martedì 22 febbraio 2011

Involtini di platessa, spinaci e pomodori

Mangiare da sola non mi piace, spesso finisco per mangiare un tramezzino pieno di schifezze, seduta davanti alla tv, con il pc in mano e i piedi sul tavolino. No, non si fa, non è una cosa sana, la digestione ne risente, ma chi ha voglia di apparecchiare la tavola???
A volte però mi coccolo e mi preparo cose buone e mi impongo di metter la tovaglia, con tanto di piatto (si, mi capita anche di mangiare direttamente dalla pentola) e mangio tranquilla, in una posizione consona.
Ieri avevo voglia di pesce, lo mangio spesso, mi piace proprio tanto, ma evito come la peste la frittura o cotture non propriamente adatte al mio livello di colesterolo. Come rendere saporiti dei filetti di platessa? Loro, poverini, non è che abbiano tanto gusto, quindi mi è venuto in mente quel bel barattolino di pomodori secchi sott'olio (per quelli freschi aspetto ancora un pò), non copriranno il gusto delicato (inesistente) del pesce? No no no, ve lo garantisco. 
E poi la crosticina... 

 
















Ingredienti per 2 persone:
4 filetti di platessa
250 g di spinaci freschi
5 pomodori secchi sott'olio
pangrattato
parmigiano grattugiato
olio evo
sale, pepe
4 fili di erba cipollina

Far stufare gli spinaci in un dito acqua salata, con il coperchio. Scolare bene e far intiepidire.
Farcire i filetti di platessa con un pò di spinaci e un pomodoro, arrotolarli ad involtino e chiuderli con un filo di erba cipollina. Disporre gli involtini in una teglia, unta d'olio, cospargerli con un pò di parmigiano, pangrattato e irrorarli con un goccio d'olio evo. Salare e pepare. Cuocere sotto il grill del forno per 15 minuti.

Con tutte ste polemiche sul festeggiamento del 17 marzo, secondo me il mio subconscio ha accostato questi 3 colori, il bianco, il verde e il rosso, per ribadire che checché ne pensino i leghisti, e tutti coloro che si accostano al loro pensiero, l'Italia è una e unita e che questo dato di fatto non può esser messo in dubbio da un gruppo di invasati che vorrebbero la situazione fosse diversa. Quindi io il 17 marzo lo festeggio, festeggio il 150° dell'unità d'Italia e non ho intenzione di barattare questa festa con la festa dei lavoratori, il 1° maggio. Capito Calderoli???



Con questa ricetta partecipo al contest di Antonella del blog La cucina di Antonella, "Ricetta per un' Italia Unita o per l' Unità d'Italia"

8 commenti:

  1. Idea geniale, sia per il tricolore sia per rendere la platessa più accattivante, un bacione!

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  2. Ma brava!!!! Mi piace, mi piace , mi piace.... anche l'accostamento dei colori!
    E festeggero' pure io il 17 marzo!
    Uno stritolo!!!!
    Paola

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  3. eccole le mie 2 compagne di avventura. Son contenta che vi siano piaciute. Sentite, ma che ne dite, appena farà un pò più caldino, di organizzare un bel pic-nic milanese?

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  4. Si, si, si....io adoro i pic-nic!!!
    Arrivo con le belve al seguito e ci scateniamo in partitone a calcio....vero che mi aiutate???? :-)

    Ragazze.... ma quanto e' stato bello sabato???? Vi adoro!!!!

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  5. Si si io gioco a calcio!
    Lo prevediamo per marzo?

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  6. originalissimi, un modo diverso per servire la solita platessa ^_^

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  7. ahahahahah!!!! ti immagino mangiando dalla pentola davanti alla TV!!! che spettacolo!!!!
    molto originali e gustosi questi involtini tricolore.
    smuaaack!!

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  8. grazie per la ricetta, e anch'io voglio festeggiare questo anniversario.
    complimenti per la ricetta deliziosa

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