Passa ai contenuti principali

Le raviole del plin di castagne con ricotta e pinoli

E all'improvviso... lei si gira da sola. Un secondo prima è a pancia in su e l'attimo subito dopo eccola lì che chiacchiera con il tappeto.
Chissà cosa si dicono lei, Tigro e Winnie the Pooh?
Forse parlano del loro amico Riccardo, che è nato solo da un paio di giorni; forse parlano dell'arrivo dell'autunno, dei suoi colori, dei suoi sapori...
Mi sa che se potesse parlare non me lo direbbe lo stesso quello confida ai suoi amichetti e il fatto che sia l'unica donna in mezzo a tanti maschietti non mi fa stare tanto tranquilla!

E quindi è meglio che io pensi alle cose dei grandi, all'autunno, ai suoi sapori, ai suoi colori...

Per la ricetta di questo mese dell'MTC, proposta da Elisa, ho voluto prendere spunto da un piatto fantastico assaggiato quest'estate a Montalto Ligure nella Trattoria da Graziella: maltagliati di farina di castagne con ricotta e pinoli. 
E pensare che a me la farina di castagne non piace, ma da come volevo rubare il piatto di Filippo, mi sa che devo rivedere un po' i miei gusti.
Ho riadattato la ricetta a questa sfida, cercando di stravolgerla il meno possibile, tentando di non aggiungere ingredienti ed ecco il perché di un ripieno di sola ricotta e ovviamente l'utilizzo della farina di castagne nell'impasto.
Devo ammettere che non si avvicinavano nemmeno un po' ai maltagliati di Graziella (la ricetta non me l'ha voluta dare), essendo i miei ravioli molto più delicati, ma nella loro diversità erano favolosi.
La ricerca però continua, la prossima volta li condirò con il burro!



Ingredienti per 2 persone:
Per la pasta:
100 g di farina 00
100 g di farina di castagne
1 uovo
2 tuorli
Per il ripieno:
200 g di ricotta di pecora
3 cucchiai di parmigiano 
1 albume
sale e pepe
noce moscata
Per il condimento:
50 g di ricotta di pecora
30 g di pinoli
sale e pepe
noce moscata
olio extravergine di olive taggiasche

Preparare per prima cosa il ripieno mescolando la ricotta con il formaggio, l'albume e condire con sale, pepe e noce moscata. Amalgamare bene e mettere a raffreddare in frigorifero.
Preparare poi la pasta seguendo il metodo di Elisa (nel suo post trovate anche un utilissimo video):
"Mettere la farina a fontana e rompervi all’interno le uova. Mescolare le uova e la farina partendo dall’interno e incorporando poco per volta la farina. Impastare per una decina di minuti con i palmi delle mani finché si ottiene un composto liscio e compatto. 
Coprire con pellicola alimentare e far riposare per una trentina di minuti.
Tagliare pezzi di pasta e, che si scelga di usare la macchinetta o il mattarello, tirarla molto sottile.
Con l’aiuto di uno o due cucchiaini formare delle piccole palline di ripieno (grosse all'incirca come delle nocciole) e disporle sulla sfoglia, a poca distanza l’una dall’altra.
Piegare la sfoglia e pizzicare la pasta tra una pallina e l’altra. Dopodiché tagliare i ravioli con la rotella, partendo dalla parte chiusa e muovendosi verso i due lembi sovrapposti.
E’ importante lavorare con poca pasta per volta in modo da non farla asciugare troppo. Ogni volta che i ravioli sono pronti, disporli su dei tovaglioli puliti e spolverizzarli con farina."
Far tostare i pinoli in una padella per qualche minuto e poi metterli in da parte, nella stessa padella mescolare la ricotta con un po' di acqua di cottura e con dell'olio evo, aggiungere i pinoli, salare e pepare.
Cuocere i ravioli per pochi minuti in abbondante acqua salata, scolarli e saltarli in padella con il condimento.
Servire con un giro di olio evo a crudo e un'abbondante grattata di pepe nero.



Con questa ricetta partecipo all'MTC di settembre

Commenti

  1. Piccole, meravigliose bambine crescono... e tra poco assaggerà anche questi meravigliosi plin!

    RispondiElimina
  2. Mamma mia che bell'aspetto! Pasta con la farina di castagne ne ho mangiata ma i plin mai... bella soluzione la tua!
    La tua piccola è un fenomeno e vedrai che appena capisce che prelibatezze prepari.... non ti dirà nulla ma te li ruberà di sicuro!
    Baci
    Nora

    RispondiElimina
  3. Ma sì che con dei maschietti come Tigro e Winnie the Pooh puoi stare tranquilla :D
    Pensiamo alle cose da grandi però, hai ragione :)
    Non so come fossero i maltagliati che hai mangiato in quel ristorante, ma quel che so di certo è che mi immagino l'insieme di questi ingredienti e mi piace! La farina di castagne ha un sapore particolarissimo e con la ricotta di pecora, delicata ma profumata al tempo stesso, penso stia davvero bene. Mi piace molto anche il tocco croccante dato dai pinoli.
    Grazie!

    RispondiElimina
  4. Decisamente originali e moderni i tuoi ;-)! l'idea della farina di castagne mi stuzzica, mai ci avrei pensato.
    mi piace anche il tuo blog ;-).
    A prestissimo!
    Laura

    RispondiElimina
  5. Direi che l'ispirazione ha portato ad un ottimo risultato!
    A me la farina di castagna piace e anche molto. E trovo ben scelti anche gli altri ingredienti.

    Fabio

    RispondiElimina
  6. Mia figlia aveva i nanetti e biancaneve. E capitan uncino, che chiamava Cappuccino (prometteva già bene allora). Ricordo che una volta che l'avevo sgridata, era corsa da loro, li aveva invocati levando alti guai e poi aveva detto: liberatemi voi, da questa mamma cattiva!
    Altra analogia: ho preparato di recente dei piatti che nella mia testa dovevano essere identici agi originali e che, neanche a dirlo, son venuti tutti diversi.Però, nel caso dei tuoi plin, la diversità non fa la differenza:-) Sarà che son sapori che conosco e che profumano di casa, ma vederli e volerli nel piatto è praticamente tutt'uno. E chi se ne importa, se non sono uguali all'originale!

    RispondiElimina
  7. Senti, tu sei una donna di istinto, e le tue sensazioni ti portano a creare delle bellezze pazzesche! Questi a mio vedere sono perfetti, bellissimi e buoooooni!

    p.s.: Irene è una meraviglia delle meraviglie!

    besos

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Fegato, cuore e polmoni di capretto con le cipolle

Sono stata qualche giorno in giro e quasi quasi mi dimentico di pubblicare la seconda ricetta per questo MTC, ma corro subito ai ripari. Non avevo intenzione di farla, ma il capretto che avevo preso era tanto e la mattina di Pasqua ho incontrato mio cugino Sandro, che mi ha implorato di tenergli da parte del fegato da fare con le cipolle perché a lui piace da morire, ma sua moglie non lo cucina mai. E così mentre preparavo il fritto per il pranzo, ho affettato una cipolla e ho preparato la schiscetta richiesta. Che dire, con le cipolle, tante cipolle, non si sbaglia mai. Ingredienti per 3 persone: cuore, fegato, polmoni di capretto 1 cipolla 1/2 bicchiere di vino bianco farina q.b. olio evo  sale e pepe Sbucciare una cipolla e affettarla finemente.  Lavare accuratamente la carne, asciugarla con carta assorbente e tagliarla in piccoli boccocini di circa 2 cm. Infarinarla e  scrollare bene la farina. Soffriggere i bocconcini in un giro d'olio ev

Mini crackers alla farina di ceci

Quando ho visto questi crackers sul blog di Francesca , me ne sono davvero innamorata. Nel suo blog poi ho trovato anche una seconda ricetta , fatta mesi prima, di crackers fatti con il Philadelphia. Io non amo il burro e questo penso che ormai si sia capito, quindi ho preso la palla al balzo per unire le due creazioni di Francesca e ne ho fatto dei fantastici crackers super light con la farina di ceci e il formaggio spalmabile. Sono andata un pò a caso con gli ingredienti che avevo in casa, la farina di ceci era quasi finita, il formaggio era un avanzo da frigo, ma del risultato non sono soddisfatta, molto di più! Con la dose che ho usato io ho riempito quasi 2 teglie e purtroppo la metà sono spariti tra una cottura e l'altra tanto erano buoni! Quale migliore occasione per presentarli di una cena tra amici? Direi una cena particolare quella di ieri sera con persone che mi conoscono da una vita, con le quali si è instaurato un rapporto molto bello, tra momenti p

Involtini di sogliola ai profumi mediterranei

Un paio di mesi fa avrei voluto partecipare al non-contest di Cinzia " Dai! Ci scambiamo una ricetta? ", ma mi sono segnata troppo tardi e il primo sorteggio era già stato fatto, sono stata quindi pescata in secundis, venendo assegnata al blog di Fujiko,    La ricetta della felicità . Dopo le feste, avendo mangiato tanto e sentendomi ancora gonfia e piena, non è stato facile scegliere una ricetta; i dolci li ho esclusi a priori (e Fujiko nel blog ne ha fatti molti e di buonissimi) e le ricette salate, andando di pari passo con la stagionalità, non erano tutte fattibili, come ad esempio  questa zuppa  che ho adorato da subito e che farò appena sarà il periodo delle fave fresche. Mi ero lanciata sugli  involtini di verza , avevo già tutti gli ingredienti sul piano i lavoro, la verza a sbollentare in pentola, ma poi un paio di foglie mi si son rotte e quindi ho ripiegato su un buonissimo risotto con verza e speck. L'altro giorno però, sbirciando un po' più a fo