Era quasi ora di andare a dormire ma il pensiero di quella calza appesa e vuota mi teneva sveglia dall'eccitazione. La vecchina con quel naso lungo e la scopa che tutti chiamavano Befana sarebbe arrivata di notte, nessun bambino l'aveva mai vista perché se non si era nel proprio lettino con gli occhi chiusi e immersi nei sonni più belli e lontani lei non arrivava. La mamma diceva sempre che se facevo la brava la vecchina avrebbe messo nella mia calza tanti dolcetti, caramelle e mandarini, se invece facevo la birichina, cosa che succedeva quasi sempre, mi avrebbe portato solo del carbone nero. Ho chiuso gli occhi e ho pregato che la calza al mio risveglio fosse piena di dolcetti deliziosi da condividere con la mia sorellina. La mamma è arrivata quasi subito a rimboccarmi le coperte e a darmi un bacio sulla fronte, dovevo solo dormire ma niente, non riuscivo a chiudere occhio. Immaginavo la vecchina sulla scopa volare nel cielo pieno di stelle e che dalle setole della s...