venerdì 22 agosto 2014

Istria...

Le vacanze in Croazia lasciano sempre un buon sapore, anche quando finiscono.

L'Istria, la regione dove mi piacerebbe vivere se non dovessi imparare una lingua ostica senza vocali.
L'Istria, dove in alcuni punti sembra di essere in Puglia, con gli ulivi e i muri a secco a costeggiare le strade.
L'Istria, che dove vai vai si mangia bene: il pesce alla griglia sulla costa e la carne cotta nella peka nell'entroterra.



L'Istria, dove la gente del posto ti parla in italiano.
L'Istria, dove il mare Adriatico è bello da morire e non si capisce come mai le nostre coste, proprio lì di fronte siano oscene e abusate e lì sia invece quasi ovunque un paradiso selvaggio, dove i servizi ai turisti non mancano per niente. 























L'Istria, dove a volte fai un tuffo nel Medioevo, quasi fossi in Umbria.























L'Istria, che se fai la partenza intelligente non è poi così lontana.
L'Istria, dove la birra costa poco e l'acqua costa tanto e quindi ti conviene bere alcolico.

L'Istria, dove in un paesino turistico e bruttino riesci anche a trovare (di culo) una casetta isolata con giardino su una collina con vista mare mozzafiato.


L'Istria, dove c'è quasi sempre il sole anche se da tutte le altre parti non smette di piovere.

L'Istria, dove tornerei all'istante, portandomi pure dietro la mamma, tanto lì lei ci è nata e secondo me si troverebbe bene.

Quest'anno avrei voluto fare più foto, ma ovviamente la schedina SD della mia reflex è rimasta a Milano e quindi ho rubato di tanto in tanto, Irene permettendo, la macchina a mio marito.

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