domenica 21 giugno 2015

Mexican burger e il delirio quotidiano

La realizzazione di questi hamburger riassume esattamente la mia vita da un mese a questa parte: un delirio!

Mia mamma, da anni, predilige le mie vacanze e la nascita delle mie figlie per farsi un giretto in ospedale. Questa volta ci ha addirittura rimesso un femore pur di non mancare all'evento, con immensa gioia della sottoscritta che, appena dimessa dal reparto maternità, ha fatto tappa in traumatologia per un saluto alla sciura Maria.
Poi, ovviamente, con l'aumentare dei giorni di degenza, aumenta anche il diametro dell'aureola che sovrasta la mia testa, ma questa è un'altra storia.
Adesso ci aspettano 3 mesi di riabilitazione motoria, ma prima c'è da rimetterla in piedi, farla mangiare, bere e riassestare un quadro clinico a dir poco raccapricciante e io son sempre in giostra...
Ma quanta cavolo di roba c'è da fare?
Nido, tetta, stira, lava, cucina, dai da mangiare alla nonna, mangia, spesa, tetta, nido, parco giochi, leggi, bagnetto, doccia, bagnetto, mangia, metti a nanna, tetta, piange, ciuccio, cacca, pipì, tetta, nanna e poi finalmente... finalmente svengo sul divano senza forze e mi mangio il mio gelato!
Gli hamburger li ho preparati in una giornata così e non solo ho fatto la foto (2 di numero) con la piccola attaccata alla tetta, ma non c'è nemmeno quella dell'interno, perché dopo il taglio (sempre con figlia attaccata alla tetta) e conseguente collasso dei vari elementi, ho deciso che non ne valesse la pena.
Per i buns ho utilizzato il mio amato Alfie, che viene spesso e volentieri costretto per mesi ad un regime di anoressia, per poi passare all'occorrenza ad un regime di bulimia per sfornare a mio piacimento.
Ecco, ogni tanto si ribella, soprattutto al cospetto di una nutrizionista come la Mazzetta che questo mese ci sfida sugli hamburger, e decide di non lievitare a dovere, complice anche un taglio di farine non ottimali ad una crescita e morbidezza ideale allo scopo.
Il pane non mi è venuto bene, un po' acido per l'eccessiva lievitazione e molto "sbricioloso" al morso; l'hamburger era buonissimo, ma "cedevole"; in compenso il guacamole era una bomba, la ricetta è collaudatissima e il risultato sempre strepitoso.
Per dimenticare il disastro ho deciso di berci un po' su, un'idea di mojito con una leggera spruzzata di rum in attesa che arrivino le vacanze, mai tanto sognate come quest'anno.

E quindi ecco il mio fuori concorso


















Buns con lievito liquido

Ingredienti per 4 panini:
250 g di farina (fioretto di mais e Manitoba al 50%)
150 g di latte 
100 g di lievito madre liquido super attivo
20 g di burro 
15 g di zucchero
5 g di strutto (per chi non potesse sostituibile con il burro)
5 g di sale
1 cucchiaino di miele
Per la cottura:
1 uovo
un goccio di latte 
semi di sesamo e papavero

Sciogliere il lievito madre nel latte a temperatura ambiente e impastare con le farine ben setacciate, aggiungendo mano a mano il resto degli ingredienti. L'impasto deve essere morbido ed omogeneo.
Lasciarlo riposare in una ciotola infarinata e coperta da pellicola alimentare e un panno.
Far lievitare fino al raddoppio (con il mio lievito addormentato ci sono volute quasi 6 ore). 
Prendere l'impasto, sgonfiarlo leggermente cercando di formare un rettangolo e procedere con le pieghe: dividere il rettangolo idealmente in 3 parti, piegare il lembo destro verso il centro e fare lo stesso con il sinistro, sovrapponendolo al destro. Girare di 90° e fare la stessa procedura una seconda volta. 
Lasciar riposare un paio d'ore poi formare i buns, sistemarli sulla teglia coperta da carta forno, schiacciarli delicatamente con il palmo della mano, coprire con pellicola e lasciar nuovamente riposare per un paio d'ore (il mio lievito è sempre mooolto lento).
Accendere il forno a 180°.
Sbattere in un ciotolino l'uovo con il latte.
Togliere la pellicola e spennellare la superficie dei buns con il composto di uova e latte. Spolverizzare con i semi di sesamo e di papavero e quando il forno raggiunge temperatura infornare e cuocere fino a doratura (nel mio forno 25 minuti).
Sfornare e lasciar intiepidire su una gratella.

Hamburger di mazzancolle 

Ingredienti per 4 persone:
32 code di mazzancolle
4 fette di pancarrè
2 lime
olio
sale e pepe

Pulire le code di mazzancolle dal carapace e dal filamento intestinale, poi tritarli finemente al coltello. Unire al pancarré precedentemente privato della crosta e frullato finemente, aggiungere il succo di lime, un filo d’olio, sale e pepe. Lavorare con un cucchiaio fino a ottenere un composto omogeneo. Con l'aiuto di un coppa pasta formare 4 hamburger. Cuocere sulla piastra o in una pentola antiaderente molto calda un paio di minuti per lato e nello stesso tempo far grigliare anche i panini. 

Guacamole

Ingredienti: 
1 avocado
1/4 di cipolla rossa
succo di 1 lime
sale e pepe q.b.

Sbucciare l'avocado ben maturi e privarlo del nocciolo, tagliarlo in pezzi e metterlo del mixer con la cipolla, il succo di lime, un pizzico di sale e una generosa grattata di pepe nero.
Frullare il tutto e mettere in frigorifero coperto con pellicola da cucina fino all'utilizzo.

Chips di patate piccanti

Ingredienti:
2 patate
cajun q.b.
olio di semi

Pelare le patate, lavarle bene e tagliarle finemente con il pelapatate o al coltello.
Friggere in abbondante olio di semi e scolare su un foglio di carta assorbente.
Spolverare con il cajun (spezia salata e piccante)

Mojito

Ingredienti:
4 lime
4 cucchiai di zucchero di canna
foglie di menta q.b.
rum q.b.
acqua tonica
ghiaccio

Tagliare il lime in 8 parti metterlo in un bicchiere con le foglie di menta e lo zucchero e pestare con il pestello. Aggiungere il rum, il ghiaccio e l'acqua tonica.
Bere alla mia salute.

Assemblaggio del panino

Mettere il guacamole sul fondo del panino, poi l'hamburger di mazzancolle, 2 fette di pomodoro e ancora guacamole.
Servire con chips di patate piccanti e un bicchiere gelato di mojito!

Con questa ricetta partecipo, fuori concorso, all'MTC di giugno.
Purtroppo non ho le energie per migliorare la mia prestazione, ci ho messo già 5 giorni a scrivere questo post...
Spero di rifarmi alla prossima sfida.
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