattibili, come ad esempio  questa zuppa  che ho adorato da subito e che farò appena sarà il periodo delle fave fresche. Mi ero lanciata sugli  involtini di verza , avevo già tutti gli ingredienti sul piano i lavoro, la verza a sbollentare in pentola, ma poi un paio di foglie mi si son rotte e quindi ho ripiegato su un buonissimo risotto con verza e speck. L'altro giorno però, sbirciando un po' più a fo