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Minestra di grano saraceno con funghi, patate, carciofi e bocconcini di agnello #mtc53

Com'è il detto? "Anno bisesto anno funesto?" No è perché qui la storia non è mica iniziata bene e mi sa che il detto è proprio vero.
Ma partiamo da principio. 
Nel 2016 mi son portata, nell'ordine, i pidocchi (gentilmente offerti da Irene), una blanda congiuntivite, una velocissima cistite, la tosse e un bel po' di raffreddore, un herpes gigante e il mio solito ascesso alla gengiva. Ho fatto il tagliando e piano piano sono guarita, ma la nuvoletta fantozziana non mi ha mica abbandonata, si è solo spostata... appena intorno a me.
Infatti Irene si è tirata sul naso una scarpiera, hanno cominciato a bruciare le lampadine (prima quelle della cappa e poi quella della macchina da cucire), si è rotta la televisione, in realtà si accende e spegne da sola e funziona ancora, ma quando vuole lei. 
Poi Filippo ha deciso di fare una gita in solitaria sul Pizzo Baciamorti (si, si chiama proprio così) senza mettersi i ramponi ed è scivolato sul ghiaccio, un volo di 200 m finito per fortuna contro un ginepro e non contro una roccia. 
Il povero marito ha riportato delle ferite al volto e delle bruciature sugli avambracci, ma è sempre un uomo malato e quindi è come se fosse in procinto di morte.
Ora parla di fare un santuario lì accanto a quel ginepro e non so, ma ho il sospetto che per "santuario" intenda che con le bacche ci vuole fare il gineprino o una grappa aromatizzata... in fondo sempre di commemorazione si tratta.
In ultimo l'altro ieri, tornando a casa con le bimbe sono passata col passeggino su una parte di marciapiede ammalorato e il perno della ruota si è completamente spaccato, lasciandomi zoppa.
Adesso io chiedo alla community tutta di mettersi una mano sul cuore e di andare ad accendere qualche cero affinché quest'ondata di sfiga mi abbandoni, perché io sono un po' stanca di scappare.

Stamattina, onde evitare che mi succedesse qualcosa prima di cena, ho preparato questa minestra deliziosa. 
E' un piatto che si è sviluppato in corso d'opera, con idee che arrivavano pian piano, vi basti pensare che i gambi dei carciofi li ho recuperati dal cestino dell'umido!!! (i carciofi li avevamo mangiati la sera prima). Ma MTC è anche questo, dare valore ad uno scarto, perché possa dare un tocco di classe ad una ricetta.
Non speravo di riuscire a postare una seconda ricetta per la sfida lanciata da Vitto del blog La cucina piccolina, ma eccola qui, ce l'ho fatta e sono molto contenta. 
Facendo un giro tra gli altri blog mi è venuta l'acquolina, ricette buonissime, di altissimo livello e tutte da provare. 
Intanto inizio con questa ricetta inedita, poi piano piano farò anche tutte le altre.


















Il marito malato ha detto che non era molto incisiva, in effetti il gusto era molto delicato, un po' lo stesso dell'agnello in umido con carciofi e patate che a me piace moltissimo, a lui in effetti un po' meno, è più da carne arrostita, patate al forno e carciofi crudi.

Ingredienti per 4 persone:
400 g di funghi champignon
300 g di grano saraceno decorticato
300 g di spalla di agnello
200 g di patate
200 g di gambi di carciofi
200 g di porri
100 g di lardo
2 rametti di rosmarino
2 manciate di olive nere
4 fette di pane di semola di grano duro
1 spicchio d'aglio
olio evo q.b
sale e pepe

Pelare le patate, i gambi di carciofo e tagliare le prime a tocchetti e i secondi a rondelle. Lavare bene i funghi e tagliarli grossolanamente.
Mettere il tutto in un tegame con un giro d'olio extravergine e un pizzico di sale grosso e cuocere a fuoco medio per una decina di minuti.
In un altro tegame rosolare il porro affettato finemente con un battuto di lardo, rosmarino e olive nere per 5 minuti, aggiungere la polpa di agnello tagliata a tocchetti e fare insaporire per 5 minuti.
Unire il tutto con le verdure e coprire con acqua calda.
Far cuocere per 30/40 minuti, poi aggiungere il grano saraceno decorticato e continuare la cottura per altri 20 minuti.
Aggiustare di sale e pepe e servire.
Completare il piatto con delle fette di pane tostato strofinate con aglio e condite con un filo d'olio.

P.s.: l'aglio strofinato sul pane caldo è una vera goduria, però l'alito poi non si può sentire. Ma voi date retta a Kikina, appena finito di mangiare mettete in bocca un paio di foglie di mentuccia fresca e masticate. 
L'alitosi sarà solo un brutto ricordo e potrete limonare con chi vi pare :-D

gli sfidantiCon questa ricetta partecipo all'MTC di gennaio

Commenti

  1. Ironizzare su quanto di brutto ci accade è il miglior modo per esorcizzarlo :-) Però qualche cornetto la prossima volta che ci vediamo te lo recapito, non si sa mai :-)
    Col recupero dei carciofi si può dire che sia una vera zuppa di recupero :-D
    L'agnello mi piace davvero molto, sicuramente avrà caratterizzato molto il piatto.

    Fabio

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  2. Le fortune arrivano sempre tutte insieme. :)) Poi c'è la calma.
    E mi piace molto l'idea di santuario di Filippo.
    Sono un amante del grano saraceno e di praticamente tutti gli ingredienti che ci sono in questa zuppa. Per l'alito dopo l'aglio, un sorso di grappa al ginepro è la soluzione perfetta. A presto.

    RispondiElimina
  3. non riesco a togliermi dalla testa l'immagine di un gambo di carciofo acceso a mo' di candela, con tutte le spine del caso :-)
    Almeno una soddisfazione sulla zuppa poteva dartela, Filippo! a me sembra una gran figata, concettualmente: c'è il riciclo, c'è la reinterpretazione di un gran classico (l'agnello coi carciofi è un mustanche in Liguria, c'è quel grano saraceno che è una poesia...): non is sarà incisa nel suo palato, ma in questa gara sì :-)

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  4. La prossima volta che ti incontro ti porterò un ferro di cavallo per appenderlo sopra la porta... ma forse no. Con tutta questa sfiga, potrebbe cader in testa a qualcuno (a me è successo!!), è meglio annegare la sfiga in questa bellissima zuppa.
    Un bacio al redivivo e un abbraccione alle mie tre ragazze preferite.
    Nora

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  5. pane a parte è senza glutine! la devo provare assolutamente.
    per il resto...
    accipicchia! un volo di 200 m con i ramponi sul ghiaccio!!! il santuario ce lo metterei anch'io!!!
    che bello andare in montagna però. è troppo tempo che non lo faccio....

    RispondiElimina
  6. Brava l'importante è prenderla con filosofia anche perché pur incavolandosi...diciamolo pure purtroppo si risolve poco ....comunque meglio pensare che nn è 2016 altrimenti nn si esce di casa!! A proposito la tua minestra mi sembra deliziosa e antisfiga;-)

    RispondiElimina
  7. Ho fatto il mio dovere: candele accese per scacciare la sfiga e non sapendo bene quale parrocchia pratichi la sfortuna farò anche due riti woodo ;) Detto ciò mi piaceva la tua prima proposta e mi piace anche questa seconda...forse di più perché per me carciofi e l agnello sono il top!

    RispondiElimina
  8. Fra il tuo post e i commenti mi sto rotolando dal ridere, tieni conto che è mezzanotte e venti e sto leggendo minestroni da stamattina alle 9.
    Però con agnello non ne ho incontrate oggi e mi piace moltissimo, anche i carciofo recuperato.
    Per il santuario appoggio l'idea e la sostengo! parò poi dovrò assaggiare

    RispondiElimina

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