"Ti tengo stretta, vicina al mio cuore... ma so che non mi appartieni." Kika
Per il ripieno:
100 g di mandorle tritate1 cucchiaino di scorza d'arancia grattugiata
1 e 1/2 cucchiaio di zucchero di canna
1 cucchiaio di Grand Marnier
succo di 1/2 arancia
8 datteri
Per la copertura:
250 di cioccolato fondente 72%
In una ciotola mescolare le mandorle finemente tritate, i datteri privati del nocciolo e delle due estremità e tritati al coltello, lo zucchero di canna, la scorza d'arancia, il liquore e il succo di arancia fino a che tutti gli ingredienti non saranno bene amalgamati.
Formare delle palline con le mani schiacciando leggermente la base e ponendo sulla superficie l'estremità del dattero.Mettere in frigorifero a raffreddare.
A questo punto è possibile iniziare con il temperaggio del cioccolato:
Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria fino a quando non raggiunge una temperatura di 45/50°; versare i due terzi del cioccolato una leccarda da forno molto fredda (o su un piano di marmo per chi ce l'ha) e portare velocemente la temperatura del cioccolato a 27/28°, come magistralmente spiegato da Annarita nel suo post; unire il cioccolato raffreddato al restante cioccolato portando la temperatura a 31/32°.
A questo punto è possibile iniziare a ricoprire il ripieno.
Tuffare le palline nel cioccolato fuso scolare bene e mettere a raffreddare su carta forno.
Se riuscite a non mangiarli tutti intanto che raffreddano, regalateli.
Non avevo strumenti adatti al temperaggio del cioccolato, quindi il mio piano di marmo è diventato una leccarda da forno ben fredda; le mie spatole di metallo, spatole in silicone; la mia forchettina, una forchetta per arrosto; il termometro... per fortuna quello ce l'avevo, se no che disastro avrei combinato e invece...

Hai mai sentito la canzone di Elisa dedicata alla figlia? dice esattamente quello che hai scritto nel biglietto. Mi fa sempre piangere. Il tuo bacio è profumato e dolce ricperto da cioccolato fondente a contrastare tanta dolcezza. In una parola: mi piace. Grazie.
RispondiEliminaNon l'avevo mai sentita, adesso ho letto il testo e ho i brividi... penso sia la cosa più difficile dell'essere mamma.
EliminaE invece son venuti benissimo!
RispondiEliminaMeno male che avevi il termometro, quello è davvero indispensabile; per il resto ci si arrangia con quello che si ha! Immagino il profumo dei tuoi baci con arancia, datteri e Gran Marnier! C'è davvero il pericolo che finiscano ancor prima che il cioccolato si raffreddi! Ciao
RispondiEliminaLa frase che hai dedicato alla tua piccola mi ha emozionata. È una cosa alla quale penso spesso, e che mi rimanda alle riflessioni sui figli scritte nel libro Il profeta: l hai letto?
RispondiEliminaBelli e buoni anche questi tuoi baci!
Anche tu mandorle e arancia, come me...ma il dattero io non ce l'ho! E pensare che mi piacciono così tanto...quasi quasi la prossima volta li provo! :-)
RispondiEliminaCiao,
Alice
io son quella a cui non piacciono i datteri.
RispondiEliminaE neppure i commenti cretini, del tipo "mmmh, me li mangerei tutti"
E allora, com'è che non riesco a non pensare che "mmmhhh, me li mangerei tutti???"
Adoro i datteri, i dolci ed adoro te e la tua bellissima bimba.
RispondiEliminaGrande questa ricetta e verissima questa stupenda frase d'amore.
Nora