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Visualizzazione dei post con l'etichetta crostate

Crostata sbriciolata ai ribes e buon compleanno Filippo

Sono lontana da questo blog davvero da tempo immemore e le ragioni sono infinite. La scusa del non aver tempo ormai non regge più, ce l'ho, ma lo uso per fare altre cose che in questo momento sento più vicine al mio essere. Leggo tanto, è diventata un'attività quasi compulsiva; spazio dai libri per ragazzi, che adoro, ai grandi classici della letteratura. Da un mese mi sono imbarcata ne "Il conte di Montecristo" e al contrario di come facevo ultimamente, letture in contemporanea a questo mattone non ne riesco a fare (forse la storia è troppo densa o troppo lunga, fate voi).  Inoltre, ho iniziato a tenere un diario. Durante il viaggio nella Mitteleuropa di quest'estate avevo tenuto un piccolo diario di viaggio su un taccuino preso all'ultimo in un supermercato, poi, tornata, l'ho fatta diventare una cosa più cadenziata e da allora scrivo i miei pensieri disarticolati sui fogli a righe di  un quadernetto nero  dalla copertina rigida, con una penna brandizzat...

Crostata di fichi d’india

E’ quasi ora di pranzo, non so come facciano quelli che arrivano in spiaggia a quest’ora, io già non resisto più, il limite giornaliero è raggiunto. Eppure il mare calmo e pulito del mattino mi rigenera, il rumore lento delle onde, il sole che si alza piano verso il cielo, l’acqua fresca che impone un’immersione calma ma senza ripensamenti. Ci sono due bambini che fanno un castello di sabbia con il loro papà, si sono messi proprio sulla battigia e continuano a correre per prendere l’acqua del mare con il loro secchiello colorato per riempire i fossi intorno alla costruzione pericolante, già consapevoli che si svuoteranno velocemente e allora subito via veloci con i piedini di nuovo in acqua a prenderne ancora. La signora che occupa l’ombrellone di fianco al mio fa le parole crociate, è seduta su una piccola seggiolina di plastica su cui ha poggiato un telo leggero, sicuramente comprato da un venditore ambulante sulla spiaggia. Il marito è sdraiato accanto a lei, nonostante l’età ha an...

Crostatine al cioccolato, fichi e noci

Sono arrivati anche i 49.  Ieri facevamo il calcolo degli anni passati da quando ci siamo conosciuti, è vero che la conoscenza effettiva parte da quando sono approdata in colonia al Villaggio Resegone nel lontano 1988, ma in realtà ci siamo scoperti qualche anno dopo, più capaci di intendere e volere.  E comunque fanno 33! Se penso a quante ne abbiamo vissute... la musica del jukebox spiaggiati sul pouf, la mia prima notte fuori casa, il mio primo viaggio in autostop, le mie prime feste "da grandi", i Capodanno sveglia fino al mattino, le serate in Bovisa, le ferie "top secret" per vedere i lavori alla Lucciola in costruzione, le pause pranzo con le tue camicie a righe che mi davano alla testa, i balli a piedi scalzi nel fango, le chiacchiere davanti ad un bicchiere di rosso, te alla mia sinistra al mio matrimonio, te sempre accanto in tutto ciò che è venuto dopo, quando sono diventata grande, io e vecchio, tu. Ieri ti ho scritto che sei spesso lontano ma sempre pre...

Pastiera napoletana

Anche nella mia famiglia di origini pugliesi, ad un certo punto, a Pasqua, abbiamo iniziato a mangiare la pastiera.  A prepararla era mia cugina Daniela, con la ricetta di sua suocera, poi anche la zia Vittoria, siccome tutti la gradivano, ha iniziato a farla, quindi una fettina arrivava sempre, anche qualche giorno dopo, magari conservata in freezer appositamente per me. Quest'anno nulla, la zia non ne aveva voglia, a Pasqua eravamo via e quindi niente pastiera. Sono sincera, ho visto che spopolava su internet, l'hanno preparata davvero tutti, ma io, mio malgrado, ne avevo fatto a meno. Poi durante il pranzo con i parenti del ramo bergamasco, è venuto fuori che anche loro avrebbero voluto mangiarla e mi hanno chiesto se l'avevo mai fatta. Ho risposto sinceramente, che no, mai fatta prima perché mi pareva una cosa difficilissima. Ma in quell'istante ho deciso che anche io mi sarei cimentata per la prima volta e che l'avrei portata loro da assaggiare. La sc...

Crostata con crema di ricotta e fragole

Sono passati esattamente 2 anni da quel compleanno passato in casa, in lockdown, quando avevano appena chiuso tutto, erano 42. Anche lo scorso anno non ci sono stati grandi festeggiamenti, anche allora eravamo in casa, c'era il coprifuoco, erano 43. Quest'anno speravo di poter scegliere di non festeggiare, con quell'atteggiamento un po' spocchioso e un po' bugiardo di chi dice "a me non interessa".  Sono 44 e avrei tanto voluto festeggiare con quella spensieratezza un po' cazzuta che ci prende dopo i 40 e invece sono qui davanti ad una semplice crostata fatta in casa con i sorrisi della mia famiglia davanti agli occhi perché è la cosa più preziosa che ho e il mio desiderio, in questo brutto momento in cui sono piena di paure e di incertezze, è di vivere ogni istante con questi sorrisi davanti agli occhi. Quindi BUON COMPLEANNO A ME.  Per la frolla (abbondante): 350 g di farina 00  40 g di cacao amaro  200 g di burro freddo 100 g di zucchero a velo  1 u...

Crostata Bounty

Sabato tutta la Valle Imagna era in festa. Si celebrava il giorno della Madonna Addolorata della Cornabusa, un bellissimo Santuario ricavato in una grotta carsica naturale. La valle era costellata di lumini accesi fuori dalle finestre e dai balconi e di falò, nei campi e in zone non boschive, c'era una bellissima atmosfera di attesa e presenza. In periodi normali il santuario viene raggiunto da 3 fiaccolate distinte, che partono da altrettanti paesi valligiani: gli abitanti di Costa Imagna dal sentiero alto, quelli di Cepino dal sentiero basso e infine gli abitanti di  Sant'Omobono dal  sentiero tra i boschi. All'arrivo delle tre fiaccolate si celebra la messa e poi vengono sparati i fuochi d'artificio. Visto che dal nostro giardino si ha una bellissima visuale del Santuario, abbiamo invitato a cena alcuni amici in attesa di vedere i fuochi. Lo spettacolo è stato molto suggestivo, i fuochi sono durati a lungo ma c'è stato un epilogo non propriamente auspicato. Il bo...

Crostata ai mirtilli

La volevamo proprio così la nostra casetta: un po' isolata, in mezzo alla natura, rustica, piccolina, con un piccolo spazio per poter mangiare all'aperto e un camino.  È proprio vero che dalle sfortune nascono le grandi opportunità, nella mia vita l'ho sperimentato tante volte. In questi giorni stiamo svuotando la casa che ci ha ospitato negli ultimi 5 anni e da oggi un'altro piccolo luogo sarà il nostro rifugio, non sappiamo ancora per quanto, ma per ora non pensiamo ad altro che a goderne, nel silenzio, guardando il Resegone.  Per 1 stampo rettangolare 37x11 cm Per la frolla classica di Iginio Massari: 125 g di burro 100 g di zucchero 12,5 g di miele Scorza di ½ limone Semi di ½ baccello di vaniglia 1 uovo 250 g di farina 00 Per la crema pasticcera al limone: 250 ml latte intero 20 g di amido di mais 10 g di farina 60 g di zucchero semolato 3 tuorli d'uovo 25 g di burro morbido scorza di un limone non trattato Per guarnire: 250 g di mirtilli freschi   In una ciot...

Tarte au chocolat alle fragole e son 42!

Avevo altri progetti per festeggiare il mio 42° compleanno. Sarei andata al lavoro, a pranzo avrei festeggiato con i colleghi al solito ristorante che ci accoglie tutti i venerdì da qualche mese a questa parte, una bottiglia di vino, una fetta di torta, quattro cazzate in compagnia e poi a casa dalla mia famiglia e avrei ricominciato tutto da capo. Le cose sono andate in modo decisamente diverso. Ho lavorato, in smart working, mentre le mie figlie, sullo stesso tavolo, facevano compiti e disegni. Poco prima di pranzo c'è stato un attimo di panico, dovevamo preparare la torta, ma non avevo farina in casa e non potevo uscire a comprarla e quindi ho messo insieme i fondi di ciò che avevo e ho frullato finemente delle mandorle per arrivare al quantitativo giusto. La frolla è venuta bene alla fine, molto buona e profumata. Abbiamo quindi preparato insieme la torta, io e le bimbe, poi mi hanno dato i loro regali, Irene mi ha addirittura scritto una splendida poesia e poi ancora ...

Crostata frangipane con marmellata di susine selvatiche

Inaspettatamente è arrivato un invito per pranzo da mia suocera. "Filippo, portiamo una bottiglia di vino?" "No dai, tanto poi lo beviamo solo noi. Perché non fai un dolce?" Giusto per la cronaca, erano le 21 di sabato sera, il pranzo sarebbe stato la domenica e domenica mattina avevo previsto la mia corsa del weekend. Tutto questo per dire che di tempo praticamente non ne avevo e mi dovevo arrangiare con gli ingredienti che avevo in casa.  Per fortuna ho pensato a quel pacchettino di ricciarelli arrivati proprio il giorno prima da Siena, con il  panpepato  e il panforte del Forno Rivacciano e dal sentire il profumo inebriante sprigionarsi dal pacchetto al farne una golosissima crema frangipane, il passo è stato assai breve. Continua dunque la collaborazione tra il Calendario del cibo italiano ,  CNA Siena e CNA Food & Tourism che hanno promosso un blog tour per far conoscere l’eccellenza dei dolci senesi ed un flash mob con alcuni blogger per p...