venerdì 17 maggio 2013

Corso fidanzati, nuovi amici e una crostata di lamponi

Il corso fidanzati è una di quelle cose che ho fatto un'estrema fatica ad accettare, e che un prete venga a dirmi come deve esser gestito il rapporto di coppia proprio la trovo una cosa strana e anche un po' improbabile.
Ma quello che abbiamo fatto noi non è stato solo così, il parroco ha fatto si le sue belle lezioncine spesso un po' pallose, ma era affiancato da alcune famiglie che ci hanno "adottato" e hanno condiviso con noi la loro esperienza.

Noi siamo stati fortunati!

Lui, Gigi, mago delle moto e dei risotti, lei, Anna, l'ostetrica più gnocca che ci sia.
Ci si incontrava di lunedì, una volta tutti insieme in oratorio e una volta a casa della famiglia d'adozione, divisi in piccoli gruppi. Manco a dirlo quale fosse il mio lunedì preferito.
Con noi c'erano anche Barbara, Pasquale e... si lei, ma ha parlato talmente poco nei 3 mesi in cui ci siamo viste, che nemmeno mi ricordo il nome (il fidanzato non c'era nemmeno perché dislocato in Ciociaria).
Mi sono innamorata subito di Gigi, dei suoi modi di fare, del suo sorriso, degli occhi piccoli piccoli che ridono da soli e che dire di sua moglie, una donna pacata, gentile, di cuore, che solo a guardarla desideravo avere una mamma così.
E poi loro, Barbara e Pas. Lei la conosco da quando è piccola così, in modo un po' superficiale, per la serie "ciao ciao" quando ci si incontrava per la strada, ma non mi è mai stata troppo simpatica e poi a corso iniziato la trovavo un po' bigotta, con la puzza sotto il naso, con tutte quelle domande, la sua devozione... e lui Pas, mi sembrava un giovanotto un po' sfigato.
Ma il bello della frequentazione è che le idee iniziali possono cambiare o meglio, stravolgersi!
Adesso, dopo 3 mesi li trovo più che simpatici, quasi esilaranti e amo sentirli parlare, leggere ciò che scrivono, incontrarli dopo la Messa della domenica per scambiare 2 parole...

Alla fine del corso ci siamo trovati per una cena a casa di Gigi ed Anna, è stata una serata fantastica, avevo ancora il pancione.
Lui è un cuoco fantastico e il suo amore per il cibo si percepisce da lontano.
Io ho fatto una semplice crostata, che alla fine è venuta un po' duretta e poi a Barbara non piaceva nemmeno il cioccolato, ma nel mio stato mi si poteva perdonare tutto, no? La cucina da un paio di mesi a questa parte non è il mio punto forte :-D


















Ingredienti per 8/10 persone:
Per la pasta frolla:
250 g di farina 00
100 g di burro a temperatura ambiente
100 g di zucchero
1 uovo intero
scorza di 1 arancia 
un pizzico di sale
Per la ganache:
100 g di cioccolato fondente
200 ml di panna fresca
succo di 1/2 arancia
Per decorare:
200 g di lamponi

Impastare la farina 00, lo zucchero, il burro tagliato a tocchetti, l'uovo, la scorza grattugiata di un'arancia e il sale, fino ad ottenere un impasto morbido e omogeneo. 
Fare una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e riporla nel piano più basso del frigorifero per un'ora.
Scaldare la panna fresca in un pentolino fino quasi a bollore, spegnere il fuoco e aggiungere il cioccolato fondente a tocchetti, mescolare velocemente fino a che non sarà sciolto, versare il liquido ottenuto in una ciotola capiente e porre in frigorifero per mezzora.
Togliere la pasta frolla dal frigorifero, imburrare e infarinare uno stampo per crostata e foderarlo con la pasta. Coprire la superficie con carta da forno e riempire con fagioli secchi.
Infornare per 10 minuti a 180°, rimuovere i fagioli e far cuocere per altri 10 minuti. 
Togliere dal forno e far raffreddare.
Nel frattempo montare il composto di panna e cioccolato con una frusta elettrica fino a che non raddoppierà di volume e diventerà morbido e cremoso. Aggiungere il succo di mezza arancia e montare con la frusta per altri 2 minuti.
Riempire il guscio di pasta frolla con la ganache al cioccolato e decorare infine con i lamponi freschi.
Spolverare a piacere con lo zucchero a velo.

3 commenti:

  1. Che crostata meravigliosa!!!

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  2. adesso aspetto una bella crostata senza cioccolato :-)

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  3. Tutto... per una crostata così ti perdonerei tutto! Brava Chiara!
    Il corso dei fidanzati è un ricordo vivido ancora adesso. Pensa che il Martirio (allora fidanzato devoto) faceva di proposito parlar me per prima per affrettarsi ad affermare: Sono d'accordo con la mia fidanzata!
    Mai più successo da allora ed ho, non so come, il vago sospetto che, d'accordo o meno, volesse prendermi bellamente in giro. Bah!
    Bacioni a te ed alla tua gang.
    Nora

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