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Visualizzazione dei post da 2021

Crostata Bounty

Sabato tutta la Valle Imagna era in festa. Si celebrava il giorno della Madonna Addolorata della Cornabusa, un bellissimo Santuario ricavato in una grotta carsica naturale. La valle era costellata di lumini accesi fuori dalle finestre e dai balconi e di falò, nei campi e in zone non boschive, c'era una bellissima atmosfera di attesa e presenza. In periodi normali il santuario viene raggiunto da 3 fiaccolate distinte, che partono da altrettanti paesi valligiani: gli abitanti di Costa Imagna dal sentiero alto, quelli di Cepino dal sentiero basso e infine gli abitanti di  Sant'Omobono dal  sentiero tra i boschi. All'arrivo delle tre fiaccolate si celebra la messa e poi vengono sparati i fuochi d'artificio. Visto che dal nostro giardino si ha una bellissima visuale del Santuario, abbiamo invitato a cena alcuni amici in attesa di vedere i fuochi. Lo spettacolo è stato molto suggestivo, i fuochi sono durati a lungo ma c'è stato un epilogo non propriamente auspicato. Il bo

Parmigiana di zucchine in padella

Non pioveva da Natale.  Il verde della natura rigogliosa ha lasciato il posto a terra arida color ocra. Molti boschi conservano solo lo scheletro dei loro alberi bruciati dal sole prima e dal fuoco poi. Le nostre amate Marche ci hanno dato il benvenuto così, un po' sofferenti per la mancanza di pioggia rigenerante, ma poi siamo arrivati noi e proprio nella sera in cui avevamo deciso di cenare al ristorante, all'aperto, per goderci dell'ottimo cibo locale vista tramonto sulle valli, cosa succede?  Piove!!!  E così al nostro ristorante preferito non ci siamo andati. Però alla cena non abbiamo rinunciato e siccome non era distante da casa, abbiamo preso il cibo d'asporto e ce lo siamo goduti come abbiamo potuto, tra le mura di casa. Visto il tempo incerto, ieri niente mare, siamo stati nell'entroterra, ad Ascoli Piceno, una città con un centro storico che è un autentico gioiello da vivere e conservare intatto nel tempo. Abbiamo pranzato con fritti misti e taglieri di p

Pomodori gratinati

Quest'estate siamo tornati a Monterubbiano, nelle Marche, ospiti di Vincenzo e Lara e dei loro fantastici figli nel loro super accogliente appartamento in collina. E' stato come tornare a casa, in famiglia, di quelle con cui vuoi passare tanto tempo, sempre. Ci siamo trovati subito, già lo scorso anno si era creata una bella sintonia, consolidatasi nei lunghi mesi di distanza e per poi tornare sotto lo stesso cielo a bere un bicchierino di mistrà dopo il caffè.  Tra le tante cose apprezzabili del soggiorno a casa Valerien , c'è la possibilità di assaggiare verdure buone e biologiche, Vincenzo e Lara, infatti, offrono ai loro ospiti i deliziosi prodotti del loro orto. Oggi vi propongo una semplice ricetta preparata proprio con i profumati e saporiti pomodori San Marzano che abbiamo trovato nel cesto di benvenuto che ci hanno donato. Per 4 persone 12 pomodori San Marzano sale origano fresco basilico pangrattato olio extravergine di oliva Preriscaldate il forno a 180°. Tagliat

Crema di carote e patate con straccetti di pollo speziato

Nuvole, solo nuvole e pioggia! Ero così felice di poter lavorare qualche giorno da casa, ho portato le bimbe in montagna e sognavo il tavolo in giardino con la brezzolina vista valle e invece niente, in casa, vista camino. Sabato siamo stati graziati, il sole ci ha permesso di fare un pic nic sul fiume con un amichetto di Ire ed Eli.  La sera, però, è venuta giù la peggiore grandinata che io ricordi. Chicchi talmente grossi che ci hanno sfondato le 3 tegole di plexiglass a copertura del lucernario, facendo piovere in casa cascate di acqua gelida. Per fortuna eravamo in casa e abbiamo limitato i danni. La mattina successiva l'irrinunciabile Alberto ci ha sostituito le tegole rotte mettendoci al sicuro dalle piogge dei prossimi giorni. In cucina assecondiamo il tempo e mangiamo corroboranti piatti caldi che mai ci sogneremmo di cucinare in estate e c'è del bello anche in questo. Per 4 persone Per la crema: 1 cipolla rossa 2 patate 4 carote   1 spicchio d'aglio  2 foglie di sa

Pollo alla senape su insalata di pesche

La scorsa notte abbiamo testato la tenuta degli infissi nella casetta di pietra. Bene, ma non benissimo.  Le imposte bocciate in 2 stanze su 3, in cucina non ci sono, ma non fa testo, lì non ha tenuto nemmeno la finestra e l'acqua piovana è cominciata ad entrare, scivolando incontrollata verso la cantina. E' venuta giù talmente tanta acqua mista a grandine, che temevo di fare la fine di uno dei tre porcellini sotto le grinfie del lupo, ma alla fine la casa non è stata spazzata via ed è arrivata l'alba, con le sue nebbie. Oggi ho solo bisogno di sole, di caldo e cibi freschi che mi facciano pensare all'estate. Vi propongo una ricetta preparata per Mag about Food , per la rubrica Passiamole in rivista. Per 4 persone: 100 g di senape in grani 100 ml di miele 1 cucchiaio di aceto di vino bianco 1 cucchiaio di aglio tritato 1/4 di cucchiaino di fiocchi di peperoncino 4 petti di pollo 2 pesche noci 2 cetrioli 1 cipolla rossa basilico Preriscaldate la griglia a fuoco medio e s

Gelati allo yogurt con frutti di bosco e cocco

Un paio di anni fa, presa da compulsione, dopo aver visto mille post di gelati e ghiaccioli sul blog Pixelicious di Sara Sguerri, comprai degli stampi in silicone. Già mi figuravo merende super sane per le mie bimbe o agguati al freezer di notte per mangiare un ghiacciolo fresco e rigenerante durante le notti afose milanesi, ma niente, non ne feci più che un paio di tentativi e poi abbandonai la cosa.  Eli coi gelati è difficile, le piacciono solo quelli al cioccolato e non prova nulla di altro. Irene è più coraggiosa nell'assaggio di cose nuove, ma i dolci le piacciono zozzi e gli stecchi allo yogurt con poco zucchero non facevano per lei. Ho quindi relegato gli stampi nel fondo della credenza, in attesa di nuovi sviluppi. L'altra sera ho trovato anche un paio di questi gelatini nell'ultimo cassetto del freezer. Mi sa che non erano più buoni, dopo tutto sto tempo. Un vero peccato, perché a me, al contrario di quelle due lamentose, erano piaciuti tantissimo. E siccome fa c

Sciroppo di fiori di sambuco

Lo scorso fine settimana Martina è venuta con noi in montagna.  S iamo partite giovedì sera, dopo cena, e una volta arrivate, abbiamo allestito il letto matrimoniale in cameretta e ci siamo concesse tutte un buon sonno ristoratore. Venerdì mattina Alberto, il mitico vicino, ha portato le tre donzelle a vedere tutti i suoi animali: galline, oche, anatre, caprette, tartarughe, cani e altri che sicuramente avrò dimenticato. La sorpresa però è stata tutta mia, al loro ritorno, dopo 2 ore, si sono presentate con un sacchetto pieno di fiori di zucca appena colti e 2 uova fresche.  Mi brillavano gli occhi solo al pensiero. La sera li ho fatti fritti, semplicemente con acqua, farina e un pizzico di lievito di birra.  Mai mi era riuscito fritto più buono. Mai mi era riuscito un fritto, ad esser proprio sinceri! Sabato siamo andati a fare una passeggiata in montagna, la gioia del picnic tra i monti è sempre impagabile, soprattutto per i bambini. Sulla strada verso al ritorno dai tre faggi ho rac

Tarte tatin alle albicocche e mandorle

Ormai la casetta di pietra è diventata il nostro rifugio, un luogo a cui tornare appena se ne ha l'occasione. Prendo come scusa le piantine di zucchine e pomodori che vanno annaffiate regolarmente, ma in verità io lascio lì il mio cuore ogni domenica, quando torno a Milano. Ho lavorato tanto al giardino, era infestato dalle ortiche e le radici lunghe metri e super resistenti mi hanno dato del filo da torcere e fatto venire un sacco di vesciche alle mani. Il peggio sembra passato, il giardino sembra il Sahara, ma almeno le ragazze potranno giocarci senza il rischio di pungersi ogni istante. Per ovviare in qualche modo all'imposta desertificazione, sui lati abbiamo piantato dei fiori, alcuni che ci ha regalato Noemi, la nostra mitica vicina della casetta verde in Coegia e alcun regalati dalla zia Nico, speriamo che crescano belli e colorati, già si intravede qualche piccola piantina. Lungo il resto del perimetro abbiamo provato a piantare zucchine e pomodori, sempre graditissimi

Muffin allo yogurt e cioccolato

L'ultimo compleanno che festeggiai, quando ero bambina, fu quello degli 8 anni.  Un pomeriggio piovoso di 35 anni fa nel quale si consumò un dramma. Avevamo appena traslocato, dal piano di sopra all'appartamento proprio un piano più giù, quindi a mia madre era sembrata una bellissima occasione l'avere una casa di 50 mq completamente libera, per organizzare una festicciola per la sua bambina con i compagni di classe e qualche amico del palazzo. Lo ricordo come uno dei giorni più brutti della mia vita, dove tutti si divertirono tranne me. Non ne feci più di festicciole, almeno fino ai 19/20 anni, se feste si possono chiamare. Altra sorte, per fortuna, è toccata ad Irene.  Il tempo avverso, proprio il giorno del compleanno, ci aveva fatto rimandare la merenda organizzata per i compagni di classe, ma abbiamo dovuto attendere solo pochi giorni per godere dei sorrisi di tutti i suoi amici, felici per la prima festa organizzata in quasi due anni, con un bel sole, un prato verde e

Vongole gratinate con pancetta e aglio

Finalmente le scuole hanno riaperto. Sono talmente frastornata dalla ripresa della routine quotidiana, che se quando le ragazze erano a casa da scuola non avevo tempo per far nulla, adesso mi sembra di arrancare ancora di più. Eppure ci lavavamo la faccia e vestivamo anche quando c'era la DAD, ma solo per il fatto di dover uscire di casa, mi sembra tutto enormemente complicato. Poi in questi giorni piove e la cosa non è di aiuto. Per fortuna le bambine, con tutti i loro limiti nella pratica dell'ubbidienza, hanno una gran voglia di andare a scuola e la fatica (e lo stress che ne consegue), sembra essere una sensazione solo mia. In una settimana, complice il compleanno del marito e uno Smartbox in scadenza, ho evitato di mettermi ai fornelli per ben 2 giorni, se non 3, grazie alle porzioni generose dei locali prescelti per l'asporto e questo mi ha salvato da morte certa. Poi con questo freddo mangerei solo corroboranti zuppe, certo, se qualcuno avesse la bontà di prepar

Tacos con merluzzo in crosta di mandorle e crema di avocado

Mia figlia Elisa ha 5 anni. Fino ad un po' di mesi fa quasi non mangiava dolci, poi si è aperta al cioccolato e poi anche a tutto il resto. E' appassionata di frutta, se le si offre un panino con la Nutella o una banana, lei sceglie quasi sempre la banana. Sono una mamma fiera delle sue scelte. O forse lo ero. Io ho una grande passione: l'avocado! In casa ero l'unica a mangiarlo fino a quando un giorno mi ha chiesto: "Posso assaggiarlo?" Da quel momento la mia vita non è stata più la stessa e la mia passione per l'avocado è diventata anche la sua. Mi fa gli agguati come faceva in passato quando iniziavo a mangiare una mela, la dovevo e lo devo inevitabilmente condividere. Cosa non si fa per un figlio?! La mia salvezza è che Elisa ama l'avocado, ma non le piace il guacamole! E quella è la mia via di uscita quando me lo voglio mangiare tutto da sola.   Vi propongo una super ricetta fatta per la rubrica Passiamole in rivista di MAG about FOOD, un modo da