martedì 13 marzo 2012

Torta di pere e cioccolato e buon compleanno a me

Per fortuna questa giornata è finita.
Non ho mai amato il mio compleanno, una di quelle feste con tante aspettative dove poi si rimane delusi come se la "normalità", che tanto ci piace per gli altri 364 giorni all'anno, di colpo non fosse più abbastanza.
Oggi Filippo non ci sarebbe nemmeno stato per festeggiare insieme a me, la sorpresa, o parte di essa, era prevista ieri, ma poi la cena è saltata (tanto mica si festeggia in anticipo, giusto?) e ho dedicato la serata a preparare una torta e una focaccia da portare in ufficio.
Decido di rifare la torta di amaretti e cioccolato già provata in passato e checché ne dica la mia Paoletta, che oggi mi ha fatto un regalo stupendo, a volte il burro lo uso eccome.
La torta nel forno è bella attiva, cresce e bella gonfia e fiera non smette di osservarmi, spengo il forno, mi distraggo un secondo e la torta non mi sta guardando più. 
La taglio appena si raffredda e dentro è cruda! 
Finisce nel cestino.
Inizio il secondo tentativo, stavolta ci aggiungo un po' di lievito e faccio di testa mia cambiando un po' le dosi, inforno e la fierezza del dolce stavolta non si fa nemmeno vedere, cresce di poco, ma subito sprofonda. La taglio e come la prima, dentro è completamente cruda! 
Finisce nel cestino.
Nel frattempo prendo Alfie e lo coccolo a dovere per fare la focaccia, impasto, lascio lievitare, ma la ciotola pesa 3 quintali, eppure ho usato solo 500 grammi di farina...
Inutile che vi dica che fine ha fatto la focaccia, mi sa che aveva fatto troppa amicizia con gli amaretti e li ha voluti raggiungere.
Finisce nel cestino.
Le 23 e la depressione.
L'idea di comprare una torta già fatta pur di portare qualcosa era davvero frustrante, quindi alle 23:30 decido che è ora di rispolverare una vecchia e fidata amica, una di quelle che di delusioni non me ne ha proprio mai date e penso mai me ne darà.



Ingredienti per 8/10 persone:
(noi l'abbiamo mangiata in 24)
200 g di farina
90 g di zucchero
80 g di burro
50 g di cacao amaro
3 uova
3 pere medie
1 bustina di lievito
1 cucchiaino di fecola di patate
1/2 bicchiere di latte 
succo di limone q.b.

Sbucciare le pere, affettarle finemente, tenendo metà pera per decorare la superficie della torta, metterle in una ciotola e irrorarle con il succo di limone.
Lavorare le uova intere con lo zucchero, aggiungere la farina setacciata, il cacao, la fecola, il burro fuso, il latte e infine il lievito. Mescolare con la frusta fino ad ottenere una crema omogenea. Unire al composto le pere e amalgamare il tutto.

Mettere l'impasto in una tortiera foderata di carta forno o imburrata e poi cosparsa di farina.
Tagliare la mezza pera tenuta da parte in due dal lato lungo, affettarne il dorso senza mai incidere fino in fondo, in modo che la pera rimanga intera, posizionarle sulla superficie facendole affondare quasi interamente nell'impasto e cospargere con abbondante zucchero semolato, che in cottura formerà una croccante crosticina.

Infornare a 180° per 50/60 minuti.

La torta la faccio spesso anche con all'interno 100 g di cioccolato fondente a tocchetti per dare quel tocco in più che non guasta mai.

8 commenti:

  1. usssignor...menomale che ce l'abbiamo fatta... ma non potevi rimetterle nel forno cara? bacione e ancora auguriiii :)

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  2. Che spettacolo! Alla fine meno male che almeno questa ti è uscita, bacioni!

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  3. Mia cara, è fantastica!!! All fine ce l'hai fatta! ^_^ Era l'emozione di farsi una torta per se che ti ha tradito ai primi tentativi ;)
    Un abbraccio forte e ancora augurissimi!!!

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  4. Ottima scelta, con questa si va sul sicuro, piace a tutti ed riesce (quasi) sempre bene, la tua è splendida!!Auguroni :)

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  5. Dai Chiara, pensa positivo: hai fatto felice il cestino della spazzatura!!!!!
    La TUA torta è da mangiare con gli occhi! Tanti auguriiiii!!!

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  6. ma che bellaaaaaa e chissa' che buonaaa!!!! Quando mi inviti di nuovo per una cenetta leggera leggera e questo dolcino alla fine????? :-)
    Un bacione gioia!

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  7. Auguri in ritardo mia carissima! Ma come!? Tutto nel cestino? Insomma, non è da te, ma in fondo capisco, ci sono quelle serate no, quando non riesce mai nulla come vorremmo. Di buono c'è che l'ultimo tentativo è riuscito alla perfezione! Non ha tradito la vecchia ricetta che riesce sempre, quelle sono sempre speciali!
    Un abbraccio forte

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