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Visualizzazione dei post da 2026

Fregola di mare

Da quando Filippo ha iniziato ad insegnare e si occupa delle ragazze per tutto il mese di agosto, abbiamo deciso di premiarlo lasciandogli una settimana tutta per sé: lui inizia il nuovo anno scolastico e noi ce ne andiamo in vacanza. Niente di straordinario: mare, piscina, letture... vita da campeggio, insomma, senza troppe pretese, ma con tanto divertimento. Dopo l'esperienza dello scorso anno in Toscana, abbiamo deciso di optare per Sarzana: un'ottimo punto di partenza per il mare, per visitare i paesini dell'entroterra e, soprattutto, evitare troppe ore di viaggio. Il campeggio era grazioso, poco affollato e situato a pochi km dal centro di Sarzana e dalla zona commerciale, che offriva un'infinita varietà di ristoranti e posti dove comprare buon cibo locale. Tutto questo ha contribuito a rendere il nostro soggiorno davvero piacevole. Dopo il primo pomeriggio trascorso in piscina, abbiamo optato per il mare del Golfo dei Poeti, a Fiascherino, caratterizzato da ...

Torta di fichi

Questo agosto, che volge ormai al termine, è stato ricco di incontri e belle avventure. Le ferie sono ormai quasi dimenticate: un bellissimo viaggio a Creta alla scoperta della parte più selvaggia dell'isola, con solo qualche brevissima tappa nei posti più turistici e affollati.  Abbiamo mangiato agnello e insalata greca in ogni posto dove siamo stati, come quando per provare la bontà di una gelateria assaggi sempre la nocciola o in pizzeria opti sempre per la margherita. L'agnello più buono, a mio personalissimo gusto, lo abbiamo mangiato in una taverna a Kambos. Tornati a casa, abbiamo continuato a deliziarci con cibi che si rifacevano alla tradizione greca: a Ferragosto, che abbiamo festeggiato in compagnia alcuni amici e del loro adorato cucciolo appena adottato, abbiamo accompagnato la grigliata di carne con pita fatta in casa, insalata greca, tzatziki e spanakopita. Ci siamo anche presto riabituati ai luoghi di casa nostra, complice sempre il cibo, ovviamente.  Nel ...

Pesto di aglio orsino

Questo fine settimana è trascorso all'insegna di lunghe camminate. Un weekend lungo, come la coda in autostrada per arrivare in Valle Imagna, in un venerdì di festa. Fortunatamente in macchina avevamo un ostaggio, che ci avrebbe garantito un pasto pronto, qualora lo avessimo portato a destinazione sano e salvo: la sua famiglia tiene molto alla sua incolumità, visto che quando siamo arrivati abbiamo trovato la tavola già apparecchiata, la polenta appena impiattata e un arrosto fumante pronto per essere mangiato. Il pranzo dal Paolone è stato piacevolissimo, e anche la chiacchierata che ci siamo concessi nella lunghissima discesa verso valle - soli io e lui, come ai vecchi tempi - a raccontarci le nostre vite di persone ormai adulte. Sabato siamo andati in perlustrazione al Monte Castello, uno sperone di roccia chiamato così, deduco, perchè talmente inaccessibile da sembrare una fortezza. Filippo però era preso e ottimista e ci è voluto salire lo stesso, fino in cima, nonostante ne...

Coppa di maiale arrosto e il racconto di un'indifferenza impossibile

Ieri sera sono stata al circolo Arci  La Scighera  a vedere uno spettacolo teatrale straordinario:  Gaza vive  di e con Beppe Casales . Lo spettacolo segue la vicenda di una famiglia di Gaza, prima e dopo il 7 ottobre 2023: dalla gioia semplice di una gita al mare, all’orrore delle bombe e della fame. Racconta di come un'ideologia, il sionismo israeliano, abbia portato pulizia etnica, apartheid e, infine, genocidio.  Eppure, la storia di Gaza non è solo una storia di perdita. È anche una storia di speranza. Perché razzismo, violenza e morte non possono fermare la vita. Gaza vive in ogni desiderio del suo popolo. Gaza vive in ogni parola che racconta sorrisi, amore e lotta.   Ho trovato lo spettacolo talmente toccante, commovente e disturbante allo stesso tempo, che, come tutti i presenti, sono uscita dalla sala completamente ammutolita. Dentro di me ho provato rabbia, dolore, voglia di gridare, voglia di piangere, speranza, voglia di gioire p...

Pandoro di Fabio Franco

Un paio di anni fa Paoletta mi ha costretto a fare il pandoro. Non immaginatevi me legata alla sedia con una pistola puntata alla testa, no, lei per costringermi a fare certe cose è molto più subdola: le fa lei, le fa sembrare facili e ne sforna fino a quando io non mi convinco che ce la posso fare anche io. Così è andata anche per questo meraviglioso pandoro, la mia prima volta, una delle tante con il mio piccolo Alfie, compagno fedele di avventure imposssibili e surreali. Qualche giorno prima mi ero cimentata con un altro lievitato, sempre di Fabio Franco e se il primo impasto aveva un po' disatteso le aspettative, il secondo, invece, aveva davvero incontrato i miei gusti e anche quelli dei condomini che con me avevano festeggiato con un aperitivo pre natalizio nel cortile del condominio. Tra Natale e Capodanno però, nell'ozio delle giornate di ferie in montagna, ho deciso che Amazon avrebbe potuto consegnarmi in tempi brevi uno stampo per pandoro e avrei avuto tutto il tempo...