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Verze affogate con salamella mantovana

Sabato ho ricevuto in dono da Filippo un libricino di ricette della tradizione bergamasca, uno di quelli comprati nelle bancarelle di libri usati, con le pagine spesse in carta riciclata, che sembrano scritti a mano, corredati di semplici disegni anziché fotografie fashion da foodbloggers. Un libricino che mette in padella fagiani, piccioni, quaglie, ma anche più semplici polente o stufati di verdure.
Ho voluto iniziare con queste verze affogate, arricchite da salamella mantovana, che a mio parere completa divinamente questo piatto pieno di sapore.
La ricetta originale prevedeva 100 g di lardo e niente olio, io non ho voluto strafare, almeno fino a quando non rimetterò le scarpe da ginnastica ai piedi.


















Ingredienti per 2 persone:
1 verza media
50 g di lardo di Arnad
4 salsicce Mantovane
1 scalogno
olio evo
sale

Pulire la verza eliminando le foglie più esterne e tagliarla a listarelle.
Tritare il lardo e soffriggerlo in una casseruola con dello scalogno affettato finemente e un goccio d'olio. Aggiungere le verze, salare e far cuocere a fuoco lento per un'ora mescolando spesso.
A circa 20 minuti dalla fine aggiungere le salamelle tagliate a metà, coprendole con la verza in modo che si insaporiscano.

Commenti

  1. condivido il non strafare con olio e lardo!! ;) io non cammino più da un mese ormai :(((
    e apprezza queta ricettina! :)
    un abbraccio grande carissima!

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  2. ci riprovo! Ma stavolta faccio un copia :-)
    Allora oggi ho comprato le verze, le salamelle ce l'ho (tranne il lardo) te la copio, se non domani dopo!
    A proposito, non è che sul tuo libro c'è anche una ricetta degli gnocchi di polenta? Li mangiai a Pontedilegno e vorrei rifarli, ma non trovo una ricetta degna :-)

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  3. Io non impazzisco per le verze... ma se insieme mi ci metti la salamella allora :)

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  4. la ricetta è buonissima e la fotografia stupenda! bravissima :))))))))))))

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  5. urca che buoooooone!!!!!
    kikina... a quest'ora poi ho le papille gustative commosse da tanta bonta'!!!!!

    Uno stritolo e di' a Filippo che ti ha fatto un regaloneeee!!!!!
    :-)

    RispondiElimina
  6. Ciao, uno di quei piatti della tradizione che tanto fanno autunno, camino e calore di casa!
    buonissimo e ricco di gusto!
    baci baci

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