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Torta morbida con quark e albicocche

Finalmente la pioggia sta dando un po' di tregua, le nuvole si affacciano di tanto in tanto a coprire il pallido sole, che comunque riesce a filtrare riscaldando l'aria e il cuore.
La casetta verde però è stupenda anche con la pioggia, quando le fredde serate impongono di accendere il camino in cucina, è talmente accogliente che è facile sentirsi a casa.
L'altra sera, prima di andare a dormire, mentre in tv trasmettevano un bel film che parlava di libri, mi è venuta una gran voglia di preparare una torta per la colazione. 
Avevo appena comprato una cassa piena di albicocche e dovevo solo trovare il modo per usarne un po'.
Ieri mattina, appena sveglia, ho scattato la foto, questa casetta offre talmente tanti set "naturali" che verrebbe voglia di passare il tempo in cucina solo per poter fotografare il cibo con sfondi di pietra, porte di legno e prati fioriti.


Per uno stampo da 22 cm
3 uova 
180 g di zucchero semolato+ 2 cucchiai
250 g di quark magro (o yogurt greco)
300 g di farina
1 bustina di lievito
100 ml di olio di arachidi
10/12 albicocche mature 

In una ciotola, montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, aggiungete il quark e, poco alla volta, la farina setacciata con il lievito.
Infine aggiungete l'olio, amalgamando bene il tutto.
Versate l'impasto nello stampo foderato con carta forno, precedentemente bagnata e ben strizzata, e disponete le albicocche, tagliate a metà, su tutta la superficie.
Spolverate con zucchero semolato e infornate per 45/50 minuti a 180° C.


Adesso non resta altro da fare che trovare il modo per consumare gli altri 4,5 kg di albicocche. Potete consigliarmi altre ricette, se vi va. In fretta però, prima che i due maialini che vivono con me si mangino tutta la frutta rimasta.
Ah, aggiungo un'ultima cosa. La mia amica Eleonora mi ha fatto notare che finalmente mi è venuta una torta alta come si deve... Chi la dura la vince, oserei dire!

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