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Torta alle pesche e mirtilli

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Calamarata con orata e bottarga

Non ero mai stata così tanto lontana da questo blog come in questi mesi. Lo ammetto, non cucino più come prima, con la voglia di prima, l’entusiasmo di prima. Non provo quasi mai nulla di nuovo, nemmeno quando ho ospiti. Cerco sempre il conforto e la velocità nei piatti di sempre, quelli per i quali non si ha bisogno di leggere ricette. Questa volta però talmente tanta è stata la voglia di replicare un piatto che ho assaggiato in un ristorante, che… eccomi qui. La foto è fatta col cellulare, su una pietra in giardino, abbiate pietà, già è tanto che abbia cucinato!   Sono una da secondi, non so perché, il primo lo demonizzo sempre un po’ e poi mi sembra una preparazione più alla mia portata, facile da replicare a casa, quindi quando vado a mangiare fuori, mi butto sempre su un secondo. La scorsa settimana sono stata a mangiare in una nota pescheria di Rho, alle porte di Milano, hanno un ricco banco di pesce freschissimo e te lo cucinano in tutte le salse. Il ristorante è spartano, ci

Hot cross buns

Giovedì scorso mi sono ritrovata inaspettatamente in ferie.  Ero a casa con Elisa, che aveva mal di testa da qualche giorno ed ho preferito non mandarla a scuola. In tarda mattinata ci sono arrivati i compiti svolti in classe dai suoi compagni, che durante l'ora di inglese hanno parlato degli Hot Cross Buns,  tipici panini dolci all'uvetta che vengono preparati nel periodo di Pasqua in  Inghilterra. Eli non se l'è fatto chiedere due volte e abbiamo messo subito le mani in pasta  preparando la versione a noi più gradita: metà impasto con gocce di cioccolato per le bimbe e metà con mirtilli rossi per mamma e papà. Nell'attesa che il nostro impasto lievitasse, visto che il mal di testa era ormai sparito, siamo andate a fare un giro al centro commerciale e abbiamo fatto spese. La mia dolce principessa ha trovato i vestiti per il matrimonio a cui andremo a metà maggio e io ho colto l'occasione per dare una bella lavata alla macchina e per comprare qualcosina anche per me

Mini lepre in pentola a pressione con polenta

Non si vedeva un inverno caldo e secco dagli anni '70. E' persino rispuntato un carro armato della seconda Guerra Mondiale dal letto del Po , così, per capire meglio a che livello di emergenza idrica siamo arrivati. E quando piove?  Sabato e domenica, proprio quando è in programma la Milano Marathon a cui prenderò parte: il sabato con le bimbe alla School Marathon e la domenica alla staffetta di beneficienza della Relay Marathon . Non ci resta che fare la danza del sole anche se... gara bagnata, gara fortunata? Visto l'abbassarsi delle temperature, è giunto il momento di farvi vedere questo succulento piatto preparato qualche settimana fa rigorosamente in pentola a pressione, visti i costi che ci aspettano con le prossime bollette (se mi vedesse mia madre utilizzare con così tanta scioltezza quell'oggetto infernale, sarebbe fierissima di me). Le mini lepri sono sempre un gentile dono del mio vicino di casa valdimagnino, Alberto. Per 4 persone: 4 minilepri divise in par

Crostata con crema di ricotta e fragole

Sono passati esattamente 2 anni da quel compleanno passato in casa, in lockdown, quando avevano appena chiuso tutto, erano 42. Anche lo scorso anno non ci sono stati grandi festeggiamenti, anche allora eravamo in casa, c'era il coprifuoco, erano 43. Quest'anno speravo di poter scegliere di non festeggiare, con quell'atteggiamento un po' spocchioso e un po' bugiardo di chi dice "a me non interessa".  Sono 44 e avrei tanto voluto festeggiare con quella spensieratezza un po' cazzuta che ci prende dopo i 40 e invece sono qui davanti ad una semplice crostata fatta in casa con i sorrisi della mia famiglia davanti agli occhi perché è la cosa più preziosa che ho e il mio desiderio, in questo brutto momento in cui sono piena di paure e di incertezze, è di vivere ogni istante con questi sorrisi davanti agli occhi. Quindi BUON COMPLEANNO A ME.  Per la frolla (abbondante): 350 g di farina 00  40 g di cacao amaro  200 g di burro freddo 100 g di zucchero a velo  1 u

Polpette di ricotta al sugo

Nel fine settimana mi sono messa a cucinare. Non è una grande novità, dato che i miei coinquilini mangiano, volentieri, almeno 5 volte al giorno e generalmente sono io a preparare i pasti. La grande novità è che oltre a cucinare, ho anche fotografato il piatto finito, e non con con lo smartphone, come da quasi un anno a questa parte, ma udite udite, con la macchina fotografica con tanto di cavalletto e creando una specie di set fotografico (ho tirato fuori uno strofinaccio, resto umile). E quindi, oltre ad aver fatto queste buonissime polpette con la mia amata ricotta di pecora, ho anche rispolverato la mia reflex impolverata. Non contenta, dato che eccezionalmente eravamo a Milano e c'era un gran bel sole, ho invitato (leggasi "costretto") i coinquilini a fare una piccola gita culturale in centro.  Abbiamo visitato la Basilica di Sant'Ambrogio, chiesa in stile romanico edificata  proprio per volere del vescovo di Milano Ambrogio, diventato poi Santo patrono della cit

Sfogliatelle veloci alla Nutella

Quando ho visto queste sfogliatelle, sul profilo Instagram di Chiarapassion  sono rimasta folgorata.  In casa avevo tutto quello che mi serviva per preparare una colazione da re e far felici le mie bestioline, che tanto mi fanno perdere i lumi della ragione, ma che comunque tendo sempre a compiacere (sarà forse un risarcimento inconscio per tutte le sgridate che tocca subir loro?). Il ripieno si presta a tantissime varianti, con crema pasticcera ed amarena come ha fatto Enrica o con Nutella o crema spalmabile ai pistacchi, come farò io nel fine settimana.  Ho provato anche con la marmellata di albicocche, ma lo sconsiglio perché poi in cottura è uscita tutta, regalandoci delle quasi sane sfogliatelle vuote. Detto questo, se volete svegliarvi e fare colazione con qualcosa di davvero semplice e goloso senza andare al bar, non potete non farle, sicuramente non rimarrete delusi. Per 6 sfogliatelle: 1   rotolo di   pasta sfoglia rettangolare   zucchero semolato zucchero a velo 6 cucch

Frittata di salmone affumicato e porri

Un paio di giorni fa, tra i ricordi di Facebook, c'era una mia foto con Silvia e Paola, l'avevamo scattata nel 2011 ai provini della prima edizione di Masterchef. Fu una giornata infinita, di lunghe attese e tante risate. Fu scenario dell'inizio di amicizie fino a quel momento solo virtuali e resta a tutt'oggi un bel ricordo. Quanta strada da allora. La cucina mi ha regalato tante amiche care: Paola, Francy, Ele, Annarita, Chiara, Dani, la zia Giuly,  Annalù e Fabio (anche amici, come vedete). La cucina mi ha regalato tante esperienze che sono scolpite nella mente e nel cuore: i corsi, i blog tour, Mag about Food e la redazione, anche solo le sfide MTC, più contro me stessa che contro gli altri. Tutto mi ha reso quella che sono ora, anche se ora non è che ai fornelli capiti di starci più che per la sopravvivenza della famiglia. Ora sono una da frittate con porri e salmone, ieri il salmone lo abbiamo messo addirittura su una fetta di pane spalmata di formaggio, quindi no

Hummus di ceci e carote speziate e il nostro magico Halloween

Quest'anno abbiamo festeggiato Halloween. Lo sapete, non amo tutte queste feste che sento poco mie,  di cui non si conosce la storia, il senso e  dove ci si deve divertire per forza. Qualche anno fa siamo stati convinti da un paio di famiglie ad andare a mangiare la pizza in un locale kids friendly, c'era un mare di bambini urlanti e deliranti ed è stato un trauma. Non so se le mie figlie si sono divertite, ma noi abbiamo detto MAI PIU'!  Per 3 anni abbiamo resistito, complice anche la pandemia, il fatto che nel quartiere non avessero organizzato nulla e nel palazzo nemmeno. Poi scopri che le tue figlie da una settimana fanno lavoretti nella loro cameretta, disegnano, colorano, ritagliano, incollano ed è tutto a tema Halloween. A scuola le lezioni di inglese sono tutte improntate a scoprirne la storia, si fanno disegni, si imparano nuove parole.  Nel palazzo le mamme dei loro amichetti di lockdown stanno preparando una caccia al dolcetto o scherzetto degna dei più popolari

Camille con gocce di cioccolato

Ieri pomeriggio sono stata al Planetario con le bambine.   Ricordo di aver tenuto il naso all'insù all'interno di quella cupola costruita negli anni 30 proprio quando avevo la loro età, ci andai in gita con la scuola. Il proiettore Zeiss 4 fu installato all'interno della struttura quando ancora non ero nata e da oltre 53 anni illumina di stelle lontane il nostro cielo. E' stato un tuffo nel passato accompagnato da tremenda musica moderna, ma ugualmente molto bello. Una volta finita la proiezione era ora di merenda, ci siamo quindi infilati nel primo localino con una bella atmosfera trovato lungo la strada. Abbiamo toppato in pieno, ci siamo ritrovati in uno di quei posti con offerta esclusiva di cibi e bevande vegane, ma ormai era tardi per uscire e trovare qualcosa di più nelle nostre corde. La merenda ci è costata quasi quanto una cena e i dolci offerti, parliamoci chiaro, tutto avevano tranne che un gusto e una consistenza decorosi. Non fraintendetemi, non condanno i