mercoledì 29 gennaio 2014

Crostata con ganache al cioccolato e albicocche in sciroppo d'anice

E oggi vi faccio un regalo (io in realtà me lo sono già fatto perché domenica questa torta è finita nel mio pancino) perché sono 9 mesi di Irene e io sono felice.
E siccome sono felice non mi dilungo con inutili parole.


















Ingredienti per 8/10 persone:
Per la pasta frolla:
200 g di farina 00
100 g di zucchero
100 g di burro
1 uovo
1 limone
1 pizzico di sale
Per la ganache:
200 g di panna fresca
100 g di cioccolato fondente
Per guarnire:
albicocche in sciroppo d'anice

Preparare la frolla mescolando velocemente la farina, lo zucchero, l'uovo e il burro a temperatura ambiente. Aggiungere la scorza di un limone e una presa di sale e amalgamare, fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Avvolgere con pellicola trasparente e mettere in frigorifero per almeno mezzora.
Scaldare la panna e versarla poi in una ciotola con il cioccolato, mescolare fino a completo scioglimento e lasciare intiepidire.
Togliere l'impasto dal frigorifero, stenderlo e foderare la base e i bordi di una teglia per crostate (io da 26 cm di diametro), coprirlo con un foglio di carta forno e riempirlo di fagioli secchi.
Infornare a 180° per 15/20 minuti. Eliminare i fagioli e lasciar intiepidire.
Riempire la base di frolla con la ganache al cioccolato e posizionare poi le albicocche ben scolate dallo sciroppo, a piacimento.

domenica 26 gennaio 2014

Spezzatino di manzo con cardi e olive taggiasche e pane (con lievito liquido) ai fichi

A volte nella vita si fanno degli incontri interessanti.
Capita che si ha un figlio e che un'amica ti convinca ad andare a fare ginnastica per il perineo in consultorio.
"Perineo? Perché, ho il perineo?"
Ecco, immaginatevi la mia faccia in quel momento, ma all'idea di essere incontinente prima di arrivare ai 40 anni, mi sono lasciata convincere ad andare.
Ed è stata una delle esperienze più belle della mia vita e non perché ora ho un perineo che non ci passa nemmeno uno spillo, ma perché ho avuto modo di condividere con altre mamme questa esperienza, di imparare da loro, magari di insegnar loro anche io qualcosa.
Siamo un bel gruppo, ci sentiamo spesso, anche se la ripresa delle rispettive vite lavorative ha un po' diradato i nostri incontri; ci vediamo per bere un caffè, per far giocare insieme i bambini, per fare corsi di pronto intervento pediatrico e tanto altro.
Non nascondo che la mia preferita delle Super-mamme è Mariangela, mamma di Adele (nella rubrica del telefono sono tutte segnate in abbinamento al loro bambino/a), con lei c'è stato un feeling particolare fin da subito, è dolcissima con i suoi occhioni azzurri e la sua r moscia e io l'adoro. 
Se poi metti anche che ha un simpaticissimo marito, con il quale anche Filippo si trova bene e che a tutti e due piaccia fare passeggiate in montagna con le bimbe nello zaino e soprattutto ristorarsi con buon cibo e del buon vino dopo la fatica... è facile capire la frequenza dei nostri incontri.
Poi lo ammetto, ci si concede ai piaceri della tavola anche senza scalare le montagne; oggi sono stati a pranzo da noi, con la piccola Adele, e quale occasione migliore quindi per preparare lo spezzatino per la 35° sfida dell'mtc proposta Chiara e Marta del blog "La cucina spontanea"? 
Purtroppo la piccola Irene da un paio di giorni ha un raffreddore che non vi dico e non se ne parla di chiudere occhio, ma la veglia con la pancia piena è decisamente più sostenibile.


















Ingredienti per 4 persone: 
Per la carne:
750 g di spezzatino di manzo (io pesce)
3 cucchiai di salsa di pomodoro
1 bicchiere di vino
1 spicchio d’aglio 
1/2 cipolla 
olio evo
sale e pepe
olive taggiasche q.b.
Per i cardi:
500 g. di cardi 
1 cucchiaio di olio
1 cucchiaio di farina
1/2 limone
Per il brodo:
1 carota
1 cipolla
1 patata
1 litro di acqua
2 foglie di alloro
Per il pane:
350 g di farina 00
300 g di farina di semola
350 g di acqua
200 g di licoli rinfrescato
5 g di zucchero
10 g di sale
1 cucchiaio di olio evo
125 g di fichi secchi

Preparare innanzitutto il brodo: mondare le verdure e metterle a bollire in un litro di acqua leggermente salata. Cuocere per circa un'ora senza il coperchio. 
In un'altra pentola lessare i cardi lavati, privati dei filamenti esterni e tagliati in pezzi di circa 5 cm in acqua, con l'aggiunta del succo di mezzo limone, un cucchiaio di farina e uno di olio, in modo che non diventino neri, per 40 minuti .
Nel frattempo far sudare la cipolla e l’aglio in un giro d’olio evo in una casseruola. Unire lo spezzatino di carne,  farla sigillare velocemente a fuoco vivo, salare, pepare e bagnare con il vino.
Far evaporare l’alcol a fuoco vivo, quindi unire la salsa di pomodoro e il brodo caldo. 
Coprire e cuocere a fuoco lento per circa due ore.
Unire i cardi, le olive e far insaporire senza coperchio almeno 20 minuti, in modo che il sughetto si restringa.

Non dimenticare di fare la scarpetta con il pane!

Mescolare le farine con l'acqua e lo zucchero, aggiungere il licoli e lavorare con l'impastatrice per una decina di minuti. Lasciar riposare mezzora. Aggiungere il sale, l'olio e i fichi tagliati a pezzi e impastare ancora un paio di minuti, fino ad amalgamare il tutto.
Fare un paio di pieghe e mettere a lievitare in una ciotola unta d'olio, comprendo con pellicola trasparente. Lasciar lievitare fino al raddoppio (io circa 7 ore), rovesciare l'impasto su una placca coperta di carta forno stando attenti a non sgonfiare il tutto e infornare a 200° per 45 minuti.



































Per smaltire questo pranzo non basterà salire sull'Everest!!!

gli sfidantiCon questa ricetta partecipo all'MTChallenge di gennaio.

giovedì 16 gennaio 2014

Insalata di pollo e melagrana e la pubblica accusa

Sono le 22 passate e mi sono appena seduta sul divano. Mio marito lavora, mia figlia dorme, ho mangiato alle 21, dopo aver passato l'ora precedente ad imboccare una nanetta che di mangiare proprio non ne voleva sapere, piove (governo ladro!), ho fatto la spesa per mia madre, sono uscita senza ombrello, ho chiesto a Filippo di disfare il letto e non ha pensato che intendevo anche "rifallo" quindi ci ho pensato io (di solito però è bravissimo), ho appena steso i panni e invece che mantenere il primo buon proposito del 2014,leggere, leggere e ancora leggere, sono qui a scrivere un post per questo blog dimenticato.
Scrivo qualcosa in un posto pubblico e la gente legge e in fondo alla pagina c'è anche la possibilità, udite udite, di commentare, di criticare... 
Ma non è così ovunque, ci sono dei posti virtuali, dove una persona può fare una pubblica accusa IN MODO CHE TUTTI SAPPIANO e pretendere che non si commenti: "chiedo a tale Kika di non entrare in merito, grazie"
Ma dico, sei impazzita? Va che la giornata è stata difficile per tutti e io non ti posso nemmeno dire che i fatti tuoi te li devi smazzare in privato?
Te lo dico anche qui, pubblicamente: IO NON TI CONOSCO E I FATTI TUOI NON MI INTERESSANO E SE ME LI VUOI FAR PROPRIO SAPERE, SE COMMENTO NON MI DIRE DI STARE ZITTA CHE POI NON RIESCO A LEGGERE JANE EYRE E PASSO IL TEMPO CON IL PC E IL TELEFONO IN MANO.
E MANGIO ANCHE UN SACCO DI TARTUFINI AL CIOCCOLATO, andando contro al secondo buon proposito del 2014, la dieta!

Ecco, adesso spengo tutto e mi metto a leggere.

Intanto vi lascio un'ottima insalata per sciacquarvi la bocca :-P  

Buonanotte a tutti e... commentate, se volete!!!



La ricetta è liberamente tratta dal menù della Locanda alle Fonti di Sant'Omobono terme

Ingredienti:
400 g di petto di pollo
1 cespo di indivia belga
chicchi di 1/2 melagrana
zeste di 1 arancia
1 limone
olio evo
sale e pepe

Bollire il petto di pollo in acqua leggermente salata, aromatizzata con una foglia di alloro, qualche bacca di ginepro e il succo di un'arancia, per mezzora. Lasciar raffreddare.
Sfilacciare il petto di pollo e metterlo in una ciotola, condire poi con chicchi di melagrana, indivia belga tagliata a striscioline e zeste d'arancia.
Aggiungere il succo di limone, olio evo, sale e pepe.

Mangiatene tanta, alla faccia di chi vi vuole male, perché è buonissima.

sabato 11 gennaio 2014

Peperoncini tondi ripieni al tonno

Finalmente li abbiamo provati.
Sono rimasti nel loro barattolone ben sterilizzato, affogati nell'olio, per quasi 3 mesi e ne sono usciti indenni, purtroppo non è stato così per altri loro compagni in ben 2 barattoli più piccoli, ma almeno questi sono sopravvissuti.
E sono buoni, piccanti al punto giusto e, per fortuna, TANTISSIMI.

Intanto io mi sono messa a dieta, ho deciso che il solo fatto di allattare non mi deve incoraggiare a mangiare tutti i dolci del mondo e che sono anche mamma e quindi pienamente in grado di rinunciare ad almeno 4 cioccolatini su 8 e a 4 biscotti su 6.
Ci sono ancora quei 2 chili e mezzo (nel frattempo sono diventati 4!!!) che mi impediscono di mettere un sacco di vestiti che giacciono nell'armadio sconsolati. Settimana scorsa ho provato una camicia e mi arrivava all'ombelico, sembravo un personaggio dei cartoni animati, troppo ridicola.
Mio marito lo capisco quando dice che non vuole più vedermi accollata, con maglie larghe e chi più ne ha più ne metta, dice che devo fare shopping e ogni moglie sana di mente sarebbe felice, io no!
Gli unici negozi in cui entro volentieri sono il supermercato e la libreria, il resto è una fatica.
Ieri però sono riuscita a comprarmi una magliettina con il 50% di sconto, l'ho pagata 30 euro e questo dimostra che non ci so proprio fare :-P

Maritino mio, abbi fede, prima perdo questi chili di troppo e poi darò fondo alla carta di credito.
Poi non ti lamentare però!!!


















Ingredienti:
30/35 peperoncini tonti piccanti
240 g di tonno sott'olio
5 acciughe 
1 manciata di capperi
sale
aceto di vino bianco
olio di oliva

Lavare i peperoncini, tagliare la parte superiore appena sotto il picciolo ed eliminare tutti i semi.
Sbollentarli in acqua e aceto per trenta secondi, scolarli e farli asciugare capovolti per un giorno.
Preparare il ripieno frullando il tonno, le acciughe, i capperi e il sale.
Riempire i peperoncini e metterli in un barattolo ben sterilizzato e coprirli completamente di olio di oliva.
Conservare in luogo fresco e asciutto per almeno un mese prima di consumarli.

giovedì 2 gennaio 2014

La collezionista di ricette segrete e buon 2014

L'unico proposito che ho deciso valga la pena contemplare per questo inizio d'anno è sicuramente la drastica diminuzione del tempo dedicato a tutti i media (tv, pc e telefonino), per tornare a gioire dei piaceri della lettura.
Nell'anno appena passato mi sono persa più di una preziosa occasione per leggere, leggere e leggere ancora, nonostante l'aver dato alla luce una splendida bambina praticamente affetta da narcolessia e l'aver quindi passato a casa mesi di maternità obbligatoria e facoltativa.
Ok, nel frattempo mi sono sposata, ho cambiato casa, ma ho anche perso tantissimo tempo con il telefonino in mano a "sbirciare" chissà cosa.
E' da più o meno 4 mesi che sto leggendo un libro, ok non un gran libro, un romanzetto di quelli che solitamente si leggono veloci, senza metterci troppa testa, ma nonostante questo non riesco ad applicarmi. 
E quindi, per questo 2014 mi auguro di leggere di più e perché no, anche un po' meglio.

Ma con un titolo così non lo avreste comprato anche voi?



La piccola Irene mi sa che diventerà una grande lettrice. Datele una coperta e una candela e passerà la notte nella soffitta della scuola come Sebastian.




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