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Visualizzazione dei post con l'etichetta carne di manzo

Nokedli e pörkölt ungherese

Sono passati 3 anni da quando venne pubblicato "Facciamo gli gnocchi", il sesto libro targato MTChallenge, curato da Alessandra Gennaro ed edito da Gribaudo. Libro con contenuti bellissimi (come poteva essere altrimenti vista la squadra che ci stava dietro?), grafica geniale affidata a Mai Esteve e le solite foto poetiche di Paolo Picciotto. Questa volta, a fare la differenza, erano Cinzia e la sua nipotina Bianca, che hanno dato una profonda umanità a delle pagine già di loro molto belle. L'unica grande pecca di questo libro fu la copertina, mai concordata con gli autori e scelta dall'editore. Copertina completamente sconnessa dal filo conduttore del libro che fece innescare una specie di rivolta silenziosa.  Il libro non lo pubblicizzammo mai. Non un post sui social, non un post sui blog, niente. Mantenemmo una sorta di silenzio irreale. A 3 anni di distanza però penso che parlarne sia doveroso e lo facciamo con Il club del 27, rifacendo alcune ricette de...

I 100 menù di Veronelli: "L'intelligente"

Un cuoco intelligente ha fatto affiggere sulla porta del suo locale, in riva al lago, la frase ammonitrice: “non vi sono cattivi pesci, vi sono cattivi cuochi” (cit. Veronelli) Parto da qui per spiegarvi come mai ho scelto questo menù per celebrare la giornata dedicata a Luigi Veronelli per il Calendario del cibo italiano , parto dal mio essere una cattiva cuoca, almeno per ciò che concerne il pesce di lago, protagonista di questo menù che prevede come primo piatto i casonsei alla bergamasca, un secondo a base di filetti di pesce persico in salsa di pomodoro e come contorno delle carote marinate. La mia migliore amica quest’estate mi ha donato un sacchetto con una dozzina di pesci persici pescati da suo papà nel lago di Garda, a Sirmione. Dato che lei non ama molto il pesce di lago, le ho detto baldanzosa che li avrei cucinati io, neanche fossi una cuoca navigata che trasforma in oro quello che cucina... a volte succede, sia chiaro. Il verdetto è stato impietoso, diciamo no...

Street food marchigiano: olive all'ascolana

E’ una lunga storia quella delle olive ascolane, inizia nell’antica Roma, dove le olive in salamoia rappresentavano, in virtù del loro apporto nutritivo, il pasto quotidiano dei legionari romani. Ottime, nutrienti e comode da trasportare, diventarono un alimento ideale durante i lunghi viaggi. Nel 1800 i cuochi al servizio delle famiglie nobili ascolane inventarono il caratteristico ripieno. Ci fu l’esigenza di consumare le notevoli quantità e varietà di carni diverse che avevano a disposizione e, dato che non esistevano ancora i metodi di conservazione che conosciamo oggi, le utilizzavano in tantissime preparazioni. Crearono un piccolo gioiello dal guscio croccante e dal ripieno morbido e saporito, le olive ascolane appunto. Oggi il Calendario del cibo italiano dedica la sua giornata al cibo di strada , abbiamo rappresentato tante regioni italiane, sulla pagina del sito troverete i link a tutte le ricette, io intanto vi lascio un assaggio con la meravigliosa infografica d...

Rolls cuneesi e un weekend tra Moglie e marito #mtc66

Ero leggermente stanca e stressata e mio marito ha pensato di regalarmi un cofanetto per un fine settimana rilassante, era il Natale del 2015. Alba: bellissima città, soprattutto se vista attraverso i riflessi di un bicchiere colmo di vino.  Ci siamo dotati di taschina porta bicchiere e abbiamo iniziato la degustazione di vino e street food piemontese . Sedici degustazioni: bianchi, rossi, brachetti, moscati, grappe e poi tutto il meglio che le Langhe possono offrire tra cibi dolci e salati. Abbiamo smaltito le ultime bollicine nella vasca idromassaggio dell'hotel e abbiamo asciugato il tutto tra i tizzoni ardenti della sauna. Bra: La Trattoria La gallinaccia non aveva più tavoli disponibili, il titolare ci ha proposto di accomodarci nella Vineria La carbonaia al di là del vicolo: tavolacci di legno, sedie scompagnate, pareti colme di vini. Il menù era lo stesso del ristorante, uno scambio tra locali insomma, la vineria fornisce il vino e il ristorante il cibo. D...