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Spaghetti di soia con verdure e gamberetti

Dopo aver passato 2 ore al supermercato (30 minuti in coda alla cassa), essere arrivata a casa solo verso le 14.30 e avere in previsione una cena a base di gnocchi, non potevo che preparare un pranzetto veloce e molto light. Ingredienti per 2 persone: 200 g di spaghetti di soia 1 carota 1 manciata di bambù essiccato 1 manciata di piselli surgelati 1 manciata di gamberetti salsa di soia olio, sale Mettere a bagno il bambù in acqua fredda per una ventina di minuti. Strizzare il bambù e metterlo in una padella con olio evo, i piselli e la carota tagliata a listarelle. Salare e far cuocere una decina di minuti, aggiungendo un cucchiaio di salsa di soia di tanto in tanto. Nel frattempo far bollire dell'acqua in una pentola, spegnere il fuoco e immergervi gli spaghetti di soia per una decina di minuti. Scolare gli spaghetti e aggiungerli alle verdure, bagnando con abbondante salsa di soia. Aggiungere infine i gamberetti, precedentemente lavati e sgusciati.

Flan di cavolfiore viola e strachitunt

Sabato sono stata al mercato, insieme ad un pò di altra verdura, ho comprato, per la prima volta, un cavolfiore viola. A vedersi era bellissimo, di un viola chiaro molto acceso, coronato di foglie verdi, un contrasto perfetto. Decido quindi utilizzarlo per fare  la crema invernale monocromatica (in autunno l'avevo fatta arancione ), ma mentre lo faccio bollire non mi perde mica tutto il colore? Ma dico io, e quel bellissimo colore acceso che tanto stava bene in contrasto con la coroncina di foglie verdi?  DELUSIONE, TREMENDA DELUSIONE! Per protesta mi sono messa a fare uno dei miei intrugli (la streghetta con il pentolone è troppo buffa, la foto l'ho trovata in rete, spero nessuno mi denunci per violazione dei diritti d'autore), ho frullato, mischiato, assaggiato, rimischiato, riassaggiato, imprecato (perché no?) e infornato.  Alla fine mi è piaciuto persino il risultato, chi l'avrebbe mai detto? Quindi ho fatto una bella foto ed eccola qui. Non chiedetemi le dosi dell...

Muffins al vino cotto di fichi di Michelina

L'avevo detto che avrei fatto qualche ricetta utilizzando il vino cotto di fichi, in effetti avevo anche detto che ero a dieta e quindi le suddette ricette sarebbero dovute essere di primi o secondi e non di dolci, stasera però ho visto la Michelina (quella delle orecchiette , per intenderci) e lei mi ha dato qualche idea per utilizzare il vino cotto di fichi avanzato dalle  cartddate delle zie  e dalle  mezzelune di ricotta e nocciole al vino cotto di fichi . Giuro che sto vino sembra essere infinito, forse è meglio, perché mi piace proprio tanto, ma è incompatibile con qualsiasi dieta da parte di una persona volenterosa, che vuole perdere il chilo preso durante le feste. Comunque, tornando alla nostra ricetta, il fatto che non ci sia il burro non dovrebbe alleggerire la mia posizione? :-P Si dai, il dolce è semplicissimo, ovviamente una piccola variazione l'ho fatta, ho aggiunto il succo di un'arancia, per ammorbidire l'impasto. Ingredienti per 8 muf...

Risotto taleggio e pere

L'altro giorno ho fatto un bellissimo giro in Val Brembana, con tappa nel paese medievale di Cornello dei Tasso . Nella via del ritorno in Valle Imagna, siamo passati per la Val Taleggio (il giro delle 3 valli, carina sta cosa) e ovviamente non potevo esimermi dal comprare un pò di formaggio. Ho comprato un taleggio stagionato, uno semi stagionato e un bel pezzo di strachitunt, che userò per fare una ricetta che ho già in mente da qualche giorno. Siccome ero a casa dei genitori di Filippo, che appunto vivono in Valle Imagna, ho deciso di prendere un pezzo di buonissimo e autoctono strachitunt anche per loro, mi presento tutta sorridente con in mano il formaggio e cosa scopro? L'unica cosa che la mamma di Filippo proprio non tollera è lo stracchino, insieme al gorgonzola e al taleggio!  Giusto per farvi capire la gaffe, vi metto la descrizione dello strachitunt trovata in Wikipedia: " Lo  Strachitunt  (detto anche Strachì Tunt, Strachitund o Stracchino ...

Pesce spada alle nocciole su vellutata di verza

L'unica cosa bella di pranzare da soli è che le sperimentazioni ai fornelli possono essere delle più estreme, che tanto l'unica a mangiare sono io, senza il rischio di far morire le piccole cavie che, di solito, sanno dare anche tante soddisfazioni. A volte mi capita di tirar fuori le cose dal frigorifero un po' a caso, diciamo anche a priorità, chi è entrato per primo, deve uscire per primo! ... e così la verza ha preso la porta ed è uscita ... e così anche il pesce spada ... et voilà Per 2 persone: 2 tranci di pesce spada 1 verza piccola 1 cipolla rossa granella di nocciole olio evo sale e pepe Affettare finemente la cipolla e farla dorare in 2 cucchiai di olio extravergine, nel frattempo lavare e tagliare la verza a listarelle sottili e unirla alla cipolla, salare e far stufare con il coperchio, finché non sarà abbastanza morbida, circa una ventina di minuti. Tagliare il pesce spada a tocchetti non troppo piccoli e impanarli con la granella di nocciole. F...

Torta di carote e mandorle

... "Devo andare via per 4 giorni, devo fare la lavatrice, non ho niente di lavato (di stirare al momento non se ne parla, come fosse passato di moda) da mettere in valigia, domani sono invitata a pranzo, non ho pensato a niente da portare e oggi non sono in casa tutto il giorno.".. Ecco, questi son stati i miei pensieri alle 6 di stamattina, un incubo, mi ha preso il panico, tanto che mi sono alzata e sono andata ad accendere la lavatrice, nella speranza che finisse prima dell'orario previsto per uscir di casa e prendere il treno per andare al lavoro (data la chiusura delle scuole hanno dimezzato le corse, non più un treno ogni mezzora, ma uno ogni ora. Argh!). Faccio la lavatrice, intanto vado in cucina e comincio a sbucciare le carote, le trito (già immagino la felicità dei miei cari vicini, con il Minipimer che trita alle 6:30), le metto in un bel contenitore, preparo anche parte degli altri ingredienti e li metto in un sacchetto da portare con me in ufficio.  L'u...

Mezzelune di ricotta e nocciole al vino cotto di fichi

Il vino cotto di fichi, dopo aver fatto le cartellate , a Natale, me ne è avanzato un tantino e dato l'impegno esagerato per fare quei dolci deliziosi, ho deciso di non rifarli prima del prossimo anno, quindi come utilizzare l'avanzo del vino cotto? Di dolci non ne posso più, la dieta post-festività non ne prevede, quindi mi son buttata su qualcosa di semi salato o comunque un primo piatto, in modo da non sentirmi troppo in colpa nel mangiarlo. Mi sono accorta che ultimamente le idee culinarie le partorisco spesso davanti al pc e poi le rifaccio dal vivo, come se le prendessi da un libro di cucina non mio... cambiando sempre qualcosa, alla fine, come con un libro di ricette non mio. Fino ad ora ho avuto grandi soddisfazioni, come in questo caso. :-) L'abbinamento dei sapori è straordinario! Adesso penserò anche ad un secondo... magari delle scaloppine... ci penso, ci penso. Ingredienti per 4 persone: Per la pasta: 100 gr di farina 00 100 di farina di grano duro 2 uova Per...

Verdure in pinzimonio

Ieri sera antipasti all'insegna della leggerezza. Filippo in Val d'Orcia ha scoperto il pinzimonio e quindi non potevo non farlo, giusto un piccolo ringraziamento per questo anno  passato insieme. Ingredienti per 4 persone: 2 coste di sedano 1 peperone giallo 1 peperone rosso 2 carote 2 cuori di carciofi olio, aceto sale, pepe Lavare e tagliare le verdure a listarelle. Preparare un emulsione di olio, aceto, sale e pepe e intingere le verdure nell'olio. Si possono usare le verdure che più piacciono ad ognuno, generalmente non manca mai il finocchio, noi abbiamo provato anche con cipollotto e indivia belga, insomma, ci si può sbizzarrire.

Funghi ripieni

Ieri ho "festeggiato" la fine dell'anno tra pochi cari amici, una cena senza tante pretese, qualche antipasto misto, un piatto di pasta e cotechino con lenticchie a mezzanotte, con tanto di bicchiere di ottimo Barbaresco per un brindisi non convenzionale (lo avrei anche evitato, ma un augurio non fa poi così male). Niente trenini, niente micette, stelline o fontanelle, solo qualche fuoco artificiale ammirato in lontananza nella valle e la compagnia di persone che nel 2011 saranno comunque sempre lì a percorrere la strada insieme a te (si spera proprio tutte), il resto lo trovo abbastanza artificioso e alla mie veneranda età (scherzo, son giovane) non mi diverte più poi così tanto, quindi lo evito volentieri. Comunque, a parte questo filosofeggiare da vecchiaccia decrepita, parliamo di cibo. Questo antipasto era in realtà previsto nella carrellata del Natale, ma poi fortunatamente mi sono limitata e l'ho tenuto in serbo per il Capodanno. A casa mia è davvero un classic...

Pesce spada al pomodoro su letto di patate

Lo ammetto, mi sto preparando alla cena di domani sera, in effetti non farò nulla di speciale, una cosa intima, forse tra pochi amici, forse no, comunque niente di paragonabile a quanto descritto ieri per il pranzo di Natale. In ogni caso sono ufficialmente a dieta, almeno oggi (le cartellate a fine pasto non fanno testo, ho donato il sangue stamattina, avevo bisogno di energie), almeno domani non mi sento in colpa se mangio o bevo un po' più del dovuto. Per 2 persone Per il pesce: 2 tranci di pesce spada 10-12 pomodorini 1 manciata di capperi olio extravergine di oliva sale e pepe Per le patate: 4 patate medie 2 cipollotti olio extravergine di oliva sale e pepe Tagliate i cipollotti e metteteli a soffriggere in un tegame con olio extravergine di oliva, sbucciate e affettate le patate sottilmente, aggiungetele in padella e fate cuocere, rigirando spesso, per circa mezzora a fuoco medio. Salare e pepare. Nel frattempo lavate i pomodorini e tagliateli a piccoli tocchetti, tritate una...