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Visualizzazione dei post con l'etichetta burro

Pollo arrosto con burro al rabarbaro e asparagi

L'ultima volta che sono stata a Berlino ho comprato il rabarbaro e me ne sono portata a casa una piccola scorta che poi ho congelato. Nel freezer devo averne ancora un gambo, so che non lo userò più, ormai sono passati 4 anni, ma non ho il coraggio di buttarlo fino a quando la sorte non mi permetterà di tornare nella mia amata città. Ci ho provato già due volte, ma è sempre andato storto qualcosa e l'ho preso un po' come un segno: prima il volo perso al rientro, poi il lockdown, infine il covid, sì, insomma, l'ho preso un po' come un segno. Con quel rabarbaro preso in un supermercato in Frankfurter Allee ci avevo fatto una buonissima  panna cotta  e il burro aromatizzato per questo pollo a dir poco succulento. Ricetta  preparata per la rubrica "Che ci faccio con...?" di Mag About Food   Per 4 persone 1 gambo di rabarbaro grande tagliato in pezzi il succo di 1 arancia 2 cucchiai di miele 1 cucchiaio di zenzero sbucciato e grattugiato finemente...

Ravioli con salsiccia, mele e nocciole

La scorsa settimana stavo guardando delle storie su Instagram e, come ogni volta mi sono soffermata ad ammirare una bellissima foto di Chiara. Dei meravigliosi ravioli dalla forma perfetta.  Complice l'influenza di Irene e l'impossibilità di andare da qualsiasi parte, ho deciso che li avrei fatti anche io e che sarebbe stato il nostro pranzo della domenica. Era tantissimo tempo che non facevo i ravioli: quel non so che di terapeutico che c'è nel prendersi del tempo, impastare la farina con le uova, stendere la pasta e poi farcirla con un buon ripieno. Ho provato a dare ai ravioli la stessa forma che aveva scelto Chiara, molto bella e particolare; dopo circa una quarantina di pezzi ci ho preso la mano e gli ultimi 15 sono venuti proprio carini, ovviamente sono gli unici di cui vedrete le foto. Ricetta di Chiara Pallotti di  Pupille Gustative  tratta dal suo bellissimo libro "Di che pasta sono fatta" edito da Guido Tommasi Editore  con foto di Silvia Luppi che m...

Calamarata con orata e bottarga

Non ero mai stata così tanto lontana da questo blog come in questi mesi. Lo ammetto, non cucino più come prima, con la voglia di prima, l’entusiasmo di prima. Non provo quasi mai nulla di nuovo, nemmeno quando ho ospiti. Cerco sempre il conforto e la velocità nei piatti di sempre, quelli per i quali non si ha bisogno di leggere ricette. Questa volta però talmente tanta è stata la voglia di replicare un piatto che ho assaggiato in un ristorante, che… eccomi qui. La foto è fatta col cellulare, su una pietra in giardino, abbiate pietà, già è tanto che abbia cucinato!   Sono una da secondi, non so perché, il primo lo demonizzo sempre un po’ e poi mi sembra una preparazione più alla mia portata, facile da replicare a casa, quindi quando vado a mangiare fuori, mi butto sempre su un secondo. La scorsa settimana sono stata a mangiare in una nota pescheria di Rho, alle porte di Milano, hanno un ricco banco di pesce freschissimo e te lo cucinano in tutte le salse. Il ristorante è spartano,...

Starnazzando in verticale #mtc70

Quando è uscito il tema della gara avevo la testa da un'altra parte, ero in attesa, quell'attesa senza speranze e senza futuro, ero in attesa dell'ultimo respiro. Non so se ci si può preparare alla morte della propria mamma, io per tutta la vita ho pensato che sarebbe avvenuta da un momento all'altro e lei invece mi ha sempre stupito uscendo da situazioni senza speranza. Ho vissuto talmente tante volte gli attimi prima della sua morte che quando è arrivata non ho provato dolore. Le ho stretto la mano, guardandola negli occhi e le ho detto che le volevo bene e che poteva andare. Finalmente era libera. Quando ero piccola era uno dei miei sogni ricorrenti, ho fatto morire quella povera donna in ogni modo possibile e tutte le sensazioni che mi restavano al mio risveglio erano legate a quell’ondata di affetto che mi dimostravano tutte le persone che le avevano voluto bene e che ne volevano a me. Mi è rimasto questo al mio risveglio, quell’ondata di affetto da cui mi ...

Gubana con lievito liquido

Erano anni che non mi veniva la febbre alta. Roba che stai bene, sei al compleanno di un amichetto di tua figlia e cinque minuti dopo sei nel letto con i brividi di freddo e quasi 40 di febbre. Ho passato a casa quasi due settimane e ho colto al balzo l'occasione per rinfrescare il lievito e impastare la gubana per il contest lanciato dal Calendario del cibo italiano nella giornata della putizza e della gubana . Due ripieni semplici, uno speziato con un burro all'anice stellato, cardamomo e cannella e l'altro con un abbinamento super collaudato: cioccolato, pere e nocciole. Praticamente la gubana è l'unica cosa che ho mangiato per giorni, dato che tutto il resto proprio non mi andava. A giudicare le ricette partecipanti al contest Roberto Zottar autore del libro Dolce Gorizia. Per il poolish: 50 lievito liquido 100 di farina manitoba 100 ml di acqua Per il lievitino: poolish 100 g di farina manitoba 50 ml di latte Per l'impasto: 10...

Angelica delle sorelle Simili con lievito liquido

Ho risvegliato il mio povero Alfie dopo 6 mesi di letargo, l'ultima pizza preparata con il mio lievito liquido risale al compleanno di mia figlia Irene, era il 29 aprile! Un paio di settimane fa l'ho trovato nel suo barattolo in fondo al ripiano del frigorifero e mi sono detta "Kikina sei scandalosa!".  Da quel giorno ho un'ossessione compulsiva e preparo lievitati ad ogni ora del giorno e della notte, complice Manuela  del blog Profumi e Colori, mio riferimento per tutto ciò che contiene anche solo un grammo di lievito, che ha lanciato l'amo "perché non prepari l'angelica per la giornata del Calendario del cibo italiano ? va bene anche salata se vuoi" e io come una pesciolina che si rispetti ho abboccato senza riserve, preparando sia la versione dolce che quella salata, che oggi trovate direttamente sul sito del calendario. Ingredienti Per la pasta brioche: Lievitino: 135 g di farina di forza o manitoba 80 g di lievito di...