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Schiacciata con l'uva fragola

Breve storia triste:
mi è tornata la voglia di cucinare,
ho iniziato a vedere Bake Off Italia,
mi è passata la voglia di cucinare!

Ma che provini passano questi qui per fare sto programma ridicolo? 
Sembrano talmente impediti che anche io riuscirei a fare meglio; eppure in televisione, per rispetto degli altri e soprattutto di me stessa, non mi ci presento.

Silvia, proprio tu dovevi ispirarmi con questa schiacciata e farmi mettere subito le mani in pasta... ti ricordi quando Bastianich ha lanciato il piatto con i nostri involtini di petto d'anatra nel lavandino? 
Per fortuna che noi in televisione non ci siamo andate, altrimenti sai che figura?




Ingredienti
Per l'impasto (pizza in teglia di Antonietta Golino):
450 g di farina
290 ml di acqua
6 g di sale
1 g di lievito di birra
3 cucchiai di zucchero
Per guarnire:
400 g di uva fragola
1 rametto di rosmarino
olio extravergine di oliva 

Setacciare la farina e fare una fontana, aggiungere il lievito di birra sciolto in una tazzina d'acqua prelevata dal totale, il resto della farina, il sale e lo zucchero.
Iniziare a incorporare man mano la farina,  intridendola con le dita e poi una volta terminato ribaltare sul piano da lavoro e impastare per 10 minuti, piegando e ripiegando più volte, schiacciando l’impasto senza strapparlo (io 15 minuti con l'impastatrice).
Trasferire in una ciotola, coprire con pellicola e lasciar a temperatura ambiente per 1 ora. Trasferire poi  in frigo per 8/10 ore (io 10 ore).
Togliere dal frigo e lasciar a temperatura ambiente per 2 ore e comunque fino a quando l’impasto risulti gonfio (io 4 ore).
Ribaltare sul piano da lavoro, stendere con le mani, senza schiacciare, ma allargando l’impasto dal centro verso il bordo, infilare le mani sotto il disco di pasta fino a poggiarlo su metà avambracci e traferire in una teglia oliata.
Farcire con l'uva fragola e lasciar lievitare altre 2 ore.
Cospargere di olio e spolverare infine la superficie con zucchero di canna e qualche ago di rosmarino.
Infornare per 20/25 minuti a 200°.


L'impasto di Antonietta ormai è una garanzia, non si rimane mai delusi, croccante fuori e morbido e leggero all'interno.
Il gusto è molto buono, mi hanno dato un po' fastidio i nocciolini dell'uva, magari la prossima volta ne userò un tipo senza semi, se esiste.
Per la fornitura di uva fragola devo ringraziare mia cognata Nicoletta che l'ha colta direttamente dalla vite in giardino.

Commenti

  1. Sai che io non riesco proprio a guardarli i programmi di cucina in tv? Sarà che ne ho fatto indigestione agli esordi di Gambero Rosso e Alice, quando stavo sveglia anche di notte per guardarmi cuochi di tutto il mondo proporre ricette quasi magiche, sarà che in cucina voglio essere io la protagonista.....:) Ma parlando di cose importanti, per avere un grappolo di uva fragola di tua cognata chi devo ucciderti? Posso immaginare benissimo il gusto di questa focaccia e ne vorrei un pezzo enorme proprio qui, proprio adesso.....

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