mercoledì 6 settembre 2017

Torta soffice alle pesche e le meritate vacanze

Eccomi rientrata da tre settimane di vacanza senza pc.
Finalmente, dopo anni, posso dire di aver passato un’estate rilassante anche con le bambine, crescono, diventano sempre più autonome e questo mi permette di staccare la spina ogni tanto e dedicarmi a me stessa.

Il caldo è stato pesante, sul litorale laziale per fortuna il mare era bello e pulito, ma non c’è stato molto spazio per avventure nell’entroterra come avevamo sperato e quindi la nostra routine non ci ha quasi mai portato troppo lontano da casa: mare al mattino, pranzo a casa e poi in piscina dopo il riposino. 
Ogni tanto siamo usciti a mangiare, Santa Severa ci ha dato il benvenuto con la sagra dello Street Food, piatti gurmet con prodotti d’eccellenza, poi abbiamo mangiato dell’ottimo pesce di lago alla Trattoria Vicarello di Trevignano Romano, sul lago di Bracciano; un succulento sauté di cozze all’Angoletto di Santa Severa; poi carne alla griglia al Piccolo Mondo di Bomarzo e infine Tolfa e una trattoria superlativa di cucina tipica tolfetana Da Buzzico, un piccolo locale con giovani gestori appassionati e molto competenti, dove abbiamo trovato un’ottima accoglienza e cibo eccezionale.
In effetti sono rimasta con la voglia di pasta alla carbonara e cacio e pepe, ma non l’ho trovata in nessun menù.


E’ stata un’estate di letture, tante, complice il sonnellino pomeridiano delle bambine e la mia poca propensione al sonno notturno. Ho fatto scorpacciata di storie misteriose e thriller incalzanti e ne avevo davvero bisogno. Ho trovato anche il tempo per cucinare, a mio marito non sembrava quasi vero di non dover mangiare pasta al pesto, insalata di pomodori e prosciutto e melone tutte le sere.
Il top però l’ho raggiunto con la preparazione della torta per la colazione. Lo sapete che le torte non sono il mio forte, faccio proprio fatica a sfornare qualcosa di soffice che non diventi di pietra dopo 3 ore, ma il miracolo è avvenuto, senza bilancia e soprattutto senza burro.


Ingredienti per una teglia rettangolare 20x30
2 bicchieri e mezzo di farina
1 bicchiere e mezzo di zucchero
1 bicchiere di latte
1 bicchiere di olio di arachidi
1 bustina di lievito
1 limone
1/2 bicchiere di succo alla pesca
3 uova
1 pizzico di sale
4 pesche tabacchiere

Setacciare la farina con il lievito, unire lo zucchero, il sale e mescolare bene. Aggiungere il latte, il succo di frutta, il succo e la scorza di limone e l’olio continuando a mescolare. A questo punto unire le uova, una alla volta, amalgamando bene al composto prima di aggiungere la successiva.
Versare il composto nella teglia e porre le fettine di pesca, precedentemente sbucciata, sulla superficie.
Cospargere con zucchero semolato ed infornare a 180° per 45/50 minuti.


Non me ne vogliano i romani che hanno preso dimora a Santa Severa, ma il posto fa proprio cagare.
Sporca, mal tenuta con marciapiedi dissestati e impraticabili. Laddove non ci sono gli enormi alberi a sbarrarti la strada, si trova il cespuglio della casa di turno, o il lampione o la cabina elettrica; le piastrelle sono staccate e non vengono rimosse, la spazzatura è lasciata sui marciapiedi fino a tarda mattinata eppure poi ci sono case molto carine, si vede che la gente che la abita in estate è gente che ce li ha i soldi e quindi, mi chiedo, perché non pretendere che il paese sia all’altezza delle persone che lo frequentano?
Di sicuro io non ci tornerò, ma è solo una questione di gusti.

1 commento:

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