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Impepata di canederli alle cozze

Pensate di avere 2 amici a cena; pensate di avere un'idea folgorante, di notte, e di dire "si, li faccio per loro!"; pensate di credere di metterci un paio di ore al massimo per preparare la cena e invece metterci praticamente il doppio del tempo e infine pensate di ringraziare il cielo che i tuoi amici siano in leggero ritardo, perché hai bisogno di spiaggiarti sul divano per almeno 10 minuti per riuscire a non crollare con la testa nell'impepata di cozze durante la cena. Queste poche righe di introduzione per descrivervi il mio pomeriggio di ieri, sono qui che vi scrivo e questo significa che SONO SOPRAVVISSUTA! La soddisfazione più grande è stata sentirmi dire da Cristina: "ho visto la tua ricetta sul blog , mi hai fatto venire una voglia di canederli..." e dirle che li avevo preparati proprio per la cena, anche se in un'altra versione, una versione tutta marinara. Che dire, mi sono piaciuti, sono piaciuti a tutti, anche se la prossima volta li t...

Canederli allo speck e spinaci profumati alla curcuma con brodo di carne alla cannella

Non ho dei ricordi particolari legati ai canederli, tema di questa 44° sfida dell'MTC. Mi ricordo tutte le occasioni in cui li ho mangiati, ovvio sono poche, e che mi sono sempre piaciuti da matti, ma a casa in effetti non li ho mai preparati, se non una volta, anni luce fa, a 4 mani con Gaia con la ricetta di sua mamma Leda, ma quella è un'altra storia. Non si tratta di cucina dei ricordi, quindi, ma un'associazione di gusti e sapori alla ricerca del canederlo perfetto. Ci sono riuscita? Non so, devo mangiare ancora quelli che sono avanzati per capirlo bene, però mio marito ne ha mangiati 2 piatti e lui di solito è abbastanza critico (in senso buono) con quello che cucino. Li ho sempre mangiati solo allo speck e agli spinaci e quindi i miei ho deciso che dovevano essere un mix di questi 2 ingredienti, con l'aggiunta della curcuma e rigorosamente serviti con un buon brodo di carne speziato alla cannella. Testo del procedimen...

Paté di acciughe con gelatina al mandarino e brandy

Questo povero blog è stato quasi abbandonato, mi mancano le energie per mettermi al computer e metter giù dei pensieri, sistemare le foto, dedicarci il giusto tempo. Questa è una ricetta preparata per la cena della Vigilia di Natale e adesso che l'Epifania tutte le feste si è portata via e soprattutto, oltre a portarsi via le feste, ha anche accompagnato la piccolina al nido, riesco a sedermi qui davanti e a rendervi partecipi di questa autentica delizia. Quest'anno ho deciso che gli antipasti delle feste avrebbero contemplato ben 2 paté , uno di pesce, per la cena e uno di carne, per il pranzo.  E' da un anno che L'ora del paté giace quasi indisturbato nella piccola libreria sulla mensola della cucina, quindi finalmente mi sono decisa a prenderlo in mano e sfogliarlo. Mi sono persa, ho passato quasi un'ora a rileggere ricette, trucchetti per fare salse e gelatine e nella mia testa cominciavo ad associare sapori e profumi. Ho scelto la ricetta di Cristina ...

DOLCI REGALI: perché non c'è due senza tre!

Oggi un post un po' speciale, che esula dalle solite ricette, ma mi sa che ogni sei mesi adesso quasi quasi ve lo aspettate.  Eh si, perché oggi esce in libreria DOLCI REGALI, il terzo libro dell'MTChallenge! Dolci regali dunque, dove quel "regali" significa primariamente "dei re", anche se l'ambivalenza lessicale e il periodo pre natalizio fanno subito pensare ai doni. A differenza dei libri precedenti, incentrati su sfide specifiche dell'MTChallenge, Dolci Regali è partito da una di queste,  quella sul Babà , per poi spaziare tra i dolci nati tra la fine del XVII e gli inizi del XIX secolo, quando la pasticceria divenne un'arte autonoma grazie anche al calo del prezzo dello zucchero. Via allora a tutti gli impasti lievitati dolci, a forma di corona (Savarin, Babà, Kugelhupf, Kringel, etc.) o di treccia, simboli quindi di potere e di regalità. perché il potere dei monarchi veniva comunicato anche tramite i cibi serviti a corte. ...

Cantucci di Sant'Ambrogio

Sono già 4 anni che a Sant'Ambrogio io e Paoletta facciamo i biscotti, ormai è una festa comandata, come Pasqua o Natale. Quest'anno abbiamo deciso di farli di un solo tipo, anche se in 4 varianti, una ricetta abbastanza accessibile anche con una nanetta di 19 mesi in giro per casa, che non ci facesse lavorare troppo così da mantenere il clima rilassante della giornata e che desse ottimi risultati. Abbiamo scelto i cantucci, ma cambiando ricetta rispetto a quelli già fatti e ci siamo fidate, a ragione, di una toscana doc, la Patty , facendo solo leggerissime modifiche. Per la cronaca, Irene è stata un angelo, anche oggi, a quasi una settimana di distanza, continua a chiedere di "Paolo" (fagliela capire a quest'età la differenza tra i generi); lo stress ci ha pensato mia madre a farlo esplodere cadendo in casa per ben 2 volte e facendomi prendere uno spaghetto mica da ridere, per ben 2 volte. Per fortuna il forno e Irene erano in buone mani, Paoletta Santa ...

Greaser's Muffins con carote, mandorle e arance caramellate

Questo mese la sfida dell'MTC mi ha portato indietro con i ricordi.  Se la scelta al testo a cui ispirarmi per i muffins salati: "Gelsomino nel paese dei bugiardi" di Gianni Rodari, era stata immediata, quella per i muffins dolci è stata un po' più sofferta. Non che io ci abbia pensato molto, in realtà non riuscivo a pensare a molto, ma poi d'improvviso una melodia in testa, associata ad un film, tratto da un romanzo che ho amato alla follia, fino alle viscere. Sono corsa alla libreria del salotto e ho trovato il libro, comprato anni fa in lingua originale su internet, "The Outsiders (I ragazzi della 56°strada)" di S.E. Hinton e al suo interno ho trovato un post-it giallo proprio alla pagina con la poesia di Robert Frost "Nothing gold can stay (Niente che sia d'oro resta)", se non è un segno questo... Ma facciamo un piccolo passo indietro, a circa 25 anni fa. Io e mia cugina Monica, di 3 anni più grande, eravamo inseparabili, in...